GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

di Pier Carlo Lava

Come si viveva nel periodo successivo all’ultima guerra? quelli della mia generazione l’hanno vissuto in prima persona mentre alle generazioni successive è toccato ai nonni e ai genitori ricordare chi eravamo e come si viveva in un epoca di povertà ma con il grande sogno che un giorno il futuro sarebbe stato migliore per tutti. L’Autrice Miriam Maria Santucci, che conosco e apprezzo da tempo, con “Gora” ha dimostrato di essere non solo una splendida poetessa autrice di diversi libri di poesie ma anche una grande scrittrice.

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Uno spaccato di vita del secondo dopoguerra, nel quale si racconta la storia di “Gora” e della sua famiglia sugli Appennini, con un finale a sorpresa…

Leggere “Gora” è piacevole, scorrevole e per quelli della mia generazione fa rivivere i tempi difficili ma pieni di entusiasmo e speranze nel futuro del primo decennio dopo la fine della seconda guerra mondiale.

La lettura di “Gora” è consigliata anche alle generazioni successive sino a quella attuale perchè da modo di comprendere a fondo, quasi come lo si stesse vivendo, un periodo importante della storia del nostro paese. “Occorre ricordare chi eravamo per capire dove dobbiamo andare”.

“Gora” non è solo un libro interessante e istruttivo che ci ricorda il nostro passato ma anche un oasi di serenità e relax in un’epoca di grande stress come la nostra.

GORA di Miriam Maria Santucci

«1944 – 1956: uno spicchio di Storia realmente vissuta. Storia spesso relegata in secondo piano o quasi dimenticata. La voce narrante presenta la dura infanzia di Gora, con gli occhi e la mente della piccola, che nasce e vive in quel difficile periodo di transizione.

Il Paese era stato raso al suolo e il disagio regnava in ogni categoria sociale e in ogni settore produttivo, soprattutto nel mondo rurale, estremamente povero.

Ma la forza di volontà spingeva tutti verso la ricostruzione, che avrebbe risollevato il Paese e aperto le strade al progresso. La speranza di un mondo migliore illuminava ogni animo, soprattutto quello della piccola Gora.»

Picnic a Hanging Rock

Parole in libertà Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: Picnic a Hanging Rock

Autore: Joan Lindsay

Editore: Sellerio

Traduzione: Maria Vittoria Malvano

La recente messa in onda in TV della miniserie “Picnic a Hanging Rock”, di cui ho visto qualche spezzone,  mi ha incuriosito e non ho potuto fare a meno di leggere il libro.

Questo romanzo appassiona al di là delle sue qualità letterarie perché l’alone di mistero che ruota attorno al monolite di Hanging Rock, un gruppo roccioso nella zona di Melbourne, si è esteso anche al romanzo ed alla sua inedita storia.

Il libro nella versione originale era composto da 17 capitoli più un epilogo che voleva in qualche modo dare una spiegazione degli eventi di Hanging Rock su cui è basata la trama. L’editore all’epoca, con una inedita e fortunata scelta commerciale, decise l’eliminazione dell’epilogo insieme alle conseguenti modifiche del romanzo, per aumentare l’effetto mistero, imponendo la divulgazione di quest’ultima parte solo dopo la…

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Golden Globe 2019: film e serie tv tratti da libri [2019]

Il Lettore Curioso

Buona serata cari lettori! Come lo scorso anno anche questa volta parliamo dei film e delle serie tv che sono stati tratti da libri, candidati ai Golden Globe del 2019. La premiazione si è tenuta domenica notte negli Stati Uniti.

Sharp Objects è il nuovo adattamento del thriller di Gillian Flynn, Sulla Pelle, candidato a diversi premi, tra cui miglior miniserie.

