‘EL RASTREO’

SCRIPTEUM

‘El rastreo’ fue uno de los primeros poemas con los que me inicié en este mundo de la poesía. Este en concreto fue escrito  cuando tenía 11 años.


Volaba hacia el horizonte,

volaba sin parar,

sus alas parecían fuego,

sus alas eran el mar.


Su pico era alargado,

cantaba sin cesar,

un solemne sonido,

que nadie podía escuchar.


Las patas traseras,

se querían posar,

y un gran alimento,

deseaba capturar.


Los ojos grisáceos,

colocados están,

plumas y esqueleto,

empezaron a encontrar.


Un alegre pececito,

le vio caminar,

y a la primera de vista,

se volvió a mojar.


Estaba aturdido,

pues nada podía pescar,

sus tripas crujían,

no paraban de sonar.


Un agraciado animalito,

con aspecto de zampar,

estaba caminando,

¡ya no podía esperar más!


Despacito, despacito,

solo le faltaba un paso más,

abrió su enorme boca,

 y tragó sin pensar.


Había saciado el hambre,

ahora tocaba descansar,

una hora de…

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‘MÁS CUANDO’

SCRIPTEUM

Micropoema


Más cuando tú me coges,

Más me sumerges,

En tus manos sedosas,

A mis piernas espumosas.

Más cuando tú me atas,

Más me matas,

En tus labios rosados,

A mi jardín florado.

Más cuando tú me miras,

Más me cautivas,

En tus pechos depura.

A mi lengua la tortura.

Más cuando tú me tocas,

Más me provocas,

En tus susurros, querida,

A mi lengua la compañía.

Captura

©Adrián de la Fuente Ballesteros.

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‘BIENVENIDO 2019’

SCRIPTEUM

Reflexión


Dejamos atrás un año más, un año bastante distinto a los anteriores, un año de cambios. Sería interminable hacer un recorrido de todo lo que el 2018 me ha aportado, por eso como siempre, me quedo con las pequeñas cosas que día tras día me han hecho feliz: amigos, sonrisas, aventuras, experiencias, conversaciones… He aprendido a valorar hasta el más mínimo detalle y que cada segundo cuenta, a sumergirme en nuevos retos y plantearme nuevos objetivos, a crecer como persona y a veces… incluso a madurar.  ¿Y qué le pido al 2019? Estar con los míos, con mi gente, mis amigos y que aquellos proyectos que tengo en mente y que tantos dolores de cabeza me han causado, salgan adelante. Por muchas, muchas aventuras, y por un nuevo comienzo:

¡Bienvenido 2019! ¡Feliz año nuevo!

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©Adrián de la Fuente Ballesteros.

 

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Blogger del martedi.

☆ Pensieri Sparsi di una Psicopatica ☆

Quando ho aperto questo blog, poco più di sei mesi fa, non avevo ben chiaro di cosa avrei parlato, ogni quanto avrei postato, se qualcuno mi avesse letto o la metodologia con cui avrei arricchito questo spazio virtuale di contenuti; a voler essere onesti, non avevo immaginato sarebbe durato così tanto, quindi, perché pormi tante domande nella stesura del primo post?Pensieri Sparsi di una Psicopatica mi era sembrato il nome perfetto per un contenitore di deliri privi di connessione da una qualsivoglia parvenza logica; una sorta di giustificazione preliminare per quello che questo blog sarebbe potuto diventare:
– una sorta di BatCaverna emotiva per i pensieri acidi e contorti delle giornate costellate di cattivo umore;
– il salotto nascosto di Barbara D’Urso, luogo ideale per frignare nei momenti di solitudine;
– la tela astratta di un pittore cieco, un miscuglio informe di parole e colori…

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Vorrei spiegare che…

☆ Pensieri Sparsi di una Psicopatica ☆

Quando due anni fa ho dato vita a questo spazio avevo semplicemente bisogno di un nome da dargli, qualcosa che risuonasse a suo modo anche simpatico, decisamente che facesse capire che questo non era uno spazio in cui mi sarei presa troppo sul serio; probabilmente, anzi quasi sicuramente, non avevo in programma di vedere questo blog crescere e durare così a lungo secondo i miei standards precedenti. Pensieri Sparsi di Una Psicopatica mi era sembrata una scelta carina, forse non brillantissima ne originale, ma in un qualche modo aveva una connotazione simpatica. Non avrei mai immaginato che nel giro di due anni avrei iniziato a sentirmi davvero una Psicopatica.

