Bernhard Schlink, Olga. Una donna, un secolo

Blog di Pina Bertoli

I francesi, gli inglesi e i russi possono vantare una patria unita già da tempo, i tedeschi la loro l’hanno coltivata a lungo solo nella propria immaginazione. (..) Quando, finalmente, Bismarck ha dato loro una madrepatria, si erano ormai abituati a coltivare le proprie fantasie. E ora non riescono più a smettere. (..) Le fantasie cadono nel vuoto e il vuoto è ciò che in realtà voi amate e cercate. Tu scrivi di dedizione alla causa, ma in verità intendi un perdersi nel vuoto, nel niente. Io ho paura del niente nel quale tu desideri perderti, più paura di quanta me ne incuta il pensiero che possa accaderti una disgrazia. (5 aprile 1914)

Olga, di Bernhard Schlink, Neri Pozza editore 2018, traduzione di Susanne Kolb e Cristina Proto, pagg 221

L’illustrazione in copertina è “A dark pool” di Laura Knight: artista di cui ho parlato in

View original post 774 altre parole

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...