5oo Like a Marcello Comitini

Ringrazio voi tutti, lettori di Alessandria today, e Pier Carlo Lava in particolare, per avermi donato 500 dei vostri “mi piace” in pochissimo tempo, nonostante la mia rara presenza sul blog.
Questa mia presenza manchevole è dovuta soprattutto a una lentezza bradipea che mi consente di sfornare soltanto quelle parole che sono maturate prima nel mio cuore, poi nella mia mente e che vengono trasmesse poi alle mani che le traccino in maniera leggibile e spero anche condivisibile.
Grazie a tutti.

Davanti ad un camino

Creando Idee

Legna scoppiettante, colori sfavillanti, calore avvolgente, un fluire di pensieri, idee, emozioni, davanti ad un caminetto acceso Quanto è  apprezzabile l’entrare in casa e trovare ad accogliervi il calore, il profumo particolare che solo la legna che arde può dare, seduti difronte al camino si   inizia a vagare con i pensieri, catapultati in un piacevolissimo stato di pace e tranquillità. Stare lì a fissare il fuoco che arde vi permette di focalizzarvi su qualcosa e di lasciarti andare. Il fuoco, che piano piano si consuma, aiuta a concentrarsi sul momento presente alleggerendo i pensieri e le preoccupazioni relative al futuro. Ecco un aspetto del caminetto a cui spesso non si pensa, presi dalla frenetica vita quotidiana, con sempre maggiore difficoltà riusciamo a ritagliarci dei momenti tutti per noi. E poi…? E poi  arriva la sera, l’ora di cena, riuniti a tavola dinanzi al camino dove poter iniziare a  banchettare. I…

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Libro del mese – Dicembre 2018

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Questo mese ho dedicato un po’ meno tempo alla lettura: le feste mi hanno impegnato molto! Fare l’albero, pensare ai regali e soprattutto dedicare tempo ai miei familiari, cucinare qualche pietanza speciale, tutte attività appaganti che mi restituiscono molte emozioni. Adesso, durante le vacanze, sto riprendendo i  miei ritmi e gli occhi mi luccicano quando guardo i bei libri che mi sono arrivati….

Veniamo ai libri che ho letto questo mese: sono tre romanzi e una raccolta di racconti (Ovejero):

Jón Kalman Stefánsson, Storia di Ásta.

Tayari Jones, Un matrimonio americano

José Ovejero, Donne che viaggiano da sole

Mikael Niemi, Cucinare un orso

Scelta assolutamente non facile….. però propendo per quello che mi ha fatto viaggiare in un luogo e in un tempo lontano, che mi ha dato molti spunti di riflessione su questioni delicate e che mi ha tenuta in sospeso con i misteriosi delitti:

Niemi orsoCucinare un orso, di…

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Bernhard Schlink, Olga. Una donna, un secolo

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

I francesi, gli inglesi e i russi possono vantare una patria unita già da tempo, i tedeschi la loro l’hanno coltivata a lungo solo nella propria immaginazione. (..) Quando, finalmente, Bismarck ha dato loro una madrepatria, si erano ormai abituati a coltivare le proprie fantasie. E ora non riescono più a smettere. (..) Le fantasie cadono nel vuoto e il vuoto è ciò che in realtà voi amate e cercate. Tu scrivi di dedizione alla causa, ma in verità intendi un perdersi nel vuoto, nel niente. Io ho paura del niente nel quale tu desideri perderti, più paura di quanta me ne incuta il pensiero che possa accaderti una disgrazia. (5 aprile 1914)

Olga, di Bernhard Schlink, Neri Pozza editore 2018, traduzione di Susanne Kolb e Cristina Proto, pagg 221

L’illustrazione in copertina è “A dark pool” di Laura Knight: artista di cui ho parlato in

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F. G. Lorca, Il poeta dice la verità

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Continuo la lettura dei sonetti di Lorca, di cui trovate la presentazione in questo post; sul blog sono presenti gli altri sonetti esaminati.

El poeta dice la verdad

Quiero llorar mi pena y te lo digo

para que tú me quieras y me llores

en un anochecer de ruiseñores

con un puñal, con besos y contigo.

Quiero matar al único testigo

para el asesinato de mis flores

y convertir mi llanto y mis sudores

en eterno montón de duro trigo.

Que no se acabe nunca la madeja

del te quiero me quieres, siempre ardida

con decrépito sol y luna vieja;

Que lo que no me des y no te pida

será para la muerte, que no deja

ni sombra por la carne estremecida.

Il poeta dice la verità

Voglio dirti che la mia pena io piango

perché ad amarmi e a piangermi tu provi

su un imbrunire tardo d’usignoli

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Eugenio Montale e Clizia, Occasioni

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

«Siamo diventati amici! – scrive con entusiasmo la Brandeis in una lettera -. Abbiamo parlato di Ezra Pound, di T.S. Eliot, dell’Inghilterra, dell’America e dell’Italia». «Vestito con buon gusto», ma già vecchio a 37 anni (lei 28), molto gentile, «davvero semplice, alquanto brutto e spesso, persino, piatto». Mai una conversazione da cui salvare «dieci parole degne di essere ricordate», postilla la ragazza, che poi però torna a casa e ricomincia, incantata, a leggere il suo libro. Il mese dopo aggiungerà: «Il grande poeta non sa parlare. Mi dice, umilmente, delle cose stupide. E mi piace adesso, non perché somiglia tanto alla sua opera, ma perché non ci somiglia affatto!». Così parlò la futura Clizia, la musa ovidiana di tante poesie de Le occasioni . *

 

Lo sai: debbo riperderti e non posso (1934)

 

Lo sai: debbo riperderti e non posso.

Come un tiro aggiustato mi sommuove

ogni opera…

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Julian Barnes, Il rumore del tempo. “L’arte è il mormorio della storia, udibile al di là del rumore del tempo”

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Che cosa poteva contrapporre al rumore del tempo? Solo la musica che viene da dentro – la musica del nostro essere – che alcuni sanno trasformare in musica reale. E che se nei decenni a venire sarà abbastanza forte e pura e autentica da annegare il rumore del tempo, si trasformerà nel mormorio della storia.

Il rumore del tempo, di Julian Barnes, Einaudi ET Scrittori 2016, traduzione di Susanna Basso, pagg 205

 Di Šostakovič – uno dei miei musicisti preferiti – e di Julian Barnesavevo già parlato in passato, citando un articolo che lo scrittore inglese aveva dedicato al grande compositore e apparso sul “The Guardian”. Tra i regali di Natale mi è giunto il libro che tanto desideravo leggere e di cui oggi vi parlo.

In questo libro Barnes ricostruisce la vita del grande compositore “da dentro”, cioè interpretando le sue tormentate relazioni con…

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Diego De Silva, La donna di scorta. “Il caso non è casuale. Fa quello che non gli viene impedito.”

