Valentina Confuorto

I centenari, come tutte le ricorrenze, sono poco più che pretesti per ripescare dal passato un motivo di festeggiare. O di inventarsi qualcosa, dedicando tempo, fantasia, energie per una creazione artistica.

Esattamente 250 anni fa Giorgio Baffo tirava le cuoia. È un po’ strano festeggiare qualcuno perché ha smesso di vivere, ma, facendo filosofia spiccia, un artista, un letterato smette di vivere quando più nessuno lo legge. E Giorgio Baffo ne ha scritte di cose: durante la sua vita compose più di 1200 testi poetici, per lo più sonetti, su fogli volanti, senza volontà di pubblicazione.Se a uno sguardo veloce possono sembrare monotematici (inutile girarci intorno, non ce n’è uno senza un più che esplicito riferimento erotico), in realtà i temi affrontati sono tanti: la critica dei costumi, la satira della società a lui contemporanea, un robusto anticlericalismo, un forte nazionalismo. Lo stile, poi, è impeccabile. Tutte le…

View original post 229 altre parole