Il Consigliere Comunale Bianchini propone di intitolare Guido Donnella una futura piazza di Alessandria

Il Consigliere Comunale Bianchini propone di intitolare Guido Donnella una futura piazza di Alessandria

Alessandria, 29 dicembre 2018

OGGETTO: G O N E L L A   G u i d o. Deputato – Ministro –Giornalista – Uomo di cultura. -Nato a Verona il 18 settembre 1905, deceduto in Nettuno (Roma) il 19 agosto 1982.

Guido_Gonella

INTITOLAZIONE AREA CITTADINA IN ZONA 14.

AL SIGNOR PRESIDENTE COMMISSIONE COMUNALE PER LA TOPONOMASTICA –  SEDE  –

A) RICHIAMATO QUI DI SEGUITO IL PROFILO POLITICO/UMANO, ISTITUZIONALE E CULTURALE DI GUIDO GONELLA:

  • Laureato in giurisprudenza e filosofia;
  • Docente universitario nelle Università di Bari e di Pavia;
  • Collaboratore dell’Osservatore Romano negli anni trenta, curò la rubrica ACTA DIURNA, che negli anni dei totalitarismi divenne una vera e propria centrale di notizie da ogni parte del mondo [allora si dava la caccia a chi comprava il giornale del Vaticano. Si arrivò addirittura a fare dei picchetti presso le edicole e chi veniva sorpreso ad acquistare l’Osservatore rischiava di dover bere un bicchiere di olio di macchina. Notoria, poi, la poesiola molto squallida sull’Osservatore Romano di esponente del Guf, successivamente Deputato del Parlamento Repubblicano: “” L’Osservatore Romano uscito adesso sia requisito per il cesso- pecore e buoi meglio con gli altri che con noi];
  • Arrestato dalla polizia fascista per i suoi articoli, liberato pochi giorni dopo grazie all’intervento della Santa Sede, fu costretto, però, a lasciare l’insegnamento;
  • Giornalista informatissimo, grazie a fonti extraterritoriali dirette, rese edotto De Gasperi sull’avvenuto ARMISTIZIO con alcuni giorni di anticipo sul fatidico annuncio dell’8 settembre 1943, nonostante Badoglio avesse messo al corrente dell’evento solo pochi suoi ministri (non quello della guerra);
  • Nel duro periodo dell’occupazione di Roma, da parte delle truppe Tedesche:

a) organizzò la distribuzione di false carte di identità con timbri di comuni del sud già liberati, nei quali i Tedeschi non potevano fare controlli;

b) riuscì a far deviare dall’Annona Vaticana viveri per i Carabinieri alla macchia;

  • Durante la seconda guerra mondiale collaborò con De Gasperi ed altri esponenti Democristiani dando vita al quotidiano IL POPOLO, organo ufficiale della Democrazia Cristiana, di cui fu direttore fino al 1946;
  • Eletto all’Assemblea Costituente;
  • Parlamentare della Democrazia Cristiana nella I, II, III, IV e V legislatura;
  • Deputato europeo;
  • Componente della rappresentanza della Camera Dei Deputati nell’Assemblea Consultiva del Consiglio d’Europa (7 maggio 1954 – 11 giugno 1958);
  • CINQUE VOLTE di seguito Ministro della Pubblica Istruzione (dal 1946 al 1951);
  • OTTO VOLTE Ministro della Giustizia (dal 1957 al 1973);
  • Si battè per responsabilizzare l’autonomia dei magistrati attraverso l’istituzione del CSM e per dare maggiori libertà e più forti responsabilità ai giornalisti con l’istituzione dell’Ordine professionale;
  • Direttore della rivista “Azione Fucina” della Federazione Universitaria Cattolica (FUCI);
  • Direttore della rivista “ Studium”;
  • Ha fondato la “”Rassegna internazionale di documentazione”;
  • Dal 1965 al 1972, Primo Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, da Lui fondato;
  • Ha presieduto per nove anni il “Centro nazionale di prevenzione e pena”. Il suo cruccio era la lentezza delle procedure giudiziarie. (Uno scritto del giugno 1973 si intitolava: “Se arriva tardi non è Giustizia”);

B) PRESO ATTO DEI GIUDIZI VARI SU DI LUI ESPRESSI:

1) GIANCARLO SALEMI (giornalista): “GONELLA fu innanzitutto un giornalista. I suoi “Acta Diurna” rappresentarono non soltanto le uniche fonti alternative d’informazione in quegli anni trenta, ma furono la sola voce libera e vera che potesse circolare in Italia durante il fascismo. Non solo: fu sempre e prima di tutto un giornalista, profondamente consapevole del ruolo civile che tale professione comporta in una società desiderosa di crescere liberamente” (da “Guido Gonella il Giornalista”, a cura di Giancarlo Salemi e Gianni Martinelli).