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Per quanto grottesco gli sembrasse, si accorgeva di essere lui a soffrire. Lui, felice e fortunato, circondato da una compagna e una bambina da raccontare, che non trovava pace all’idea che la donna per cui mentiva rispettasse così serenamente la sua vita. (..) Lo aveva capito dall’inizio che non avrebbe mai interferito nella sua vita. E questo, invece di rendergli le cose più semplici, gliele complicava. (..) Sembrava che non volesse più di quanto lui fosse disposto a darle. Che il desiderio di un futuro con lui non la riguardasse per niente.

La donna di scorta, di Diego De Silva, Einaudi ET Scrittori 2001, pagg 144

Avevo da tempo in libreria questo romanzo breve, che ancora non avevo letto, e che una amica mi ha recentemente chiesto in prestito consigliandomi, quando me lo ha restituito, di leggerlo. E così mi sono decisa. L’autore, un mio coetaneo, è ben…

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Le persone speciali

Creando Idee

Le persone speciali, sono quelle che ti entrano dentro, quelle che arrivano dritte al cuore senza prendere scorciatoie, dritte come se corressero su un’autostrada, come se i limiti di velocita’ non esistessero, e come se le distanze fossero davvero irrisorie…… le persone speciali, sono quelle che incontrano i tuoi pensieri per mescolarli con i loro, per farti capire in ogni momento, in ogni luogo che esistono persone che sembrano fatte apposta per te, che capiscono senza domande, che rispondono senza chiedere, e con le quali tutto sembra sempre cosi’ naturale…… le persone speciali sono quelle che quando le incontri, sono capaci di riempire un vuoto che hai da sempre, ed e’ nel medesimo istante che capisci che quel vuoto era nel tuo cuore per attendere proprio il momento in cui qualcuno di importante lo avrebbe colmato, avresti aspettato giorni, mesi o anni…… le persone speciali sono quelle che comprendono, comprendono…

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Tra le stelle – Parmi les étoiles – Among the stars

marcellocomitini

cielo stellato Tra le stelle, foto di Marcello Comitini

a Claude Esteban

Tra le stelle

Sono in piedi e avanzo lentamente
i piedi sepolti dalla sabbia.

Guardo in alto. Vedo nello spazio immenso
tra una stella e l’altra
l’oscuro nulla della notte immobile.

Temo che il buio ostacoli i miei passi
che un po’ di vento freddo mi rovisti il cuore,
che un soffio più deciso lo disperda
come polline sul mare.

Temo.

Ma nell’oscuro nulla il vento mi spingerà
più in alto.
Io ancora esisterò.

Parmi les étoiles

Je suis debout et j’avance lentement
les pieds enterrés dans le sable.

Je regarde vers le haut. Je vois dans l’immense espace
entre une étoile et une autre
le néant sombre de la nuit immobile.

Je crains que les ténèbres entravent mes pas
Que le vent , le plus petit et froid, fouille mon cœur,
qu’un souffle plus déterminé le disperse
comme le…

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Tra le stelle – Parmi les étoiles – Among the stars, Marcello Comitini

Tra le stelle, di Marcello Comitini

a Claude Esteban

Tra le stelle

Sono in piedi e avanzo lentamente
i piedi sepolti dalla sabbia.

Guardo in alto. Vedo nello spazio immenso
tra una stella e l’altra
l’oscuro nulla della notte immobile.

Temo che il buio ostacoli i miei passi
che un po’ di vento freddo mi rovisti il cuore,
che un soffio più deciso lo disperda
come polline sul mare.

Temo.

Ma nell’oscuro nulla il vento mi spingerà
più in alto.
Io ancora esisterò.

Parmi les étoiles

Je suis debout et j’avance lentement
les pieds enterrés dans le sable.

Je regarde vers le haut. Je vois dans l’immense espace
entre une étoile et une autre
le néant sombre de la nuit immobile.

Je crains que les ténèbres entravent mes pas
Que le vent , le plus petit et froid, fouille mon cœur,
qu’un souffle plus déterminé le disperse
comme le pollen sur la mer.

Je crains.

Mais dans le néant sombre, le vent va me pousser
plus haut.
J’existerai encore.

Among the stars

I am standing and I move slowly
the feet buried in the sand.

I look upwards. I see in the immense space
between one star and another
the dark nothingness of the motionless night.

I fear the darkness hinders my steps
the wind, smallest and cold, ransack my heart,
that a more determined breath scatters it
like pollen on the sea.

In the dark nothingness, the wind will push me
higher.
I will still exist.

La musica è ferita – Francesca Noschese

La musica è ferita
colpa della modernità
usa e getta.
Che ne sanno i ragazzini
dell’emozione
di crescere insieme
ai propri idoli?
Delle canzoni che
scandiscono e accompagnano
ogni momento della vita.
Giorni di pioggia chiusi in casa.
Una serata romantica.
La musica che si espande
tra le pareti, un bicchiere di vino,
una birra, una bevanda calda.
Da soli a leggere il libretto o in compagnia
a parlare degli aneddoti
degli artisti.
Che ne sanno dei libretti?
Di quando gli artisti li vedevi, dell’ascoltare le canzoni
e intanto leggere i testi.
Ma che ne sanno…
Di artisti che non si sono fatti
in un solo giorno.
Pure Dio ha avuto bisogno di sei giorni
per creare la Terra
o forse di più…
Di persone vere che scrivono
col sangue sullo spartito e
piangono in studio o sul palco.
La bellezza del guardare la propria
collezione di cd e vinili.
Un pizzico di orgoglio
nel sapere di aver in parte
contribuito concretamente
alla crescita
della carriera di un artista
e alla costruzione della
storia della musica.
Album fisici sugli scaffali
come mattoncini.
Mani nostalgiche
ancora lì stringono.
La musica è ferita
ma non morta.
Pochi sentono il grido.
Piattezza.
Uniformità.
Dove sono finite le chitarre?
Quelle incendiarie.
Dov’è finito il fuoco
nei riff e nelle voci?
Dov’è l’onda d’urto
che ti colpisce e
ti fa alzare dal divano?
Gli sguardi al cielo
sono urla silenziose.
Jam sessions da sogno
nell’aldilà.

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PRIMA TAPPA, di Roberto Busembai. Quattro passi in Italia

PRIMA TAPPA, di Roberto Busembai

Quattro passi in Italia

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PRIMA TAPPA

E variamo questa nave che ci porta in giro per la penisola più bella del Mondo, cioè l’Italia, ma come con quale città o paese varare che non faccia rimanere male gli altri, potrei iniziare con molta naturalezza dalla nostra capitale Roma, ma sarebbe a mio parere un inizio scontato, allora avrei pensato Firenze ma subito mi sarei sentito addosso i rimproveri delle altre regioni dicendomi che sono campanilista e ho giocato in casa, però se dicessi Venezia…..si ma sento già le voci in mezzo tono che sussurrano….e certo solo perchè è particolare, Lei e i suoi canali……e altre ancora per non nominare paesi e cittadine, borghi o villaggi….insomma sapete cosa ho deciso? Darò solo un piccolo personale cenno alla mia città natia, soltanto nozioni di buon cittadino e amante del suo borgo, raccomandandomi di riparlarne poi più approfonditamente.

