La signora Hildegard, di VincEnzo Pollinzi

La signora Hildegard, di VincEnzo Pollinzi

la signora hildegard

La signora Hildegard

La notte sta per finire,la prima sigaretta
raschia alla gola e disperde a casaccio
i sogni sulla porta di casa.
Poi arriva la signora Hildegard
che mi racconta di tempi lontani,
tempi di guerra e lei era solo una bambina.

Mi racconta della paura, le sirene
e le corse mano nella mano
fino al Bunker più vicino.
Sente ancora nel buio i silenzi che
diventano respiri amplificati
tra le mura spesse del cemento.

Le bombe fuori, a grappoli,
un incessante, monotono
fuoco d`artificio che sgretola
le case,gli alberi,le strade.
L’aria puzzava di bruciato, zolfo,
di catrame carbonizzato e grumi
liquidi di sangue e pezzi di corpi umani
sparsi lungo la strada fino a casa.
..O mein Gott…

Sono momenti in cui
la voce sembra spegnersi
negli occhi che fissano il vuoto
e ti riesce difficile anche il respirare.

Ma promette che continuerà domani,
alla stessa ora, se io ci sarò.

Non sopporta la luce del sole,
ma deve rovistare nei rifiuti
e spera tanto di poter portare
qualcosa da servire ai suoi gattini,
-la gente oggigiorno getta via tanto-
che, solo loro, come ogni mattino
aspettano sulla finestra il suo ritorno.

Diritti Riservati @ 30 Ottobre 2018
Fota dal Web

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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