Oltre ogni ragionevole dubbio

Alidada

Ferma allo stipite della porta della sua aula, Awa piangeva disperata davanti alla sua prof. Era una mattina come tante, alla vigilia di Natale, una di quelle mattinate in cui tutti a scuola si sentono sollevati perché in giro le lucine colorate rallegrano lo spirito e poi di lì a poco ci sarebbero state le vacanze.  Il cappellino di lana rosa con il pompom lasciava uscire la punta di qualche treccina, il visino asciutto e nero come la pece era solcato dalle lacrime amare che uscivano impietose da quegli occhioni impauriti e sfuggenti. Erano le otto e mezza e lei era appena entrata e la sua prof l’aveva vista stravolta e l’aveva invitata ad uscire per parlarle. “Awa, cosa succede? ..Perché piangi?.. “ Continuava a ripeterle; ma la ragazzina tredicenne continuava a singhiozzare e a scuotere il capo e taceva. “Dimmelo, dai, ti prometto che non lo dirò a nessuno…”…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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