Pasquale De Falco, scrittore e poeta. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia dello scrittore e poeta Pasquale De falco che trovate pubblicata a questo link

https://alessandria.today/2019/01/03/pasquale-de-falco-scrittore-e-poeta-e-un-nuovo-autore-della-redazione-di-alessandria-today/

Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Pasquale De Falco

Benvenuto, Pasquale!

Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio la tua attività letteraria.

Mi sembra ovvio iniziare chiedendoti in che misura pensi che lo spirito campano e quello lombardo si siano fusi insieme e interagiscano con il tuo attuale modo di pensare e di vivere.

Sono nato a Napoli e trasferito in pianta stabile in Lombardia dal 2009, quindi dopo 10 anni ho avuto modo di conoscere abbastanza bene lo spirito lombardo. Partiamo dal presupposto che la differenza che a volte viene espressa tra Nord e Sud non rientra nel mio mio modo di pensare. I pro e i contro si trovano in entrambe le regioni. Ho vissuto 6 anni a Milano e non ho notato grandi differenze con Napoli, due città molto aperte culturalmente e mentalmente. Caotiche entrambe e molto globalizzate. Qualche differenza l’ho notata nei piccoli paesi della provincia varesotta e pavese dove ho abitato, i piccoli centri lombardi sono più freddi dal punti di vista dei rapporti sociali rispetto allo spirito campano molto rivolto alla socialità anche tra non conoscenti. Sono sincero, il mio modo di vivere e pensare non è mutato lasciando Napoli, sono una persona fortemente legata alla tradizione e modus vivendi napoletano.

Dalla tua biografia ho notato che il tuo primo libro è un romanzo pubblicato nel 2016, nonostante tu abbia iniziato a scrivere da giovanissimo. Com’è nata l’esigenza di pubblicare?

Quando ho iniziato a scrivere, la scrittura era qualcosa di molto intimo di cui andavo molto geloso. Raramente prima del 2006 ho pubblicato qualche poesia su qualche rivista cartacea o online. Qualche anno prima del 2006 è nata in me l’idea di far leggere i miei scritti, non tanto per “diventare uno scrittore” ma maturando come persona e maturando nello scrivere è nata in me  l’esigenza di far conoscere agli altri le mie idee, giuste o sbagliate che siano.

Pensi che l’attività di ristorazione in cui sei attualmente impegnato, possa limitare in qualche modo la tua libertà rispetto allo scrivere? Ti sottragga cioè del tempo che viceversa dedicheresti alla scrittura?

Non lavoro più nella ristorazione da 3 anni anni, attualmente sono il responsabile di un’azienda turistica

Quali sono le letture che preferisci (oltre Rimbaud naturalmente)? E quali quelle che hanno contribuito alla tua formazione di scrittore?

Amo i romanzi storici sopratutto quelli legati alla guerra mondiale e al periodo medioevale della Santa Inquisizione. Leggo volentieri i romanzi gialli e thriller e la letteratura pulp stile Bukowsky, oltre la poesia che in fondo è il mio vero amore.

Letture formative sono state le poesie decadenti/simboliste francesi del 1800, i grandi capolavori di Dostoevskij, i versi di Garcia Lorca e Wilde. E poi rientra fortemente nella mia formazione di pensiero la poetica di Fabrizio De Andrè.

Per scrivere bene ritieni sia più importante essere colto, conoscere la realtà o essere dotato di fantasia?

Essere colto di permette di poter parlare e spaziare su più argomenti e la fantasia è importantissima. Per me queste due cose sono di pari importanza.

 “Profumo” è il tuo primo libro. Lo paragoneresti al primo amore, che è quello che fa sentire lo scrittore maggiorenne e rende oggettivi per la prima volta quei pensieri e sentimenti che stavano chiusi dentro la mente e dentro il cuore?

Amo profondamente Profumo, tra le mie 4 pubblicazioni è quello che ritengo il mio miglior libro.

Esiste un nesso tra il tuo romanzo e quello omonimo dello scrittore Patrick Süskind in cui il personaggio principale è dotato della stupefacente facoltà di percepire odori anche là dove nessun altro li percepirebbe?

No, i due libri sono totalmente diversi. Nel mio romanzo il “profumo” sta ad indicare la ricerca di una libertà interiore che il protagonista del romanzo racchiude nella ricerca di un profumo mai
esistito.

In poesia, quale forma espressiva (lirismo o antilirismo) pensi che il poeta debba privilegiare?

Sono più per l’antilirismo

Giorgio Caproni affermava che il poeta è un po’ come un minatore che scava finché non trova un fondo nel proprio io che è comune a tutti gli uomini. Ti riconosci in questa affermazione o le parole sgorgano dal tuo animo spontaneamente?

