Grazie, amica geniale

manginobrioches

Lamica-geniale-1

Avete presente, sì, quello snobismo cretino per cui quando un libro, un film, una serie tv lascia tutti entusiasti tu sei colta da Scuntentizza Grave A Prescindere, o Ripulsa Programmatica, o qualsiasi altro modo vogliate usare per definire il “preferirei di no” che sostituisce il solito “sì, sì, sì” (ovvero, Bartleby che prende servizio mentre Molly Bloom è in permesso)? Ecco. Con “L’amica geniale”, libro prima e serie tv dopo, a me è successa questa cosa. O meglio, mi stava succedendo, ma poi una mia amica geniale ne ha detto cose che io, come una Lenù calabrese ma spiccicata, ho subìto come ogni volta che lei capisce le cose prima di me, meglio di me, invece di me. Che io pure, quando essa, Lila mia, parla mi sento un’imbecille, perché lei mi spiazza, e mi gira e mi vota e mi furrìa il mondo e…

View original post 1.249 altre parole

“Scusate il mio e il vostro fallimento”

LE PAROLE PER DIRLO

La vignetta tragica di Mauro Biani non fa che rigirare dentro di me la lama di un coltello che mi fa male dentro, nelle profondità più vicine al mio essere.
Amadou Jawo, un ragazzo di soli 22 anni, africano del Gambia, si è impiccato al cornicione della casa in cui abitava a Castellaneta marina, nella mia Puglia.
Tutte le morti mi toccano, anche quelle nascoste dietro i grandi numeri, io vedo uomini donne e bambini, ragazzi giovani e vecchi, dietro ogni numero… c’è una persona con la sua storia e il suo mondo, le speranze e le delusioni, le difficoltà generate da ciò che si desidera e ciò che si è costretti a fare, c’è la sua famiglia e le relazioni sociali, ci sono le sue aspettative. Come il desiderio che coltivava anche Amadoudi voler tornare in Africa, come dicono, ma chissà se invece forse voleva restare ancora…

View original post 685 altre parole

Perché forse questo tempo passerà…

LE PAROLE PER DIRLO

Da qualche mese stai ripetendo a te stessa che la realtà non è altro che ciò che accade, è la vita che scorre e ti porta lungo strade non sempre facili, anzi spesso impervie, ma obbligate. Il mantra però comincia a non funzionare come vorresti,  può succedere infatti di sentirsi e di essere impreparati ad affontare nuove difficoltà. Come sta capitando proprio a te questa volta!

Ti sentivi ormai sicura di poter superare tutto e invece inciampi in nuovi ostacoli, che durano oltre il tempo “previsto” (immaginato, più che altro…).

Ti rendi conto che dentro di te scricchiola qualcosa, che non promette nulla di buono.

Ti aggiri nel consueto paesaggio casalingo, di cui conosci ogni angolo, ogni particolare, è un paesaggio che ami per carità ma ti chiude lo sguardo in confini ristretti, non ti permette di partecipare alle iniziative che ti interessano, non incontri gente con cui puoi discutere…

View original post 411 altre parole

E il naufragar m’è dolce… (?)

LE PAROLE PER DIRLO

Se il grande Giacomo Leopardi fosse un nostro contemporaneo, forse correggerebbe lo splendido verso de L’infinito, anche se il suo era il mare di verde che poteva abbracciare con il suo sguardo.

Questo verbo non mi abbandona da giorni e giorni; infatti non faccio altro che pensare al braccio di ferro crudele e cinico tra i muscolosi protagonisti di questa Europa pavida e chiusa in se stessa: non concedere il permesso di attraccare in un porto italiano o europeo a un pugno di naufraghi, in attesa nelle acque territoriali della minuscola isola di Malta.

Fa freddo dovunque e noi cerchiamo per noi stessi un riparo, un po’ di calore e qualche comodità che ci faciliti la vita. Ma ciò non vale per questo gruppo di persone, tra cui dei bambini. Forse perché non sto bene nemmeno io e non ho possibilità di distrarmi, ma sto toccando con mano che come…

View original post 164 altre parole

8 novembre

Astro Orientamenti

Oggi è giovedì 8 novembre

La Luna si trova nel segno dello

Scorpione per poi passare,

nelle ultime ore della serata,

in quello del Sagittario

photo-1471047283799-ebd97acc0bc3

La permanenza Lunare

di oggi è ideale per chi

avesse voglia di sviluppare

nuove idee in qualsiasi ambito

si desideri;

molto buona per chi svolge

un lavoro dipendente

Il Giovedì, giorno dedicato

al pianeta Giove, ha fra gli altri suoi

attributi, la vita dell’anima

photo-1440524897680-0d6613af4ca3

A livello della personalità oggi

viene evidenziato il nostro

lato psichico

photo-1495707800306-e240c5a0d65f

Il Punto Cardinale oggi

stimolato ed apportatore di

benefici effetti è il Nord.

photo-1504964306813-50d4333f6968

Questa punto ci trasmette la forza delle stelle;

rappresenta inoltre il volere

Oggi volevo augurare buon onomastico

a tutti coloro che portano il nome

Goffredo

in ricordo di San Goffredo di Amiens –

Vescovo

Ciao,

buona giornata 🙂

View original post

Ispirazione

queentunnel

Pausa: è un po’ che non scrivo, ho 6-7 post nelle bozze dato che tendenzialmente li pubblico solo quando ho pronto un disegno da abbinargli che ne richiami il tema, e al momento ho solo un triste bozzetto fermo da ormai una settimana.

Credo di aver bisogno di una sorta di “ispirazione” e visto che ancora non arriva mi sono detta di pubblicare un post anche con pochi contenuti ‘profondi’ che magari mi serviva da sblocco e ne approfitto per associarvi uno sketch che ho fatto ‘ispirandomi’ a un’immagine tratta dal blog di una  ‘amica’.

…Spero non le darà fastidio, altrimenti provvederò a cambiare immagine.

