“C’eravamo poi lasciati” finalista a Belli Corti

Valentina Confuorto

Ormai sta diventando un’abitudine, e di quelle piacevoli, di quelle che ti fanno fare un saltello dopo aver consultato la mail.

Il mio monologo C’eravamo poi lasciati è finalista al 3* Concorso di Nuova Drammaturgia Belli Corti, promosso dal Nuovo Teatro San Paolo di Roma. Sarà quindi messo in scena nel 2019 durante la serata della Finale.

La storia è quella di una donna che è stata mollata e non trova pace, continuando a immaginare improbabili incontri col suo ex e ad improvvisare dialoghi possibili da riciclare al prossimo incontro con lui. Alla fine, dopo uno sfiancante sforzo fisico, è costretta a sentire il suo corpo, i suoi pensieri, senza concentrarsi più sull’altro. E tutto cambia.

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‘Eleutherìa’ segnalato al Premio Fersen | con audio

Valentina Confuorto

Tre cose vietate: morire, decomporsi, piangere. Il diktat: ridere, sempre, e giocare. Per quanto sgomenta, confusa e lacerata, la protagonista oserà sfidare la volontà del dittatore Sbirulì, riuscendo a far sgorgare un liquido dagli occhi. Coraggiosa, sì, ma basterà?


 Con un pregevole esempio di teatro breve, Valentina Confuorto in Eleutherìa tratta il tema dell’estremizzazione di una tecnologia moderna talmente invasiva da trasformare ‘amleticamente’ l’essere umano in non-essere, ovvero in un agglomerato di pezzi di ricambio e, quindi, proteso verso l’ immortalità. (Ombretta De Biase)


Live della serata di premiazione della XIV edizione del Premio Fersen alla regia e alla drammaturgia contemporanea presso il chiostro Nina Vinchi, Piccolo Teatro di Milano.


Voci di Angelica Cacciapaglia,  Domitilla Colombo, Karin De Ponti (G.A.M. – Gruppo Attori Milanesi).


Ascolta “Eleutherìa | corto teatrale segnalato al premio Fersen” su Spreaker.

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Dall’idea all’audiolibro: le poesie di Giorgio Baffo

Valentina Confuorto

I centenari, come tutte le ricorrenze, sono poco più che pretesti per ripescare dal passato un motivo di festeggiare. O di inventarsi qualcosa, dedicando tempo, fantasia, energie per una creazione artistica.

Esattamente 250 anni fa Giorgio Baffo tirava le cuoia. È un po’ strano festeggiare qualcuno perché ha smesso di vivere, ma, facendo filosofia spiccia, un artista, un letterato smette di vivere quando più nessuno lo legge. E Giorgio Baffo ne ha scritte di cose: durante la sua vita compose più di 1200 testi poetici, per lo più sonetti, su fogli volanti, senza volontà di pubblicazione.Se a uno sguardo veloce possono sembrare monotematici (inutile girarci intorno, non ce n’è uno senza un più che esplicito riferimento erotico), in realtà i temi affrontati sono tanti: la critica dei costumi, la satira della società a lui contemporanea, un robusto anticlericalismo, un forte nazionalismo. Lo stile, poi, è impeccabile. Tutte le…

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GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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di Miriam Maria Santucci

«1944 – 1956: uno spicchio di Storia realmente vissuta. Storia spesso relegata in secondo piano o quasi dimenticata. La voce narrante presenta la dura infanzia di Gora, con gli occhi e la mente della piccola, che nasce e vive in quel difficile periodo di transizione.

Il Paese era stato raso al suolo e il disagio regnava in ogni categoria sociale e in ogni settore produttivo, soprattutto nel mondo rurale, estremamente povero.

Ma la forza di volontà spingeva tutti verso la ricostruzione, che avrebbe risollevato il Paese e aperto le strade al progresso. La speranza di un mondo migliore illuminava ogni animo, soprattutto quello della piccola Gora.»

Piazze più belle, di Cristina Saracano

Alessandria: Per il 2019 le due più importanti piazze di Alessandria diventeranno più belle.

Giovanni Barosini, assessore ai Lavori Pubblici, ha anticipato che verranno illuminati i mosaici di Severini, sotto l’Ufficio Postale di Piazza Libertà, è pronto il progetto per il rifacimento del tetto e della facciata di Palazzo Rosso, e si pensa a un parcheggio interrato in Piazza Garibaldi.

Il cuore del centro deve ritornare a pulsare.

Buon lavoro e buon anno a tutti!

