Nell’ ambito del Festival delle arti recluse , il CESP ( Centro studi per la scuola pubblica) è stato invitato ad organizzare un seminario interregionale di aggiornamento/ formazione, svolto nella prima parte nella Casa di Reclusione di San Michele e nella seconda all’Associazione Cultura e Sviluppo, il 14 dicembre.

L’azione progettuale del CESP- Rete delle scuole ristrette si è soffermata, in questi anni, sulla rilevazione dei bisogni educativi propri della popolazione detenuta ed è stata finalizzata alla messa in atto di una strategia in grado di fornire risposte in termini educativi alla popolazione “ristretta” , tenendo conto della pluralità delle istanze provenienti dal variegato e complesso ambiente penitenziario.

Il lavoro in rete con i docenti impegnati nelle istituzioni penitenziarie di buona parte delle scuole italiane, ha contribuito alla riabilitazione della persona ristretta, in vista della sua fuoriuscita del contesto detentivo.

I laboratori didattici formativo-interattivi si presentano contemporaneamente come un metodo operativo, ovvero un modo per interagire con la realtà per comprenderla e/o cambiarla e come uno spazio a se` stante , ambiente inclusivo e tras- formativo di apprendimento, che rende possibile l’attuazione di percorsi per produrre apprendimenti spendibili in contesto esterno.

Sono stati realizzati tre laboratori:

– Apprendere la biblioteca in carcere

– Arte e cultura in carcere ( bottega d’arte)

– Scrittura e letteratura in carcere ( lettura del V e XXVI Canto dell’Inferno)

In chiusura spettacolo teatrale in due atti tratti dal racconto di Giambattista Basile: “La serpe”. Testo di uno studente “ristretto” della Casa di Reclusione di Alessandria. Interprete Miriam Loco, attrice.