ALLUVIONE 1966, di Miriam Maria Santucci

 

 

15 Alluvione 1966 4 - Cover [R1] 1080p

ALLUVIONE 1966
di Miriam Maria Santucci

Vorrei dirti qualcosa.
Forse una parola basterebbe
a dissolvere l’incubo…
ma parlare è inutile
sul passato!
Come è inutile
l’infuriare del vento
sulle rovine.
Come è inutile
per allietare,
il canto del gabbiano,
col suo grido rauco e profondo,
come il grido della tua anima…

(1966)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci
Fango in Piazza del Carmine – Firenze, 1966

Piccole Storie d'Amore

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Un giorno, per caso,

fu proprio il caso a farci incontrare.

Entrambi in una stazione,

sulla stessa banchina.

Entrambi distratti

e ammalorati dalla vita.

Entrambi un cuore e tanto dolore dentro.

Entrambi presi dalla solitudine

quella che deve andar via

perchè oramai insopportabile.

Tu ti avvicini,

mi vedi e senti la mia malinconia.

mi chiedi “come stai”

e da lì a star insieme è questione di attimi.

Tra i baci, l’amore, la vita e i treni che arrivano sulle altre banchine

sembra un’eternità

un’attesa in stazione che dura un anno e mezzo.

Poi,

arriva un treno,

si ferma sulla nostra banchina,

tu ti ci infili dentro,

parti, vai via e non so nemmeno il perchè.

mi lasci così,

in questa vita a stazionare su un binario vuoto,

a guardare l’orizzonte inghiottito dal buio

mentre stringo tra le mani questa poesia,

che vale come un biglietto di sola andata

per…

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Piccole Storie d'Amore

gatto

Ogni giorno

Viviamo attimi irripetibili

Respiri che si consumano

Vita che si sbriciola sotto le dita

Fiori che lottano e crescono sotto cumuli di foglie

Ogni giorno siamo diversi rispetto i giorni addietro

Più logori più stanchi più vecchi più veri

Ogni giorno saliamo un pò di più

Amiamo un pò di più

Quel poco che avevamo nel cuore fino a ieri.

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Piccole Storie d'Amore

20181003_185212.jpg

Ogni tanto cado

cado dal cielo

come le nuvole, come la pioggia, come il sole nel mare.

ogni tanto cado

e succede quando mi dimentico di tutto

arriva l’oblio

puntuale come i tramonti che sono rossi d’estate

e freddi d’inverno.

i tramonti dimenticano ogni giorno

che il giorno prima erano morti nel buio,

che la notte gli aveva ammazzato i colori,

la speranza e pure l’amore.

e io sono come i tramonti

ogni giorno dimentico

e faccio finta di dimenticare

e muoiono le speranze e l’ardore.

Ma io ogni giorno divento rosso

e muoio perchè tu mi porti l’oblio, la notte

e ammazzi tutto l’amore che ho ogni giorno per Te.

Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Sozzetti: Alessandria modello nazionale di collaborazione fra università e territorio. Basta crederci. Sul serio

Alessandria modello nazionale di collaborazione fra università e territorio. Basta crederci. Sul serio

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria può diventare un modello nazionale sul fronte della collaborazione fra un ateneo pubblico e l’amministrazione statale. Una novità che dovrebbe decisamente inorgoglire il capoluogo perché il valore del Protocollo d’intesa firmato a Palazzo Borsalino va oltre i contenuti della collaborazione e punta a costituire un progetto apripista destinato a essere declinato prima a livello piemontese e poi sul piano nazionale.

sozzetti

Se il valore delle competenze, trasversali e multidisciplinari, dell’università permette di aprire le porte di una realtà complessa e delicata come quella della Agenzia delle Entrate, allora vuole dire che l’integrazione fra ateneo e territorio non è solo un semplice slogan, bensì è un autentico valore aggiunto.

Nell’anno in cui l’Università del Piemonte Orientale festeggia il ventennale, ad Alessandria il Dipartimento di Giurisprudenza e scienze politiche, economiche e sociali (Digspes) ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la direzione provinciale di Alessandria dell’Agenzia delle Entrate.