Nell’attesa che arrivi lo sblocco vi abbraccio tutti ❤

View original post

𝟼/𝟹𝟼𝟻

☆ Pensieri Sparsi di una Psicopatica ☆

𝙰𝚕 𝚍𝚒𝚊𝚟𝚘𝚕𝚘 𝚕𝚎 𝚏𝚊𝚜𝚑𝚒𝚘𝚗 𝚋𝚕𝚘𝚐𝚐𝚎𝚛 𝚌𝚘𝚗 𝚕𝚎 𝚕𝚘𝚛𝚘 𝚐𝚒𝚊𝚌𝚌𝚑𝚎 𝚊𝚙𝚎𝚛𝚝𝚎 𝚎 𝚒 𝚖𝚊𝚐𝚕𝚒𝚘𝚗𝚌𝚒𝚗𝚒 𝚜𝚌𝚘𝚕𝚕𝚊𝚝𝚒, 𝚒𝚘 𝚒𝚕 𝚏𝚛𝚎𝚍𝚍𝚘 𝚕𝚘 𝚊𝚏𝚏𝚛𝚘𝚗𝚝𝚘 𝚖𝚎𝚝𝚝𝚎𝚗𝚍𝚘 𝚍𝚊 𝚙𝚊𝚛𝚝𝚎 𝚕𝚊 𝚍𝚒𝚐𝚗𝚒𝚝𝚊̀ 𝚒𝚗𝚏𝚒𝚕𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚒𝚕 𝚙𝚒𝚐𝚒𝚊𝚖𝚊 𝚗𝚎𝚒 𝚌𝚊𝚕𝚣𝚎𝚝𝚝𝚘𝚗𝚒 𝚙𝚎𝚕𝚞𝚜𝚌𝚒𝚘𝚜𝚒.

Non ho ancora capito perché non sia consentito andare in giro in pigiama, perché non si possa vivere in pantofole, perché non sia lecito andare in letargo nel periodo invernale e tornare alla vita solo quando maglioni e cappelli sono un lontano ricordo.

Voi sapete spiegarmi il perché?

View original post

La dieta dopo le feste

Creando Idee

Alzi la mano chi non ha preso nemmeno un chilo dopo Natale. Scommettiamo che nessuno ha alzato la mano, abbiamo indovinato? Tra cenone della vigilia, pranzo del 25, veglione di Capodanno ed oggi per finire La befana, è impossibile pensare alla linea durante i giorni di festa. La dieta dopo Natale è indispensabile, non solo per dimagrire, ma anche per depurare l’organismo dalle tossine accumulate. Ecco alcuni consigli,si tratta di cibi semplici, da preparare in casa ricette, a base di ingredienti naturali, come zuppe, centrifugati e tisane Prima di vedere quali sono gli alimenti consentiti dalla dieta post natalizia, vediamo quali, invece, sono assolutamente banditi. Prima di tutto, riducete il consumo di carboidrati e zuccheri, quindi pasta, pane bianco, dolci, caramelle, cioccolata ad eccezione di quella fondente, bibite gassate e alcolici, di cui avete certamente consumato in abbondanza durante le feste. Cercate anche di ridurre le porzioni…

View original post 314 altre parole

L’Epifania tutte le feste….le porta via!

Creando Idee

Nella storia popolare italiana la Befana  è una dolce vecchietta che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavallo di una vecchia scopa, passa sopra i tetti delle case. E mentre tutti dormono si cala dai camini riempendo le calze di doni, caramelle, dolciumi se i bimbi durante l’anno si sono comportati bene, altrimenti troveranno solo carbone, aglio, e cipolle . Ed i bimbi per la vecchina preparano un bicchiere di vino e un mandarino o un’arancia in un piatto. Il mattino dopo per chi è stato più cattivello oltre ai regali e al carbone i bambini troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto Si dice anche che la Befana rappresenti l’anno appena trascorso che chiude, con la sua venuta, il lungo periodo delle feste, portando con sé tanti regali come buon auspicio per l’anno che verrà. E …

View original post 217 altre parole

Giardino zen fai da te

Creando Idee

Luogo simbolo dell’armonia interiore e della salvezza dello spirito, il giardino zen è un ottimo alleato per combattere lo stress e generare la calma e la tranquillità di cui si ha bisogno. Per questo la filosofia orientale ha successo nella civiltà occidentale, poiché è in grado di contrastare lo stress quotidiano. E’ possibile acquistarne uno, ma è anche possibile realizzarne uno, comodamente a casa, con la tecnica del fai da te,sarete in grado di costruire il giardino più adatto alle vostre esigenze. In modo da poter ritrovare il benessere psichico una volta rientrati nella propria abitazione, lasciandosi lo stress del lavoro alle spalle e ritrovare la serenità persa. Abbracciando la filosofia orientale è possibile rilassarsi, lasciando che il nervosismo abbandoni il nostro corpo.Come abbiamo già accennato, è possibile creare in casa il proprio giardino zen con pochi e semplici passaggi. Un’operazione davvero elementare. Tutto ciò che vi occorre, sono dei…

View original post 105 altre parole

Fiaba stregata ©

ilcortomaltese©

Ritornare è sempre morire.
Le favole non sono certezze.
Le puoi raccontare,
farti ammaliare.
Le puoi ornare belle,
ricoprirle di rose,
le puoi colorare,
le puoi profumare,
Ma ritornare
strappa la magia,
lacera l’incanto,
ti ributta nell’ovvio,
nel comune necessario,
ti ammanta di duro vero,
reale, pratico e stabilito,
confinato e limitato.
Ma io non riesco ad uscire,
quando ritorno odoro di perso.
Ancora e poi ancora.
Il giorno in cui sono entrato
da me e te accompagnato
dentro questa fiaba stregata
è stato per non uscirne più.
Mai più.

View original post

La scelta (©)

ilcortomaltese©

Viviamo in un Universo misterioso ma buono, che è dalla nostra parte qualunque cosa accada. Attraversiamo l’esistenza lottando per l’equilibrio, tra gioia e dolore. La sofferenza prima o poi tocca la vita di tutti e quando questo avviene ci sentiamo fragili, dimentichiamo che ogni evento ha un senso e uno scopo ben precisi nel grande disegno dell’Universo, ci domandiamo perché stia succedendo proprio a noi. Ma forse è il “proprio a noi” che fa la differenza nei conti universali. La scelta sulla sofferenza, e sulla crudeltà di essa, non è solo destino imponderabile, ma anche il dono di una qualità e di una capacità di andare oltre, una possibilità importante di cominciare a comprendere l’oltre. Cosa sia l’oltre, quanto importante è nel cammino universale e soprattutto dove sia, un giorno lo sapremo.

View original post

Un alveare di api (©)

ilcortomaltese©

A volte metto il viso dentro un alveare di api.
Mi faccio del male perché il miele venga migliore.
A volte puoi comprendere una persona da cose semplici,
da come si allaccia le scarpe, o se porta scarpe da lacci,
da come apre l’ombrello, e se sa sorridere alla pioggia,
se ama fare il bagno, oppure preferisce la doccia,
se ama parlare soltanto, o se riesce ad ascoltare,
se invoca la sua pazienza o fa a pugni con l’insofferenza.
A volte ti soffermi a vedere cosa c’è di uomo in una donna,
o quello che potrebbe essere aggraziato e femminile in un uomo.
Molte volte ti accorgi che sopravvivere non è vivere.
Te ne accorgi dagli occhi spenti della gente sul tram,
sui taxi, sulle metropolitane, allo stadio, al bar.
Vorresti leggere le vite dietro quegli occhi.
Vorresti scovare le loro speranze, lì dove sono finite,
riprenderle e rimetterle a…

View original post 342 altre parole

Il varco (©)

ilcortomaltese©

Mi ostineró a cercare il sole
fino a scottarmi irreversibilmente.
Voglio fissarlo e accecarmi,
farmi evaporare le lacrime
fino a bruciarmi gli occhi.
Voglio trovare il varco
e raggiungere infine lassù
l’oasi che appartiene al tutto.
Arrivarci per comprendere
o forse non comprendere mai,
ma per riuscire a raccontarti
dai giardini dell’Universo
di aver nuovamente vissuto
dopo averti ritrovata,
in nome del tuo amore.