I fiori nei piatti

Creando Idee

Si coltivano, si regalano, si annusano e… si assaggiano. Mangiare i fiori non è una pazzia da “Domenica bestiale”, ma una tendenza che presto potrebbe prendere piede in tutta Italia. È una delle branche del foraging, l’utilizzo alimentare di prodotti selvatici spontanei,  pratica studiata e sviluppata dal wooding wild ing . Valeria Mosca, chef del laboratorio di sperimentazione di Desio, spiega come viole e primule possano entrare di diritto nella nostra cucina. E non come semplici guarnizioni. Sono tanti i fiori adatti all’uso alimentare, tra i più comuni ci sono viole, primule, lavanda, rosa canina, fiori d’acacia e di sambuco. Nel menù degustazione che proponiamo a wood*ing quasi settimanalmente se ne possono assaggiare di davvero aromatici e sorprendenti. Ci sono specie vegetali che producono fiori dolcissimi come le salvie selvatiche, altri molto profumati, altri ancora che hanno un gusto fortissimo.Come per tutti gli ingredienti selvatici che ci apprestiamo a raccogliere, anche…

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Domenico Ravetti PD: Ancora precari i Docenti nelle nostre scuole

Domenico Ravetti PD: ANCORA PRECARI I DOCENTI NELLE NOSTRE SCUOLE

DOMENICO RAVETTI (Capogruppo PD Consiglio Regionale Piemonte): “SERVE UNA FORTE MOBILITAZIONE, IL PREZZO LO PAGANO ANCHE I NOSTRI FIGLI.”

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Fa notizia un evento solo quando è urlato? Gli insegnanti non urlano, spiegano, educano, valutano, promuovono e, in alcuni casi, bocciano. Anche i docenti della scuola statale italiana di terza fascia, come i loro colleghi, non urlano ma formano la società del domani. Però la tipologia del loro contratto é a tempo determinato, sono precari, 56 mila precari. Se consideriamo i posti relativi alle cattedre in deroga sul sostegno, quel numero supera le 115 mila unità.

E con l’attuale legge di bilancio non si fa altro che stabilizzare la precarietà nelle scuole privando di tutele e futuro il 13% dei nostri insegnanti. Nonostante le continue sollecitazioni e gli incontri al Miur il Ministro dei “compiti per le vacanze” pare non essere pronto a risolvere il problema. Eppure basterebbe poco. Continua a leggere “Domenico Ravetti PD: Ancora precari i Docenti nelle nostre scuole”

Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità

Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità

Il ‘so di non sapere’ socratico ‒ come premessa alla ricerca di una direzione di marcia razionale e realistica per noi sia come singoli soggetti, sia come “razza umana” ‒ si conferma come il metodo più razionale, (io direi meglio: l´unico realisticamente possibile) per la soluzione dell´eterno problema del “senso” dell´identità in rapporto alle diversità […]” Silvano Negretto

Silvano Negretto --Silvano Negretto

La celebre citazione del filosofo Socrate giunta sino a noi resta la via da seguire se si vuole procedere verso una possibile pace interna ed esterna dell’essere umano e come giustamente sostiene Silvano Negretto: “per la soluzione dell’eterno problema del senso dell’identità in rapporto alle diversità”.

Silvano Negretto è la mente ed il braccio della casa editrice mantovana Negretto Editore. Da anni nel mercato editoriale online e fisico propone le scienze dell’uomo intese in ambito filosofico, antropologico, sociale, naturalistico, passando per la psichiatria, la pedagogia e la didattica.

Le pubblicazioni sono indirizzate ai lettori che si pongono domande sul proprio tempo in continua ricerca di informazioni e riflessioni critiche sull’esistenza, lettori che coltivano il dubbio e che sono pronti a scardinare pregiudizi e luoghi comuni.

Silvano, dalla cattedra di filosofia di un Liceo di Mantova, prosegue questo lungo dialogo iniziato con i suoi studenti trasmutandolo in materia con la pubblicazione di testi ed autori fortemente selezionati che rispettano l’interesse per la ricerca della verità, autenticità e coerenza. Perché chi produce libri ha il dovere di consolidare e soddisfare questi bisogni impellenti della società. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità”

ll sindaco Cuttica: “Nel 2019 in partnership con la Fondazione CrAl una statua luminosa dedicata ad Umberto Eco, il Catalogo delle Collezioni Civiche e i Quaderni sulla storia di Alessandria. Con Vittorio Sgarbi sempre al nostro fianco”

ll sindaco Cuttica: “Nel 2019 in partnership con la Fondazione CrAl una statua luminosa dedicata ad Umberto Eco, il Catalogo delle Collezioni Civiche e i Quaderni sulla storia di Alessandria. Con Vittorio Sgarbi sempre al nostro fianco”

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sgarbi

Vittorio Sgarbi come ‘nume culturale’ di Alessandria, e una serie di progetti targati 2019 che accenderanno sulla città i riflettori dell’opinione pubblica non solo locale. “La cultura può e deve essere, oltre che collante identitario della nostra comunità, anche una leva di attrazione e di crescita, e stiamo lavorando in questa direzione, in stretta collaborazione con la Fondazione CrAl, guidata dal Presidente Pierangelo Taverna, che ringraziamo per il prezioso e insostituibile contributo offerto nell’arco dell’intero ultimo decennio alla nostra città”, afferma il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco.