La collaborazione istituzionale (la durata è biennale) è stata certificata dall’atto siglato da Salvatore Rizzello, direttore del Dipartimento, e da Vincenzo Giglio, direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate. Continua a leggere “Sozzetti: Alessandria modello nazionale di collaborazione fra università e territorio. Basta crederci. Sul serio”

Cos’è il tempo.

caterinarotondi

Ti affanni…
Combatti
Conquisti.
I più fortunati
invecchiano.

Cos’è il tempo…?
Un treno in corsa
di sola andata,
non programmata.
Nessuna fermata.
Se sali
in prima classe
non sarà merito tuo
ma solo…
della buona stella.

Vivere…
Amandoti
Amando,
meglio che puoi,
adesso che puoi,
senza pretendere,
di più non serve.

Cercare…
non resta
poi che cercare
montagne di foto
che possano risvegliare ricordi,
parlarci a voce alta
illudendosi
di non essere soli.

Cos’è il tempo…
granelli
che scorrono
fra le tue dita
che il vento sperde
e tu…
sogni ancora
quella spiaggia dorata
quando giocavi
con i tuoi castelli
di sabbia.

Cos’è il tempo…

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Christmas shop windows

EPOCHE' (fotoblog di francesco)

Tutta la nostra cultura è basata sul desiderio di comprare, sull’idea di uno scambio reciprocamente favorevole. Guardare le vetrine dei negozi e comprare tutto ciò che può permettersi, in contanti oppure a rate – in questa emozione consiste la felicità dell’uomo moderno.

Unsere gesamte Kultur gründet sich auf die Lust am Kaufen, auf die Idee des für beide Seiten günstigen Tauschgeschäfts. Schaufenster anzusehen und sich alles, was man sich leisten kann, gegen bares Geld oderauf Raten kaufen zu können – in diesem Nervenkitzelliegt das Glück des modernen Menschen.

Die Kunst des Liebens – Erich Fromm

Rimini I’m not interested
Rimini 24-12-2017

XMAS Milano Marittima XMAS
Milano Marittima 28-12-2016

XMAS Milano Marittima XMAS
Milano Marittima 28-12-2016

Vedo le luci
di tutte le vetrine
un cielo di stelline
sugli alberi.
Sento le voci
di questi mille anni
che stanno andando via
ho bisogno di una magia,
ho bisogno di una magia …

Anche quest’anno è già…

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Mari immensi.

caterinarotondi

Scrivere…
Immergersi in oceani
profondi e sconosciuti.
Non sai mai
su quale lontana spiaggia
Approderai.

Ti lasci andare
seguendo la corrente.
Barca
senza remi.
Solo la tua immaginazione
supera
ogni linea di confine.

Ti è difficile
tornare indietro
da dove sei partita.

Ti ritrovi persa,
cambiata,
da quei luoghi
dove sei cresciuta,
dove il tempo
si è fermato,
come uno scatto
di una vecchia foto
in bianco e nero.

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Pernigotti S.p.A. ha scelto Sernet S.p.A. in qualità di advisor

Pernigotti S.p.A. ha scelto Sernet S.p.A. in qualità di advisor

Novi Ligure (Alessandria), 18 dicembre 2018 – Pernigotti S.p.A. (“Pernigotti”) ha scelto Sernet S.p.A. in qualità di advisor che dovrà supportare l’azienda nel processo di reindustrializzazione del sito di Novi Ligure.

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La società di consulenza è leader in Italia nella gestione di ristrutturazioni aziendali e vanta in quest’ambito un’esperienza ultradecennale. Annovera tra le sue specializzazioni la gestione di progetti complessi di rilancio e re-industrializzazione di siti in dismissione e il ricollocamento attivo del personale secondo una logica di responsabilità sociale volta a massimizzare la continuità occupazionale e a valorizzare gli asset produttivi.

L’incarico a Sernet conferma nuovamente l’impegno di Pernigotti verso gli accordi presi con le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali nel ricercare soluzioni concrete di re-industrializzazione del sito produttivo di Novi Ligure a supporto della richiesta di trattamento di CIGS per cessazione di attività, con l’obiettivo di minimizzare per quanto possibile l’impatto sociale.

