Anna & Camilla

Ricordo dei miei pomeriggi di diciassettenne seduta nel soggiorno, al tavolo rotondo (io odio i tavoli rotondi) a studiare. Mia madre aveva messo al centro un alberello di natale con le lucette tutte colorate, paciccoso e pieno di neve. Facevo finta di studiare, in effetti stavo lì ad osservarlo e viaggiavo con la mente. Mi piaceva stare, anche, al buio per creare quell’atmosfera magica con tutte quelle lucette.

Il mio cervello non voleva proprio saperne di applicarsi su quel libro che avevo davanti, in compenso disegnavo e su quello mi applicavo.

Così trascorrevo i miei pomeriggi di prevacanze natalizie. Che spensieratezza, che finiva non appena si avvicinava la data di ritornare a scuola. Che palle!

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