A Novi Ligure riaprirà presto il Teatro Marenco, di Lia Tommi

Novi Ligure: Nei primi mesi del 2019 a Novi Ligure riaprirà il teatro Romualdo Marenco. Inaugurato nel 1839, e chiuso da 70 anni, il teatro è ormai pronto ad accogliere di nuovo gli spettatori.

I lavori di ristrutturazione iniziati nel giugno 2016 hanno subito una serie di ritardi e rallentamenti per la necessità di adeguare la struttura alle vigenti normative di sicurezza e di risparmio energetico.

Un anno fa, proprio a dicembre, era stata diffusa l’iniziativa :“Adottiamo il Marenco” grazie alla collaborazione tra Assessorato alla Cultura e Fondazione Romualdo Marenco. Il percorso di riacquisizione dello spazio sociale e culturale era iniziato con un progetto di crowdfunding civico per finanziare quella parte residuale di budget al di fuori delle possibilità degli enti coinvolti al fianco dell’Amministrazione Comunale, Mibact e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

Una campagna di “adozione” simbolica di poltrone e palchi del teatro che ha avuto un riscontro estremamente positivo e che fino ad oggi ha permesso di raccogliere 41.500 euro, avviando verso l’ultimazione dei lavori.

Per tutte le persone che si dedicano al volontariato, di Lia Tommi

Noi siamo scintille

che illuminano il buio

della tristezza,

del dolore,

del vuoto,

delle ingiustizie.

Siamo chiamati

a illuminare il mondo

intorno a noi

ad accendere luci

al nostro passaggio

col nostro sorriso,

con la nostra accoglienza,

con il nostro impegno

in ogni progetto realizzato,

in ogni idea diffusa ,

in ogni opera portata a termine,

in ogni ora donata,

in ogni relazione vissuta.

La nostra

è una luminosa missione nel mondo.

Vogliamo brillare

di luce sfavillante.

Buon anno a tutti coloro che illuminano il mondo con la luce della generosità e con la difesa dei valori e delle buone cause.

Lia

L’anno che verrà

Creando Idee

Sta per aprirsi un 2019 pieno di incognite e di aspettative. Ognuno di noi sta tirando le somme dell’anno che si sta chiudendo e qualcuno avrà già pronti dei buoni propositi per quello a venire.La creatività però non conosce tempo e fortunatamente nemmeno la crisi. Immaginare,sognare, non costa niente, ma può dare grandi risultati. Ci saranno nuove cose da sperimentare e da vivere e per questo motivo auguriamo a tutti un anno migliore!Ringraziamo attraverso questo breve post tutti coloro che ci seguono da tempo, quelli che hanno iniziato a conoscerci da poco e quelli che impareranno a conoscerci dal prossimo anno! Per noi il vivere bene, vuol dire anche abitare attraverso soluzioni che soddisfino il proprio modo di essere, i propri bisogni e naturalmente il proprio gusto estetico. A volte bastano i dettagli giusti, quegli elementi che ci comunicano qualcosa e ci fanno stare a nostro agio, che ci fanno…

View original post 161 altre parole

Spunti per la festa di fine anno

Creando Idee

La tavola. Per prima cosa, iniziate dalla tavola.Candele rosse e dorate, ma anche blu o argento, decorano benissimo il tavolo per gli ospiti. Potete disporle sia come centro tavola, ma anche di fianco ai singoli bicchieri, se non sono troppo grandi.Anche un bel centro tavola, fatto sempre di candele, ma anche una ghirlanda andrà benissimo, decora a tema la tavola per la cena. Per stupire i vostri ospiti potreste creare poi dei segnaposto personalizzati, da sistemare dentro al piatto oppure di fianco al bicchiere, da regalare alla fine della cena.Addobbare anche il resto della casa, e non solo la tavola, è l’ideale per ricevere i propri ospiti in una bella atmosfera di festa, splendente e luccicante come è quasi d’obbligo per la notte di San Silvestro. Tuttavia, è bene ricordare che non è sempre indispensabile spendere una fortuna in addobbi e decorazioni, principalmente perché tante decorazioni possono essere…

View original post 141 altre parole

Ciao 2018

Diario di una Zingara

Tempo di bilanci, di buoni propositi e di quasi un anno di blog.

Di bilanci non ne faccio.

E di buoni propositi non ne voglio avere.

Succede sempre che, ogni fine dell’anno, preparo una lista mentale elencando tutto quello che voglio fare o quello in cui voglio migliorare.

