PER QUESTO TI AMO DONNA MIA, di Gregorio Asero

PER QUESTO TI AMO DONNA MIA

Io sono la mia cattiva coscienza
perciò mi odio come Caino odiò Abele
per questo voglio fuggire dalla mia solitudine
come l’agnello vuol scappare dalla tigre

Veloce voglio correre verso il mercato della gioia
e sprofondare in un mondo incantato
non voglio che tu sia gelosa
della mia intransigenza
e nemmeno che la tua impazienza
mi riempia di dolce condanne

Io ti narrai il romanzo di mia vita
giammai per esser compatito
tu ben sai che non son cacciatore
di donne costruite alla bisogna

lo so io ti veggo affaticata dai mille dolori
che la vita volle donarti
ma la tua altezza ha sdegnato la collera
e alle mie blandizie ti sei arresa

Per questo ti amo donna mia
benché arrivai nel tardo di mia vita
fu come se fossimo nati ieri
e tu mi accogli come fossi il primo amore
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da “POESIE SPARSE”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633