Io sono un Lucchese, puro e genuino, da generazioni e anzi dovrei dire in gergo che sono Lucchino. Continua a leggere “PRIMA TAPPA, di Roberto Busembai. Quattro passi in Italia”

La signora Hildegard, di VincEnzo Pollinzi

La signora Hildegard, di VincEnzo Pollinzi

la signora hildegard

La signora Hildegard

La notte sta per finire,la prima sigaretta
raschia alla gola e disperde a casaccio
i sogni sulla porta di casa.
Poi arriva la signora Hildegard
che mi racconta di tempi lontani,
tempi di guerra e lei era solo una bambina.

Mi racconta della paura, le sirene
e le corse mano nella mano
fino al Bunker più vicino.
Sente ancora nel buio i silenzi che
diventano respiri amplificati
tra le mura spesse del cemento.

Le bombe fuori, a grappoli,
un incessante, monotono
fuoco d`artificio che sgretola
le case,gli alberi,le strade.
L’aria puzzava di bruciato, zolfo,
di catrame carbonizzato e grumi
liquidi di sangue e pezzi di corpi umani
sparsi lungo la strada fino a casa.
..O mein Gott…

Sono momenti in cui
la voce sembra spegnersi
negli occhi che fissano il vuoto
e ti riesce difficile anche il respirare.

Ma promette che continuerà domani,
alla stessa ora, se io ci sarò.

Non sopporta la luce del sole,
ma deve rovistare nei rifiuti
e spera tanto di poter portare
qualcosa da servire ai suoi gattini,
-la gente oggigiorno getta via tanto-
che, solo loro, come ogni mattino
aspettano sulla finestra il suo ritorno.

Diritti Riservati @ 30 Ottobre 2018
Fota dal Web

Giochi di luce, di Grazia Denaro

Giochi di luce, di Grazia Denaro

Buongiorno!

giochi di luce

Giochi di luce

Giochi di luce
in caldi colori
terra dorata
da caldi venti alitata
paesaggio ambrato
d’immensa distesa,
oceano di sabbia senza confini.
Solo qualche oasi circoscritta
risacca ristoratrice
attorniata da verde manto
dà refrigerio al calore bruciante
dell’anima viandante.

Riposo ombroso sotto grandi palme,
incontri e scambi tra gente itinerante
sorgenti d’acqua a cui si accede
con allegria e si riconquista
quel sapore che dona vita
a quel vagare bruciante
ed estenuante.

Rimirar nella luce un cielo indaco
che riporta ad una lontana danza
intrisa di sogni persi nell’implacabile sole
ma non nella speranza…
Opera di Henry Matisse

Grazia Denaro
Tutti i diritti riservati

Cerchi nell’acqua, di Dario Menicucci

Cerchi nell’acqua, di Dario Menicucci

https://www.oggiscrivo.it/opere/poesia.php?idopera=57219

cerchi nell'acqua

Cerchi nell’acqua

Labili anelli
eleganti e fugaci,
momenti di luce.

Pieghe d’acqua che corrono
nell’arancio sfumato
dell’ultimo sole.

Onde concentriche
che vivono e muoiono
senza fare rumore.

Sembrano i giorni
di questa mia vita
che non lascia tracce

gli effimeri aliti
dei miei fragili sogni
svaniti per sempre

Dario Menicucci

Un primo piatto veloce e speciale

Creando Idee

Ho assaggiato il risotto agli agrumi il mese scorso ad un matrimonio, il gusto dell’arancia e del limone, mi è piaciuto così tanto da doverlo fare alla prima occasione. Così, ho sguinzagliato il ricordo del sapore assaggiato e ho preparato il mio risotto, un primo piatto dal gusto fresco, delicato e agrumato, una di quelle ricette che lasciano il segno per la loro ottima riuscita  Se ancora non avete pensato al primo piatto da preparare questa sera e vi piace il genere potreste farci un pensierino.Ingredienti:300 gr di riso parboiled,80 gr di pistacchi al naturale,1 arancia,1 limone,1 cipolla bianca piccola,70 gr di mozzarella a dadini,30 gr di burro freddo,olio extravergine di oliva,sale.Dopo aver preparato tutti gli ingredienti,tritate finemente la cipolla,e mettetela in padella con un filo d’olio ed un pizzico di sale,unite poi il riso e fatelo tostare per 3/4′,coprite ora con acqua calda e…

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Libera. GLOBALE, LOCALE: la mafia qui da noi

Libera. GLOBALE, LOCALE: la mafia qui da noi

Presentazione del Rapporto LIBERAIDEE PIEMONTE sulla percezione delle mafie e della corruzione attraverso la ricerca compiuta da LIBERA e l’analisi della situazione in Provincia di Alessandria.

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MARTEDI 15 GENNAIO 2019 ORE 17

Università del Piemonte Orientale – Palazzo Borsalino

Aula 209

Ne parleremo con:

Dott.Enrico CIERI, Procuratore Capo della Repubblica di Alessandria

Prof.Salvatore RIZZELLO, Direttore Dipartimento DGSPES UPO Alessandria

Paola SULTANA, Referente Provinciale LIBERA ALESSANDRIA

Modera l’incontro il dott.Piero BOTTINO giornalista  de LA STAMPA

LIBERA – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Coordinamento provinciale di Alessandria – Via Orfanelle 25 – 15121 ALESSANDRIA

Carige: Fornaro, intervento giusto basta propaganda

Carige: Fornaro, intervento giusto basta propaganda

federico-fornaro

(ANSA) – ROMA, 9 GEN – “L’intervento del Governo su Carige e’stato giusto, a tutela dei correntisti e dei dipendenti della Banca. Adesso la strada obbligata e’ quella di un intervento dello Stato diretto e transitorio sul modello Mps.

Basta con la propaganda, gli strumenti utilizzati da questo governo erano gia’ stati utilizzati in passato”. Lo afferma il capogruppo di LeU a

Montecitorio Federico Fornaro.(ANSA).

Pernigotti. Fornaro (LeU): lavorare a gennaio per dare risposte concrete ai lavoratori

Pernigotti. Fornaro (LeU): lavorare a gennaio per dare risposte concrete ai lavoratori

“ L’aggiornamento del tavolo al Ministero del Lavoro al prossimo 5 febbraio serve a consentire all’advisor di verificare tutte le possibili soluzioni per non far cessare l’attività produttiva dello stabilimento di Novi Ligure.

federico-fornaro

Il tempo delle parole, però, è finito per tutti: questo mese deve vedere tutti i soggetti, ognuno per la sua parte, impegnati e uniti avendo come obiettivo primario il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori della Pernigotti di Novi Ligure.

C’è bisogno che alla passione e all’attaccamento al lavoro dimostrato in questi mesi di lotta dalle maestranze della Pernigotti, la proprietà turca non risponda solo mandando al tavolo di crisi gli avvocati, ma prenda in considerazione anche l’ipotesi della cessione dell’azienda, fino ad oggi testardamente negata”.

Lo scrive in una nota il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, a margine del tavolo di crisi sulla Pernigotti di Novi Ligure.

