Lovere, muore d’infarto a 54 anni Era il team coordinator della Ducati. Val Calepio e Sebino Lovere

Addio a Silvio Sangalli, originario di Rogno. «Tutto il team ti ricorderà sempre per il tuo sorriso e per la tua disponibilità»: così lo ricorda il team motociclistico. Il cordoglio di Andrea Iannone e Jorge Lorenzo.

Sorgente: Lovere, muore d’infarto a 54 anni Era il team coordinator della Ducati – Val Calepio e Sebino Lovere

Per demolire il ponte Morandi le gru che sollevarono Concordia. ANSA.it

“Avremo il nuovo ponte a Natale del 2019”. Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario per laricostruzione del viadotto Morandi, Marco Bucci, inaugurando il cantiere per la demolizione delponte (spesa 19 mln). All’opra le gru di Fagioli e Omini che sollevarono la Concordia.© ANSA

Sorgente: Per demolire il ponte Morandi le gru che sollevarono Concordia – Liguria – ANSA.it

Speleologa cade in una grotta di 100 metri: nel Palermitano si cerca di recuperarl.Repubblica.it

La donna è scivolata in una cavità a Isnello, sulle Madonie. Ha una gamba fratturata. In azione Soccorso alpino e medici. Le operazioni dureranno

Sorgente: Speleologa cade in una grotta di 100 metri: nel Palermitano si cerca di recuperarla – Repubblica.it

Folla per Laura Pausini in piazza Duomo – Ultima Ora. ANSA.it

Bagno di folla per Laura Pausini, accolta oggi da migliaia di fan in piazza Duomo, a Milano. Dalterrazzino del Mondadori Megastore, dove si è affacciata intorno alle 16. (ANSA)

Sorgente: Folla per Laura Pausini in piazza Duomo – Ultima Ora – ANSA.it

Marcella Nardi scrittrice: Dall’informatica alla scrittura, vive fra Milano e Seattle e ama costruire borghi e castelli medievali in scala ridotta

 

di Pier Carlo Lava

Marcella Nardi, ex Informatico, è appassionata di viaggi, fotografia, storia antica, libri gialli e d’avventura. Ha riscoperto l’amore per la scrittura e si è aggiudicata il terzo posto in un concorso per storie brevi. 

Vive tra Milano e Seattle (USA), costruisce castelli in miniatura ed è un’insegnante. Insegna l’Italiano e l’Inglese. 

La sua biografia ci ha incuriosito, perciò in esclusiva per il blog l’abbiamo intervistata per conoscerla meglio, queste le sue risposte alle nostre domande:

Ciao Marcella e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei, dove vivi e che cosa fai nella vita, oltre a scrivere?

R: Ciao a te, Pier Carlo, e a quanti ci stanno leggendo. Direbbe Toto Cotugno “sono un’italiana vera”. Nasco a Castelfranco Veneto, Treviso, da padre vicentino e mamma tarantina. 

Ho vissuto in molti posti in Italia e per ultimo ventuno anni a Milano. Da circa sei anni vivo a Seattle, USA. Sono un Informatico che a un certo punto, dopo ventidue anni, ha deciso di riappropriarsi della sua vita e del suo tempo. 

Da quando sono qui in USA mi dedico, oltre allo scrivere, ai miei numerosi hobby e insegno italiano e inglese base/intermedio. Tra le passioni c’è la storia  antica e medievale, la fotografia, il giardinaggio, viaggiare per il mondo e dedicarmi lavori di bricolage, anche complessi. 

Costruisco borghi e castelli medievali in scala ridotta.  Due o tre volte l’anno tengo presentazioni su temi vari inerenti al Medioevo italiano presso la sede di Seattle della Dante Alighieri.    Continua a leggere “Marcella Nardi scrittrice: Dall’informatica alla scrittura, vive fra Milano e Seattle e ama costruire borghi e castelli medievali in scala ridotta”

Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista alla scrittrice Patrizia Umilio. Patrizia afferma che: “Essere” se stessi, uscire dalle prigioni invisibili in cui siamo sprofondati, è una sfida che richiede impegno e coraggio. Ma è l’unico dono che abbiamo per noi e per gli altri.

Queste le sue risposte alle nostre domande:

1 Patrizia Umilio copia

Patrizia ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere farti un’intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ciao a tutti! Sono davvero onorata di essere qui con voi.

Sono nata a Cossato, in provincia di Biella, il primo giorno d’aprile del 1963, secondogenita in una famiglia di operai. Sono arrivata in questo mondo per una sorta di “miracolo” e, fin dalla primissima infanzia, la mia vita si è rivelata “dedicata” alla spiritualità.