Chi ha iniziato a seguire questo blog dall’inizio probabilmente nel leggere i post di questo ultimo periodo si starà chiedendo: ma chi diavolo sta scrivendo in questo spazio? Non era questo il blog che avevo iniziato a seguire? Che fine…

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𝟷𝟶/𝟹𝟼𝟻

☆ Pensieri Sparsi di una Psicopatica ☆

𝚂𝚝𝚊𝚟𝚘 𝚒𝚖𝚙𝚛𝚎𝚌𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚚𝚞𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚑𝚘 𝚜𝚌𝚊𝚝𝚝𝚊𝚝𝚘 𝚚𝚞𝚎𝚜𝚝𝚊 𝚏𝚘𝚝𝚘.
𝙸𝚖𝚙𝚛𝚎𝚌𝚊𝚟𝚘 𝚙𝚎𝚛𝚌𝚑𝚎́ 𝚊𝚋𝚋𝚊𝚗𝚍𝚘𝚗𝚊𝚛𝚎 𝚒𝚕 𝚕𝚎𝚝𝚝𝚘 𝚎𝚛𝚊 𝚜𝚝𝚊𝚝𝚘 𝚞𝚗 𝚝𝚛𝚊𝚞𝚖𝚊, 𝚎𝚛𝚘 𝚖𝚘𝚍𝚎𝚛𝚊𝚝𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚒𝚗 𝚛𝚒𝚝𝚊𝚛𝚍𝚘 𝚎 𝚊𝚟𝚎𝚟𝚘 𝚊𝚙𝚙𝚎𝚗𝚊 𝚙𝚘𝚜𝚝𝚎𝚐𝚐𝚒𝚊𝚝𝚘 𝚊 𝚏𝚊𝚗𝚌𝚞𝚕𝚘 (𝚗𝚘𝚗 𝚜𝚎𝚗𝚣𝚊 𝚙𝚛𝚒𝚖𝚊 𝚊𝚟𝚎𝚛 𝚏𝚊𝚝𝚝𝚘 𝚖𝚒𝚕𝚕𝚎 𝚖𝚊𝚗𝚘𝚟𝚛𝚎 𝚒𝚗𝚞𝚝𝚒𝚕𝚒).
𝙱𝚘𝚛𝚋𝚘𝚝𝚝𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚑𝚘 𝚊𝚕𝚣𝚊𝚝𝚘 𝚕𝚘 𝚜𝚐𝚞𝚊𝚛𝚍𝚘 𝚎 𝚖𝚒 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚙𝚎𝚛𝚜𝚊 𝚗𝚎𝚕𝚕’𝚒𝚗𝚏𝚒𝚗𝚒𝚝𝚊̀ 𝚍𝚎𝚕 𝚖𝚊𝚛𝚎.

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𝙽𝚘𝚗 𝚖𝚒 𝚊𝚋𝚒𝚝𝚞𝚎𝚛𝚘̀ 𝚖𝚊𝚒.

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Vent’anni senza Fabrizio De Andrè, di Lia Tommi

Sono trascorsi vent’anni dalla morte di Fabrizio De André. Il cantautore genovese ci lasciò l’11 gennaio 1999, morì in un letto dell’Istituto dei Tumori di Milano, dov’era stato ricoverato a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni fisiche in seguito a una diagnosi di carcinoma polmonare avvenuta circa un anno e mezzo prima. Aveva 58 anni e non si era mai lasciato sconfiggere dalla malattia, anzi, aveva già in mente alcuni progetti cui dedicarsi, tra cui un libro con Oliviero Malaspina che si sarebbe dovuto intitolare “Dizionario dell’ingiuria. Il tumore si portò via un artista che oggi viene ricordato non solo come un cantautore, ma anche come un poeta e un intellettuale. Così molti amano descrivere Faber, cantore degli emarginati, degli indignati, delle vittime d’ingiustizia, dei più sfortunati, delle minoranze, ma anche dell’amore, della morte (anche mentale), del valore della solitudine.

