Non di questo mondo

Vi ho mostrato i pendii che salgono ai narcisi,
e più su il profumo del sole sullo zafferano alpino.
L’ albero rifugio al limitare del bosco,
i suoni dell’ armonica nell’ aria leggera.
Ma non sono più lì.
Il mondo era un pezzetto di cielo
dove un falchetto disegnava le sue traiettorie
e si gettava a piombo sul lago
per il brillio di un dorso,
e io ci stavo sotto.
Ma non sono più lì.
La casa sapeva di legna
e di caldo buono,
c’erano giardini segreti
e farfalle tante
e bruchipalla sotto ogni sasso.
Ma non sono più lì.
Lì non pensavo di scriverne,
bastava viverle,
il sogno era il risveglio
con nelle orecchie un canto
e una voce.
Ma non sono più lì.

Non so se sia questione d’ età o di maturità,
ma a me piace anche qui
e l’ amore umano,
i seni di una donna,

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