View original post

La priorità e il compendio ©

ilcortomaltese©

Esistono poche cose nella vita che sono prioritarie.
Una è di tipo sociale: la famiglia
Una è di tipo universale: l’amore
Una è di tipo indispensabile: la libertà
Raramente convivono tra di loro, quasi mai tutte assieme. E se l’anima è universalmente libera, se la società è così confusa che solo una famiglia vera ha valori, l’amore è l’unico elemento che sopravvive a te.
Poi esistono tante cose utili, a volte necessarie, che servono per rassicurare i bisogni, per trovare il più possibile la serenità: sono il compendio. Compendio è quello che aiuta a trovare le soluzioni, a rassicurare il cammino, a rendere più accessibile la vita, a plasmarla, ammorbidirla, renderla più scorrevole e leggera.
Ci sono uomini e donne di priorità e uomini e donne di compendio. Dei primi non se ne può fare a meno, così come anche dei secondi. La differenza la puoi trovare nel cuore oppure…

View original post 192 altre parole

Come sognano gli uomini? di PF JoyLotus

Come sognano gli uomini? di PF JoyLotus

come sognano

Come sognano gli uomini?
Come si fa a trovare il tempo?
Con lo spettro della frenesia
sempre alle calcagna.
Come si fa a trovare il modo?
Con il diavolo della mediocrità
spacciato per qualità.
Siamo pieni di doveri
ma sognare è un diritto.
Siamo distratti.
Si può essere sognatori e anche umani.
È una battaglia per riprenderci
la nostra essenza.
[da IL BELLO DEL CAMMINO by PF JoyLotus]

Cieco e fantasma ©

ilcortomaltese©

Provare a sollecitare la notte
non basta ad aprire il giorno.
Ma come se non lo sapessi,
come se volessi nasconderlo,
mi aggiro cieco e fantasma
con il mio vecchio candelabro.
Insisto testardo e sordo
attorno ai miei pensieri
come se fossero ancora sogni.
Sei delicata nel tuo sognare,
ti accudisci raffinata,
ricerchi soffi d’anima,
ami la vita, ma non osi.
Le cicatrici si rimarginano
ma non svaniscono.
Rimangono a ricordarti
che di sole ci si scotta,
e che abbassare gli occhi
offusca la luce della luce,
ma ti rassicura nell’ovvio.
Sei affranta tanto in te
che conosci più di altri
cosa si aggira struggente
dietro il più bello dei sorrisi,
ma la tua mestizia innata,
costruita dal tuo mondo,
ti ha rubato le speranze,
ha reso i tuoi sogni illusioni,
e ti ha relegato al tuo specchio.
Io sono un cavaliere solitario
tra i tempi e i templi sperduto,

View original post 275 altre parole

La gabbia ©

ilcortomaltese©

Non é vero
che ogni male guarisce da sé.
Non esistono rimedi
in questa vita.
Ci sei sempre tu.
Lungo quella linea di oltre.
Non serve nascondersi,
ogni ombra ti protegge.
Il vento sussurra il tuo nome,
la notte é sempre la tua casa.
Rischiari dove tutto é buio
e rubi, dei miei sonni, i sogni
Cammini su tutti i ritorni
invisibile agli altri pensieri
con la tua aura straniera.
Ho compreso più di te dopo
tra le foglie ingiallite e cadute,
che il quel breve soffio di vita.
Non appartieni al mondo,
ma al suo mistero sì.
Non sono un’aquila reale,
solo una misera rondine
che sbatte le ali stanca
dentro la tua gabbia di allora.

View original post

La rondine ©

ilcortomaltese©

Una rondine non fa primavera.
Qualcuna si.
A volte il cuore vola
e muove le ali,
apre i lucchetti
e prova sognare.
Non é debole,
è solo fragile.
Non sarà forte
ma vola intenso
altissimo su monti e mari,
profuma di fiori
e sorride ai colori.
Come te, che provi
a librarti felice
su per i pendii
pericolosi e irti.
Non comprendi
il tasso che ti invidia,
non ti curi
della gelosia del riccio.
Raccogli il sorriso al cielo
e lo regali al mondo.
Sai dei pregiudizi del vento,
degli anfratti miseri
della mediocrità degli uomini.
Triste nel pensiero
continui imperterrita
il tuo volo soave
di eterna primavera.
Un giorno forse
volerai quassù in cima,
sveglierai l’aquila reale
che dimora sulle vette
e insieme raggiungerete
i cieli fino al sole,
attenderete che la luna
scopra e scorga tutte le stelle.
È un meraviglioso infinito
quello che vi aspetta
per sublimare…

View original post 56 altre parole

Attendere te ©

ilcortomaltese©

Fa che io fermi il tempo,
e che esso sia per sempre
immobile nell’eternità.
Lascia che sia senza fine,
che io cerchi il tuo respiro
nella brezza di tutte le albe.
Rimani così bella in eterno
legata forte ai miei pensieri
come se io esistessi solo per te.
E quando il vento di te si smarrisce
e la mente non sa più dove andare,
fammi correre sperduto fin dentro il tuo cuore
a rifugiarmi in attesa di un tuo sorriso.
Se la tenerezza di ogni parola detta
sembra diventare amabile preghiera,
una sorta di rosario che ti accarezza,
sarà solo per celebrare i tuoi occhi.
Sarà per ricordarmi che
quello che ero prima di te,
e quello che ho fatto senza di te,
è stato sempre e solamente
per attendere te.