UIL Alessandria

TROVO ME, di L’incantevole mondo di Luna, by Anna Nardelli

TROVO ME, di L’incantevole mondo di Luna by Anna Nardelli

TROVO ME

TROVO ME
Io talor ritrovo me
in pensieri di soave
dolcezza, in tenere
sensazioni ove
perdo ogni sguardo
in campi fioriti,
in erbe profumate
che inebriano sensi
in amor adornati.
Rapita e piena
di tenerezza l’anima
si distende e in me
avvolgo i sentimenti.
Son vita, son io
son volo e sogno
e mi consolo ove
vago e svolto
nella vita mia
e afferro il tempo
e nel desio non più
perdo l’istante
del mio cambiamento.
Anna Nardelli
(15.12.2018)

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Ti piace scrivere e pubblicare sul blog, vuoi collaborare ?, di Pier Carlo Lava

Mac

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Se ti piace scrivere e vedere pubblicato quello che scrivi, puoi inviare i tuoi articoli, recensioni, racconti, poesie, cronaca, politica, cinema, teatro, segnalazioni, ecc. anche con foto, al seguente indirizzo e-mail, piercarlolava@gmail.com verrano pubblicati gratuitamente (a insindacabile giudizio della redazione) sul blog: https://alessandriatoday.wordpress.com/ e ovviamente anche su varie pagine social…

ps. siamo disponibili a valutare anche una tua collaborazione diretta sul blog

Piccola Corona di Sonetti, di Rosario Di Modica

Piccola Corona di Sonetti, di Rosario Di Modica

Piccola Corona di Sonetti.

Dolce figlia del padre tuo titano,
risplendente sorella dell’Aurora,
fulgido lume della notte, piano
ricopri della luce che colora,

Selene, di pallore tenue e arcano
il volto del fedele che ti implora
tenendo la sua amata per la mano,
bruciante di passione che divora.

Il sole tuo fratello ti riscalda,
bagnandoti coi raggi suoi di luce;
solo ti mostri quando se ne parte,

sì capricciosa frivola e spavalda
come conviene a Dea che ognun seduce;
E tu beffarda guardi lì in disparte.

– – –

E tu beffarda guardi lì in disparte,
come la luna splendi fra le stelle,
e per beltà seconda sei ad Astarte.
Possiedi mille facce e solo quelle

che il tuo disegno vuole metti a parte.
Testarda? No! Cocciuta e sì ribelle,
le tue carezze e moine fatte ad arte
sebbene dolci bruciano la pelle.

Giurare su di te fu cosa vana,
mutevole e cangiante come luna.
Ma come questa attira a sé il mare

così trascini a te nella tua tana
quel povero mortale che ha sfortuna,
disgrazia e privilegio dell’amare.

– – –

Disgrazia e privilegio dell’amare
è quello di annullarsi nell’amante.
Mi perdo nelle acque del tuo mare,
affondo nello sguardo tuo, sognante.

Ti vedo a me dinnanzi e già mi pare
che vita mia non sia così importante.
Dimentico ogni pena, le più amare,
se sento voce tua rassicurante.

Le labbra tue promettono scintille
che ardenti fuochi fanno divampare;
fra le tue braccia tremo, abbandonato.

Socchiudo gli occhi e nelle mie pupille
risplendono le forme tue a me care
sì belle quanto bello è il peccato.

Intervista a Luca Cozzi, autore de “Il potere delle ombre”: «In Val Borbera ho trovato lo scenario perfetto per intrighi e misteri»

Di Maria Luisa Pirrone

Dopo “Senza nome e senza gloria” (2016) e “Shaytan” (2017), entrambi Edizioni della Goccia, la saga dell’intrepido Luke McDowell giunge quest’anno alla terza imperdibile missione.

L’ex agente dell’FBI ed ex Navy SEALs, sgattaiolato fuori dalla penna di Luca Cozzi per inseguire criminali e dipanare intrighi dall’Europa al Sudamerica fino al Medio Oriente, torna in “Il potere delle ombre”, con lo stesso editore, per scavare, questa volta, nei misteri della nostrana e insospettabile Val Borbera, dove, inaspettatamente, si troverà a sfidare poteri misteriosi e senza scrupoli, decisi a preservare la loro segretezza.

Tutto ha origine dal ritrovamento di una lettera e di un taccuino antichissimi che innescano quella che all’inizio sembra essere una caccia al tesoro e che, invece, si rivelerà una sfida contro poteri occulti. Una miscela esplosiva che solo un pugno di uomini disposti a ogni rischio – McDowell e i suoi compagni – sarà in grado di affrontare.