Bocca di rosa, Il pescatore, La guerra di Piero, Via del Campo, Don Raffaé, Amore che vieni amore che vai, Il testamento di Tito, Amico fragile, Il suonatore Jones, Smisurata preghiera, Anime salve… Sono solo alcuni dei brani più famosi e apprezzati di De André, ma fu una magistrale interpretazione dell’ormai celeberrima La canzone di Marinella da parte di Mina – per l’album “Dedicato a mio padre”, pubblicato dalla cantante nel 1967 – a farlo conoscere al grande pubblico (i due avrebbero poi inciso lo stesso pezzo insieme, come duetto, nel 1997). Il resto è storia, ed è un pezzetto di storia bellissima e irripetibile della musica italiana che, per fortuna, a 20 anni dalla dipartita di Faber, non sembra sfuggire alla memoria collettiva.

Dalle scorribande con l’amico Paolo Villaggio tra i caruggi di Genova al rapporto con Luigi Tenco, dall’interesse per la politica che lo portò a definirsi un anarchico all’alcolismo superato grazie a una promessa strappatagli dal padre sul letto di morte, dalla paura di esibirsi dal vivo superata con un concerto alla Bussola nel 1974 cui, per la gioia dei fan, ne sarebbero seguiti molti altri, fino alla ricerca di un contatto con la natura e il lavoro agricolo in Sardegna, la vita e la carriera del cantautore ligure sono state sviscerate in ogni dove e in ogni modo.

In tutto questo c’è stato un rapimento: il 27 agosto 1979 De André e Dori Ghezzi – allora sua compagna, diventata sua moglie dieci anni più tardi – finirono nelle mani dell’anonima sequestri sarda, che li liberò quattro mesi dopo, tra il 21 e il 22 dicembre, dopo che fu versato il riscatto (550 milioni di lire circa). Sono trascorsi 40 anni da quell’episodio drammatico, che segnò profondamente l’animo di De André, uomo talmente guidato dal sentimento della pietas da arrivare a perdonare non i mandanti del sequestro, ma i suoi carcerieri («Noi ne siamo venuti fuori, mentre loro non potranno farlo mai», dichiarò). Un anniversario nell’anniversario, dunque. Il quarantennale del momento in cui il nostro Paese rischiò di perdere, ben prima di quanto sarebbe effettivamente accaduto, una delle sue menti migliori. Per fortuna non avvenne e oggi quella vicenda che ispirò il brano Hotel Supramonte ci racconta molto del clima dell’epoca, quando Faber, per le sue idee politiche, era sorvegliato dai servizi segreti.

Dori Ghezzi ha più volte ribadito che non ama che di suo marito si tratteggino «santini», perché santo il suo Fabrizio non era. Di certo il cantautore genovese ha saputo ritrarre con sguardo non allineato, lontano dai dettami del diffuso conformismo, la realtà che lo circondava. Inclusa la figura femminile, basti pensare a ritratti indimenticabili e anticonvenzionali come quelli di Maria, la madre di Gesù Cristo, da lui umanizzata nel disco La buona novella seguendo le tracce dei vangeli apocrifi, della Teresa di Rimini, la ragazza rimasta incinta del figlio del bagnino che dopo aver abortito sogna di scappare da una realtà che la soffoca. Senza dimenticare la trans brasiliana Fernanda Farias de Albuquerque, meglio nota come Princesa. O ancora, Bocca di rosa, donna dall’animo libertino che De André rese eroina dell’omonima canzone per smascherare l’ipocrisia che sempre si nasconde dietro a un «morbo» cui era profondamente allergico: il bigottismo. «Questo insistere nella mania occidentale, aristotelica, di distinguere il bianco dal nero, il vero dal falso, il buono dal brutto, forse non è esattamente l’aspirazione profonda dell’animo umano», sosteneva il musicista di Crêuza De Mä, per citare il capolavoro del 1984 realizzato con Mauro Pagani. Lo diceva parlando dei premi che lui stesso aveva ricevuto, ma quell’attitudine lo accompagnò in ogni attimo del suo percorso artistico e umano. Fino a quell’11 gennaio del 1999, quando si spense, lasciandoci orfani di una voce pregna di verità.