Non sono d’accordo, ogni poeta ha il suo fondo privato e unico da dove attingere e poi io vivo di spontaneità nella scrittura. 

I poeti, proprio come dice Caproni, tendono a scrivere delle proprie emozioni come paradigma delle emozioni dell’umanità. Credi che questo modo di guardare al mondo attraverso il proprio io giovi alla poesia e non la trasformi viceversa in poesia che si rivolge esclusivamente a un’èlite culturale, come del resto risulta dall’analisi del fenomeno evidenziato da tutti gli addetti ai lavori (editori compresi) per cui tutti scrivono poesie ma nessuno le legge?

Tutti scrivono parole e frasi ma non tutti scrivono poesie, sarò molto estremo in questa mia definizione ma è ciò che penso. Ovviamente le proprie emozioni possono essere ritrovate nelle emozioni comuni ad altri uomini, ma cambia il modo di esprimerle. Il poeta le esprime sopratutto tramite le sue parole. Convengo che la poesia sta diventando qualcosa di troppo chiuso verso la massa.

Molti autori per sfuggire al collo di bottiglia dell’io in qui restano intrappolati, scrivono esternando pensieri esteticamente accattivanti che nulla hanno a che fare con il loro stile di vita di ogni giorno, confondendo così la verità dell’esistenza con una vuota estetica esistenzial-dannunziana. Hai mai riflettuto sul pericolo di cadere in questa trappola?

Io scrivo solo ciò che penso e mai ciò che gli altri vorrebbero che io pensassi. Scrivo non guardando la moda sociale. Scrivo perché sono io e no per piacere agli altri

Cosa ne pensi del poeta con cui si raffigura Baudealire nella poesia « La Muse Vénale » che deve per « gagner ton pain de chaque soir, / Comme un enfant de chœur, jouer de l’encensoir, / Chanter des Te Deum auxquels tu ne crois guères »? (per consentire ai lettori una corretta comprensione aggiungo qui la mia traduzione di questi versi tratti da “I Fiori del Male” da me curato: “guadagnarti il pane di ogni sera, / come un ragazzo del coro scuotere l’incensiere, / cantare quei Te Deum ai quali non credi.)

“o, saltimbanco affamato, mostrar le tue prodezze
e per far sbellicare gli zotici, il tuo riso
impregnato di lacrime che nessuno vede. “

Cosa penso? Che non sarò mai un clown per piacere agli altri e non verserò lacrime nate da qualcosa che io non voglio fare.

Ogni prodotto letterario scaturisce dalla fantasia dell’autore. Quali differenze ritieni che ci siano tra uno scrittore e un poeta, al di là della forma letteraria?

Un poeta ha una capacità più veloce di pensiero, la poesia nasce prima rispetto alla prosa. E poi il poeta è un giocoliere di frasi e parole, lo scrittore invece è un architetto. Il poeta è più estroso dello scrittore.

Mi piacerebbe che tu mi parlassi dei libri che hai pubblicato. Quali, fra le varie tematiche che la vita reale offre alla riflessione dell’uomo (natura, sentimento d’amore, eros, amicizia, famiglia, attenzione verso gli altri, temi politici e/o sociali e esistenziali) sono presenti nel tuo scrivere?

Profumo: è la ricerca psicologica e interiore della propria libertà
Paesaggi Fantastici : la fantasia che sconfigge l’immobilità della realtà e del pensiero
La strada verso l’amore : Parla del sentimento dell’amore
Amore: anima e corpo: affronta la tematica dell’amore ma insistendo sopratutto sulla parte dell’eros

Ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato quando hai deciso di pubblicare e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averlo pubblicato?

La più grande difficoltà è stata quella di rileggere diverse volte il mio primo libro e arrivare a decidere” ok, adesso va bene!” Il primo pensiero è stata la soddisfazione di essere stato comunque apprezzato da una casa editrice ma nello stesso tempo ho provato un attimo di tristezza poiché le mie parole diventavano pubbliche e non erano più solo mie.

Sei soddisfatto di come le case editrici pubblicizzano le tue opere o questo compito è affidato a te?

Pubblicando con case editrice piccole/medie ovviamente parte della sponsorizzazione viene fatta da me, tramite blog personale e social.

Ritieni che la tua presenza sui social, tipo facebook, google o instagram, o pubblicare i propri pensieri in un blog sia utile alla tua attività di scrittore?

I social sono il presente e anche il futuro della società, ritengo importante la loro funzione di sponsorizzazione e la capacità che hanno per far conoscere i propri lavori. E sono stato sempre a favore dei social, è un modo che seguo tantissimo. 

Secondo te cosa pensa la gente dei poeti e degli scrittori? Qual è il loro peso sulla società, ammesso che debbano averlo?

Gli artisti per me devono avere un ruolo sociale e devo esprimere le loro opinioni sulla società in cui vivono. Cosa pensa la gente? Non esiste un parere unico c’è chi li ama, chi li snobba, tanti pareri diversi.