I buoni propositi saranno più o meno 100, mica uno scherzo. Il problema è che poi ne realizzo forse 10.

Perché sì: sono incostante e lunatica. Quello che mi entusiasma oggi, mi annoia domani. E mi sveglio con un altro obbiettivo pronto; mentre scelgo la capsula del caffè sto già pensando a qualcos’altro.

Le mie costanti sono poche, ma ci sono. Per fortuna. E sono entrambe bionde: mio figlio e l’anello all’anulare sinistro, come mi ha fatto notare chi mi conosce fin troppo bene.

Ho la scrivania incasinata come la testa, e non parlo dei capelli.

Quindi per l’anno nuovo mi auguro…

View original post 14 altre parole

Il tuo codice postale può influenzare la tua salute

ORME SVELATE

Abstract World Map XL 2 (Peter Nottrott)

Il luogo in cui vivi potrebbe avere un ruolo nel tuo rischio di malattie importanti come malattie cardiovascolari, diabete e cancro. I ricercatori della McMaster University hanno identificato tendenze che collegano fattori di salute e stile di vita come l’accesso al trasporto pubblico, la varietà di frutta e verdura fresca nei negozi di alimentari, i prezzi dei cibi popolari, la disponibilità e i prezzi delle sigarette e dell’alcol e la promozione, o la mancanza di ciò, di cibi sani nei ristoranti. I risultati dello studio, basati su dati dettagliati raccolti nelle 10 province del Canada, sono stati pubblicati oggi sulla rivista Cities and Health. È disponibile una mappa online interattiva per uso pubblico che mostra i dati per codice postale. Hanno scoperto che esistono differenze significative nei fattori ambientali che possono contribuire alla salute, e che queste differivano tra comunità urbane e…

View original post 962 altre parole

Parole.

Memorabilia

Ho deciso di parlarti, sai,

dai binari paralleli delle vite nostre,

ma il tuo treno era lontano

sulla curva d’orizzonte

dove l’occhio s’interrompe.

D’una vita in un amore

non rimane che silenzio,

la quiete della morte

del mio corpo sulla ghiaia.

Disteso a raccogliere parole

immortali come i sassi

che il vento, no, non sgretola,

tanto sono forti.

Con cura le ho scelte,

con forza le ho disposte

sulle curve dei pensieri

per assecondarli

e fare da tappeto

ai brandelli più insicuri

che di me erano rimasti.

E se domani chiederai

come mai non piango più

ti dirò che sono morta

in uno spazio di parole

che vince sugli addii

bruciando i loro vuoti

e regala a chi le ascolta

il sorriso d’un ricordo

ormai a riparo dal dolore.

View original post

Idee scintillanti per capodanno

Creando Idee

Abbiamo pensato al Natale e alle molte varianti per addobbare la casa scegliendo colori, elementi decorativi tradizionali o idee originali legati alla festa in famiglia per eccellenza. Oggi invece vogliamo offrirvi qualche spunto per decorare la casa e la tavola per la festa di Capodanno. Naturalmente regnano l’oro e l’argento, con tanta porporina scintillante. Dai bicchieri per il brindisi ai segnaposto per gli ospiti passando per festoni, ghirlande,candele e luci, tutto quello che potreste desiderare la vostra casa sarà sicuramente ricca di vari addobbi per accogliere al meglio questo nuovo anno Il pandoro e il panettone, classici dolci di questo periodo e tanti altri dolcini golosi non possono assolutamente mancare nel vostro buffet! Allestite un tavolino solo ed esclusivamente per il brindisi di mezzanotte, scegliete una tovaglia color crema o rigata, posizionate dei piccoli orologi da tavolo che vi aiuteranno a tenere d’occhio l’orarioe ovviamente abbondate con bicchieri,

View original post 170 altre parole

Il tunnel

Il Blog di Roberto Iovacchini

index 1

Titolo: Il Tunnel

Autore: Abraham B.Yehoshua

Editore: Einaudi

Traduzione: Alessandra Shomroni

Un ingegnere stradale israeliano, Zvi Luria, ha superato da poco settant’anni quando gli viene diagnosticato un principio di demenza senile. Inizialmente le malattia si presenta in forma lieve e poco preoccupante ma nel giro di poco tempo le cose precipitano e la vita di Luria cambia completamente. Sua moglie Dina, medico pedriata, è più giovane di lui ed ama suo marito in modo incondizionato, non solo con la gentilezza dei modi che deriva dalla consuetudine di una vita passata insieme ma con la tenerezza che solo una donna ancora innamorata di suo marito può dare. Dina convince il marito che per rallentare il progredire della malattia dovrebbe riprendere a lavorare per il Dipartimento dei Lavori Pubblici, dove ha trascorso tutta la sua carriera di funzionario pubblico. Luria inizua a collaborare senza alcuna retribuizione per un giovane ingegnere, Assael Maimoni…