I 40 anni di AIDO ad Alessandria: iniziano gli eventi, di Lia Tommi

IN ALESSANDRIA 40 ANNI DI A.I.D.O. CON IL CUORE

La Sezione Provinciale di Alessandria festeggia 40 anni di sensibilizzazione alla cultura della donazione. Un anno di eventi “con il Cuore”.

Si inizia il 31 gennaio con la “CENA SOTTO UNA BUONA STELLA”, raccolta fondi in partnership con il ristorante stellato “i Due Buoi”.

Si prosegue con la mostra di Fabio Gagliardi che da il titolo a tutto l’anno di iniziative: “con il Cuore”.

Nell’atrio dell’Ospedale di Alessandria tra tanti cuori, dall’8 al 20 febbraio sarà esposto il quadro che verrà omaggiato a Papa Francesco nel corso dell’Udienza Generale del 20 marzo.

Il concerto del 1° Marzo è solo uno dei momenti musicali in programma.

Per informazioni: 3394297396

AIDO PROVINCIALE ALESSANDRIA
Via R. Wagner, 38/D
15121 Alessandria

Tel: 339.4297396 – 339.8512631
E-mail: alessandria.provincia@aido.it

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” Volare si può “, di Lia Tommi

Sabato 19 gennaio 2019 alle ore 18:00 , evento di Zonta Club Alessandria all’Hotel “Alli Due Buoi Rossi ” , in via Cavour, 32, Alessandria

Si può volare pur non vedendo e anche bene. Zonta Club Alessandria festeggia l’Amelia Earhart Day con Sabrina Papa, prima pilota italiana non vedente. Ci racconterà la sua esperienza insieme agli istruttori di volo Cristina Specia e Erich Kustatscher della pattuglia acrobatica WeFly! Con loro la straordinaria Donatella Ricci, detentrice del record mondiale di volo con autogiro.
Conferenza aperta al pubblico.

Nell’occasione ingresso di nuove socie Zonta e Le Rose Gialle di Alessandria.
Segue cena su prenotazione ( euro 40,00 al ristorante stellato i due Buoi – chiamare entro il 15 gennaio 3398512631 opp 3394297396)

Intervista: Lorella Ferrauto – Rahal: agli occhi di un bambino

Anna & Camilla

Lorella Ferrauto è autrice di Rahal: agli occhi di un bambino, edito dalla Kimerik, ho letto il romanzo ed è molto ben scritto con una storia vera ambientata nel dopoguerra, in un paesino del sud Italia. Il romanzo è coinvolgente perché parla di tematiche che sono attualissime, come l’amore, la fortuna, le ingiustizie, i soprusi, la politica e molto altro ancora. Insomma non voglio fare una recensione del romanzo ma solo presentarvi l’autrice che con questa mia intervista ci racconta del romanzo e un po’di se stessa. Buona lettura!

 Rahal cosa vuol dire? Come nasce il titolo del suo romanzo? RAHAL (Mahut) è il nome che i saraceni, dopo una serie di battaglie e conquiste, nell’ 827 d.C., diedero al paesino in provincia di Agrigento; il significato è: “VALLE (dei morti)”. Il titolo nasce dall’idea di scrivere una storia raccontata, sinteticamente, per non annoiare i lettori, da un…

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La carta dell’uovo di Pasqua suggerimenti e idee

Creando Idee

Molto colorata, la carta argentata delle uova di Pasqua, a causa della sua composizione mista, il più delle volte non è riciclabile. Gli incarti delle uova di cioccolato possono però avere una nuova vita e un nuovo uso grazie al riciclo creativo. Ecco con un pò di creatività come riutilizzare la carta delle uova di pasqua Per cominciare, un’idea molto semplice è quella di riutilizzare l’involucro colorato delle uova di Pasqua per impacchettare i doni da destinare ad amici e parenti. Con un pizzico di fantasia, la carta regalo può trasformarsi inoltre in una bustina in cui inserire gli ovetti di Pasqua da regalare ai più piccoli. In alternativa conservate la carta per le decorazioni natalizie. Divertitevi insieme ai bambini a costruire un aquilone, vi basterà procurarvi alcuni semplici materiali e cercare qualche  video-tutorial pubblicati su Youtube. E che ne dite di un originale segnalibro? Basta ritagliare un cartoncino…

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Date libero sfogo al vostro lato creativo