Cinema Macallè: proiezioni dall’11 al 15 gennaio

Programma delle proiezioni del Cinema Macallè di Castelceriolo (AL) dall’11 al 15 gennaio

Venerdì 11 gennaio arriva “IL GIOCO DELLE COPPIE”, il nuovo film di Oliver Assayas con Juliette Binoche. Elegante, intelligente, magnifico, ironico, fresco.

Ci saranno anche le repliche di “SANTIAGO, ITALIA”, il film-documentario di Nanni Moretti.

Calendario proiezioni:

Ingresso € 5 – Info 0131 585001 / 334 9488905

Venerdì 11 gennaio 2019

IL GIOCO DELLE COPPIE un film di Oliver Assayas ore 21.00

Sabato 12 gennaio 2019

SANTIAGO, ITALIA – Film Documentario di Nanni Moretti ore 18.30
IL GIOCO DELLE COPPIE un film di Oliver Assayas ore 21.00 Continua a leggere “Cinema Macallè: proiezioni dall’11 al 15 gennaio”

“CON I PIEDI NEL FANGO” di Carofiglio ad ACSAL, di Lia Tommi

Gianrico Carofiglio presenta il libro “Con i piedi nel fango”, all’ associazione Cultura e Sviluppo di piazza De André, Alessandria , martedì 15 gennaio , dalle 20 alle 22.

Dopo la pausa natalizia, riprendono le attività culturali dell’Associazione Cultura e Sviluppo. Nella prima conferenza del 2019, che avrà luogo in un giorno e un orario inusuali (martedì 15 gennaio, alle ore 20), si avrà modo di incontrare un relatore di particolare prestigio, ossia il dottor Gianrico Carofiglio.

Magistrato, già senatore della Repubblica e autore di numerosi libri – racconti, romanzi, saggi – tradotti in tutto il mondo, nel 2018 Carofiglio ha pubblicato, con Jacopo Rosatelli, dottore di ricerca in studi politici e professore nelle scuole superiori, un piccolo ma molto denso volume intitolato “Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità” (edizioni Gruppo Abele).

Proprio a partire da questo loro appassionato e appassionante “dialogo”, si discuterà con i due autori sul rapporto complesso tra politica e verità, sulla dimensione etica dell’impegno pubblico, sul nostro presente particolarmente incerto e sulla necessità di agire in modo responsabile verso un orizzonte di valori e ragioni condivise.

 

A Sirmione sulle orme di Chiamami col tuo nome

Il Lettore Curioso

Buongiorno lettori! Qualche giorno fa ho fatto una gita a Sirmione, un’incantevole borgo sul Lago di Garda, location usata per alcune scene di uno dei miei film preferiti: Chiamami col tuo nome.

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Sirmione è conosciuta per la sua acqua termale, dai poteri terapeutici e riabilitativi, ma anche per essere stata un’importante centro romano ai tempi dell’impero. Oggi di quel periodo restano le Grotte di Catullo, i resti di quella che era una delle ville più importanti dell’Italia Settentrionale.

È qui che Luca Guadagnino ha girato alcune scene dal film Chiamami col tuo nome, uscito nel 2017 e candidato a quattro premi Oscar.

Se vi trovate a Sirmione, con un biglietto dal costo di 4€, potete visitare i resti della villa, ai quali si ha accesso passando per un museo che ospita i reperti degli scavi della villa e di altre dei dintorni. La zona è a picco sul lago…

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Sintomi ossessivi compulsivi nei giovani

ORME SVELATE

Stan’s Obsessive Compulsive Disorder (Bert Heersema)

Impegnarsi in comportamenti ripetitivi e rituali fa parte del tipico sviluppo del bambino. Tuttavia, i comportamenti che si sviluppano in sintomi ossessivi e compulsivi (OCS) possono rappresentare una bandiera rossa per gravi condizioni psichiatriche. I ricercatori del Lifespan Brain Institute (LiBI) dell’ospedale pediatrico di Philadelphia (CHOP) e della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania hanno trovato bambini e giovani adulti con OCS che hanno anche ammesso di avere cattivi pensieri con maggiore probabilità anche di sperimentare psicopatologia, compresa la depressione e il suicidio. Questo è il primo e più grande studio che esamina l’OCS in più di 7000 partecipanti di età compresa tra gli 11 e i 21 anni. I risultati sono stati pubblicati online il mese scorso sul Journal of American Academy of Child and Adolescent Psychiatry. I ricercatori hanno diviso l’OCS in quattro categorie: cattivi pensieri, ripetizione / controllo, simmetria…

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Franco Rangone, un crooner tra Bormida e Tanaro, di Lia Tommi

Alessandria: Sabato 12 gennaio, alle ore 22 ,” Franco Rangone, un crooner tra Bormida e Tanaro “,
all”Isola Ritrovata di via Santa Maria di castello 8, Alessandria

Franco Rangone con la sua voce calda e pastosa ripropone, in modo personale e accattivante, canzoni di Frank Sinatra e non solo, non dimenticando i grandi interpreti della musica italiana e accarezzando l’animo dell’ascoltatore.

Biografia:
Nasce ad Alessandria.
Inizia a 4 anni a muovere le manine sulla fisarmonica e a canticchiare.
Giovanissimo partecipa come fisarmonicista a spettacoli di arte varia per bambini:
1952, alla festa dell’Epifania, all’asilo del Cristo;
1953, Carnevale al cine-teatro Aurora della Pista.
Alla ricerca di sempre nuove conoscenze musicali e strumentali sperimenta anche la batteria ed esordisce, ancora adolescente, a maggio 1956 con l’orchestra Caballeros al Dandini Sport di Solero
Con l’orchestra Caballeros suona nelle estati del 1957, ‘58 e ‘59, iniziando anche a interpretare le prime canzoni.
Negli anni ‘59-’60 collabora dapprima con I Novelty e poi con il complesso The Lucciola Boys.
Nel 1961 collabora con il quintetto Paolo Barosso, con cui partecipa il 24 aprile alla trasmissione radiofonica “Il Buttafuori” al Teatro Virginia Marini.
Nel settembre 1962, a Castrocaro Terme partecipa, posizionandosi tra i primi concorrenti, a “Voci nuove per Sanremo” con la canzone “Viaggio in fondo al mare.”.
Continua a collaborare con formazioni musicali locali e nel luglio 1963, sfiora la finale di Castrocaro Terme con “Bambola”.
Nell’ambito della manifestazione “Gagliaudo d’oro” riceve il “Cigno d’argento”quale migliore promessa alessandrina in campo musicale .
Torna a Castrocaro per la terza volta, raggiunge la finale e canta la canzone “Ritornerai” e ottiene un contratto con la casa discografica Meazzi di Milano.
Aprile 1965, con l’orchestra di Gianni Fallabrino e con il coro 4+4 di Nora Orlandi, incide ” l’estate che verrà”, sigla della trasmissione radiofonica “Un disco per l’estate” che risulterà una delle canzoni più “gettonate” dell’anno.
Nell’ottobre del ‘65, si esibisce a “Un pretesto per cantare” e “Un carnet di musica”.
Nello stesso mese, con “Sei così” partecipa al 9° “Festival della Canzone Italiana” a Zurigo, insieme ad un pool di famosi cantanti italiani tra cui Nunzio Gallo e Rita Pavone e il concittadino – altro astro nascente – Don Mico.
La sua interpretazione piace cosi tanto che lo richiamano a Lugano in novembre per la trasmissione TV “Il canzoniere”.
Nella prima meta degli anni ’60, il Dollar Club diventa il momento jazz alessandrino e Franco ne è un protagonista di spicco accanto a numerosi nomi di fama, soprattutto Gianni Coscia, Dino Piana e Gianni Basso (ed altri: Glauco Masetti, Jimmy Pratt, Gil Cuppini, Franco Tonani, Leonello Bionda, Oscar Valdambrini).
La sua capacità di bassista jazz lo allinea con i conterranei più famosi, ma la voglia di cantare è sempre predominante.
Non è bastato il diploma di contrabbasso al conservatorio a fargli fare la scelta del concertista jazz piuttosto che del cantante.