.corto trasparente c@ilcortomaltese
riproduzione riservata®

View original post

VITA MIA, di Anna Nardelli

VITA MIA, di Anna Nardelli

L’incantevole mondo di Luna by Anna Nardelli

vita mia.jpg

VITA MIA
Or faccio ordine nei pensieri
miei e la vita mia or voglio mettere
prima di tutto per arrivare
lì a quell’ istante di ghirlanda.
Non voglio rimanere
ancor prigioniera di una vita
sempre piena di tormento
ove penso a chi accanto
a me soffre e in cruda
malattia da anni vive.
E sopravvivo e perdo nel vento
di un intenso tormento
quel mio sparso tempo
che non ho afferrato
e per sempre perso. Or farò
mia l’esistenza per non
aver più alcun rimpianto
che soffoca, affoga e naufrago
in mille sogni lì nell’affanno
sospeso tra lacrimosi
istanti ove perisco. Continua a leggere “VITA MIA, di Anna Nardelli”

Spettri – Francesca Noschese

Spettri di fumo.
Solite ombre
familiari.
Ombre amiche
mi fanno ciao.
Le mie sigarette
scadenti.
Spengo l’ultima del pacchetto.
Cosa mi distrarrà ora?
Cosa mi annebbierà i sensi?
Nessun velo che separa
dalla chiarezza.
Finito il ciclo
di sogni.
La vegetazione muore.
Il tempo passa in fretta.
Il controllo che ingabbia
è un’illusione.
Paura di svelare
i segreti del cuore.
Paura di tornare
a non respirare.

PF JoyLotus

2048727_m

 

SEDUCȚIE, di Lamia Pescaru

SEDUCȚIE, di Lamia Pescaru

SEDUCȚIE

Așa te numesc ,mă atragi
In sufletul meu e cald
Și inima râde fericită
Ești o seducție iarnă ,vrăjită

Ai îmbrăcat cu puritate
Tot pământul ce l calc
Mă simt o copilă – n gând
Să fac bulgări , sa i arunc

Îmi doresc un pas, și zece
Să ajung din urmă tot
Veselia ce i cu prieteni
Să o pot opri in loc..

Sedusă de tine și acum
Mă frământă ,gerul să- l înfrunt ,
cu a mele mânuțe ,fragile
Fac ,zăpada o mică jucărie
Continua a leggere “SEDUCȚIE, di Lamia Pescaru”

39esimo anniversario dell’omicidio di Piersanti Mattarella, di Lia Tommi

“Trentanove anni fa, la mano assassina di Cosa Nostra colpiva a morte Piersanti Mattarella. Un uomo con la schiena dritta, che ha pagato con la vita il coraggio di sfidare la mafia semplicemente per seguire la propria coscienza di persona onesta“. Lo ha detto il presidente del Senato Elisabetta Casellati ricordando Piersanti Mattarella, presidente della Regiona Siciliana, ucciso il 6 gennaio del 1980. “Nella politica, nelle istituzioni, come nella società civile, il nostro Paese- ha aggiunto Casellati- ha più che mai bisogno di persone perbene che lottino per una società più giusta, più sicura, più libera, senza nascondersi e rifuggendo dall’indifferenza e dall’egoismo. Anche a distanza di decenni, Piersanti Mattarella, in questo senso, resta un esempio tragicamente illuminante”.

La matrice dell’agguato Mattarella riconduce ad un’asse mafiosa- terroristica neofascista, che vedrebbe coinvolti i Nuclei armati rivoluzionari. Il fratello del Capo di Stato fu ucciso perché andava fermata l’azione di rinnovamento politico.

Mattarella è stato ricordato oggi a Castellammare del Golfo, dove giacciono le sue spoglie, e a Palermo, in via Libertà, luogo in cui venne ucciso.

A febbraio inoltre, partiranno le riprese del film sulla strage Mattarella.

Antonella Napoli da Kartoum, sul suo profilo twitter scrive: I giornalisti sono guardati a vista

Antonella Napoli da Kartoum, sul suo profilo  twitter: I giornalisti sono guardati a vista

Antonella Napoli @AntonellaNapoli

dwif1w8x0aaz0a1

A #Khartoum si è appena conclusa la terza settimana di proteste contro il governo del presidente #alBashir. Almeno 37 morti, secondo @amnesty, molti di più per l’opposizione. Le autorità sudanesi ammettono ‘solo’ 19 vittime nei disordini. E noi giornalisti siamo guardati a vista.

NON SO COSA HO FATTO, di Antonio Solimand

NON SO COSA HO FATTO, di Antonio Solimand

NON SO COSA HO FATTO
E da molto tempo che mi chiedo.
Dormendo delle ore profondo.
Al mio risveglio di non sapere cosa
Ho fatto in quelle ore dormendo
A volte con un sogno a metà
Ed il resto non so dove è finito
E cercando dal mio risveglio
Stanco alzando le braccia con sbadiglio
E pensando nella mia mente
Non so cosa ho fatto
Nella notte dormendo
E sentire dove son finiti
Questi miei attimi di vita.
Questo si ripete la mattina
quando è ora del mio risveglio
E tutto ciò non è un appiglio.
Di non ricordare cosa ho fatto
In queste ore, sarà un mistero.

A.S.

Ancora sul social-parassitismo!

OpinioniWeb-XYZ

distruzione Umanità in azione!!!

Preciso che il post sotto è stato scritto dall’amico Stefano, è in continuità con il mio precedente post e lo trovo stimolante e condivisibile. Spero solo di non essere davvero così forbito da risultare incomprensibile! Non sono in realtà così antipatico e saccente!!!

Devo dire che l’articolo di Roberto sul parassitismo mi ha veramente colpito, mi ha anticipato, perché prima o poi lo avrei affrontato e quindi, da questo stimolo, parto. Però, visto che dovrò affrontare temi filosofici e la mia è una filosofia “fai da te” rischio di camminare su un campo minato, nel confronto con gente (come Roberto) laureata in filosofia e con la loro terminologia forbita e, per me, di difficile comprensione. Affronto lo stesso l’argomento perché, alla fine, rischio solo di imparare qualcosa!

Dunque, per me l’amore è la forza trainante dell’universo e del tutto: la tendenza all’unione coi singoli e col tutto…

View original post 234 altre parole

Donne unite per la pace, di Cristina Saracano

Nel giorno in cui si festeggia l’Epifania, festività religiosa divenuta troppo commerciale ed esageratamente ironica nei confronti delle donne ( basta con queste Befane!), mi piace ricordare un gruppo di donne che meritano davvero una festa: le donne musulmane, cristiane ed ebree unite.

La cantante israeliana Yael Deckelbaum (nella foto) le ha riunite nel video ufficiale scaricabile con YouTube, Women Waye Peace, insieme marciano e cantano Prayer of the Mothers

Per un’unione solidale femminile e una speranza in un mondo di pace.

Bingo Bongo & Altre Storie, di Stefano Labbia, collana Sabbie de Il Faggio

bingo

Bingo Bongo & Altre Storie, di Stefano Labbia, collana Sabbie Il Faggio

Nella nuova collana “Sabbie” (http://www.ilfaggio.it/sabbie_home.htm) dedicata a titoli digitali di narrativa e poesia illustrate e caratterizzata da particolare cura grafica e cromatica, Edizioni Il Faggio presenta Bingo Bongo & altre storie, raccolta di 20 racconti brevi di Stefano Labbia accompagnati da 11 dipinti del pittore svedese Pontus Wåhlström.