Creando Idee

Se pensate di non essere persone creative, vi state sbagliando. In ognuno di noi risiede una buona dose di creatività, il problema è che non ce ne accorgiamo perché non gli diamo spazio a sufficienza. Ritagliatevi un’oretta alla settimana per dedicarvi a quelle attività che magari avete abbandonato da quando eravate bambini. Ecco alcuni esempi di attività creative: disegnare e fare collage; cantare suonare uno strumento; ballare; dedicarvi al fai da te, cucinare piatti elaborati, o piatti semplici ma gustosi. Tutte queste attività possono essere tranquillamente svolte a casa propria, in un angolo della casa che potrete adibire esclusivamente a questo scopo es. lo studio, lo sgabuzzino, la cantinetta, il garage. Se quando pensate al disegno, o ad una qualsiasi altra attività creativa, sentite una vocina dentro di voi che vi dice: “Ma cosa fai, tu non sei bravo a disegnare!”, non fateci caso e mettetevi lo stesso all’opera. Lo…

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10 motivi per apprezzare la solitudine

Ho apprezzato molto questo articolo e questi 10 motivi più bonus, sono decisamente importanti.

Elemento Neutro

Un argomento un po’ particolare, spesso non trattato a dovere, non si sa bene cosa vuol dire la solitudine, non si sa la differenza tra essere soli e sentirsi soli e negli ultimi 20 anni il concetto di solitudine andava a braccetto con la parola depressione.
Ecco io sarei qui per cercare di sfatare questo mito.

  1. Il tuo spazio

Non è cosa da poco riuscire a ritagliarsi uno spazio per sé, siamo costantemente bombardati da notizie, fatti, gossip e stress come una terra inondata da precipitazioni copiose continue, prima o poi smetteremo di assorbire l’acqua, che da preziosa è diventata pericolosa. La solitudine è come un raggio di sole che asciuga e ci permette di far assorbire l’acqua.

2. La tua Visione

Ne avevamo già discusso l’importanza qualche giorno fa, ma mi ero scordato di dire che la solitudine aumenta la concentrazione in sé, nei propri propositi e di…

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∼ Un viaggio nella storia del Fantasy

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti! Come procede la settimana? Io è da ormai qualche giorno che sono un po’ influenzata, ma spero di rimettermi presto. Oggi voglio iniziare un ciclo di articoli che avranno come tema il FANTASY e che spazieranno dalla storia, ai vari sottogeneri, e a qualsiasi cosa mi verrà in mente su questo argomento. [Avranno tutti un tempo di lettura piuttosto breve, per cercare di non annoiarvi con troppe date o informazioni.]

Il nostro viaggio non può che iniziare dalla storia di questo genere, nato diversi secoli fa. Il fantasy si è sviluppato tra il XIX e il XX secolo, ma le sue origini sono radicate nella mitologia antica, come quella greca e romana con l’Iliade, l’Odissea e l’Eneide, quella scandivana, celtica o il ciclo arturiano conRe Artù e i cavalieri della tavola rotonda.

lo hobbitContrariamente a quanto si possa pensare non è Tolkien ad aver inventato il…

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Intervista a Stefano Caruso, autore di Shameland

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti i lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un libro di cui vi ho già accennato in passato: Shameland. In questa occasione scopriamo qualcosa in più sul libro e l’autore che lo ha scritto.

∼ Benvenuto sul blog Il lettore curioso, Stefano! Raccontaci un po’ di te e del tuo romanzo Shameland ai lettori che ancora non ne hanno sentito parlare.

Parto da Shameland: è un romanzo che dissacra il fantasy, lo fa a pezzi e li disintegra.

Quante volte nei fantasy ci sono personaggi che vengono definiti pazzi ma alla fin fine non sono niente di che? Ecco in Shameland non ce n’è uno normale, ma è soprattutto il protagonista a essere completamente pazzo, del tutto. Ho voluto creare un personaggio senza un minimo freno, volgare, tanto volgare, cresciuto in un branco di cani, che non conosce alcuna morale e che non ha idea di…

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Il medical drama funziona anche nei romanzi? ∼ se Grey’s Anatomy fosse un libro

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti, come procede la settimana?