A primavera del ‘66 incide il secondo disco: Arrivederci a settembre e Matti per amore (testo dell’amico Ugo Boccassi). Anche queste canzoni sono tra le più ascoltate nei programmi RAI.
A giugno del ‘66 consolida il suo successo alla 2ª “Mostra Internazionale di Musica Leggera”, trasmessa in TV come “Gondola d’argento”. Guadagna l’accesso alla finale, al cui spettacolo prendono parte cantanti del calibro di Renato Rascel, Ornella Vanoni, Bruno Lauzi, Mina e Gino Paoli: interpreta per l’occasione “Mezzanotte a Venezia”.
Con la sua voce calda, ammiccante e grintosa all’evenienza, Interpreta brani ritmati e spesso si abbandona all’improvvisazione (e qui ricordiamo i suoi trascorsi jazzistici),coinvolgendo ed entusiasmando il pubblico.

Con il complesso I Musici si esibisce dal ’65 alla fine del ’73 nei migliori locali della Provincia, Piemonte, Lombardia e Liguria.

Dopo una breve permanenza nell’orchestra di Don Kino e gli Amici, nel ’75 è presente nei Cardinal, con i quali collabora intensamente; nonostante la lisciomania, una parte di canzoni che interpreta sono spiritose e ricche di improvvisazioni, gradevoli al pubblico. Con il complesso sopra citato, dal ’74 al ’77, incide 3 musicassette in vernacolo alessandrino (canzoni e poesie scritte dal grande e compianto Gianni Fozzi) con relativi spettacoli nei vari locali e teatri della Provincia, quindi, nel tempo, registra altre 4 musicassette create da Fozzi per Cantuma Lisòndria con l’intervento di Gianni Coscia. Il rapporto con i Cardinal finisce a dicembre del 1981.
A gennaio dell’82 abbandona la sala da ballo; la sua attività artistica professionale diventa amatoriale e si esibisce in club privati, concertini e piano bar. Fa coppia fissa con Roberto Vergagni e collabora con tanti altri musicisti. Importante la sua partecipazione al gruppo musicale “Stoneboys “, con cui si esibisce spesso nella zona di Alessandria.

Un soffio, di Andrea Abbatepaolo

Un soffio, di Andrea Abbatepaolo

un soffio

Un soffio

Non respiro per
non far rumore
Lieve lieve la
coltre bianca
cade dal cielo
vestendo di bianco
il paesaggio
Come il passare
del tempo sui
nostri capelli
porta il bianco cosi
questa copiosa
nevicata mi ricorda
il tempo che ha
lacerato, mutato
il nostro amore
Non fa rumore
come la neve il
dolore che portiamo
dentro, in abito
da sera lo mostriamo
al mondo…che chiede
la ragione che sa di
non avere.

Andrea Abbatepaolo

Byton M-Byte, l’elettrica digitale ha uno schermo da 48” sulla plancia e un tablet nel volante. La Stampa

La plancia della Byton M-Byte al Ces di Las Vegas

Dislocata fra Cina, California e Germania, l’azienda promette di portare sul mercato, nel giro di un paio d’anni, automobili pensate intorno agli utenti.

ANDREA BERTAGLIO
Se pensate che Tesla rappresenti il non plus ultra dell’evoluzione automobilistica, forse vi state sbagliando. Dalla Cina, infatti, stanno arrivando marche e modelli a noi europei ancora sconosciuti, che promettono di rivoluzionare il settore dell’auto per come lo conosciamo. Uno su tutti: M-Byte Concept di Byton, un’auto che, secondo le intenzioni dei progettisti, dovrebbe garantire al cliente tempo ed esperienze di qualità. Svelata durante l’ultima Design Week di Milano, ha trazione rigorosamente elettrica e guida autonoma, e mette comfort, intrattenimento e sicurezza fra le priorità assolute. In attesa di vederla su strada, abbiamo visitato il Design center Byton a Monaco di Baviera… continua su: Byton M-Byte, l’elettrica digitale ha uno schermo da 48” sulla plancia e un tablet nel volante – La Stampa

Migranti.

Memorabilia

Andiamo al mare d’inverno

ad affogare i pensieri dalla tiepida terra

e poi ci sembra di tornare a casa leggeri

ed è più buona la zuppa calda,

è più piacevole il tepore delle lenzuola.

Poi c’è chi il mare lo combatte

ammassato sulla prua,

povericristi che succhiano le poppe,

ancora troppo giovani per nutrirsi del dolore.

Milioni di presepi mostrano le acque

di padri senza figli, di figli senza madri,

di uccelli in migrazione verso lidi sconosciuti.

Cercano il pane, povere bestie,

troppo sporche e macilente pure per mangiare,

vogliono il salario, miserabili teti,

ma persino ad Atene sarebbero stati ultimi.

Arrivano alle coste, poveri diavoli,

con le croci in spalla si offrono

al riso dello straniero,

che la domenica prega ai piedi d’ogni Cristo

e il lunedì si nutre di rabbia e d’egoismo.

Ed io non sopporto i colori e le avversioni

e la mia mente vaga fra i porti come Ulisse

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Pasquale De Falco, scrittore e poeta. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia dello scrittore e poeta Pasquale De falco che trovate pubblicata a questo link

https://alessandria.today/2019/01/03/pasquale-de-falco-scrittore-e-poeta-e-un-nuovo-autore-della-redazione-di-alessandria-today/

Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Pasquale De Falco

Benvenuto, Pasquale!

Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio la tua attività letteraria.

Mi sembra ovvio iniziare chiedendoti in che misura pensi che lo spirito campano e quello lombardo si siano fusi insieme e interagiscano con il tuo attuale modo di pensare e di vivere.

Sono nato a Napoli e trasferito in pianta stabile in Lombardia dal 2009, quindi dopo 10 anni ho avuto modo di conoscere abbastanza bene lo spirito lombardo. Partiamo dal presupposto che la differenza che a volte viene espressa tra Nord e Sud non rientra nel mio mio modo di pensare. I pro e i contro si trovano in entrambe le regioni. Ho vissuto 6 anni a Milano e non ho notato grandi differenze con Napoli, due città molto aperte culturalmente e mentalmente. Caotiche entrambe e molto globalizzate. Qualche differenza l’ho notata nei piccoli paesi della provincia varesotta e pavese dove ho abitato, i piccoli centri lombardi sono più freddi dal punti di vista dei rapporti sociali rispetto allo spirito campano molto rivolto alla socialità anche tra non conoscenti. Sono sincero, il mio modo di vivere e pensare non è mutato lasciando Napoli, sono una persona fortemente legata alla tradizione e modus vivendi napoletano.

