Migranti.

Memorabilia

Andiamo al mare d’inverno

ad affogare i pensieri dalla tiepida terra

e poi ci sembra di tornare a casa leggeri

ed è più buona la zuppa calda,

è più piacevole il tepore delle lenzuola.

Poi c’è chi il mare lo combatte

ammassato sulla prua,

povericristi che succhiano le poppe,

ancora troppo giovani per nutrirsi del dolore.

Milioni di presepi mostrano le acque

di padri senza figli, di figli senza madri,

di uccelli in migrazione verso lidi sconosciuti.

Cercano il pane, povere bestie,

troppo sporche e macilente pure per mangiare,

vogliono il salario, miserabili teti,

ma persino ad Atene sarebbero stati ultimi.

Arrivano alle coste, poveri diavoli,

con le croci in spalla si offrono

al riso dello straniero,

che la domenica prega ai piedi d’ogni Cristo

e il lunedì si nutre di rabbia e d’egoismo.

Ed io non sopporto i colori e le avversioni

e la mia mente vaga fra i porti come Ulisse

View original post 32 altre parole

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...