Oltre ad amare i libri, sono anche una serie tv addicted, ne guardo tantissime e non ne ho mai abbastanza! A questo proposito mi è venuta l’idea di combinare i due universi, analizzando in particolar modo i medical drama, tanto in voga nell’ultimo decennio.

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Tra i medical drama più famosi non posso non citare Grey’s Anatomy, la longeva serie televisiva creata da Shonda Rhimes, giunta ormai alla quattordicesima stagione e con all’attivo oltre 300 episodi. Grey’s Anatomy è con tutta probabilità la più seguita di questo genere e promette di superare persino E.R – Medici in prima linea, che ha chiuso nel 2009 con la bellezza di 15 stagioni.

Ma se il medical drama è così popolare in televisione, è invece meno presente nel mondo editoriale. Per gli appassionati del genere è difficile trovare una serie di romanzi che ricordi…

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Quattro chiacchiere con Damiano Garofalo, autore di Black Mirror. Memorie dal futuro

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti e buon fine settimana!

Come vi avevo già anticipato ho avuto la possibilità di fare qualche domanda a Damiano Garofalo, autore del libro Black Mirror. Memorie dal futuro (di cui vi ho parlato qui) e che analizza la serie televisiva del momento Black Mirror. Buona lettura!

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∼ Qual è il suo rapporto con la tecnologia? La teme o ne è affascinato?

Non ne sono particolarmente affascinato, ma nemmeno posso dire di temerla. La vivo quotidianamente, prima di tutto, come una risorsa. Spesso, devo dire, rimango piuttosto infastidito sia dalla retorica apocalittica anti-tech, sia dalle pratiche di ribellione neo-luddista o tecno-fobica. Tuttavia, mi creano problemi, allo stesso modo, tutte quelle forme di tecnofilia acritica e di entusiasmo indiscriminato nei confronti dell’evoluzione digitale della società contemporanea. In ogni caso, credo di condurre una vita, come tutti, da homo tecnologicus: possiedo uno smartphone e un pc, utilizzo diverse…

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[SEGNALAZIONE] Intervista a Cristina Vanucci, autrice di Chance

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti i lettori del blog e buon fine settimana! Oggi voglio presentarvi un libro che tratta il tema dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, si tratta di Chance, di Cristina Vanucci. Ho anche avuto l’occasione di fare qualche domanda, che trovate dopo la segnalazione, all’autrice.

Chance é attualmente in campagna di crowdfunding presso la casa editrice bookabook. Ciò significa che l’anteprima e la sinossi del manoscritto sono disponibili sul sito di bookabook; leggendole, i lettori potranno scegliere se sostenere il progetto editoriale e quindi ordinarne una copia.

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“Marta ha un marito, una laurea in architettura, un mutuo da pagare e.. un lavoro? Magari! Vive in un universo di incarichi in scadenza come lo stracchino, società evanescenti, candidature spontanee inviate a tappeto. Una realtà assurda? Risposta esatta! Quella in cui i figli dei fulgidi anni ’80 è costretta a barcamenarsi. Il suo percorso lavorativo non è costellato…

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Il club del libro ∼ la mia esperienza un anno dopo

Il Lettore Curioso

Buon fine settimana a tutti i lettori del blog! Quasi un anno fa vi avevo detto di aver “fondato” un club del libro e oggi ho pensato di darvi un aggiornamento e condividere con voi le mie impressioni. Trovate qui l’articolo originale, con i consigli e le regole per creare un gruppo di lettura felice e duraturo.

Durante questo anno il club del libro si è ridotto un pochino, ha perso infatti due partecipanti, ma ne ha acquisita un’altra, e al momento siamo quattro ragazze. Mi rendo conto che si tratta di un gruppo piuttosto ristretto, ma in questo modo c’è spazio per il dialogo e un confronto più aperto.

Non ci incontriamo molto spesso e ci concediamo un tempo abbastanza lungo per la lettura dei libri, di solito di circa un mese e mezzo o due mesi. In quasi un anno abbiamo letto sei libri, ovvero:

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5 acquisti da fare subito per aiutare l’ambiente

Il Lettore Curioso

Buongiorno lettori! Oggi torniamo a parlare di un argomento che non ha nulla a che vedere con le solite tematiche trattate dal blog, ma che mi sta molto a cuore. La scorsa settimana vi ho consigliato alcuni metodi per ridurre il consumo di plastica nella vita quotidiana. Questa volta mi soffermeró su alcuni oggetti di uso frequente che possiamo sostituire con altri a basso impatto ambientale, che ho già testato o ho intenzione di acquistare.