Il libro è stato presentato, attraverso il primo di una serie di firmacopie, l’8 dicembre in anteprima nazionale presso la Libreria Mondadori di Alessandria, in via Trotti 58, dove l’autore attenderà nuovamente il suo pubblico il 23 e il 24 dicembre dalle 16 alle 19.

Un altro incontro con i lettori è previsto il 20 dicembre alla Libreria Mondadori di Casale Monferrato dalle 16 alle 19.

Cozzi, genovese trapiantato nel basso Piemonte, anima di segreti senza tempo una valle antica e i suoi villaggi dimenticati, come Reneuzzi e Casoni, ma anche Serravalle Scrivia e Novi Ligure. Continua a leggere “Intervista a Luca Cozzi, autore de “Il potere delle ombre”: «In Val Borbera ho trovato lo scenario perfetto per intrighi e misteri»”

Vittorio Sgarbi presenta la collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

Di Maria Luisa Pirrone

Mercoledì 19 dicembre alle 17 presso il Broletto di Palatium Vetus, in piazza della Libertà 28 ad Alessandria, saranno presentati il catalogo e il regesto delle opere della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, esposte proprio all’interno dello storico edificio.

Ospite d’onore Vittorio Sgarbi, curatore dei volumi.

TEMPO, di L’incantevole mondo di Luna, by Anna Nardelli

TEMPO, di L’incantevole mondo di Luna, by Anna Nardelli

TEMPO

TEMPO
Scorre velocemente adagio
il tempo nei suoi rintocchi
vestiti sempre di speranza.
Lambisce le ore nello scandir
del sole che ogni dì sorge.
Osserva il movimento lieve
della tua vita sempre affacciata
in un passato di solitaria
esistenza nel silenzio
delle lancette in attimi
stretti nel sospiro dell’essere.
Tempo afferra logorante
vita e vola lentamente
ogni attimo del tuo viaggio
nel tormento di un tempo
per sempre perso nell’oblio.
Anna Nardelli
( 10-12-2017)

Chissà chi lo sa, di Rosetta Amoroso

Chissà chi lo sa, di Rosetta Amoroso

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Chissà chi lo sa. .

Chi ha vissuto lì
Li in quei ruderi
Ormai abbandonati ,
La prateria che li circonda
quelle mura ci porta a sognare
Famiglie felici , panni a sciorinare al
Sole ventilate da dilci venti , profumi dalla cucina antichi e sani cibi raccolti e cucinati , dai comignoli vivi sempre accesi
Negli inverni freddi e bui , ma sempre avventurosi , non cambierei una casa visi. Per un palazzo dove tutti cercano regole di vita e poi non le conosce nessuno , respirare e vedere cemento no preferisco una semplice casa resa bellissima da famiglie che si amano , dai vicini gentili e premurosi , vogliosi di rispetto reciproco e di scambiarsi dolcetti e primizie di stagione La vita complicata mi sta stretta vorrei poter vivere così in mezzo alla natura , tra profumi e frutti tra aromi e veri figlie che mutano ad ogni stagione come la nostra vita .
Amoroso Rosetta

Foto e pensiero mio

Amor proprio, amor mio

Fin qui tutto bene.

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Prima di capir cosa fosse l’amore, ho dovuto cancellar tutto quello che amore non era.

Mi son lasciata attraversare dalle mille gradazioni di colore d’un sentimento che ha più sfumature d’un quadro impressionista, per poi scoprire che poche cose sanno essere definite, nette e inequivocabili come l’amore. Ho provato la dipendenza – straziante dipendenza, tormentata dipendenza – e le ho permesso di arrugginirmi le ali, di stritolarmi il respiro. Ho sperimentato l’illusione  – anonima illusione, sfiancante illusione – e le ho lasciato il potere d’annoiarmi i giorni, di farmi credere che ad accontentarsi si sarebbe potuti comunque essere felici. O per lo meno sereni. O più probabilmente un po’ meno soli. Ho concesso al mio cuore la passione – travolgente passione, effimera passione – e le ho comandato di farmi sentir viva, di scrollarmi di dosso il dolore, il cinismo e l’insoddisfazione.

C’è voluto un po’ per capire che nessuno…

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L’ala ovest.