51C8RxdldzL._SX325_BO1,204,203,200_.jpgOtto anni dopo essere andata via da Wind Gap, la cittadina soffocante in cui è nata e cresciuta, Camille Preaker lascia Chicago per tornare in quel minuscolo avamposto cattolico del Missouri. È il giornale per cui lavora a spedirla laggiù, in seguito alla scomparsa della piccola Natalie Keene. Caso che somiglia a quello di un’altra bambina svanita nel nulla poco tempo prima, ricomparsa il giorno dopo nel letto di un torrente, strangolata. Con caparbietà, Camille porta avanti la propria indagine sfidando le rigide norme sociali di una cittadina…

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Le bellezze naturali

S&D

La Natura ci regala da sempre degli spettacoli più belli ed emozionanti di quanto avremo mai potuto immaginare. Basta pensare a un cielo stellato, a una distesa di mare, a un tramonto per capirlo. Ma anche al corpo umano e a tutti gli esseri viventi.

house-outdoors-park-1019980.jpg Un bellissimo paesaggio

In pratica la Natura è tutto quello che circonda, ma anche tutto quello che c’è dentro di noi. Da sempre l’uomo ha cercato di capirne le meccaniche, ma anche gli aspetti legati alla filosofia. I misteri e le domande irrisolte, ancora oggi, restano molte.

Qui sotto voglio riportare un video per far vedere “Le 7 meraviglie del mondo naturali”

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HUMANITARIAN EXPERIENCE, di Lia Tommi

Alessandria: “Al nostro recente viaggio in Nepal abbiamo voluto dare un nome che esce dalle frontiere, che sa di internazionale: HUMANITARIAN EXPERIENCE; ma di concreto ci siamo sempre noi di PASSOdopoPASSO.” Barbara, Manuela, Roberta, Davide,Emilio, Enrico, Giorgio e Roberto compongono il team che tra ottobre/novembre 2018 si è recato in Nepal e ha realizzato questa esperienza.

” Siamo tornati dagli amici nepalesi e dai bambini della “nostra” scuola di Nuwakot, ogni volta ci aspettano per darci il loro spontaneo e caloroso benvenuto, noi abbiamo contraccambiato portando il vostro abbraccio, in particolare dei bambini e ragazzi delle nostre scuole di Alessandria, Sale, Solero e Cremona che si stanno prodigando in tutti i modi per portare sostegno concreto “, proseguono i protagonisti.

L’esperienza umanitaria è proseguita con un trekking nella valle del Langtang,dove nel 2015 il villaggio è stato seppellito da una frana causata dal terremoto: la forza di un popolo che non ha abbandonato la sua terra, ricostruendo pietra su pietra la propria casa. Un luogo poco battuto dal turismo dove si respira l’aria del vero Nepal, montagne di oltre 7000 mt. che riempiono il cielo e fanno respirare l’aria sottile delle cime himalayane.

Foto, video e testimonianze dei protagonisti saranno presentati venerdì, 11 gennaio 2019 alle ore 20:45 al Teatro Parvum in Via Mazzini, 85 (Alessandria) in una serata di condivisione e racconti.

AMICI VERI, di Miriam Maria Santucci

08 amici veri - cover [r1] 1080pAMICI VERI
di Miriam Maria Santucci

Gli amici veri
sono amici per sempre.
Si possono perdere
ma solo se la morte se li prende.
Non esistono altri validi motivi.
Se li perdiamo e non sono morti
vuol dire che c’eravamo sbagliati:
erano amici falsi…
ma non ce n’eravamo ancora accorti!

(2014 – dedicata a certi umani )

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

Il recupero della Chiesa di Gardella. Appello di Città Futura, di Lia Tommi

Alessandria: L’ex Consigliere Comunale e attuale Presidente dell’Associazione Città Futura, Renzo Penna, intende sensibilizzare le autorità competenti e i candidati alle elezioni regionali sulle condizioni precarie in cui versa la piccola chiesa dell’ex Sanatorio Borsalino, che risulta essere la prima opera completa e ufficiale realizzata da Gardella, negli anni Venti.
Il Sanatorio “Teresio Borsalino”, colpito dalla disastrosa alluvione del novembre 1994, è stato completamente ristrutturato dalla società “Borsalino 2000” e trasformato, a partire dal dicembre 2006, in un Centro riabilitativo.

Purtroppo nei lavori di ristrutturazione non è stata inserita la piccola chiesa realizzata da Ignazio Gardella e oggi la struttura, oltre a risultare inagibile, presenta parti pericolanti.
Un vero peccato perché la piccola chiesa rappresenta un originale gioiello architettonico.
In particolare della struttura meritano di essere considerati la pianta che ha un’insolita forma di parabola, la torre campanaria che, partendo dal portale centrale, si innalza come semplice traliccio stilizzato e, inoltre, la bicromia che differenzia il
basamento dalla fascia alta della costruzione.

