SempreAdelantando

… ci scottiamo quando veniamo colti

pelle a pelle, quando cadiamo bragia

evaporando goccia a goccia in aria

surreali stille sospese tra  banchi;

plateali nel gingillarci balocchi;

esibizionisti, quando planiamo

dalla membrana in fiotti tracimando

algebra impossibile di noi eccitati

… intanto che, sotto, immagino a gioco

che strusciandole t’accavalli cosce

a sprizzarne incendiarie scintille alte

suscitandomi esiziale domanda

se tu l’abbia messo oggi a pizzico su

rosella perizoma. Mi chiedo incauto

che non c’è lavagna più a muro, dici

da dove con gesso grande e turgido

potrei risolverti equazione amore

a più incognite, rappresentandoci

suscettibili di più soluzioni

ammesse dalla passione e promosse:

sì che arditi in funzione venendo

incogniti ci si baci liceali

irrazionali nell’abbraccio, quando

dalla matrice svolazzando in fiotti

fuori con i nostri corpi insceniamo

copie ideali di noi: timidamente

avvinte eccitate, emozionalmente

nella lussuria riviste e stampate.

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