View original post 337 altre parole

Muore, ‘non associare a caso formiche’

Muore, ‘non associare a caso formiche’

Direzione Salute Campania, è diffamatorio. Asl farà denuncia

Redazione Ansa NAPOLI

30 dicembre 2018 http://www.ansa.it/

A letto tra formiche: visita governatore De Luca in ospedale

(ANSA) – NAPOLI, 30 DIC – Secondo la Direzione Salute della Regione Campania “è inesatto e diffamatorio associare il decesso della paziente di 70 anni, originaria dello Sri Lanka” alla vicenda delle formiche” dalle quali era stata invasa mentre era era ricoverata nel reparto di medicina generale dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli.

Una denuncia sarà presentata dall’Asl Napoli 1 “a tutela del lavoro svolto dal personale medico sanitario e dell’immagine stessa della Sanità campana, ancora una volta oggetto di strumentali attacchi mediatici”.

La presa di posizione dopo la morte, avvenuta ieri all’ospedale del Mare di Napoli, e “a fronte delle notizie apparse sugli organi di informazione che associano il decesso alla vicenda delle formiche (sulle quali è in corso un’indagine della Procura per accertare la verità dei fatti) e addirittura alla presunta ‘mancanza di cure’ ricevute”.

Rapina a mano armata in villa a Foggia – Ultima Ora. ANSA.it

Un commando di cinque banditi incappucciati e armati con pistole ieri sera ha fatto irruzione nelcircolo privato ‘Burraco team’ a Foggia e ha rapinato i dieci soci che stavano giocando a carte: imalfattori hanno intimato ai presenti di non muoversi e ten… (ANSA)

Sorgente: Rapina a mano armata in villa a Foggia – Ultima Ora – ANSA.it

Addio cotton fioc, saranno banditi in Italia dal 2019: e c’è il divieto di gettarli nel wc. – ilmessaggero.

La plastica, con l’Italia in prima fila. Dal primo gennaio 2019 infatti, nel nostro Paese sarà vietato produrre e vendere cotton fioc non biodegradabili e compostabili, cioè con il bastoncino in plastica. L’Italia è il primo paese nell’Unione europea a bandirli: lo aveva deciso ancora il governo Gentiloni alla fine del 2017, con la sua ultima manovra. I produttori dovranno anche indicare sulle confezioni le regole per un corretto smaltimento, soprattutto il divieto di gettarli nel wc.

Pochi giorni fa la Ue ha deciso di vietare una serie di oggetti di plastica usa e getta, fra i quali i cotton fioc, ma solo dal 2021. Ancora una volta l’Italia si dimostra all’avanguardia nella lotta all’inquinamento da plastiche, dopo aver bandito nel 2011 i sacchetti per la spesa non biodegradabili e nel 2018 i sacchetti per l’ortofrutta… continua su: Addio cotton fioc, saranno banditi in Italia dal 2019: e c’è il divieto di gettarli nel wc

Una ragazzina di 12 anni muore cadendo dal balcone a Voghera. La Stampa

Al momento dell’incidente si trovava da sola in casa. I carabinieri lavorano per ricostruire la dinamica

ANDREA BALLONE VOGHERA

Una caduta, le cui origini sono ancora misteriose, ha causato la morte di una ragazzina romena di 12 anni.

La tranquillità domenicale di via Bellini, strada che si trova nel centro di Voghera, è stata interrotta dalle sirene delle ambulanze che, quando sono arrivate sul posto hanno soltanto potuto constatare il decesso della bambina, che in quel momento si trovava sola in casa e che è precipitata dal balcone.

La salma verrà tenuta a disposizione dell’autorità giudiziaria nei prossimi giorni perchè si possa effettuare l’autopsia. La caduta è avvenuta da un’altezza di dieci metri circa, trattandosi del secondo piano di una palazzina… continua su:: Una ragazzina di 12 anni muore cadendo dal balcone a Voghera – La Stampa

Stamattina a letto… di Dario Ricciardo

Stamattina a letto… di Dario Ricciardo

Stamattina a letto, al termine di una notte di sogni agitati che non hanno però prodotto in me alcuna modificazione che possa interessare un entomologo, rifletto sull’annosa questione tra apparire ed essere e giungo alla parziale conclusione che è una falsa questione o perlomeno relativa.

