Memorabilia

capodanno-spumante-2

Non è certo strappare via l’ultimo mese

come un vestito un tempo amato

ormai dal tempo lacerato

o i nastri, i fiocchi e le mutande rosse,

che si infilano dentro al cuore

pulsante al ritmo dei dodici rintocchi.

Non è il miracolo astronomico

per secoli vagheggiato

prima d’essere acclarato e d’averci spodestato

dal centro d’un processo che la mano non controlla

e che ci fa sentire in viaggio

pure quando siamo fermi.

Non è la voglia di sperare che un passo devi dal percorso,

ma il magone o l’auspicio

che la pelle cambi appresso ai giorni

e resista in fondo al cuore

l’amore che sappia stare fermo,

a riparo dalla stagione

che nella discordia semina rancore.

A mezzanotte beviamo dalle coppe

la voglia di afferrare un nuovo soffio

di vita e di speranza,

prima che svanisca dentro l’esplosione

d’una bollicina sul fondo del bicchiere.

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