IL MIO ARDITO SOGNO, di Gregorio Asero

IL MIO ARDITO SOGNO

Ardito il mio sogno veleggia verso il tuo cuore
e si sposa coi venti del tuo furore
Forse che tu avresti parlato se io fossi rimasto?
Chi misura il tempo del mio passato?
Esso ha solo volato con le sue poderose ali
e fino a te mi ha condotto

Ecco io plano sul promontorio più alto
e contemplo il mio ultimo sogno
nell’ultima alba di questa tormentata vita
Lo so … Lo so … Lo so …
la mia saggezza ha parlato alla mia anima
ma troppo vecchio e sordo
il mio stanco cuore
restava a contemplare

Esso era solo il sogno di un povero uomo
E in questo mondo
finito
umiliato
impaurito
cerco ancora il mio sogno perduto
.
da “POESIE SPARSE”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633