Fin qui tutto bene.

Ho una condanna, tra il cuore e la gola. Me la son cucita addosso tanto tempo fa, la prima volta che m’è riuscito di addomesticare un aggettivo, di carezzar la testa d’una metafora. Mi trascino appresso questo segno molto particolare, questo strato di pelle più sottile, nascosto in piena vista, elefante invisibile nella mia stanza affollata. Son la sola a pagarne le conseguenze, l’unica a cullarsi tra l’onere e l’onore di possedere un’anima struccata, stiracchiata, sottile e scottata, abituata a cogliere i dettagli, i silenzi, le impercettibili variazioni dei sentimenti, solo per il gusto di farne una collana di parole, ché a tutti è dato di comunicare e il mio modo è questo, per iscritto e a fiotti di parole, manco fosse una ferita.

Ho una condanna, tra il cuore e la gola. Mi fa sentire bestia in via d’estinzione, animale solitario anche se perso in un branco, e mi…

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La fiaba dell’eroe.

Fin qui tutto bene.

Son fatta di fiabe e di filastrocche

di mezze invenzioni, a volte un po’ sciocche

Paiono il vero, ed io mi confondo

è un modo incantato di guardare il mondo.

Un drago feroce, un orco buzzurro

l’arrivo fatato di un Principe Azzurro

una fata madrina a volte distratta

la formula magica per non uscir matta.

Sembravano tutti incanti un po’ strani

mal travestiti da esseri umani

l’azzurro del principe – una grande illusione

quel drago mostruoso – era tutto cartone

il mantello del mago aveva già qualche buco

il bianco destriero era soltanto un ciuco.

Polvere magica e bacchette incantate

tra le mie amiche ho trovato le fate

“abracadabra” è ormai fuori moda,

“Stefania, sei triste, beviamo qualcosa?”.

In cima alla torre una madamigella

in basso, più onesta, un disastro in gonnella

a cercar d’esser forte ed anche gentile

coraggio, ragazza, ingoia la bile

non esser scomposta, nelle fiabe non…

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I miei mostri.

Fin qui tutto bene.

I mostri più infami li ho chiamati per nome, avevano un volto, uno sterno, un addome, m’han fatto pensare di non esser da sola, sogni e progetti, viaggi e lenzuola.

“Ti prometto una vita di meraviglia, io e te contro il mondo, la nostra famiglia. Per sempre al tuo fianco, è la verità, ma ti prego non chiedermi in cambio onestà. Fammi giocare ad esser perfetto, nascondi la polvere ben sotto al tuo letto: che non si sappia che sono bugiardo, meglio piuttosto passar per codardo”.

I mostri più brutti li ho chiamati “amor mio”, sfidando la Bestia, temendo un addio. Non tremavo di fronte ai ruggiti più atroci, votavo il mio cuore alle bestie feroci. Certe zampate m’han lasciato un po’ zoppa, troppe le lacrime a tapparmi la bocca.

Di alcuni graffi porto ancora memoria, la pelle dei polsi, il mio libro di storia. Volevo trasformare la mia bestia…

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Assenza

Memorabilia

Qualcuno mi ha detto che si può dire dei sorrisi

quelli impressi fra le labbra come un morso all’amarezza.

Ma io non so parlare se non del vuoto e dell’assenza

per riempirli di parole che sanano le crepe

e di presenze ormai svanite non si sgretoli il ricordo

perché il tempo non divori all’ombra d’un frammento

di cuore o di memoria la luce d’un secondo.

Fra interstizi di solitudine la mia voce si fa strada,

e viene fuori da ogni nodo sciolto nella gola,

ingoiato, digerito, assorbito e poi espulso.

O forse trasformato nella magia d’un canto.

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PER NON DIMENTICARE…. di Annamaria Latini (Corinaldo 8/12/2018)

PER NON DIMENTICARE…. di Annamaria Latini

PER NON DIMENTICARE….
(Corinaldo 8/12/2018)

Sul “palcoscenico” festoso
cala la cupa notte
dell’acerba vita.

Sorrisi recisi;
innocenti impronte
di verdi speranze.

All’alba..
sui corpi immacolati
la mestizia si china.

