E’ il momento più malinconico del giorno, di Giuseppe La Mura

E’ il momento più malinconico del giorno, di Giuseppe La Mura

é il momento

E’ il momento più malinconico del giorno

E’ il momento in cui si tirano le somme,

dove i punti vanno a capo,

e le virgole scompaiono

inghiottite tra le righe delicate d’un tramonto.

E’ il tempo del focolare,

delle famiglie che si riuniscono,

intorno al padre, alla madre.

è il tempo in cui tu prendi l’ultimo treno

e scappi via a casa.

Hai appena lasciato il tuo amore alla stazione,

lo ricordo ancora si,

il suono metallico delle rotaie

di quel treno che ti allontanava da me

mentre tu partivi via da noi,

portando soltanto me nella borsa dei ricordi,

portando i baci,

Voltandomi le tue bianche spalle che avevo appena accarezzato,

portando via per sempre le tue delicatissime labbra.

tutte le sere

ci incontriamo ancora

in quella stazione avvolta dal freddo,

e noi due persi nei pensieri fatti di nebbia.

tu, verso un binario

io, nella direzione opposta.

Cosa c’era tra noi in quei momenti

lo ricordo ancora ora, stasera come sempre.

pensieri

tanti, troppo densi che non vanno via,

come il fumo che usciva dai camini

e restava pesante sulle case di quella città

con le tegole e i mattoni tinti di rosso.

Avevo nel cappotto chiuso ancora te,

calda e stretta come eri tu nei nostri abbracci,

avevo il tuo profumo addosso,

profumo di casa,

profumo di vino,

profumo di mani carezzevoli e infinito amore.

Lo tengo ancora stretto,

era ed è il mio biglietto,

l’unico,

con il quale tentavo la sorte

per riabbracciarti ancora.

Oggi, come ti dicevo già allora,

e dopo che son trascorsi alcuni mesi che non ti sento più,

posso dirti con sicurezza ciò che provavo ieri

è lo stesso identico a quello che provo ancora oggi.

Un senso di vuoto

di tristezza

di dolore e rassegnazione

un senso di malinconia

un senso di me senza te

che è denso come il profumo dei camini accesi,

un senso di casa,

di allegria e solitudini condivise,

un senso profondo di amicizia,

un senso che è più di ogni altro sentimento che abbia mai provato.

e mentre ti parlo con queste parole gettate a caso

sembra di parlarti mentre il tuo treno sta partendo

sembra di salutarti attraverso il finestrino del treno

bagnato dd’umidità

e di lacrime che dentro i miei occhi ora scendono.

Giuseppe La Mura dic 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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