“Incancellabile resta il suo intervento pronunciato alla Sapienza di Roma nel 1946, un intervento che di fatto costituì la pietra angolare su cui si basò poi l’intera discussione per la formulazione della nostra Carta Costituzionale. Al termine di quel discorso, passato alla storia come “Il discorso delle 27 libertà”, Alcide De Gasperi, visibilmente commosso, abbracciò Gonella dicendogli: “Gonella, hai costruito un monumento”.

2) ENRICO BERLINGUER – Segretario del Partito Comunista Italiano – Commemorazione in Parlamento di Guido Gonella: ””Di Guido Gonella resteranno vive in noi la memoria e la stima per la sua lunga attività di giornalista e saggista che volle combattere con coraggio e coerenza il fascismo ed il nazismo e per la sua opera che si svolse lungo un sessantennio da dirigente del Partito Popolare e poi della Democrazia Cristiana, in nome del suo ideale politico che seppe vivere ed affermare con inesausta passione, anche polemica, ma illuminata e temperata da un’alta cultura e coscienza morale, da spirito civile, correttezza e da onestà intellettuale””.

3) CARLO AZEGLIO CIAMPI – PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (24 febbraio 2003): “”La mia generazione ricorda direttamente come negli anni del fascismo gli “ACTA DIURNA”, redatti anonimamente da Guido Gonella per l’OSSERVATORE ROMANO, erano lettura obbligatoria per chi cercava accesso ad un’informazione che non fosse soltanto di regime. Allora ero studente universitario e giovane laureato e mi procurai l’Osservatore Romano per leggere gli “Acta Diurna” “””.

Gli ACTA DIURNA rappresentano un punto altissimo del giornalismo mondiale, che ancora oggi viene fatto oggetto di studio in molte facoltà di Scienza della Comunicazione”.

4) SERGIO ZAVOLI – GIORNALISTA-POLITICO: “”Quando incominciai a fare questa professione, mai più avrei pensato che un giorno sarei stato chiamato a parlare di un maestro quale fu Guido Gonella.””

5) TESTIMONIANZA DEL DIRETTORE DEL CARCERE DI PORTO AZZURRO (dove erano reclusi, tra l’altro, Fenaroli, Mesina, Lucchi, etc…) datata 2 luglio 1973:

“””””Signor Ministro (Gonella, ndr.), il ricordo della visita di V.E. in questi istituti penitenziari rimarrà imperituro nella mente e nell’animo di tutti noi operatori penitenziari e dei detenuti.

“”” I provvedimenti di clemenza che hanno fatto seguito alla visita e le altre proposte di grazia hanno suscitato nell’Istituto tanto entusiasmo e tanta riconoscenza per V.E.

“”” Inoltre, le lettere che tramite monsignor Signorato V.E. ha benignato di inviarci, hanno stupito e commosso tutti, sia perché giunte inaspettate, sia perché nessuno poteva pensare che V.E. potesse dedicare tanto tempo per rispondere a tutti, sia perché ha dimostrato di ricordare e di prendere a cuore ogni singolo caso.

“”” V.E. ha ribadito, dimostrandolo, specialmente a noi modesti operatori penitenziari, come l’umanità e l’amore, cristianamente inteso, nei confronti del nostro prossimo, siano le principali componenti di un vero rapporto educativo.

“”” I detenuti di Porto Azzurro, gli Agenti, i Funzionari ed io porgiamo a V.E. un grazie che viene dal profondo del cuore.

“”” Con deferenti ossequi.”””,

S I   P R O P O N E

di intitolare

A GUIDO GONELLA

la futura piazza che verrà realizzata nel sedime ricompreso tra Via Vittime delle Foibe, Via Giolitti, via Terracini, via Longo.

Distinti saluti.

Il consigliere Comunale Giuseppe Bianchini

foto: it.wikipedia.org

 

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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