Dove stiamo andando? Non lasciamoci ingannare dall’età veneranda di questo inter- rogativo che nonostante le sembianze di un matusalemme spiazza gli uomini di tutte le epoche e di tutte le latitudini. I più propensi alla rassegnazione potrebbero dire: non c’è altro posto in cui andare se non quello in cui siamo già; un posto fatto di soli- tudine, di uomini posseduti dalla tecnologia, di anime sopraffatte e impotenti.

È il luogo desolato descritto nelle storie di Stefano Labbia, fatte di scenari aridi e frenetici, fatte di nichilismo e di una umanità di pietra. Persi in un labirinto senza entrata, in cui siamo collocati da sempre, in cui siamo nati, dove stiamo correndo? Dove stiamo andando? Che senso ha?

E seppure stiamo andando da qualche parte, seppure questo non fosse un mondo statico, siamo davvero noi a stabilire la rotta della nostra esistenza? Le anime che trovano voce nelle pagine di Stefano Labbia sono perse e rabbiose eppure non sempre rassegnate perché, anche se non lo danno a vedere, sanno che questo non è il migliore dei mondi possibili. Continua a leggere “Bingo Bongo & Altre Storie, di Stefano Labbia, collana Sabbie de Il Faggio”

La storia magica e poetica della Befana, di Lia Tommi

La storia della befana inizia nella notte dei tempi e discende da tradizioni magiche precristiane. Il termine “Befana” deriva dal greco “Epifania”, ovvero “apparizione” o “manifestazione”. La Befana si festeggia, quindi, nel giorno dell’Epifania, che solitamente chiude il periodo di vacanze natalizie.

La Befana è rappresentata, nell’immaginario collettivo, da una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo, che viaggiando su di una scopa in lungo e in largo, porta doni a tutti i bambini. Nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio, infatti, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle (sul cui fondo non manca mai anche una buona dose di cenere e carbone), la Befana vola sui tetti e, calandosi dai camini, riempie le calze lasciate appese dai bambini. Questi, da parte loro, preparano per la buona vecchina, in un piatto, un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino. Il mattino successivo, oltre ai regali e al carbone per chi è stato un po’ più cattivello, i bambini troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.

Come dice la famosa filastrocca “La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte col cappello alla romana viva viva la Befana!”, la Befana indossa un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate.

Nella tradizione cristiana, la storia della befana è strettamente legata a quella dei Re Magi. La leggenda narra che in una freddissima notte d’inverno Baldassare, Gasparre e Melchiorre, nel lungo viaggio per arrivare a Betlemme da Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino. I Re Magi, allora, invitarono la donna ad unirsi a loro, ma, nonostante le insistenze la vecchina rifiutò. Una volta che i Re Magi se ne furono andati, essa si pentì di non averli seguiti e allora preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli, ma senza successo. La vecchietta, quindi, iniziò a bussare ad ogni porta, regalando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.

Una figura, quindi, magica e poetica per i bambini. Una tradizione della nostra cultura che andrebbe rispettata, quanto il presepe o i canti natalizi, e non svuotata di significato con festeggiamenti inappropriati.

Giuliano Saba scultore e poeta alessandrino, si presenta ai lettori di Alessandria today

Giuliano Saba scultore e poeta alessandrino, si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dello scultore e poeta alessandrino Giuliano Saba, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva per il blog.

1a giuliano saba copia1aa giardino botanico, giuliano saba dono a zonta club copia1aaa giuliano saba 49405677_1066309320219909_1045607443159056384_n copia

Biografia:

Giuliano Saba nasce a Gonnosfanadiga (CA) nel marzo del 1949. 

Per esigenze di lavoro, all’età di venti anni, lascia definitivamente la sua terra natia e si trasferisce in Piemonte. Ora risiede in San Giuliano Nuovo (AL). Da sette anni, nelle vesti dell’artista per hobby, ha incominciato a dare forma e vita ai metalli. La maggior parte delle sue sculture in acciaio e in ottone, simboleggiano l’amore, la distanza, la nostalgia … il legame indissolubile con la sua Isola, con tutti quegli elementi ancestrali e quei sentimenti che il distacco non è mai riuscito a fugare dal suo essere.

Da circa un anno ah iniziato a esprimersi anche con i colori acrilici, per la maggior parte colori primari che riversa sui pannelli o sulle tele, quelli che, mescolandosi tra loro, fanno emergere una caleidoscopica ricchezza di stimoli percettivi, visivi e sensoriali dai quali prendono vita sensazioni e suggestioni.

Nel 2014 vanta un’esposizione personale nel suo paese natio e la partecipazione alla Floreale di Alessandria.

Sempre nel 2014 organizzò una mostra nella Chiesa Templare Francescana in Alessandria, con la compartecipazione di altri sei artisti.

Dal 2014 espone nel Complesso Monumentale di Santa Croce in Bosco Marengo per l’evento “ Settembre in Santa Croce”. Continua a leggere “Giuliano Saba scultore e poeta alessandrino, si presenta ai lettori di Alessandria today”

Intervista di Alessia Mocci a Luc Vancheri: la pubblicazione italiana del saggio francese Cinema e Pittura

Intervista di Alessia Mocci a Luc Vancheri: la pubblicazione italiana del saggio francese Cinema e Pittura

Luc Vancheri

Come ogni evoluzione tecnologica, la computer graphics ha sconvolto l’economia delle immagini sostituendo un medium a un altro. Il passaggio dall’analogico al digitale ha profondamente turbato il modello ontologico dell’immagine fotografica – alcuni vi hanno visto una morte del cinema, prima che i cineasti stessi si siano messi a pensare i loro film a partire delle possibilità del digitale – ma ha anche liberato delle potenze plastiche fin ad ora inaccessibili.‒ Luc Vancheri

COVER_VANCHERI CINEMA E PITTURA_b3.indd

Pubblicato nel 2007 dalla casa editrice francese Armand Colin, “Cinema e pittura” è stato diffuso in Italia il 30 giugno 2018 con la casa editrice Negretto Editore per la collana editoriale Studi cinematografici, diretta dal prof. Alberto Scandola, docente di Storia e Critica del Cinema presso l’Università di Verona. 

L’autore, Luc Vancheri, è docente di Studi Cinematografici nel dipartimento di Cinema e Studi Audiovisual presso l’Università Lumière di Lione.