12243236_10153790918458140_808142549678848740_n

Riprendendo il pensiero di due geni, Martin Heidegger e Hannah Arendt (bella copia, nulla da dire, loro sì che si sono saputi scegliere), noi siamo “gettati” nel mondo – che esiste al di fuori di noi, e non c’è solipsismo o idealismo che tengano – impariamo a conoscerlo sulla base alla rappresentazione che ne facciamo – sulla base delle nostre capacità rappresentative, più correttamente – e nel conoscerlo scopriamo prima di ogni altra cosa la nostra esistenza, perchè per avere consapevolezza di sè è necessario averla di qualcos’altro altrimenti si è un uno indistinguibile, e nello scoprire il mondo come rappresentazione, cioè nel suo apparirci, riconosciamo apparenze che identifichiamo simili a noi, “altri” che si muovono come noi, che vediamo come noi e che quindi immaginiamo provare le nostre stesse sensazioni e avere le medesime rappresentazioni.

Ma anche i loro sentimenti e sensazioni ci arrivano tramite l’apparenza del loro corpo, per mezzo del cambiare delle espressione del viso o gestualità o incedere eccetera. Continua a leggere “Stamattina a letto… di Dario Ricciardo”

La lettura va diffusa di Cristina Saracano.

Una biblioteca viaggiante, un’ape colma di libri.

In questo modo, Antonio La Cava, maestro in pensione di 73 anni, gira per la Basilicata.

Propone libri soprattutto ai ragazzi,li incoraggia a leggere.

Perché, sostiene giustamente lui, “La lettura non si apprende da sola, va incoraggiata, e i ragazzi devono imparare dai loro genitori e dai loro insegnanti”

Spero che nel 2019, altri seguano il suo esempio e la sua idea, perché “la lettura ci può salvare!”

Anche se non ci sei, di Dario Menicucci

Anche se non ci sei, di Dario Menicucci

https://www.oggiscrivo.it/opere/poesia.php?idopera=57060

49206146_678985435831241_6452060430813626368_o

Anche se non ci sei

Ti ritrovo
nella dolce inquietudine
di un tramonto di nuvole

nella velata malinconia
del sospiro del mare

nel sottile dolore
dei miei giorni inutili.

Ti riporta
l’eco soffuso
del brusio delle stelle

questa luna lontanissima
così candida e struggente.

Ti muovi
nell’irreale baluginio
del crepuscolo

nei chiaroscuri vivaci
svelati dall’aurora.

Rendi
comunque
il mio tempo più lucente

le penombre della vita
un miracolo da vivere

Dario Menicucci

Valeria Viva, Autrice di test poetico – musicali, si presenta ai lettori di Alessandria today

Valeria Viva, Autrice di test poetico – musicali, si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dell’Autrice Valeria Viva.

 

Note biografiche

Luogo di nascita: Rufano (LE) Residenza: Grosseto, via Canada 66 (GR) Anno 2012 il mio libro “Emozioni e rifessioni della vita” 2016… cortometraggio poetico-scena perta-reale… 2017:Calendario poetico:”… LE STAGIONI DEL CUORE”…

Autrice di test poetico – musicali anno 2018…Tre brani pubblicati su spotfy in varie piattaforme settembre imminente uscita compilation poetico musicale varie interviste stazioni radiofoniche… Fimfera Milano 2017 agosto al timone di un programma: RADIO OPEN 24:… TRA MUSICA E POESIA, Speaker Giulio Mosca Trasmissioni televisive: Cultura Moderna su Italia uno di Antonio Ricci, Rai uno con Carlo cont, Toscana TV.. TV Siena, TV9 Grosseto, partecipazioni in vari eventi poetici – musicali, attestati concorsi sul web. Continua a leggere “Valeria Viva, Autrice di test poetico – musicali, si presenta ai lettori di Alessandria today”

L’astigiana ”d’adozione” Amazona Hajdaraj Bashaj vince il Concorso Letterario nazionale Lingua Madre

L’astigiana ”d’adozione” Amazona Hajdaraj Bashaj vince il Concorso Letterario nazionale Lingua Madre

Quest’anno una vincitrice del Concorso letterario nazionale Lingua Madre – progetto permanente della Regione Piemonte e del Salone Internazionale del Libro di Torino, dedicato alle donne straniere residenti in Italia – è residente ad Asti. Si tratta dell’autrice di nazionalità albanese Amazona Hajdaraj Bashaj. 