Sepolti son ormai
i giorni d’ intensa letizia
ove gioia e stupore
si libravano
nell’ aria mattutina

Lontano è volato il diniego
forse dissolto nel tempo
ed or percorriamo affranti
I sentieri della Vita

ove l’insaziabile avidità
guida il divenire.
Annamaria Latini 2018

Perizomalgebricamente(3)

SempreAdelantando

… ci scottiamo quando veniamo colti

pelle a pelle, quando cadiamo bragia

evaporando goccia a goccia in aria

surreali stille sospese tra  banchi;

plateali nel gingillarci balocchi;

esibizionisti, quando planiamo

dalla membrana in fiotti tracimando

algebra impossibile di noi eccitati

… intanto che, sotto, immagino a gioco

che strusciandole t’accavalli cosce

a sprizzarne incendiarie scintille alte

suscitandomi esiziale domanda

se tu l’abbia messo oggi a pizzico su

rosella perizoma. Mi chiedo incauto

che non c’è lavagna più a muro, dici

da dove con gesso grande e turgido

potrei risolverti equazione amore

a più incognite, rappresentandoci

suscettibili di più soluzioni

ammesse dalla passione e promosse:

sì che arditi in funzione venendo

incogniti ci si baci liceali

irrazionali nell’abbraccio, quando

dalla matrice svolazzando in fiotti

fuori con i nostri corpi insceniamo

copie ideali di noi: timidamente

avvinte eccitate, emozionalmente

nella lussuria riviste e stampate.

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Propositi

SempreAdelantando

: sanno di  fiori ordinari di prato

le screziate increspature 

infurianti fino a sciogliersi
lacunoso segno di naturali rigori

sputati in spezzoni consunti. Questi
si frantumano in cenere

Ch’è quel che resta dei corpi: il sangue
svaporato, ha lasciato i tessuti

… un po’ come averci la polvere al posto
del sangue: la si bandisce, la si spolvera
via.
Ed essa è lì, caparbia, che solidifica
veleno nelle venature di marmorei
propositi , incrinandone lastre.

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NON SI È’ SOLI, di Nadia Pascucci

NON SI È’ SOLI, di Nadia Pascucci

NON SI È’ SOLI
Non ti ha gettato nel fango la morsa di un tempo tiranno
La densa aria non ha piegato la tua resistenza
Non ti ha vinto l’impetuoso vento
Polvere e umiliazione non hanno coperto il tuo volto
Sei diventata roccia
Con coraggio e determinazione ti sei sempre rialzata
Hai lavato ansiose nubi e fiori di agonia
Abbracciato la notte senza paura
Condiviso la tua sofferenza,
tra carezze di speranza
E amato il Creato
– N on si e’ soli nel cuore della terra –
C’è sempre un sole attraccato al riflesso di nuove aurore
E Mani tese che generose e altruiste,
si porgono,
bisognose solo di essere da te afferrate…

Nadia Pascucci @ poesia inserita nella raccolta poetica ALITI E SOSPIRI (diritti riservati)

COSE COSI’

Pensieri sparsi

Ci sono sempre almeno tre modi di considerare le cose.
Porre l’attenzione su quello che manca .
Porre l’attenzione su quello che c’è.
Porre l’attenzione su entrambe le cose e accorgerti di avere in mano un prisma .
Che a girarlo tra le mani vedi le sfaccettature trascurate e le proiezioni luminose .
Un po’ come il sole che quando è coperto dalle nuvole , tu sai che è li.
E se vai oltre le nuvole , il sole riflette il bianco , non il grigio
Ma se si crede che esista solo il grigio , non viene in mente , di volare sopra le nuvole e ti perdi l’altra metà .
Io uso sempre una bilancia .
Ma non sommo i fattori .
Ognuno ha il suo peso specifico .
E bisogna sentirselo addosso tutto .
Per non parlare che senza il vuoto il pieno non si apprezza.

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GRATA

Pensieri sparsi

Ho tanti motivi di essere grata oggi

Primo fra tutti che sono ancora qui.

Poi oggi per la prima volta non ho re-agito. Ma agito con l’ascolto e il silenzio.

Una amica mi ha fatto avere un suo dipinto fatto con gli acquarelli che apprezzo molto.

Poi ho chiarito delle questioni con mio padre. Si lo so .
Starete pensando che sto impazzendo ma e’ stato cosi’.

