DEI POETI E DEI CANTORI, di Gregorio Asero

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DEI POETI E DEI CANTORI

Sì lo so che dio fece i poeti e i cantori
per alleviare le pene di noi mortali.
Sì lo so li fece bravi buoni e belli
ma dio non è infallibile come vuol far credere
e con me commise un grosso grande errore.

Io son incapace cattivo e brutto
e forse anche un bugiardo.
Ma insegno agli uomini a volare
e se solo volessi
potrei intonare il canto dell’amore perduto
o la nenia della donna che soffre.

Ecco vedete gente buona
io son peccatore
e forse all’infermo hanno preparato il mio seggio.
Io so amare di un amore diverso
e non fu tutta colpa mia.

Forse a dio devi chieder conto di tanti errori.
E solo lui ti dirà perché mi fece cattivo
o forse fu la vita che fu cattiva.

Forse che dio fece i poeti e i cantori
incapaci cattivi e brutti?
.
da “POESIE SPARSE”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633