Che poi spiega: “Prima di tutto con il Presidente della Fondazione Taverna, che porterà il progetto in approvazione al prossimo Consiglio di Amministrazione, si è concordato di renderemo doveroso e sentito omaggio ad un grande alessandrino, noto in tutto il mondo: il professor Umberto Eco. A lui sarà dedicato un monumento moderno e luminoso, realizzato dallo scultore Marco Lodola, artista che ha già realizzato altre opere di grande rilievo, donate ad Alessandria dalla Fondazione CrAl”. Continua a leggere “ll sindaco Cuttica: “Nel 2019 in partnership con la Fondazione CrAl una statua luminosa dedicata ad Umberto Eco, il Catalogo delle Collezioni Civiche e i Quaderni sulla storia di Alessandria. Con Vittorio Sgarbi sempre al nostro fianco””

Pubblicata la silloge di poesia LEVITA’, terzo volume dello scrittore Giovanni Scribano

Pubblicata la silloge di poesia LEVITA’, terzo volume dello scrittore Giovanni Scribano, edito da GUIDO MIANO EDITORE, novembre 2018 nella prestigiosa Collana PARALLELISMO DELLE ARTI diretta da Michele Miano.

GUIDO MIANO EDITORE – NOVITA’ EDITORIALI E’ USCITA LA RACCOLTA “LEVITA’ ” DEL POETA GIOVANNI SCRIBANO CON PREFAZIONE DI MICHELE MIANO

giovanni Scribano Giovanni 2018 Levità

L’arte come via di verità per lasciare il proprio messaggio nella caducità e precarietà del nostro vivere terreno. Arte come anelito di vita e giustificazione alla nostra breve esistenza. Arte come strumento che giustifica il significato del nostro esistere. Arte come scrittura, arte come raffigurazione pittorica, ma anche fotografica. In ciò risiede il profondo significato della collana Parallelismo delle Arti: una poesia supportata, impreziosita, incastonata, valorizzata da riproduzioni artistiche vive, palpitanti, nel segno della condivisione dei valori imperituri di tutte le arti. Poesia come pittura e pittura come poesia. Ma a cosa serve l’Arte ?

L’arte è il canto della bellezza, e abbiamo bisogno del contatto con le cose belle proprio perché siamo gravati dai problemi quotidiani che rischiano di farci cadere nella depressione o tristezza. È per questo che la bellezza è importante. È un emblema, un’àncora di speranza. L’arte ci rende meno soli. Spesso il mondo di oggi ci chiede di indossare una maschera allegra, ma sotto la superficie c’è una tristezza che non possiamo manifestare, per non sembrare strani o deboli. L’arte può ricordarci la normalità del dolore. Alcuni dei grandi capolavori mondiali hanno la capacità di rendere visibili a tutti il dolore che c’è dentro di noi. Siamo consapevoli che il dolore fa parte della condizione umana. L’arte combatte l’ottimismo forzato e finto della società dei consumi. Esiste per ricordarci con dignità che ogni vita comprende anche sofferenza, angoscia, solitudine e confusione Continua a leggere “Pubblicata la silloge di poesia LEVITA’, terzo volume dello scrittore Giovanni Scribano”

L’isola dei sogni, di Ela Gentile

L’isola dei sogni, di Ela Gentile

BUONA SERATA A TUTTI

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L’isola dei sogni

Dolce Ischia,
isola dei miei sogni,
sempre il mio pensiero
corre a te….,
alle tue spiagge,
alle tue pinete
e a quell’azzurro mare,
dove lo sguardo si perdeva
all’infinito….
Tornare indietro,
rivivere i momenti
che ho vissuto nel tuo incanto.
Amare senza limiti
restare lì, non partire
per non aver rimpianti.
Brucia il desiderio
di rivederti ancora….
Questa nostalgia,
questa malinconia,
mi vien da te, solo da te!.
eg

” CANTO D’ AMORE “, di Rosella Lubrano

” CANTO D’ AMORE “, di Rosella Lubrano

E ammiccheranno le stelle
nell’ infinito che attende
le nostre essenze,
echi evanescenti
della nostra pelle
nell’ incanto di un abbraccio.
Dopo tutto quel cercarsi e parlarsi
siamo qui
dentro quest’ Amore
che ritaglia e ruba angoli di cielo,
canto di noi
nel sussurro di crestate onde
al respiro ansimante del vento.
Che ne sa il mare
di me, di te,
ci segue,
increspando le vele
dei nostri sogni,
allora non indugiare,
vivimi,
allo schiudersi
delle nostre labbra ,
accarezzami,
come fa l’ alba
impazzita di luce
nel toccare
le dita degli alberi,
e in questa sete mi perdo
col cuore sospeso
tra mille splendidi soli.