Un amico mi ha detto che sto facendo tanto per lui , quando in realta’ pensavo che solo lui lo stesse facendo per me.

Grata per avere un ‘ora adesso per fare cio’ che davvero mi interessa.

Grata perche’ pensando ad una risposta da dare ad una persona mi sono accorta che era una non verita’prima di dargliela.

Grata di vivere sempre di piu’ e piu’ intensamente.

Grata per i messaggi vocali di un amica che mi sta dando tanto affetto ed energia.

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Fiabe di Natale, di Cristina Saracano

Alessandria: Appuntamento per sabato 22 dicembre alle 15 in via Alessandro Terzo 30: Ombretta Zaglio e il teatro del Rimbalzo intratterranno grandi e piccini con “Fiabe di Natale”, prenotazione obbligatoria entro il 21 dicembre al 348 2240078, costo del biglietto, 8 euro, acquistabile direttamente sabato, previa prenotazione.

Nello spettacolo è compresa una merenda per i bambini.

Non eri così lontano dal mio porto, di Grazia Torriglia

Non eri così lontano dal mio porto, di Grazia Torriglia

grazia

Non eri così lontano dal mio porto
Pippo l’airone grigio scrutava il mare.
Dalla mia finestra osservavo ogni barca
ma erano sempre pescatori e gabbiani al seguito.
Sapevo che c’eri ma nascosto
al di là del monte che interrompe la visuale.
Ogni tanto arrivava un messaggio confuso
da interpretare.
Poi silenzi ..infine più nulla.
Ora la mente riposa
adagiata in acque calme .

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L’immensa ebbrezza dello spazio, di Grazia Denaro

L’immensa ebbrezza dello spazio, di Grazia Denaro

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L’immensa ebbrezza dello spazio

Notturna apparizione
nel cuore della notte mi compari
come isola che il sogno popola
e brumosa ti sciogli
a riportarmi immagini
ritornate a respirare.

In te mi perdo
nel venirti incontro ad occhi aperti
seguendo le tue spire di sole
che fanno certi i miei passi
avviandoli verso cristalli
che fondono e s’infrangono
tra mille scintille
trascendendomi
al cielo silenzioso:
– strada e sigillo –
attraenti verso la ricerca
della calamita dei tuoi occhi
che mi osservano dolcemente
nell’immensa
ebbrezza dello spazio.

@Grazia Denaro@

SILENZI DI VITA, di Anna Nardelli

SILENZI DI VITA, di Anna Nardelli

L’incantevole mondo di Luna by Anna Nardelli

anna

SILENZI DI VITA
Nel silenzio pian piano
fai il tuo cammino
avvolta nell’ombra
rifugiata nel tuo io
vai avanti nell’impervia
vita. Ridi del tempo
dalle lancette crudeli,
piangi delle tue intense
emozioni belle, disperate
affascinando lo sguardo
di chi ti osserva.
Sei un fiume silenzioso
in tumulto perso
e in quei tuoi silenzi
tutto dici in un momento.
Sei aria calda e rigida
ma con amore soffi
tra le crepe dei cuori
che han bisogno di ristoro.
Tu sei quell’essenza
che molti han dimenticato
in una vita veloce
senza più sentimento
ma solo apparenza
e ricchezza del Dio
denaro. Tu piccola
gemma diventata
un stupendo gioiello
nel tuo essere avvolgi
chi ha bisogno di un sorriso
semplice e parole delicate
e ai cuori tristi bellezza doni.
Tu sei sostanza vera
nella dolcezza del tempo volato.
Anna Nardelli
( 16.12.2018)
Opera d’arte di Alex Alexia

I più veloci del mare, di Dario Menicucci

I più veloci del mare, di Dario Menicucci

https://www.oggiscrivo.it/autori/opera.php?idopera=56855

daria

I più veloci del mare (filastrocca per bambini)

Non tutti sanno che all’inizio dell’anno,
in mare di fronte a Livorno, c’è stata
un’incredibile gara lungocosta…


Nota; Ardenza e Antignano sono
quartieri e Quercianella una frazione
lungo la costa a sud di Livorno.


Su uno scoglio a Quercianella
abitava una patella
ed un riccio assai spinoso
un suo amico premuroso.