Dalla tua biografia ho notato che il tuo primo libro è un romanzo pubblicato nel 2016, nonostante tu abbia iniziato a scrivere da giovanissimo. Com’è nata l’esigenza di pubblicare?

Quando ho iniziato a scrivere, la scrittura era qualcosa di molto intimo di cui andavo molto geloso. Raramente prima del 2006 ho pubblicato qualche poesia su qualche rivista cartacea o online. Qualche anno prima del 2006 è nata in me l’idea di far leggere i miei scritti, non tanto per “diventare uno scrittore” ma maturando come persona e maturando nello scrivere è nata in me  l’esigenza di far conoscere agli altri le mie idee, giuste o sbagliate che siano. Continua a leggere “Pasquale De Falco, scrittore e poeta. Intervista a cura di Marcello Comitini”

“17 anni (e come uscirne vivi)”: torna il Cineforum del “Progetto Genitori”

Venerdì 11 gennaio alle 20,30 nella sede dell’Associazione Cultura e Sviluppo (Piazza De André 76, Alessandria) torna l’annuale appuntamento con il Cineforum del “Progetto Genitori”, promosso dall’Associazione Cultura e Sviluppo in collaborazione con l’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna.

Nel corso di una serata speciale dedicata ai ragazzi preadolescenti e adolescenti e alle loro famiglie, verrà proposta la visione del film – candidato ai Golden Globe 2017 – “17 anni (e come uscirne vivi)”, della regista americana Kelly Fremon Craig, con Hailee Steinfeld e Haley Lu Richardson.

Continua a leggere ““17 anni (e come uscirne vivi)”: torna il Cineforum del “Progetto Genitori””

NEVE, di Andrea Abbatepaolo

NEVE, di Andrea Abbatepaolo

neve

NEVE

Vorrei essere come la
neve per coprire la
distanza che mi separa
da te…
Vorrei essere neve per
nascondere tutti i miei sbagli,
tutti i passi falsi che ho
fatto per vedere un alba
dentro la mia esistenza,
per vedere il senso della
vita dentro uno sguardo.
Vorrei essere la neve che
ti raffredda per poterti
riscaldare in un abbraccio
che mi faccia sentire il
Natale dentro la mia anima.
Vorrei essere neve per
ovattare la tua vita dal dolore,
ma soprattutto vorrei essere
neve per imparare a cadere.

Andrea Abbatepaolo

Ladra, di Laura Neri poesie

Ladra, di Laura Neri poesie

ladra.jpg

Ladra
Stanotte…mentre dormi
rubero’…rubero’ a te
Di notte si rubano i pensieri
Arriverò improvvisamente
sulla riva dell ‘ anima
Sentirai un vento
dolce …soave
la luna illuminerà
il mio cammino..
Tu troverai
frammenti di sogni
i tuoi
si uniranno ai miei
e lì si compiera’
il destino…
Rubero ‘
quel che mi spetta …
..lo porterò nel letto
del mio cuore
Io …ladra d ‘amore

©Laura

Un po’ di discorsi sul PTOF!

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In questa scherzosa filastrocca scritta almeno 20 anni fa parlavo di sQuola, quella con la Q maiuscola! Ma voi sapete cos’è il PTOF? Noo? Meglio (per voi)! Ma giusto per farvi capire il (non) senso del  PTOF, anzi scusate della filastrocca, ve lo spiego. Quando la scrissi (la filastrocca) in realtà si chiamava POF, un acronimo di Piano dell’Offerta Formativa! E prima ancora del POF c’era in PEI, Piano Educativo d’Istituto! Poi con la Buona sQuola è arrivato il PTOF, cioè Piano Triennale dell’Offerta Formativa! InZomma sul proprio sito ogni sQuola deve avere il PTOF per far conoscere agli alunni e alle famiglie “le scelte dell’istituzione scolastica e gli impegni per realizzarle…”! Ma le sQuole cosa fanno a scuola? Non devono (dovrebbero) forse inZegnare? Dipende, in realtà i contenuti delle discipline, oggi stabiliti da indicatori nazionali, pare che siano troppo poco attraenti per i discenti e quindi le sQuole devono…

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Ho disegnato la notte, di Andrea Abbatepaolo

Ho disegnato la notte, di Andrea Abbatepaolo

ho disegnato la notte

Ho disegnato la notte
in pieno giorno
per vedere le stelle
che mi ricordano i
tuoi occhi su di me
mentre mi baci e
sorridi…
Ho camminato a lungo
per incontrare il
tuo sguardo dolce ,
pieno d’amore , ma
non ho fatto sufficiente
strada in quanto
l’aridita ha investito
il mio incedere.
Ho disegnato nuvole
su ciel sereno per
ricordarmi il profumo
dei tuoi ricci capelli
che coprono il mio
petto.
Ho cancellato giorni
di pioggia con il ricordo
del nostro abbraccio,
quello spazio indefinito
di amore, dolcezza e
serenità.
Sono tornato da questo
viaggio con la consapevolezza
che ripartirei con te
alla scoperta della nostra
vita insieme, del giorno
che ci sorprende mentre
ti sussurro buongiorno
amore mio.

Andrea Abbatepaolo

Chi sono gli audiodescrittori? intervista ad Alessandra Novelli, a cura di Valter Scarfia

 

Già ho trattato l’argomento audiodescrizione in un precedente articolo del blog, inserendo anche un video sul canale youtube per darne una breve dimostrazione, ma vorrei approfondire l’argomento. Ho avuto la fortuna di incontrare Alessandra che si definisce appunto una audiodescrittrice:

D: cosa fa un audiodescrittore e quale è stato il percorso per diventarlo.
R: Caro Valter, intanto ti ringrazio per l’interesse e per il tuo impegno nel voler diffondere anche quest’aspetto dell’accessibilità su cui si sta cercando di lavorare molto. Da qualche tempo, appunto, mi occupo di audiodescrizioni. Tuttavia, ammetto che mi fa ancora specie definirmi “audiodescrittrice” perché ogni prodotto ti pone davanti a sfide nuove e in questo lavoro non si finisce mai di imparare.