Della necessità di intervenire per riportata alla originaria solidità e bellezza l’opera prima di Ignazio Gardella si è discusso in Consiglio Comunale nella primavera del 2017, in occasione della presentazione di una interpellanza proprio di Renzo Penna. In tale occasione l’assessore alla Cultura Vittoria Oneto si impegnò a contattare la Regione Piemonte, proprietaria della struttura.

Con le elezioni comunali, afferma Renzo Penna, vi è stato il cambio dell’Amministrazione e ora tocca all’Attuale Sindaco e alla sua Giunta farsi carico del bene.

In previsione delle prossime Elezioni regionali e nel generale interesse della città di Alessandria non dovrebbe essere difficile impegnare i candidati alla presidenza della Regione Piemonte ad inserire tra i loro programmi il pieno recupero della piccola chiesa di Gardella e il suo utilizzo in favore di coloro che, a diverso titolo, frequentano il Centro che di tutti gli altri cittadini.

Cheese Tea: come è fatto e qual è la sua storia

Creando Idee

Il Cheese Tea non è altro che un freddo, verde o nero, ricoperto da uno strato schiumoso di latte facoltativo, e crema di formaggio e cosparso di sale. La bevanda è dolce, come il Bubble Tea, ma ha un caratteristico finale salato. L’uso della cannuccia in questo caso è sconsigliato poiché non permetterebbe di assaporare questa sovrapposizione di sapori; il metodo più giusto, secondo gli esperti, è quello di sorseggiarlo dalla parte superiore della tazza con un angolo da 40 a 45 gradi, anche per evitare che si formi il classico baffo di schiuma.Come il Bubble Tea, anche il Cheese Tea è nato tra gli stand del mercato notturno di Taiwan, intorno al 2010, quando i venditori decisero di unire il formaggio in polvere e il sale alla panna montata e al latte, così da formare uno strato schiumoso e piccante sulla cima di una tazza di tè freddo. Nel 2012, questa ricetta si…

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Gli animali di supporto emotivo…possono anche volare

Creando Idee

Gli animali sono i migliori amici degli esseri umani. Non solo fanno compagnia, ma aiutano le persone quando si sentono sole, sono malate o affrontano un periodo difficile. Per questo varie compagnie aeree hanno deciso di permettere di trasportare sul aereo quelli che sono chiamati “animali di supporto emotivo”..Si chiamano animali  di supporto emotivo. Sono, come anche dice il nome, creature che aiutano il proprio padrone facendolo stare meglio con la loro sola presenza. Proprio per questo motivo, molte compagnie aeree hanno permesso ai proprietari di portarli a bordo per vincere la paura di volare.Chiaramente per portare su un aereo un animale di supporto emotivo si deve fare apposita richiesta . Possono fare domanda  le persone affette da depressione o con problemi di salute mentale, i militari e i veterani di guerra, gli individui autistici, e coloro che soffrono di PTSD e disordini psicotici.In questi casi avere un amico fidato accanto a sé aiuta…

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Consigli di lettura — Alessandria today @ Pier Carlo Lava

Travel, books and films

Originally posted on Aquilone di pensieri: Durante questi giorni di vacanza, mi sono dedicata alla lettura di tre romanzi: “Gli Amici Silenziosi”, “La Ragazza e la Notte” e “La Paziente Perfetta”. Ve li propongo nella mia personale classifica, in ordine da quello che ho apprezzato di più. Attendo di conoscere anche le vostre opinioni se…

via Consigli di lettura — Alessandria today @ Pier Carlo Lava

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Natale al peperoncino, di Cristina Saracano

Alessandria: Uno spettacolo divertente, adatto a tutte le età, per chi vuole pensare ancora al Natale, per chi ha sbagliato regalo, per chi fa festa anche dopo le feste.

Sabato 12 gennaio alle ore 21 al teatro Ambra di Alessandria, viale Brigata Ravenna 8.

Ingresso a offerta libera devoluto all’Associazione Ave Nahele.