l-astigiana-d-adozione-amazona-hajdaraj-bashaj-vince-il-conc-1041.660x368

di Luciano Baracco https://www.atnews.it

La premiazione del X Concorso letterario nazionale Lingua Madre avverrà nel corso del Salone Internazionale del Libro 2015 a Torino, lunedì 18 maggio alle ore 13.30 (Lingotto Fiere). Consegna i premi Consegna i premi Dragana Nikolic, vincitrice del IX° Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Partecipano alla premiazione: l’Assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi, la Presidente della Consulta Femminile Regionale del Piemonte Cinzia Pecchio, il Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Rolando Picchioni, il Direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro Ernesto Ferrero, i Sindaci delle città di residenza in Italia e le Rappresentanze diplomatiche dei Paesi d’origine delle vincitrici.

Introduce Daniela Finocchi, Ideatrice Concorso letterario nazionale Lingua Madre.

Amazona Hajdaraj Bashaj nasce in Albania il 23 giugno del 1975 e vive in Italia dal ’92. Sposata e con due figlie, di 21 e 11 anni, nel 2007, grazie ai corsi serali, ha terminato gli studi in Ragioneria e frequentato un corso per la qualifica di tecnico aziendale. Dal 2008 lavora presso uno Studio Associato di commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro, come impiegata contabile. Attualmente è al secondo anno di Scienze Politiche presso l’Università di Torino Continua a leggere “L’astigiana ”d’adozione” Amazona Hajdaraj Bashaj vince il Concorso Letterario nazionale Lingua Madre”

Se fosse mai… di Maurizio Donte

Se fosse mai… di Maurizio Donte

Op.188

48408735_1861769947268700_8659862745547538432_n

Se fosse mai…

AbC(d3)EF(g5) Hi
Canzone. Metro della 29, Francesco Petrarca
Su di uno schema di Arnaut Daniel de Riberac

Se fosse mai il futuro giorno ancora
splendente in cielo e bianco,
invece che dolente nel restare
al vento, privo sia d’amor che voglia;
distrutta vita nostra sulla riva,
che pur m’attira ed è senza sostegno
alcun che sia soave.

Così si sperde in aria come spora,
il pensier mio ch’è stanco
di viver senza alcun conforto, e amare
lo spento fuoco acceso da una foglia
consumata oramai e d’energia priva.
E poi sospira, rivedendo il segno
che mi lasciò in cuor, grave.

E fu così che fosti un dì signora
da cui giammai m’affranco,
e muore l’anno ed io non so sperare,
e sento in me svanir qualsiasi voglia,
che questa vita ancor mantenga viva.
Non più s’ammira la virtù e lo sdegno
resta come una trave

infissa in me, ma che ciascuno ignora.
Ed è il mio sogno un branco
di idee perdute in questo viver rare
e cento giorni non son che la soglia
dell’ultimo traguardo a cui s’arriva
là dove spira e al divenir del regno
si volta la mia nave,

a quel che so da me non esser degno,

di cui non ho la chiave.

Le avventure di Fiori, di Amazona Hajdaraj

Le avventure di Fiori, di Amazona Hajdaraj

Una piccola introduzione nella pagina del libro
Fiori è un cane che vive in America. Per ragioni di lavoro, il suo padrone si dovrà trasferire in Albania, paese che in quel momento vive un fase transitoria e di cambiamenti. Fiori si ritrova a separarsi dai suoi affetti più cari per andare in un paese di cui non conosce nemmeno la lingua. Nonostante le difficoltà, il trasferimento gli fa scoprire quanto possano essere  importanti le cose semplici .

Le-avventure-di-Fiori-Amazona-Hajdaraj

Conoscerà personaggi che diventano compagni della sua vita. Il contatto con la natura diventa il vero punto di forza per far innamorare il protagonista nella sua nuova casa. Inizia così un viaggio nelle montagne del Nord Albania.
Attraverso gli animali l’autrice mette in risalto i cambiamenti culturali della nostra società. Grazie alle loro vicende si andranno ad affrontare temi importanti quali; L’integrazione, l’importanza dell’amicizia e la salvaguardia della natura.
Un punto di forza sono le illustrazioni che permettono di cogliere ogni stato d’animo delle vicende

Scheda d’autore
Amazona Hajdaraj è
nata il 23 giugno del 1975 a Scutari, uno dei centri importanti della cultura albanese.  Nel 92, un anno prima di terminare gli studi Magistrali in Albania, emigra in Italia . Scrive poesie, racconti brevi in bilingue. Nel 2001 pubblica una raccolta di poesie in Albanese , e altre opere collettanee con autori albanesi. É vincitrice del terzo posto in un concorso di poesia in Albania, é nel decimo posto al Concorso di poesia in Kosovo con la poesia “Attimo dolente”.
Continua a leggere “Le avventure di Fiori, di Amazona Hajdaraj”

