Frammenti, di Gregorio Asero

Frammenti, di Gregorio Asero

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… «Sai io non faccio caso alla bellezza, perché è inevitabile invecchiare. È inevitabile che ti vengano le rughe in faccia, che ti cadano i capelli, e che poi alla fine uno s’incurva nel corpo. Però mi va di amare lo stesso la vita, mi va di fare l’amore, di ridere, cantare, di piangere, mi va di fare tutte quelle cose che ti fanno sentire viva, che ti fanno soffrire, gioire, vivere.
Io penso che la vita sia come un incredibile tramonto e cambia in modo impercettibile davanti ai nostri occhi. Io dico che non apprezzare la vita, sia la cosa più brutta che a una persona possa capitare, è come quando ci si siede in riva al mare ad aspettare il tramonto e poi, per distrazione, si perde quell’incredibile spettacolo. Ecco, la vita deve essere un sogno vissuto in modo reale, è difficile da spiegare, ma io dico che mi piacerebbe vedere dove abitano i miei sogni, mi piacerebbe vederli rimbalzare da una dimensione all’altra.» …
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da “A QUEL TEMPO”
Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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