Cieco e fantasma ©

ilcortomaltese©

Provare a sollecitare la notte
non basta ad aprire il giorno.
Ma come se non lo sapessi,
come se volessi nasconderlo,
mi aggiro cieco e fantasma
con il mio vecchio candelabro.
Insisto testardo e sordo
attorno ai miei pensieri
come se fossero ancora sogni.
Sei delicata nel tuo sognare,
ti accudisci raffinata,
ricerchi soffi d’anima,
ami la vita, ma non osi.
Le cicatrici si rimarginano
ma non svaniscono.
Rimangono a ricordarti
che di sole ci si scotta,
e che abbassare gli occhi
offusca la luce della luce,
ma ti rassicura nell’ovvio.
Sei affranta tanto in te
che conosci più di altri
cosa si aggira struggente
dietro il più bello dei sorrisi,
ma la tua mestizia innata,
costruita dal tuo mondo,
ti ha rubato le speranze,
ha reso i tuoi sogni illusioni,
e ti ha relegato al tuo specchio.
Io sono un cavaliere solitario
tra i tempi e i templi sperduto,

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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