All’età di sei anni, un sogno premonitore, il primo di molti, annunciava una sciagura che, improvvisamente, si sarebbe abbattuta sulla mia famiglia e su tutto il mio mondo. E questo accadde: mia madre, in seguito ad un  incidente stradale, sprofondò in un coma profondo riemergendo, mesi dopo, completamente cambiata nel corpo e nella psiche. Da questa esperienza e dalle immediate, disastrose conseguenze, dal radicale cambiamento nel carattere di mia madre, sono nate le domande sul coma e, soprattutto, sul senso dell’esistenza.  Era iniziato un viaggio che mi avrebbe portata, con gli anni, a crescere interiormente e a sviluppare quelle sensibilità innate.

Ma non posso sopravvivere di sola spiritualità, per cui ho un lavoro in una scuola come Direttore Amministrativo, occupazione che assorbe quasi tutta la mia giornata. Nel tempo che rimane scrivo, faccio un po’ la nonna e anche, ancora, un po’ la mamma.

Abito fuori Biella, ma trascorro le mie giornate in città. Ricordo ancora i tempi floridi di questa provincia, mentre oggi ne vivo la decadenza. Ricca di industrie, in passato questa zona è stata vivace e attiva. Oggi, invece, i luoghi si sono spopolati, la crisi economica ha minato, in profondità, le speranze della gente. Di contro la Natura, nel suo inesorabile avanzare non più oscurata dai fumi e dalle ombre delle fabbriche, ha riconquistato il giusto spazio e sta restituendo una terra più a dimensione umana, ricca di torrenti, prati, monti e luoghi antichi mistici e silenziosi nei quali ritrovare se stessi.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho sempre avuto una naturale predisposizione alla scrittura, forse perché amavo leggere qualsiasi libro mi capitasse. Nell’adolescenza ero capace di stare sveglia notti intere per arrivare alla fine dei libri che mi piacevano. A scrivere davvero, però, ho cominciato dopo la morte di mia madre, forse per la necessità di interpretare il grande dolore che sentivo dentro, per tradurlo ed esorcizzarlo. Una terapia.

Ci vuoi definire il termine scrittrice?

“Essere” un medico, uno scienziato, una scrittrice, credo significhi interpretare qualcosa che è tuo. E’ una vocazione che hai, a volte nemmeno ne sei consapevole. Ma quel che sei è già lì. Devi solo formalizzarlo. E’ in te, E’ te. E’ qualcosa di spontaneo, senza forzature, naturale.

Ne ho spesso discusso. Aver scritto un libro fa di me una scrittrice? E averne scritti due o tre? Non credo. Scrivo, ma fatico a etichettarmi come “scrittrice”.

Che libri leggi solitamente?

Mentre da ragazzina divoravo libri senza sosta, purtroppo, negli anni, ho dovuto fare i conti con il tempo. Prediligo i libri a carattere spirituale o filosofico. Di solito sono la prima lettrice di ciò che io stessa scrivo.

 

 

 

Ci vuoi parlare dei libri che hai scritto:  “Londra 1870”, “Il Quadro Rosa” e “Le fiabe del Reame di Ara e storie per ciuffolare un po”?

“Il Quadro Rosa” è un romanzo autobiografico pubblicato nel 2013 con la casa editrice “Fabbrica dei Segni” di Novate Milanese. Narra la mia storia personale, fra sogni, visioni e comunicazioni con Entità Superiori che, con molta pazienza, mi hanno sorretta e confortata nei momenti più drammatici dell’esistenza. Contiene una parte filosofica che mi è stata appositamente dettata affinché venisse divulgata. Voleva essere un messaggio di aiuto e incoraggiamento per chi, come me, doveva continuamente attraversare i mari in tempesta della Vita. Continua a leggere “Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava”

Encaramado a la bolsa de los desperdicios

Poesía de Lucio Data

Encaramado a la bolsa de los desperdicios     xx busco en el latido/lacito que tan mono le anudas/abrochas un cordón, condón, pendón del perdón donde estrangularme/asfixiarte/ahorcarnos juntos los dos antes de que pase el portero/bedel y lo retire/LA BASURA. Con su aullido/ascensor/canasto de goma y el whatsapp, suspiritos al borde del pene irreconciliable con tanto trajín en los bolsillos... Que si las llaves del calabozo/las monedas de la libertad los vales para el circo del retiro, la cara de cartera el cuerpo en general que genera gangrenas... Tanto temblor, tanto grito, comidillas de Tele5 en las auditorías de la escucha furtiva con el aroma de ir piso por piso recorriendo la campiña de esa ciudad en miniatura. Reducido pueblo empaquetado en ladrillo con papel de alba al amanecer y de plástico cuando anochece. Todo un delito estentóreo que vemos catapultar el tiempo a nuestra puerta del cada día mientras que permanecemos…

View original post 49 altre parole

No sé si he cumplido con mí/tu/su cometido…

Poesía de Lucio Data

No sé si he cumplido con mi/tu/su cometido...       xx
¿Pero, es causa suficiente para no pedir perdón
el haberme tenido que arrodillar ante sus ojos
maduros para el llanto?
Y no pude/supe qué hacer después...
¡Velarte!
¿Habíamos acordado acaso eso?