Incredibile ma vero,
ve lo giuro, son sincero,
tutti e due con la passione
di podismo e maratone.
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Notte di guardia sulla Torre di Davide, di VincEnzo Pollinzi

Notte di guardia sulla Torre di Davide, di VincEnzo Pollinzi

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Notte di guardia sulla Torre di Davide (Gerusalemme)

Soffia un vento gelido
questa notte sui bastioni
della cittadella di Davide,
nostra fortezza su questa terra
che chiamano Santa.
Il passo pesante,rigido,
misurato scandisce
il passare lento delle ore
e non sotterra le domande
senza suono di occhi
che silenziosi si incrociano:
Quanto ancora?Quale tempo
misura la distanza tra
la discesa e la salita
sulle scale di questo maniero,
ripide come la nostra vita
che impregna le vicende umane
d`amore e di odio,
dove triviali convivono
il sacro e il profano?
E può la coscienza del diverso
vincere e sopprimere sul nascere
la forza distruttiva della spada?
Quando la ragione avrà ragione
su falsi ideali e fuorvianti
guerre di Religioni?…
Le domande restano sospese,
la notte termina i suoi giri,
un nuovo giorno nasce,
la prima sua luce disperde
l`incalzare incessante del dubbio
e il sole si avventa sulle nostre vite.

Diritti Riservati sul testo-Foto dal Web

Traditional food or drinks from Marche #3

Di tutto e niente

Buon lunedì e inizio settimana a tutti, risveglio imbiancato dalle mie parti con tanta neve e un bel black-out (ancora adesso sono senza corrente e scrivo questo articolo dal cellulare spero venga bene lo stesso), l’inverno è arrivato!

Ma sorvoliamo questa piccola parentesi, siamo ritornati come tutti i lunedì al terzo episodio della rubrica “traditional food or drinks from Marche” vi invito a leggere gli altri due articoli se ve li siete persi, oggi vi porto alla conoscenza della crescia marchigiana, da non confondere con la piadina romagnola!

La crescia, ma cos’è in particolare vi starete chiedendo, è un tipo di focaccia diffusa nelle Marche e Umbria, nelle zone di Pesaro, Urbino, Ancona, Perugia e Macerata. Tipico piatto anche questo della tradizione contadina semplice da realizzare e destinata a riempire la pancia ai contadini dopo un duro giorno di lavoro nei campi, forse si dice che ha un ascendenza dalla…

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LE ETA’ DELL’AMORE

words and music and stories

Rosso è l’amore, quel vortice di emozioni
che infiamma le viscere
e rende ognuno di noi rare eccezioni,
in tutto simili al resto del mondo

Bianco è di un figlio l’amore incondizionato
quando ci prende la mano
e sicuro si consegna a noi
con affidamento illimitato.

D’ argento è l’amore diventato maturo
una tranquilla consuetudine
un grumo di luce che avanza
stagliandosi contro il grigio dell’altrui solitudine.

Blu è l’amore quando è solo un dolceamaro rimpianto
la nostalgia di un momento che fu,
un piacere deteriorato velocemente,
un’offerta la cui scadenza era troppo imminente.

Ma un mostro dagli occhi verdi, una parola senza alcun significato
non più passione ma violento possesso
è il folle gesto destinato
a bloccare chi non vuole più essere sottomesso.

(Luisa Zambrotta)

Albiate.jpg

Domenica 16 dicembre 2018: pomeriggio dedicato alla poesia e al canto presso il Polo Culturale di Albiate (MB)

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Cinema Macallé – Alessandria, Castelceriolo: Programma dal 19 al 31 Dicembre

Cinema Macallé – Alessandria, Castelceriolo: Programma dal 19 al 31 Dicembre

Programma dal 19 al 31 Dicembre 2018 Cinema Macallé –  Alessandria, Castelceriolo Info 334 9488905

► mercoledì 19 dicembre RIPOSO   

► giovedì 20 dicembre RIPOSO     

► venerdì 21 dicembre 

cin LA DONNA ELETTRICA POSTER

LA DONNA ELETTRICA ore 21.00 – Ingresso € 5

cin LONTANO DA QUI POSTER

► sabato 22 dicembre 

LONTANO DA QUI ore 18.30 – Ingresso € 5  Continua a leggere “Cinema Macallé – Alessandria, Castelceriolo: Programma dal 19 al 31 Dicembre”