Che rapporto hai con il mondo femminile e come si colloca il tuo pensiero di fronte alle istanze delle femministe?

Bella domanda. Sono il responsabile e ideatore del Progetto Paesaggi Liberi: contro la violenza sulle donne. Da anni mi  impegno per portare a galla il problema della violenza sulle donne. Con il mondo femminile ho un ottimo rapporto basato sulla piena parità dei sessi. Il femminismo è stato ed è un importatissimo movimento per i diritti e per la parità di genere.

Cosa consiglieresti ad un giovane o a una giovane che iniziano a scrivere?

Primo consiglio leggere tanto, ma veramente tanto. Oggi vedo persone che si definiscono scrittori e non conosco nemmeno Dante oppure Foscolo! Poi studiare la lingua italiana, la grammatica, la nostra lingua è meravigliosa ma di elevata complessità. Poi non aver mai paura di scrivere tutto ciò che si pensa, mai nascondere i propri pensieri avendo paura che essi non possono piacere. La prima regola di uno scrittore deve essere libertà di pensiero e mai chiudersi dentro le convezioni sociali. E poi il confronto con altri scrittori e soprattutto la collaborazione con altri artisti. Oggi noto tanta invidia tra scrittori/poeti, trovo ciò ridicolo e ignorante, il confronto ,la collaborazione è importante, arricchisce. Io personalmente amo le collaborazioni con altri scrittori o artisti.

Qual è la tua opinione sulla politica italiana relativamente alla cultura in generale?

Pessima, l’Italia è un paese dove la cultura viene spesso messa in secondo piano. E anche tra i nostri politici purtroppo si denotano gravi carenze conoscitive e culturali.

Pubblicheresti qui di seguito una tua brevissima poesia o un altrettanto breve pensiero, tratto da un tuo romanzo, quale omaggio per i lettori di Alessandria today?

Nel buio
prima di vederla
ho incominciato a baciarla,
ero la tempesta 
che tormentava
le sue labbra.
Sfioravo capelli neri, blu
accarezzavo silenzi.

Stai già scrivendo un nuovo romanzo e/o un nuova raccolta di poesie? Puoi farci qualche anticipazione?

Attualmente sto lavorando a due progetti

  • Sto lavorando alla correzioni e ultima rivisitazione di mie poesie e che vanno dal 2000 a oggi
  • Sto incominciando a raccogliere le idee per u futuro romanzo con tema “ le spose bambine”.

Un piccolo appunto: perché le spose bambine? Perché mi interesso di violenza sulle donne e sono l’ideatore e responsabile del progetto letterario di sensibilizzazione Paesaggi Liberi: contro la violenza sulle donne

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?

Sogni nel cassetto: vivere solo di scrittura e scrivere un saggio su Rimbaud.

Progetti: mah tanti, sono una persona con mille interessi. I due progetti più imminenti sono l’apertura e la gestione di un blog sui viaggi ( viaggiare è una mia immensa passione) e poi un progetto su Fabrizio De Andrè che riguarderà l’ambito sociale e solidale ( attualmente ho un mio blog su De Andrè e studio e scrivo  sullla poetica del cantautore genovese)

Grazie di questa intervista Pasquale. Ho avuto la sensazione di averti colto in un momento di grande impegno che non ti ha permesso di concedere all’intervista più del tempo necessario. Come saluto cito questi versi dello scrittore Bukowski (da te incluso fra gli autori del genere pulp)  e che mettono in evidenza un aspetto più intimo e poco pubblicizzato del suo carattere. Sono versi tratti dalla poesia “you don’t know”:
the last drink is

best, the last flare of
the match
lighting the last
cigarette.
you hold the match,
still burning,
up against the palm
of your right
hand.
long life line,
too bad.

Autore: marcello comitini

Sono siciliano ma vivo a Roma. Sono laureato in Giurisprudenza. Dopo aver insegnato Fotografia, ho svolto attività di Specialista in Organizzazione e Processi Produttivi presso aziende italiane ed estere. Delle mie poesie dicono: Attraverso immagini dense e limpide, le sue poesie offrono una nuova via d'accesso alla realtà, affidando ai versi il compito ambizioso di suscitare in noi adesione alla totalità del nostro essere. L'esistenza, il suo significato, la sua dinamica, il nostro ruolo nel mondo, il nostro rapporto con l’amore e con la vita sono gli argomenti che il poeta affronta. Le sue poesie sono meditazioni attive che ridestano in noi modi di pensare e di vedere che le convenzioni sono solite mantenere nascosti perché scomodi. Ho tradotto parecchi autori dal francese e ho pubblicato tre volumi di poesie. Le mie poesie possono essere lette sul sito www.terracolorata.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...