La parola e la sua visione laica

Zonadidisagio

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Per afferrare il valore di questa raccolta poetica bisogna per prima cosa capirne bene il titolo: “Almeno un grammo di salvezza”. Un’esortazione, richiesta o preghiera, in cui è sottinteso il verbo, dammi/concedimi, e omesso chi sia colui che chiede e chi sia nel potere di concedere. Durante la lettura proverò a far venire alla luce questo interlocutore.

Si fa riferimento a un grammo di salvezza, ma quanto è grande un grammo? Niente, badate, viene lasciato al caso, quando si tratta di uno specialista della parola qual è Nicola Vacca e dunque, anche in questo caso, la parola ‘grammo’ deve avere una sua peculiarità, se deve servire a spiegarci ciò di cui abbiamo bisogno, quel minimo, per raggiungere la salvezza. Ne analizzo l’etimologia, troppo semplicistica la corrispondenza a un millesimo di chilogrammo, a qualcosa di infinitesimale, forse la più piccola quantità che l’occhio nudo sia in grado di percepire: non…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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