Sabia de la proximidad de tu adiós
pero no fue lo suficiente...

View original post

Se acerca la noche templada

Poesía de Lucio Data

Se acerca la noche templada      x?
que intima el ambiente,
...con máculas dietas
afinando tu mente.

Tertulia jugosa,
grávido trueque.
Gestando premisas,
pariendo mordiente.

Y cuando buscas un sentido
a lo que ves y quieres...
lo pierdes todo;
ya no es lo que era, sino
lo que tú pretendes 
y entiendes.








View original post

No todos los caminos

Poesía de Lucio Data

No todos los caminos llevan a Roma...        x?
ni el mejor de tus refugios al infierno,
ni el más alto sótano/rincón 
al techo de tu cielo.

Lo único que pasa,
es que siempre quieres retenerlo todo.
Trazas y forjas un límite...
buscas un significado;
y a la postre... dirimes según tú,
el paso de las cosas.

-Cuando es mucho más sencillo
de lo que parece...-
Pues sólo
con un poco de capacidad,
para ver las naturalezas acechantes
en la trompa del devenir,
sería suficiente para poder entender algo...

Pero eso no quiere decir
que lo tuyo sea lo que ves/
ni lo que ves, sea todo lo que está.
Tan sólo es un estímulo hacia él
y de él hacia ti... -nada más-.

¡Por favor! No pretendas trazar
más líneas de las que hay ya...

View original post

“VENDETTA”, l’ultimo caso del commissario Marcella Randi

w4_VENDETTA_EBOOK

Di nuovo bentrovati,

alcuni di voi mi conoscono già. Sono italiana e da 10 anni vivo a Seattle, USA. Tra le mie tante passioni la più grande è quella dello scrivere romanzi e racconti. Al mio attivo, oltre a due premi nazionali, ho una serie poliziesca giunta al quinto caso, due romanzi mystery/storici e un romance/erotico.

Vendetta è l’ultimo caso affrontato dalla mia detective, Marcella Randi. Come potete notare sono io. Ho solo invertito le prime tre lettere del mio cognome.

Vendetta è un caso molto particolare…

Abbazia benedettina di Viboldone, luglio 2018. La violenta aggressione a suor Monica porta il commissario Marcella Randi indietro di circa settecento anni, attraverso la lettura di un manoscritto di quell’epoca. Tra le sue righe, forse, ci sono indizi e riferimenti per la cattura del malvivente.

Quell’antico libro sembra essere il diario privato di un ricco possidente con la passione per le investigazioni. Il manoscritto, i cui eventi risalgono al XIV secolo, parla, attraverso la “voce” di quest’uomo, delle sue indagini, non ufficiali, su un caso molto complesso: due omicidi e una morte sospetta e tre croci d’oro con rubini incastonati, proprio come quella rubata a suor Monica, durante l’aggressione.

Oltre ai fatti narrati, il libro è ricco di dettagli in merito alle interessanti, e talora moderne, considerazioni e metodi di quell’uomo di settecento anni fa. Al suo fianco c’è un altro personaggio di spicco, una donna… Gli eventi in esso narrati si svolgono nei pressi di Urbino, nel monastero di San Pietro in Cagli e nelle zone del contado circostante, sotto l’allora giurisdizione dei duchi di Montefeltro. La risoluzione del caso porta Marcella Randi a considerare come davvero, fin troppo spesso, fatti e persone non sono quello che sembrano.

Vi auguro buona lettura!

Marcella Nardi/Randi

 

Ondeaba la mora “tronchá”

Poesía de Lucio Data

Ondeaba la mora "tronchá"       xx
en la reja maciza
al amparo venéreo
de la brisa alcalina.

Tenderetes de zarzas
alfombran supinas
las trincheras desplegadas
al hambriento suicida...
Picadero de alondras/
almirez de jauría.

Al raso se descara
con la chicharra dormida
en la mocosa glorieta
de nalgas embutida.
Abrevadero salobre/
rubor que lubrica.

Y envuelto entre guijarros
tizón se obstina...
en echarle de nuevo las cartas
en su ascensión a la mina.