Nuove ricette per creare cocktail sorprendenti per il fine anno

Creando Idee

Mai pensato al limoncello come ingrediente per i cocktail? No, vero, eppure è strano. Dopotutto parliamo di una delle eccellenze italiane. Secondo la tradizione, tale liquore “lemon” è nato agli inizi del Novecento e la sua paternità viene contesa tra sorrentini, amalfitani e capresi. Molto rinomato, infatti, è quello prodotto utilizzando il limone di Sorrento. E allora perché non inserirlo in uno dei nostri menu delle feste? Dopotutto tra pandoro e canederli, agnolotti e lasagne, pittule e anguilla, a tavola quest’anno va di moda la tradizione. Ecco allora Tre cocktail lemon per le vostre feste… un cocktail dalla semplice realizzazione ma caratterizzato da un gusto unico. Per realizzarlo occorrono 45ml di tequila, 15ml di Villa Massa, 20ml sciroppo di agave, 250ml di succo di lime e 5 foglie di basilico. Decorare con una foglia di basilico e una rondella di lime essiccato.Per chi ama sperimentare invece, Dioniso è uno dei

View original post 116 altre parole

Apparecchiare la tavola per il cenone di Capodanno

Creando Idee

Ovviamente, le idee sono tantissime e, nella maggior parte dei casi, ad avere la meglio è sempre la fantasia del padrone di casa che si diletta a scegliere piatti e bicchieri ed a creare un’atmosfera davvero magnifica. Nonostante ciò, ci sono alcuni consigli da tenere a mente per apparecchiare la tavola del cenone di Capodanno in modo originale e sfizioso. Tra gli oggetti che non devono mancare mai sulla tavola del cenone di Capodanno vi sono i segnaposto. Oltre ad essere particolarmente utili per la disposizione dei commensali, essi sono decisamente molto decorativi. I più fantasiosi, ad esempio, possono creare dei segnaposto portafortuna con lenticchie, vischio e melograno. Non siete molto abili con il fai-da-te? Niente paura, con un po’ di manualità e molta fantasia potrete creare dei segnaposto davvero originali. Provate ad esempio a sbizzarrirvi con rametti e spilloni ! E per quanto riguarda il centrotavola?. Si sa, un…

View original post 309 altre parole

Qualche idea per capodanno

Creando Idee

Stanchi dalle comuni feste di fine anno?” … Se cercate qualcosa di alternativo in vista del prossimo 31 dicembre, lontano dai party caotici e “discotecari” della capitale, ancor più distante dai tradizionali cenoni e decisamente più caratteristica di una qualunque festa in casa tra amici, ecco alcune idee….Volete un fine anno  originale ? Iniziamo citando la possibilità di trascorrere l’ultimo dell’anno a bordo dell’intramontabile Orient Express, dove vi sembrerà di essere stati catalputati negli anni Trenta.Se avete meno soldi da spendere, perché non optate per un bell’accampamento con amici o con la vostra dolce metà sul mare al Faro di Punta Palascia in provincia di Otranto? Armatevi di sacco a pelo, coperte e buon vino e preparatevi ad ammirare la prima alba del nuovo anno in Italia.Chi ha uno spirito eremita o vuole soltanto ritrovare la propria pace interiore può decidere invece di trascorrere un Capodanno all’insegna della meditazione in…

View original post 224 altre parole

Il treno dei folletti di Natale, lo spettacolo di Federica Sassaroli al teatro Monterosa di Torino

Il treno dei folletti di Natale, lo spettacolo di Federica Sassaroli

DOPO IL DOPPIO SOLD OUT AL TEATRO MONTEROSA DI TORINO, L’ATTRICE FEDERICA SASSAROLI CHIUDE IL PERIODO DELLE FESTE A NOVI LIGURE CON LO SPETTACOLO “IL TRENO DEI FOLLETTI DI NATALE”.

Federica Sassaroli, speaker, attrice, comica e regista piemontese, porterà in scena domenica 7 gennaio alle ore 16 al Teatro Giacometti di Novi Ligure lo spettacolo “Il treno dei folletti di Natale”, liberamente ispirato ad un racconto dello scrittore Chris Van Allsburg.

il DSC_8030-30 copiail DSC_3771-3 copia

Lo spettacolo ha come protagonista una donna che ogni anno ritorna in una vecchia stazione semi-abbandonata. Un giorno, da bambina, in quella stessa stazione, salì su un treno che l’avrebbe condotta al Polo Nord a conoscere Babbo Natale. Lo sguardo del pubblico di bambini porta la donna a ricordare.