Volendo provare a riassumere in poche parole cosa fa un audiodescrittore, direi che si occupa di rendere accessibile dei contenuti alle persone cieche e ipovedenti. Ho parlato di “contenuti” in modo generico perché esistono diversi tipi di audiodescrizione: quella filmica, quella museale, quella teatrale… L’obiettivo primario di questa disciplina, di questa tecnica, è appunto quello di tradurre le immagini in parole. Come dice Joel Snyder, uno dei massimi esperti nel settore, “the visual is made verbal”. Io nello specifico per ora ho lavorato su alcuni prodotti televisivi seriali e su un lungometraggio. In ambito audiovisivo, l’audiodescrizione è una traccia vocale che si aggiunge al prodotto originale, che descrive la scena in atto inserendosi nelle pause tra i dialoghi e i rumori significativi. Continua a leggere “Chi sono gli audiodescrittori? intervista ad Alessandra Novelli, a cura di Valter Scarfia”

“Noi di Novi che… 2019” serate di beneficenza con tributi a Fabrizio De Andrè, Nomadi ed Abba

“Noi di Novi che… 2019” serate di beneficenza con tributi a Fabrizio De Andrè, Nomadi ed Abba

L’A.S.D. Tiger Novi e l’Associazione Onlus “Giuseppe CILIBERTO” per la lotta al Cancro, con l’organizzazione delle Agenzie di Spettacolo  Magix Promotion e  Pro Media Eventi, in collaborazione con il Comune di Novi Ligure, organizzano la quinta edizione di “Noi di Novi che… 2019”.

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Anche questa edizione, come le altre, è finalizzata alla raccolta fondi per finanziare un Progetto Oncologico sul Polo Alessandrino e per migliorare le strutture calcistiche dove giocano i ragazzini della Tiger Novi.

L’edizione del 2019 vedrà più momenti musicali e due momenti informativi.

Si inizierà Sabato 12 gennaio, presso il Teatro “P. Giacometti” (ex Ilva) con il Concerto in Omaggio a Fabrizio De Andrè (nel ventennale della sua scomparsa causata da un tumore), sul palco i Pyram quotata tribute-band torinese e ospite d’eccezione il cantautore Aldo Ascolese.

Gli eventi musicali proseguiranno nella serata di Venerdì 22 febbraio, presso il Centro Fieristico, con il Concerto di Danilo Sacco (ex voce dei Nomadi) che presenterà il suo ultimo  CD “Garde”. Continua a leggere ““Noi di Novi che… 2019” serate di beneficenza con tributi a Fabrizio De Andrè, Nomadi ed Abba”

La concessione di nuovi mutui a favore del Comune per opere e progetti importanti

La concessione di nuovi mutui a favore del Comune per opere e progetti importanti

L’Amministrazione Comunale di Alessandria è impegnata in queste settimane a varare formalmente – tramite l’approvazione finale da parte del Consiglio Comunale – il proprio Bilancio per il nuovo anno appena iniziato e, a questo riguardo, un aspetto molto significativo per la valorizzazione e l’ulteriore efficienza del Comune e dei servizi resi alla cittadinanza è rappresentato dai mutui.

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L’elemento che merita di essere sottolineato è la concessione di nuovi importanti mutui da parte della Cassa Depositi e Prestiti a favore di Alessandria.

Si tratta dell’epilogo positivo di un percorso di interlocuzione e approfondimento con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che, nel corso dell’anno 2018, ha avuto come oggetto il monitoraggio periodico degli obiettivi di finanza pubblica (l’ex-Patto di Stabilità) del Comune e, lo scorso novembre, il riconoscimento del “semaforo verde” circa il loro conseguimento, grazie ad un’intensa azione sul piano delle Entrate (con maggiori accertamenti e recupero dell’evasione) e sul piano delle Spese (con un loro più efficace contenimento, a parità di servizi erogati). Continua a leggere “La concessione di nuovi mutui a favore del Comune per opere e progetti importanti”

Il Sindaco revoca le deleghe all’Assessore Vittoria Colacino

Il Sindaco revoca le deleghe all’Assessore Vittoria Colacino

Tortona: E’ stato firmato il decreto che ufficializza la revoca delle deleghe all’Assessore Vittoria Colacino.

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In considerazione del fatto che la Lista di appartenenza dell’Assessore Vittoria Colacino non è più organica alla Maggioranza e che lei stessa non ha mai esplicitamente confermato la volontà di continuare a sostenere l’Amministrazione Comunale, è inevitabilmente venuto meno il rapporto fiduciario base per un clima collaborativo necessario al concreto raggiungimento degli obiettivi del mandato amministrativo.

Il Sindaco ha assunto temporaneamente in capo alla propria persona le deleghe allo “Sport, Associazionismo sportivo e ricreativo, Personale, Pari opportunità e tutela femminile, Tempi e orari della Città, Servizi demografici, Gestione reti informatiche e telematiche, Innovazione e e-governance, Tutela e valorizzazione faunistica, Iniziative di promozione del territorio in ambito nazionale ed internazionale, Decentramento e frazioni, Protezione civile”.

foto: settegiorniatortona.it

Pernigotti: dichiarazione del Sindaco Rocchino Muliere

Pernigotti: dichiarazione del Sindaco Rocchino Muliere

CONCLUSO IL SECONDO TAVOLO AL MINISTERO

Si è da poco concluso l’incontro al Ministero del Lavoro a Roma sulla crisi dell’azienda dolciaria Pernigotti.

La riunione è cominciata con la considerazione, già espressa dal Ministro Di Maio durante la visita di sabato scorso allo stabilimento novese, di concedere più tempo all’advisor per valutare le manifestazioni d’interesse giunte fino a questo momento.

rocchino-muliere

«La relazione presentata è molto parziale – spiega il Sindaco Rocchino Muliere – com’era prevedibile, visto il poco tempo a disposizione dell’advisor. Dopo una lunga discussione, quindi, il Ministero del Lavoro ha proposto di aggiornare la riunione al prossimo 5 febbraio per valutare eventuali aggiornamenti sulle offerte di acquisizione e, soprattutto, affrontare il tema della cassa integrazione. A questo proposito, l’Azienda rimane ferma nel richiedere la cassa integrazione per cessazione, nonostante la nostra proposta di procedere alla cassa integrazione per reindustrializzazione. Auspichiamo che la proprietà decida di cedere il marchio e lo stabilimento, secondo noi la soluzione ideale per salvaguardare gli attuali posti di lavoro ed evitare la terziarizzazione della produzione, proposta a nostro parere fallimentare e difficile da attuare. Per quanto mi riguarda – conclude il Sindaco – sono disponibile a fornire all’advisor ogni contributo utile a trovare una soluzione positiva».

Pernigotti, Berutti: “Nessun passo avanti concreto dal Tavolo al Ministero del lavoro, Di Maio non riesce ad ottenere risultati”

Pernigotti, Berutti: “Nessun passo avanti concreto dal Tavolo al Ministero del lavoro, Di Maio non riesce ad ottenere risultati”

BERUTTI MASSIMO VITTORIO

Roma, 8 gennaio 2019 –  “Al di là dei proclami e delle promesse sbandierati solo qualche giorno fa a Novi Ligure da Di Maio, non c’è stato alcun passo avanti concreto sulla vicenda Pernigotti”.

Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Massimo Berutti, a margine del Tavolo tenuto al Ministero del lavoro e delle politiche sociali al quale ha preso parte. “I lavoratori sono senza stipendio, la cassa integrazione per cessazione resta sul tavolo e non c’è alcuna traccia di ipotesi di vendita del marchio.