Y solo son nanas bobaliconas
que pretéritas confinan
a su lindo templario
en tan angosta agonía.

Pues hace gala el insensato
de penacho tente tieso.
Y no es -nada más...-
que un payaso de serrín
envuelto en pellejo.


View original post

UN ANNO DI ME, di vittoriano borrelli

UN ANNO DI ME

di vittoriano borrelli

Il 2017 sta per chiudere i battenti ed è tempo di bilanci. Come ogni anno mi appresto a tirare le somme di ciò che avvenuto negli ultimi dodici mesi su questo blog. 

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà. Io mi sto preparando, è questa la novità”. Così cantava Lucio Dalla nella sua mitica ed indimenticabile “L’anno che verrà”. Sembra essere questo il rendiconto tipico delle nostre storie che passano inesorabilmente con il tempo senza che ce ne accorgiamo, salvo ricordarcene proprio nell’ultimo giorno dell’anno.

Ma c’è un vissuto che resta e che ci rende più forti o più deboli a seconda di come sono andati gli eventi. Ogni attimo che respiriamo è già passato, sta a noi farlo prolungare o sopravvivere nel futuro prossimo che è già qui. Continua a leggere “UN ANNO DI ME, di vittoriano borrelli”

Hawaii, dove profumi e colori catturano l’anima, di Marcella Nardi

 

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Prima di iniziare la lettura di questo articolo, se cliccate QUI vedrete un bel video con musica e foto scattate da me nel corso dei miei vari viaggi alle Hawaii.

Siamo oramai alle porte dell’autunno e per chi ancora non avesse prenotato le vacanze di Natale, ecco un bello spunto: l’arcipelago statunitense delle stupende isole Hawaii.

Non vi appesantirò con informazioni che potete trovare ovunque sulle guide turistiche. Vorrei trasmettervi le mie sensazioni durante i 3 viaggi in quelle isole, dal 2010 ad oggi.

Le Hawaii geograficamente fanno parte dell’Oceania e la popolazione nativa appartiene al ceppo polinesiano, gente simpatica e molto cordiale. Hanno il sole nel DNA e li trovate sempre con uno smagliante sorriso. Le isole maggiori sono otto, di cui due private.  La capitale è Honolulu, situata sull’isola di Oahu.

Grazie al clima tropicale e all’abbondanza di piogge e vulcani, godono di una bellissima vegetazione. Più di tutte, Kauai è un vero paradiso terrestre, dove girarono, e stanno nuovamente girando, i vari film della serie “Jurassic Park”.

Le Hawaii sono una meta ambitissima non solo per noi turisti, ma anche e soprattutto per surfisti, biologi e vulcanologi. Lo sapevate che molti termini scientifici relativi ai vulcani sono hawaiani, tipo Lava e Magma?

Continua a leggere “Hawaii, dove profumi e colori catturano l’anima, di Marcella Nardi”

Al tuo cuore con la poesia di Rosario Tomarchio: alla famiglia ed alle persone care

Al tuo cuore con la poesia di Rosario Tomarchio: alla famiglia ed alle persone care

Vorrei essere una fontana/ Che dona allegramente acqua/ A tutti gli anziani al riparo delle calde ore,/ in circolo ricordano il loro passato/ e progettano sogni infiniti/ […]‒ “Vorrei essere una fontana”

Al tuo cuore con la poesia

La figurazione millenaria dell’anziano ‒ dell’essere umano che ha permesso agli anni di solcargli il viso e le mani ‒ che, in circolo davanti ad una fontana, si cimenta nella narrazione di ciò che la sua mente rammenta in quell’istante, al riparo dal sole.

Ancor più solcato è il Pensiero e, libero senza il tremolare delle ginocchia, affronta la scia di immagini talvolta supportata da sogni a cui non si può decretar la fine.

La voce narrante esprime la volontà di esser acqua ‒ la trasformazione in una fontana ‒ forse per poter sentire quei segreti che gli anziani si narrano o forse per rinfrescare i loro respiri con nuova linfa. 

“Al tuo cuore con la poesia” è una breve raccolta poetica dell’autore siciliano Rosario Tomarchio. L’autore conta di numerose pubblicazioni sia poetiche come “La musica del silenzio” (Statale 11, 2010), “Storia d’amore” (Aletti editore, 2012), “Ricordi di poesie” (Rupe Mutevole Edizioni, 2013), “Cielo” (Rupe Mutevole Edizioni, 2014) sia brevissimi saggi come “Il mito della semplicità”, “In cammino”, “Dalla grotta al tempio”, “In viaggio per incontrare Gesù”. Continua a leggere “Al tuo cuore con la poesia di Rosario Tomarchio: alla famiglia ed alle persone care”