La neve che cade silenziosa, il crepitare del fuoco, la casa dei nonni in aperta campagna: questo è l’inizio di una narrazione ricca di avventure emozionali, piene di colori e suoni. La noia di una giornata senza amici, l’incontro fortuito con un pupazzo di neve triste e solo, l’idea di costruirgli una famiglia che lo renda felice: i bambini salgono sul palco e aiutano la donna a ricreare i giochi di un tempo.

E poi l’arrivo di un treno misterioso e inaspettato che trasporta tutti nel racconto di una notte magica piena di folletti. I bambini conoscono bene l’eccitazione e l’ansia provate la vigilia di Natale. Crescendo, cominciano a nutrire il dubbio se credere o meno a qualcosa che non hanno mai visto.

I bambini più piccoli possono ascoltare questa storia come un viaggio alla ricerca di Babbo Natale, i più grandi intuiscono lo svelamento di una metafora più ampia. Si parla sì dei simboli del Natale, ma in fondo è una storia universale sul credere nelle cose che non si riescono a vedere o a capire del tutto. Continua a leggere “Il treno dei folletti di Natale, lo spettacolo di Federica Sassaroli al teatro Monterosa di Torino”

Un anno di parlo, di Vittoriano Borrelli

Un anno di parlo, di Vittoriano Borrelli

Prima di dare il benvenuto al nuovo anno ci sono ancora spiccioli di tempo per salutare il 2018 con un viaggio a ritroso delle cose che sono successe negli ultimi dodici mesi. I bilanci, si sa, sono un momento di riflessione per valutare quello che è stato fatto, nel bene e nel male, una sorta di sospensione del tempo prima di riprendere la vita e ricominciare con nuovi propositi ed obiettivi. 

Forse è una cosa ovvia, ma noi siamo quello che siamo stati e il futuro non è altro che la proiezione del nostro vissuto, il raccolto di quello che si è seminato lungo il cammino perché nulla è lasciato al caso senza la responsabilità delle nostre azioni. 

UN ANNO DI PAROLE

Allora, prima di riporlo nel cassetto dei ricordi, c’è ancora tempo per sfogliare il calendario 2018 partendo dall’inizio con i post più letti e graditi di questo blog. Cliccando sui titoli i lettori, se vorranno, potranno riprovare il gusto di rileggerli. 

GENNAIO: Il post più letto del mese è “Il sole tra i fili spinati”, dedicato al giorno della memoria con un racconto sulle gesta eroiche di un segretario comunale durante il massacro della Shoah. 

FEBBRAIO: Stravince il racconto breve “Zucchero amaro” incentrato sull’importanza della vita proprio quando stai per perderla. Otterrà migliaia di visualizzazioni e attestati di gradimento. 

MARZO: “Non ti conosco più amore”, altro racconto breve, piace tantissimo, forse anche per il tema struggente dell’Alzheimer. A seguire: “La parola di questa sera”, dedicato alla prematura scomparsa del bravo presentatore bolognese Fabrizio Frizzi. Buon piazzamento per il “Gesù di Nazareth“, recensione della produzione televisiva di maggior successo sulla storia di Cristo.

APRILE: Piace “La Corte si ritira”, riflessioni sulla crisi del corteggiamento in un’epoca imperversata dal virtualismo delle relazioni personali. Sarà il post più letto del mese. 

Continua a leggere “Un anno di parlo, di Vittoriano Borrelli”

CGIL: I pensionati non vogliono essere il bancomat del governo

CGIL: I pensionati non vogliono essere il bancomat del governo

Alessandria: Giovedì 3 gennaio 2019, alle ore 10.00, i pensionati dello Spi Cgil, insieme a quelli di Cisl e Uil, saranno in Piazza della Libertà, sotto il palazzo della Prefettura di Alessandria per protestare contro l’iniziativa del governo di  “sterilizzare” la rivalutazione delle pensioni rispetto al caro vita, che resterà solo per le pensioni più basse.

logo_spi_cgil

Il trucco, secondo i calcoli degli esperti, frutterà nel triennio 3 miliardi e 650 milioni di euro, con una perdita media di 1.304 euro per pensionato.

