Franco Rangone, un crooner tra Bormida e Tanaro, di Lia Tommi

Alessandria: Sabato 12 gennaio, alle ore 22 ,” Franco Rangone, un crooner tra Bormida e Tanaro “,
all”Isola Ritrovata di via Santa Maria di castello 8, Alessandria

Franco Rangone con la sua voce calda e pastosa ripropone, in modo personale e accattivante, canzoni di Frank Sinatra e non solo, non dimenticando i grandi interpreti della musica italiana e accarezzando l’animo dell’ascoltatore.

Biografia:
Nasce ad Alessandria.
Inizia a 4 anni a muovere le manine sulla fisarmonica e a canticchiare.
Giovanissimo partecipa come fisarmonicista a spettacoli di arte varia per bambini:
1952, alla festa dell’Epifania, all’asilo del Cristo;
1953, Carnevale al cine-teatro Aurora della Pista.
Alla ricerca di sempre nuove conoscenze musicali e strumentali sperimenta anche la batteria ed esordisce, ancora adolescente, a maggio 1956 con l’orchestra Caballeros al Dandini Sport di Solero
Con l’orchestra Caballeros suona nelle estati del 1957, ‘58 e ‘59, iniziando anche a interpretare le prime canzoni.
Negli anni ‘59-’60 collabora dapprima con I Novelty e poi con il complesso The Lucciola Boys.
Nel 1961 collabora con il quintetto Paolo Barosso, con cui partecipa il 24 aprile alla trasmissione radiofonica “Il Buttafuori” al Teatro Virginia Marini.
Nel settembre 1962, a Castrocaro Terme partecipa, posizionandosi tra i primi concorrenti, a “Voci nuove per Sanremo” con la canzone “Viaggio in fondo al mare.”.
Continua a collaborare con formazioni musicali locali e nel luglio 1963, sfiora la finale di Castrocaro Terme con “Bambola”.
Nell’ambito della manifestazione “Gagliaudo d’oro” riceve il “Cigno d’argento”quale migliore promessa alessandrina in campo musicale .
Torna a Castrocaro per la terza volta, raggiunge la finale e canta la canzone “Ritornerai” e ottiene un contratto con la casa discografica Meazzi di Milano.
Aprile 1965, con l’orchestra di Gianni Fallabrino e con il coro 4+4 di Nora Orlandi, incide ” l’estate che verrà”, sigla della trasmissione radiofonica “Un disco per l’estate” che risulterà una delle canzoni più “gettonate” dell’anno.
Nell’ottobre del ‘65, si esibisce a “Un pretesto per cantare” e “Un carnet di musica”.
Nello stesso mese, con “Sei così” partecipa al 9° “Festival della Canzone Italiana” a Zurigo, insieme ad un pool di famosi cantanti italiani tra cui Nunzio Gallo e Rita Pavone e il concittadino – altro astro nascente – Don Mico.
La sua interpretazione piace cosi tanto che lo richiamano a Lugano in novembre per la trasmissione TV “Il canzoniere”.
Nella prima meta degli anni ’60, il Dollar Club diventa il momento jazz alessandrino e Franco ne è un protagonista di spicco accanto a numerosi nomi di fama, soprattutto Gianni Coscia, Dino Piana e Gianni Basso (ed altri: Glauco Masetti, Jimmy Pratt, Gil Cuppini, Franco Tonani, Leonello Bionda, Oscar Valdambrini).
La sua capacità di bassista jazz lo allinea con i conterranei più famosi, ma la voglia di cantare è sempre predominante.
Non è bastato il diploma di contrabbasso al conservatorio a fargli fare la scelta del concertista jazz piuttosto che del cantante.

A primavera del ‘66 incide il secondo disco: Arrivederci a settembre e Matti per amore (testo dell’amico Ugo Boccassi). Anche queste canzoni sono tra le più ascoltate nei programmi RAI.
A giugno del ‘66 consolida il suo successo alla 2ª “Mostra Internazionale di Musica Leggera”, trasmessa in TV come “Gondola d’argento”. Guadagna l’accesso alla finale, al cui spettacolo prendono parte cantanti del calibro di Renato Rascel, Ornella Vanoni, Bruno Lauzi, Mina e Gino Paoli: interpreta per l’occasione “Mezzanotte a Venezia”.
Con la sua voce calda, ammiccante e grintosa all’evenienza, Interpreta brani ritmati e spesso si abbandona all’improvvisazione (e qui ricordiamo i suoi trascorsi jazzistici),coinvolgendo ed entusiasmando il pubblico.

Con il complesso I Musici si esibisce dal ’65 alla fine del ’73 nei migliori locali della Provincia, Piemonte, Lombardia e Liguria.

Dopo una breve permanenza nell’orchestra di Don Kino e gli Amici, nel ’75 è presente nei Cardinal, con i quali collabora intensamente; nonostante la lisciomania, una parte di canzoni che interpreta sono spiritose e ricche di improvvisazioni, gradevoli al pubblico. Con il complesso sopra citato, dal ’74 al ’77, incide 3 musicassette in vernacolo alessandrino (canzoni e poesie scritte dal grande e compianto Gianni Fozzi) con relativi spettacoli nei vari locali e teatri della Provincia, quindi, nel tempo, registra altre 4 musicassette create da Fozzi per Cantuma Lisòndria con l’intervento di Gianni Coscia. Il rapporto con i Cardinal finisce a dicembre del 1981.
A gennaio dell’82 abbandona la sala da ballo; la sua attività artistica professionale diventa amatoriale e si esibisce in club privati, concertini e piano bar. Fa coppia fissa con Roberto Vergagni e collabora con tanti altri musicisti. Importante la sua partecipazione al gruppo musicale “Stoneboys “, con cui si esibisce spesso nella zona di Alessandria.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...