Il saggio, con progetto grafico di Ornella Ambrosio, si presenta in copertina con un fotogramma del film del grande regista francese Jean-Luc Godard “Passion” (1982) che presagisce la posizione avanguardistica del suo contenuto. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Luc Vancheri: la pubblicazione italiana del saggio francese Cinema e Pittura”

Intervista di Alessia Mocci ad Ennio Cavalli e Bonifacio Vincenzi per l’uscita di Secolo Donna 2018

Intervista di Alessia Mocci ad Ennio Cavalli e Bonifacio Vincenzi per l’uscita di Secolo Donna 2018

“[…] In sogno un giorno l’ho ricordata. Mi mostrava confini./ “È la nostra antichità”, diceva mia madre, “l’arma che manca./ La bellezza del mondo, la bellezza di altri”./ Voce del primo giorno:/ “Vedi, là, da parte a parte il mare raduna le terre./ Non temere questa discesa dalla potenza alle mie braccia”./ Era dietro di me? E non le chiesi come mi chiamavo?/ Niente dubbi sul mio nome, non ancora./ Ero ciò che sarei stata, un futuro che manca all’eternità.// […]” ‒ “Libro I” ‒ Paola Malavasi

inter Secolo Donna 2018inter Ennio Cavalli - Bonifacio Vincenzi

La bellezza del mondo narrata in versi, la bellezza dell’antichità giunta in sogno, il non chiedere il proprio nome tanto era lo stupore per la visione del creato. Paola Malavasi aveva appena quarant’anni quando è scomparsa improvvisamente il 18 settembre 2005 a Venezia.

Lo scrittore Bonifacio Vincenzi e la casa editrice Macabor Editore hanno voluto dedicare alla sua memoria l’edizione del 2018 de “Secolo Donna – Almanacco di poesia italiana al femminile” recentemente divulgato nelle librerie fisiche ed online. La monografia su Paola Malavasi prende avvio con l’introduzione del poeta, giornalista e compagno della vita Ennio Cavalli, seguono gli interventi di Maria Cristina Mannocchi, Maria Grazia Calandrone, Emilia Sirangelo, Valentina Calista, Antonella Anedda, Derek Walcott, Gabriella Sica, Adam Zagajewski e prosegue con una selezione di poesie dell’autrice.

L’almanacco dedica uno spazio a Nadia Campana, scomparsa nel 1985, con la pubblicazione di due inediti conservati nell’archivio personale di Milo De Angelis; presente il ricordo della poetessa calabrese scomparsa nel 2003 Ermelinda Oliva. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci ad Ennio Cavalli e Bonifacio Vincenzi per l’uscita di Secolo Donna 2018”

Piccole vite infelici, di Stefano Labbia

Piccole vite infelici, di Stefano Labbia

Maurizio Vetri Editore è lieto di presentare il nuovo romanzo di Stefano Labbia “Piccole Vite Infelici”. Di seguito la scheda tecnica e la bio e le note dell’autore.

“Piccole Vite Infelici” Autore Stefano Labbia

Piccole Vite Infelici

Casa editrice Edison Publishing (ebook) – Maurizio Vetri Editore (cartaceo)

Luogo e data di pubblicazione Lecce – 2017 / Enna – 2018

Genere del libro Romanzo

Tematica Amore, lavoro, vita

Personaggi principali Caio Sano, Melina, Maya, Marco Marcello

Ambientazioni Roma

Tempi della narrazione Terza Persona

Trama

Roma. Giorni nostri. Le esistenze di quattro persone (Marco Marcello, Maya, Melina e Caio Sano) facenti parte del mondo dello showbiz si scontrano, si amano, si invidiano e poi si separano sullo sfondo di una Capitale d’Italia caotica, frenetica e più ingiusta di loro.

Riflessioni personali

Romanzo incentrato sulla vita – lavorativa e sentimentale – di alcuni giovani cineasti / sceneggiatori: Caio, Marco, Maya, Melina ed i loro amici / collaboratori. Le strambe e fallimentari vicissitudini legate ai progetti cinematografici che i quattro hanno in comune (che sin dall’inizio si presentano ostici) si intrecciano con le passioni, gli odi, le gelosie e le invidie che attraversano i loro microcosmi. I destini dei protagonisti, quasi presi da un vortice auto- distruttivo, si scontrano per poi dividersi e avere risvolti diversi: dal successo di Marco Marcello, che riesce a sfruttare l’esperienza fatta per trovare fortuna a Londra come autore e sceneggiatore, a quella di Caio Sano, che diventa un senzatetto, logorato dentro da un’ambizione che, a causa di forze maggiori, non è riuscita a trovare sfogo. Lo scritto condensa un’umanità variegata tesa da passioni e scontri, sogni che vanno a infrangersi contro il muro della realtà, un disincanto e una rabbia diffusa per l’incompatibilità di molte componenti della società. Romanzo avvincente, intricato, forte, che narra, in punta di penna, il mondo dei trentenni di oggi, quella landa oscura in cui è facilissimo smarrire la strada e in cui gli attimi di felicità affogano in oceani di malinconia. Continua a leggere “Piccole vite infelici, di Stefano Labbia”

Non trovo corretto, di Giuliano Saba

Non trovo corretto, di  Giuliano Saba

Non trovo corretto
Che ogni essere
Umano tenga per tutta la sua vita
prigioniera la sua anima
invece di lasciarla libera
da tutti I sensi.
La teniamo prigioniera
per una vita intera
per poi farla morire
Quando il corpo muore…
L’anima muore col corpo..
Non esistono cimiteri
Per le anime…
Ma solo terra umida per corpi gelidi
Ed anime morte….
Giuliano Saba Sculture

La magnolia, di Marcello Comitini

Gionata Alfieri, Magnolia

Tra le mani tieni l’ultimo ramo giovane
che svettava in cima a una magnolia immensa
colma di fiori come volti profumati aperti all’ultimo
sole della primavera.
Di fianco al maestoso tronco
ruvido d’ anni rivedevi il volto di tua madre
che attendeva col sorriso gli ospiti graditi
come i voli delle rondini che tornano.
Sono saliti in alto come scoiattoli feroci
e scale e corde e un giorno intero
hanno ruggito i motori della sega
coprendo i gridi dell’allerta
il brivido di foglie che credevano
d’essere strappate dalle mille carezze del vento,
i tonfi sordi dei rami come corpi
staccati dalla vita.
Nella poca luce della sera
hanno reciso a filo dell’asfalto
il tronco infine cieco.

Ora è silenzio
e il ceppo e gli spezzoni a terra
stillano nel rosso del tramonto.
L’ombra s’addensa sino all’orizzonte
nello specchio impassibile del cielo.
Nei tuoi occhi lo spazio si fa oscuro
e il silenzio si distende come nuvola
discesa a soffocare l’incanto della sera.

Ancora in mano tieni il primo ramo
e le sue foglie che tremano di vita.

Non lasciarlo cadere. Dalla buia ferita
non odano
le tue radici almeno
il tonfo trionfante della morte.