“Ci stanno derubando e siamo molto arrabbiati” ha detto Ivan Pedretti, segretario nazionale dello Spi Cgil. Presìdi di protesta si stanno facendo il 28 e il 29 dicembre e si faranno il 3 e il 4 gennaio in tutta Italia. “Non siamo il bancomat che fornisce al governo i soldi per i suoi giochino di prestigio” è il concetto base della protesta che si prevede ovunque molto partecipata, nonostante la stagione fredda e le difficoltà ad essa connesse.

Lo scherzetto della Befana, di Dario Menicucci

Lo scherzetto della Befana, di Dario Menicucci

Lo scherzetto della Befana (filastrocca per bambini)

Questa notte intorno all’una
sopra un raggio della luna
sulla nube più lontana
c’era proprio la befana.

Con i doni e caramelle
ha volato tra le stelle
cavalcando Velocina
la sua scopa di saggina.

Ha planato sui crinali
tra le case e sopra i viali
ed é scesa qui vicino
sul muretto di un giardino.

In silenzio e con timore
con un forte batticuore
sono andato a controllare
per poterle poi parlare.

Mi avvicino alla vecchietta
pian pianino senza fretta
mentre guardo il suo nasone
lei mi ha detto col vocione:

“Proprio tu sei quel bambino
dispettoso e birichino
che cercavo da tre ore
nel quartiere con fervore

non per metterti un dolcetto
nella calza al caminetto
ne’ per darti regalini
ma il carbone a pezzettini!”

Son rimasto lì a pensare
non riuscendo piò a parlare
“Cosa ho fatto cosa ho detto
non mi merito un pacchetto?”

La signora con lo scialle
appoggiato sulle spalle
ha poi fatto una risata
un po’ goffa, un po’ sguaiata

e mi ha detto all improvviso:
“Togli il broncio dal tuo viso
sto scherzando bel bambino
ho nel sacco il tuo trenino.

Fammi ora un sorrisetto
quindi corri nel tuo letto
al risveglio domattina
troverai una sorpresina”.

Poi é salita come un razzo
tra le antenne del palazzo
per svanire su nel cielo
tra i riflessi del suo velo.

Ho pensato sulla via
mentre torno a casa mia
“Se racconto questo fatto
mi diranno che son matto!!”

Dario Menicucci

NOI… di Giuliano Saba

NOI… di Giuliano Saba

Noi

NOI…

Siamo delirio

Roccia umida

Che si sgretola.

Orme di orgoglio

Ombre senza anima

Gocce di catrame

su fogli bianchi

Spremuta di Cristalli.

Occhi in gabbie di desiderio

Musica, suono e danza

Bocche senza respiro

Anime senza tempra

Foglie d’autunno

Universo infinito

Emozioni vibranti

Presenze nel silenzio

Battito di vento

Corpi dove vive il verbo.

Giuliano Saba Sculture Ott 2018.

Y PENSO EN TI… di Giuliano Saba

Y PENSO EN TI… di Giuliano Saba

Y PENSO EN TI...

Y PENSO EN TI…

Recuerdo tus labios
Sobre mi piel desnuda
Que dibujaban
Senderos de amor
Tus abrazos fuertes
Como viento del Sur
Tu cuerpo caliente
Sobre la blanca ceniza
De un amor lleno
De deseos y pasiones
Y sabia que las manos
Y nuestros cuerpos
Deseaban respuestas.
Giuliano Saba Sculture 28/Dic/2016.

Visualizza traduzione

E dopo averti dato mille baci, di Rosario Di Modica

E dopo averti dato mille baci, di Rosario Di Modica

E dopo averti dato mille baci
nei sogni, col pensiero e la speranza
di quei momenti dolcemente audaci
da me rincorsi sempre con costanza,

ti ho sussurrato infine ti amo in bocca.
Quel bacio appassionato e tanto ardito
che di promesse languide trabocca
e avvolge nelle spire l’infinito.

Sfiorando la tua bocca dolcemente
poggiando poi le labbra sul tuo collo,
a quel tuo caldo corpo già fremente,
dinanzi mi inginocchio, infine crollo.

Ad occhi chiusi insieme noi si viaggia
restando fermi in questo lungo abbraccio.
Parliamo pur tacendo e ci incoraggia
l’avere sciolto infine il freddo ghiaccio.

E senza spazio ormai fra bocca e bocca
già il tempo non ha più significato.
Il tuo sussurro l’anima mi tocca,
ogni pudore è ormai dimenticato.

Conservo in un cassetto quel momento
d’angoscia, di stupore, di portento.