Il mio cuore nudo

Ultimi e dimenticati

quelli che, voi chiamate diversi,

quelli che, non vogliono

una catena alla voce

e disprezzano il vostro salotto.

Non abbiamo né un cielo né una terra,

ma coltiviamo un sogno amaro di solitudine.

Guanciali di illusioni

in sospeso tra la fame e la sete,

dove ogni funerale spegne l’intenzione

divisa e affossata dopo ogni preghiera.

Cumuli di rosari antichi

sull’altare degli impiccati,

riviviamo una seconda vita

per la scommessa di un ricordo.

26/12/018

Thomas Amadei

View original post