Il gioco del suggeritore

Il Blog di Roberto Iovacchini

index

Titolo: Il gioco del suggeritore

Autore: Donato Carrisi

Editore: Longanesi

Una donna chiama la polizia in una serata di forte pioggia. La voce è spaventata, racconta che uno sconosciuto si aggira attorno casa sua senza alcuna intenzione di andarsene. E’ arrivato a bordo di una vecchia station wagon verde. La telefonata arriva dall’abitazione della famiglia Anderson, composta da padre, moglie e due figlie. Vivono in una vecchia casa isolata, priva di qualsiasi tecnologia, solo un telefono per le emergenze. A causa del temporale e delle poche risorse disponibili, la polizia riesce a raggiungere la casa degli Anderson solo al mattino dopo. La scena che i poliziotti si trovano davanti è sconvolgente. All’interno della casa ci sono impronte di mani insanguinate, striscie di sangue lasciate da corpi trascinati, segnali chiari di una strage effettuata all’interno dell’abitazione, ma non si trovano cadaveri. Tutti i componenti della famiglia Andersson spariti. Una telefonata anonima…

View original post 389 altre parole

Perché due persone vedono la stessa cosa ma hanno ricordi diversi

ORME SVELATE

Memory (Rebecca Rebouche)
Memory (Rebecca Rebouche)

Ti è mai capitato di vivere la stessa esperienza con un’altra persona ma avere un ricordo differente? Allora, perché le persone possono ricordare la stessa cosa in modo così diverso? Sappiamo tutti che la memoria non è perfetta e la maggior parte delle differenze di memoria sono relativamente banali. Ma a volte possono avere gravi conseguenze. Immagina se entrambi siete stati testimoni di un crimine. Quali fattori portano a differenze di memoria e di chi dovremmo fidarci? Ci sono tre aspetti importanti della memoria: codifica, archiviazione e recupero. La codifica è il modo in cui otteniamo informazioni nel cervello, l’archiviazione è il modo in cui conserviamo le informazioni nel tempo e il recupero è come otteniamo informazioni dal cervello. Le differenze in ciascuna o una combinazione di questi aspetti potrebbero aiutare a spiegare perché i ricordi differiscono da una persona all’altra. La codifica della memoria inizia con…

View original post 871 altre parole

Tradire?-Trahir?-To betray?

marcellocomitini

Se avessi una visione ottimista della vita sentirei di tradire tutte le persone che sono sole, che vivono nella miseria, che sono vittime di tutte le sfumature odiose di cui è capace l’uomo, dalla prostituzione alla galera, da chi è discriminato per essere diverso, da chi fugge dalla guerra, da chi fugge dalla povertà, da chi ha perduto un figlio vittima dei pirati della strada, da chi è sfruttato dal datore di lavoro perché ha paura di perdere il posto, da chi rimane senza lavoro perché la ditta ha deciso di guadagnare di più delocalizzando. Tradirei anche coloro che soffrono per il fatto stesso di appartenere al genere umano, come coloro che sono afflitti da malattie incurabili, o coloro che sono stati colpiti dal terremoto e ancora non trovano casa, o semplicemente coloro che hanno perduto l’amore e con l’amore sé stessi e la forza di cercarlo.

Non so se…

View original post 683 altre parole

In una giornata come questa…

Anna & Camilla

Ecco in una giornata come questa vorrei essere in Italia, con la sua confusione, il suo traffico, il movimento e la calca nei bar.

Oh i bar quanto mi mancano, il profumo del caffè, i banconi pieni di dolcini meravigliosi. Ed io avrei ordinato un caffè molto macchiato in tazza di vetro, lo avrei gustato e poi ordinato una guantiera piccola di mignon. Con il bottino sarei ritornata a casa felice e contenta.

Oh sì tutto questo mi manca!

View original post

Una poesia di Maria Strazzi

Una poesia di Maria Strazzi

Nu sciusc’e viento Blog personale

Buon giorno a tutti

Maria.jpg

Non
e’ colpa mia
non sono
il cielo
che piange
lacrime di fiele
soffocando il cuore

Non e’ colpa mia
se morire vuol dire
nostalgia di te
cambio strada
via,scappo via
ho un’anima
che vive dentro me

Non e’ colpa mia
se non
mi hai conosciuto mai
volendo
far cambiare
direzione
al vento.
@Strazzi Maria.

Un libro dedicato a Coppi uomo: “La mia vita con Fausto”, di Lia Tommi

Alessandria: Venerdì 11 Gennaio 2019 alle ore 18, in Alessandria, via Tortona 71, presentazione del libro di LUCIANA ROTA, “LA MIA VITA CON FAUSTO”.
Interventi dell’autrice Luciana Rota, di Roberto Livraghi e Mimma Caligaris, moderatore Fabrizio Priano, Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee.

Il primo evento in Alessandria per commemorare i 100 anni dalla nascita del Campionissimo.

Un ritratto di FAUSTO COPPI, come uomo, marito e padre prima che campione, tratto dai diari di Bruna COPPI, sua moglie per tutta la vita.
Durante la presentazione saranno esposte alcune biciclette storiche su cui ha  corso Fausto Coppi.

Sarà visibile anche la mostra fotografica “I portacolori della SIOF” curata da Mario Didier, realizzata nell’anno del #Giro100 e a 150 anni dalla storia documentata della prima bicicletta giunta in Italia ad Alessandria 1867.

Un viaggio retrospettivo negli anni Cinquanta fatto di ricordi sportivi e umani, quando Pozzolo pedalava per Fausto Coppi e i suoi Gregari. Nel 1950 nasce con la direzione tecnica del massaggiatore Biagio Cavanna il gruppo sportivo sponsorizzato dalla Società Italiana Ossidi Ferro. Uno dei primi sponsor extra settore del ciclismo agonistico.
A quell’epoca la Siof non era soltanto una fabbrica che dava lavoro ai pozzolesi. In via Garibaldi ci si andava per portare a casa la pagnotta, ma anche per partecipare con la famiglia, ad ogni livello, alle attività culturali e sportive del cosiddetto Dopolavoro. La Siof, fondata nel 1923, era il cuore pulsante del paese grazie a quel moderno “paternalismo” aziendale dei lungimiranti imprenditori Locatelli, Mazzoleni e Zanella: lì si facevano i colori (secondo una formula chimica studiata dal professor Guido Rota), lì si cantavano le canzoni, si faceva teatro, si organizzavano le gite e i viaggi fuori porta.
La mostra fotografica a cura di Mario Didier nasce al Bar Centrale di Piazza Italia, “il Bar di Ugo”, un luogo che è rimasto identico nel tempo, dalla particolare atmosfera retrò, che ha anche ispirato un romanzo di successo , edito Rizzoli: “L’ultimo gregario “, di Pier Bergonzi. Lì dove si fermava a bere un caffè un certo Gino Bartali, senza paura di incontrare quegli accaniti angeli di Coppi e i loro tifosi, tutti PortaColori della Siof.

Seguirà aperitivo.