Da mare a mare (Verso Rocca) di VincEnzo Pollinzi

Da mare a mare (Verso Rocca) di VincEnzo Pollinzi

Lasciandomi alle spalle „La Jonica“ esplode all`improvviso la drammaticità intensa del buio che invade tutto quasi senza preavviso.

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Tornare a Rocca è come tagliare una linea invisibile,palpabile nei frammenti di una strada torturata nel suo essere strada,con frequenti e violenti discrepanze che si sussieguono in un crescendo come le cadenze di un Blues duro,testardo,ripetitivo nei suoi Tornaround,che mi catapulta in altre dimensioni.

Divento di colpo il Renard de Il riposo del guerriero di Rochefort,nel suo dormiveglia apparente e distante,ma sempre presente in attesa di qualcosa che non verrà e sarà la sua fine con tutte le porte che si chiudono una dopo l`altra,e dopo averle oltrepassate tutte non sembra mai ubriaco perchè gli alcoolizzati lo sono sempre.

E divento mio Padre,il fabbro ferraio che abbandona tutto,anche la speranza e mi ritrovo nella sua anima davvero sola,lontana da questa nostra realtà spigolosa e Calabrese.

Mi tormenta ogni volta ritrovarmi in balia di venti forti e contrari,tagliato a metà,sospeso tra passato e presente.

Il passato e il presente sotto questa luna che illumina linie di valli sparse nella memoria e ritorna a sprazzi violenti e struggenti solo un rimpianto intriso di caparbia malinconia.

Diritti riservati

Dimmi che credi al destino

Travel, books and films

Il mio compito consiste nel recensire un libro, quindi cercherò di non fare spoilers.

Mi sono imbattuto in questo libro un paio di anni fa. In realtà non lo volevo leggere io ma mia madre e dato che non li finisce mai, una sera preso dalla noia incominciai a leggerlo. Una storia intrigante e a tratti commovente, in quel di Londra dove si va in cerca di qualcosa i magari qualcuno e non sempre il destino ti sorride. Ebbene come dice Luca Bianchini, autore del libro, il destino è quella porta socchiusa da cui ogni tanto puoi sbirciare ed è da lì che possiamo vedere che ogni cosa ha un senso anche quando sembra non avercelo. Il destino della protagonista del libro forse era già scritto oppure no, la sua vita tormentata dai continui problemi e scheletri nell’armadio che purtroppo prima o poi dobbiamo affrontare.

Voto:8.5

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You

Travel, books and films

Parto dal presupposto che l’ho finita in due giorni e si, ho una vita sociale. A volte mi capita di pensare come ai produttori possano venite certr idee contorte e a tratti anche inquietanti, come in effetti è la storia che ci racconta You, serie tv di Netflix e che, veramente, consiglio a tutti di vedere. Mi ha appassionato dalla prima all’ultima puntata, mi ha tenuto incollato al divano e mi ha fatto rimanere male, come tutte le serie tv che guardo. Ma la storia di questo libraio che si innamora di una cliente della sua libreria, Beck, scrittrice in cerca di affermazione, fino a perseguitarla per raggiungere il suo obiettivo, lascia anche pensare a come effettivamente l’amore a volte fa compiere gesti che non vorremmo fare. Sesso, tradimenti, omicidi e stalking sono alla base di una serie tv che definirei veramente incredibile e avvincente na a tratti anche romantica.

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Bird box

Travel, books and films

Con la fantastica Sandra Bullock, questo film targato Netflix, è ambientato in un futuro post apocalittico dove tutta la popolazione dopo aver visto una strana entità, diventa pazza e viene portata al suicidio. In pochi riescono a salvarsi e a rinchiudersi nelle proprie abitazioni. Ma questa entità sconosciuta è in agguato e per uscire bisogna essere bendati per non correre il rischio di essere aggredito. Quando vengono contattati da alcuni sopravvissuti che sono riusciti a costruire un riparo, i protagonisti cercheranno di raggiungere via fiume l’unico modo di sopravvivere… tutto questo da bendati.

Un vero e proprio thriller, a tratti un po noioso nella parte centrale del film e dal finale scontato. Apprezzo il cambio del “virus”. Di solito gli zombie sono i protagonisti perfetti per questi film, ma l’inserimento di questa entità misteriosa che non so vedrà per tutto il film, lascia un alone di mistero.

Voto:7

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