Evidentemente – prosegue Berutti – Di Maio non è riuscito ad incidere con la proprietà per ottenere le cose che contano. Il Tavolo di oggi è stato aggiornato e se si continua così si firmerà la cassa integrazione per cessazione senza nessun vero risultato sulla continuità del lavoro, la produzione in Italia e il marchio legato al territorio. Prendere tempo sembra la cosa che il Governo sa fare meglio, ma qui bisogna agire ed incidere, non aspettare”.

“PALATIUM VETUS” Alessandria Piazza della Libertà, 28, di Pier Carlo Lava

“PALATIUM VETUS” Alessandria Piazza della Libertà, di Pier Carlo Lava

Dal sito della Fondazione Cassa di Risparmio di AlessandriaFondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

Alessandria: Il “Palatium Vetus“, centro della vita politica, amministrativa e giudiziaria del comune medioevale, venne costruito intorno al 1170, al tempo della fondazione della città. 

L’edifico era articolato in due parti, comprendeva l’armeria o Pavaglione e qualche ufficio amministrativo; si prolungava su Via Migliara e con vari copri di fabbrica annessi e cortili interni, giungeva fino a Via dei Martiri. 

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Qui avevano sede gli uffici del Podestà e del Capitano del Popolo e nei secoli XII – XIV gli organi giudiziari (Pretorio) e le carceri. Dopo vari passaggi il palazzo venne ceduto infine dal Comune allo Stato nel 1856; negli anni seguenti quasi tutti i locali di Via dei Martiri furono venduti a privati, mentre nel fabbricato prospettante la piazza fu sistemato il corpo di guardia del Comando di Divisione. 

Già all’inizio del Settecento sul lato di Via Migliara si aprivano vari negozi riconfermando la più che secolare destinazione commerciale della via. Fino al 1995 il complesso edilizio ha ospitato il Presidio e il Distretto Militare, ora è la sede della Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria. Continua a leggere ““PALATIUM VETUS” Alessandria Piazza della Libertà, 28, di Pier Carlo Lava”

Contro il tempo di Cristina Saracano

Un libro thriller fantascientifico, una storia ricca di particolari, ben scritta, che tiene col fiato sospeso fino alla fine.

Un autore Alessandrino, Sergio Pizio, già al suo terzo romanzo, vale la pena di essere letto.

Se vorrete dialogare con lui, martedì 15 gennaio alle ore 17 alla biblioteca civica di Alessandria, ci sarà la presentazione di Contro il tempo.

A cura di Assicurazione Libera Mente.

Moderatore Fabrizio Priano

Letture Cristina Saracano

Predire se un partner sarà violento

ORME SVELATE

face the reality (yossi kotler)

Se si potesse prevedere che un partner sarà violento, si potrebbero prevenire tante sofferenze. Gli scienziati sociali della Michigan State University stanno aiutando a colmare tale lacuna identificando i fattori di rischio legati alla violenza sessuale nelle prime relazioni delle giovani donne nella vita. C’è l’idea che la violenza sessuale non avvenga nelle prime relazioni delle giovani donne, ma a quanto pare non è così. I ricercatori volevano esaminare le forme più gravi di violenza sessuale – stupro e tentato stupro – per capire meglio i fattori di rischio specifici legati allo stupro di partner tra le giovani donne. Questi risultati possono essere utilizzati per informare gli sforzi di prevenzione e intervento volti a ridurre la violenza sessuale tra i giovani. Gli scienziati hanno intervistato 148 donne in età universitaria di età compresa tra i 18 e i 24 anni che hanno subito violenza da…

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Sozzetti: Alessandria e la lunga fatica che corre sui binari per dare un futuro a un capoluogo sempre in cerca di autore

Alessandria e la lunga fatica che corre sui binari per dare un futuro a un capoluogo sempre in cerca di autore

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Le buone idee a volte non mancano. Ma è il passare dalle parole ai fatti che resta il problema maggiore. Certo, in alcuni casi i passi in avanti ci sono stati. Ma sono troppo sporadici e sempre in assenza di una visione globale di sviluppo. Alessandria si affaccia sul 2019 con qualche elemento di concretezza in più, è vero, ma sarà in grado di fare squadra su due o tre fronti strategici? La scommessa è tutta qui. E corre sui binari. Perché è sulla strategicità del sistema di trasporto che il capoluogo deve, appunto, scommettere.

sozzetti

Ci sono troppi passaggi a livello che creano quotidiani colli di bottiglia al traffico stradale? Finalmente un primo atto è arrivato. È quello contenuto nella determinazione di Gianpiero Cerutti, direttore del settore Lavori pubblici, infrastrutture, Mobilità e Disability Manager del Comune di Alessandria, con il quale è stato assegnato alla Geoengineering Srl di Torino l’incarico per “i lavori e le opere finalizzate all’adeguamento viabile del rione cristo della frazione Cabanette e Cantalupo a ridosso delle linee ferroviarie Alessandria – Cantalupo e Alessandria Ovada” in relazione alla soppressione dei passaggi a livello “a seguito di realizzazione nuovi sottopassi”. Continua a leggere “Sozzetti: Alessandria e la lunga fatica che corre sui binari per dare un futuro a un capoluogo sempre in cerca di autore”

Un nuovo e piacevole incontro, questa volta con Zara un Labrador Retriever

Un nuovo e piacevole incontro, questa volta con Zara un Labrador Retriever

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Ogni giorno uscendo per la solita passeggiata del mattino, Raissa la mia cagnona fa nuove amicizie, dopo il Volpino di Pomerania,  http://piercarlolava.blogspot.it/2017/09/un-piacevole-incontro-con-maya-volpino.html oggi è la volta di Zara, una bellissma e simpatica Labrador Retriever con la sua giovane padroncina.

Nelle immagine alcuni momenti del piacevole incontro e per chi non conosce la storia del Labrador ecco cosa si trova in internet:

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Labrador: carattere, pregi e difetti

Cercherò con questo articolo di dare alcune informazioni di base circa lo standard del Labrador Retriever, la mia intenzione non è quella di andare nel dettaglio, per questo ci sono ottimi siti che lo possono fare ma solo di dare un’idea generale a chi non conosce la razza e  desidera acquistare un cucciolo di labrador.

Vedremo insieme gli aspetti generali del cane di razza “Labrador Retriever”: carattere, temperamento, testa e cranio, occhi, orecchie, arti anteriori, posteriori, zampe, coda, mantello, colore e taglia e infine i possibili difetti del labrador.

Il Labrador è uno dei migliori cani “all-around” del mondo. Non solo viene utilizzato per il recupero degli oggetti, ma si è imposto anche come cani da assistenza e come cane da fiuto(“sniffer”) per il rilevamento di droga, di armi ed esplosivi.

Labrador Retriever: le origini della razza

Le sue orgini non sono molto definite: si pensa che egli abbia avuto origine sulla costa di Terranova, dove i pescatori utilizzavano cani simili per recuperare le reti e i pesci persi nel freddo mare del nord..

Il labrador è un eccellente cane d’acqua, il mantello composto da un sottopelo fitto unito a unacoda corta e tozza come quella della lontra gli permette di essere un abile nuotatore e di resistere agli agenti atmosferici. Continua a leggere “Un nuovo e piacevole incontro, questa volta con Zara un Labrador Retriever”