Il compleanno di Celentano, di Lia Tommi

“C’è Celentano”: ieri sera su Rai 2 l’omaggio dedicato ad Adriano Celentano per l’81esimo compleanno.

L’artista  è  infatti nato il 6 gennaio 1938 a Milano,  nella via Gluck,  vicino alla Stazione Centrale.

Alla vigilia del suo compleanno, è andato in onda su Rai 2 e in simulcast su Radio 2 “C’è Celentano”, l’omaggio ad uno dei più grandi protagonisti italiani della musica e non solo. Un biglietto di auguri speciale per ripercorrere gli ormai oltre 60 anni di attività, e raccontare il Celentano interprete e autore musicale di brani memorabili, ma anche il rivoluzionario e l’innovatore, in momenti diversi della storia musicale italiana.

Non è mancato il Celentano impegnato e attento alle tematiche legate alla salvaguardia dell’ambiente; e poi l’Adriano idolo e interprete anche cinematografico, spesso attore/autore di se stesso, l’Adriano cantore dell’amore e dell’universo femminile… E, infine, una particolare sottolineatura , con la sua “celentanità”, ovvero quell’insieme di comportamenti, modi di porsi, ribaltamenti di senso, spiazzamenti dell’interlocutore, fino ad un vero e proprio linguaggio del corpo completamente originale che fanno, dai suoi esordi ad oggi, di Adriano Celentano un fenomeno culturale e di costume in continua trasformazione.

Entro la fine di gennaio 2019, data di debutto ancora da definire, Adriano Celentano sarà protagonista della serie animata di Canale 5, Adrian. Il progetto ideato, scritto e diretto dal “molleggiato”, racconta di un futuro lontano in cui dispotismo, corruzione e omologazione la fanno da padrone. La realizzazione della graphic novel ha richiesto ben sette anni e la collaborazione di grandi nomi: i disegni sono del fumettista Milo Manara, mentre la colonna sonora è stata affidata al premio Oscar Nicola Piovani (La vita è bella). I testi, infine, sono supervisionati dallo scrittore Vincenzo Cerami.

Buon compleanno, grande Adriano!

Gli Umili … di Giuliano Saba

Gli Umili … di Giuliano Saba

Gli umili.jpg

Gli Umili vivono sempre
Dietro alle quinte.
Leggono quotidianamente
Il testo da leggere in silenzio
Ad un pubblico non ipocrita..
Che elargisce applausi
Solo per sincera riconoscenza
E non per richiesta gratitudine..
Ben si sa’, che la troppa umilta’
Veste sempre I panni della superbia,
Dell’orgoglio, della stoltezza,
Dell’alteriggia e dell’esaltazione .
Molte volte e’ meglio essere umili
Dietro alle quinte
Che orgogliosi sopra ad un palco..
Giuliano Saba Sculture Giugno 2017

Era suo padre. Nel bunker della Storia con Martin Pollack

galizia-3PROVA-COVER-def-cs

Scrivere con tatto e intelligenza di questioni familiari, soprattutto se dolorose e nascoste, è impresa difficile. Riuscire a tenere insieme il piano privato e quello pubblico, in un magico equilibrio formale, è talento di pochi. Si contano sulle dita gli scrittori contemporanei in grado di esplorare i lati oscuri di vicende personali, intime, uscendone con un risultato di valore politico superiore. Martin Pollack, scrittore austriaco, giornalista, slavista raffinato, con la grazia della sua prosa cristallina ci dona un libro che esula da ogni categoria, attraversandone molte. È reportage ed è diario, è raccolta di memorie (al plurale, proprie e di un intero continente) ed è confessione. Il morto nel bunker, dal sottotitolo eloquente, Indagine su mio padre, rientra nel novero di quelle rare pubblicazioni che, senza retorica, devono essere appellate in un modo solo: letture necessarie.

Il padre di Martin Pollack, Gerhard Bast, muore assassinato nel 1947…

View original post 1.614 altre parole

Conversando con un grande poeta

cb

Iosif Brodskij è nato nel 1940 in Unione Sovietica. Il più grande poeta russo in esilio del Novecento ha iniziato a scrivere poesia nella tarda adolescenza. A ventitré anni ha avuto problemi con il regime comunista. Condannato a cinque anni di lavoro coatto per parassitismo sociale, dopo averne scontati due il governo sovietico nel 1972 lo ha esiliato.

Adelphi nel 2015 pubblica Conversazioni, un libro che raccoglie le interviste di Brodskij sul mondo complesso del suo mestiere di poeta

Il libro è uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 2002.  Queste Conversazioni adelphiane – tradotte da Matteo  Campagnoli e curate da Cynthia L. Haven – rappresentano un documento straordinario che permette al lettore di accedere direttamente nel laboratorio di uno dei più grandi poeti del nostro tempo.

Brodskij non solo cerca di trovare risposte esaurienti sul mistero che anima la parola poetica. Sempre animato  da un forte…

View original post 404 altre parole

L'arte dei piccoli passi

Scansare i sassi facendo piccoli passi

La Chimica Delle Parole

L'unica cosa certa è il cambiamento

CapoVerso: New Leader

Per una buona leadership

Il sasso nello stagno di AnGre

insistenze poetico-artistiche per (ri)connettere Cultura & Persona a cura di Angela Greco & Co.

Gifted and Talent: tra realtà e quotidianità

Informarsi e formarsi sulla Plusdotazione nei bambini, per essere più consapevoli e responsabili

"...e poi Letteratura e Politica"

La specie si odia. E mi permetto di aggiungere: "A volte di coppie non si può parlare, ma d'amore sì; altre volte di coppie sì, ma non d'amore, e è il caso un po' più ordinario". R. Musil, 'L'uomo senza qualità', Ed. Einaudi, 1996, p. 1386. Ah, a proposito di 'relazioni': SE APRI IL TUO CUORE SI TRATTA DI AMICIZIA. SE APRI LE GAMBE SI TRATTA DI SESSO. SE APRI ENTRAMBI E' AMORE

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

VALENTINE MOONRISE

Parole di una sconosciuta

laulilla film blog

un sito per parlare di cinema liberamente, ma se volete anche d'altro

Poesie di Massimiliana

Benvenuti nel mondo della poesia di Massy!

danielastraccamore

Le Passioni non conoscono ostacoli

Writer's Choice

Blog filled with the Breathings of my heart

LOCANDA DELL'ARTE

DIMORA OSPITALE E MUSEO APERTO

Bricolage

Appunt'attenti di un'acuta osservatrice

it rains in my heart

Just another WordPress.com site

Ilblogdinucciavip

"...I consigli lo sai, non si ascoltano mai e puoi seguire solo il tuo istinto..." (S.B.)

lementelettriche

Just another WordPress.com site

Controvento

“La lettura della poesia è un atto anarchico” Hans M. Enzensberger