Spazzolino da denti

Sostituire il proprio spazzolino di plastica con uno biodegradabile è una scelta che richiede poco sforzo, ma garantisce un importante risultato sull’ambiente. In commercio potete trovare tantissimi spazzolini di bamboo, bio al 100%. Io ho acquistato una scorta da 8 pezzi, al prezzo di poco più di 13€ totali. Un costo davvero irrisorio, al pari o inferiore dello stesso prodotto in plastica. Al momento devo dire che mi trovo molto bene…

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I VIZI CAPITALI 6. L’AVARIZIA

Dalla mia tazza di tè

joachim-von-sandrart-the-elder-die-geldzählerin Joachim von Sandrart il Vecchio, Donna che conta monete

Mi è sempre sembrato che tutto ciò che non è generosità sia avarizia.

(Tenere qualcosa – quasi tutto – per sé, quando sempre altri sono nel bisogno.

Perché dov’è il confine? A partire da dove si è autorizzati?)

Così però è impossibile vivere.

Ciò che chiamiamo virtù è uno scendere a patti col vizio.

esther_barbara_von_sandrart (1) George Desmarées, Ritratto di Esther Barbara von Sandrart

O invece: la generosità è tutta nel gesto. Si esaurisce in esso, non c’è né prima né dopo, non c’è durata. Non è un fatto di buone abitudini (la virtù nel senso classico). Non è un fatto di risultati (filantropia) o di percentuali (le decime). Il gesto che dona è bello. Il gesto che trattiene è brutto. Avarizia e generosità sono un fatto estetico. La virtù è un fatto estetico.

Dunque in sospetto di narcisismo.

Perché ammesso anche che…

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Curiosità in cucina

Creando Idee

Se fosse vissuto in Tailandia, forse Pinocchio il Grillo Parlante se lo sarebbe mangiato, e non per assimilare la sua saggezza: uno dei piatti a base di insetti più popolari in Thailandia è il jing leed, la frittura di grilli. Suggerito come street food popolare dai venditori ambulanti, si prepara friggendo i grilli in un wok per pochi istanti prima di condirli in salsa di soia e polvere di pepe tailandese. Chi li ha provati dice che siano simili ai pop corn  Nelle zone in cui procreano le zanzare, avere libellule in giro è assai utile. Questi insetti si nutrono infatti di zanzare, e poi si possono mangiare e in molti Paesi, come in Indonesia, sono uno spuntino interessante. Si catturano facilmente con un semplice bastone immerso prima nella linfa di un albero, che così le attira, poi vengono servite senza ali, bollite o, se destinate al dessert, fritte…

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Intervista: Lorella Ferrauto – Rahal: agli occhi di un bambino

Anna & Camilla

Lorella Ferrauto è autrice di Rahal: agli occhi di un bambino, edito dalla Kimerik, ho letto il romanzo ed è molto ben scritto con una storia vera ambientata nel dopoguerra, in un paesino del sud Italia. Il romanzo è coinvolgente perché parla di tematiche che sono attualissime, come l’amore, la fortuna, le ingiustizie, i soprusi, la politica e molto altro ancora. Insomma non voglio fare una recensione del romanzo ma solo presentarvi l’autrice che con questa mia intervista ci racconta del romanzo e un po’di se stessa. Buona lettura!

 Rahal cosa vuol dire? Come nasce il titolo del suo romanzo? RAHAL (Mahut) è il nome che i saraceni, dopo una serie di battaglie e conquiste, nell’ 827 d.C., diedero al paesino in provincia di Agrigento; il significato è: “VALLE (dei morti)”. Il titolo nasce dall’idea di scrivere una storia raccontata, sinteticamente, per non annoiare i lettori, da un…

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Sigaretta ? No lavoro a maglia

La Grazia

DB30C403-E0DB-4FF3-B9F9-AE12D1EB0D78.jpegHo cercato questo giocattolo per mia madre, lo vidi nei grandi magazzini e gliene dissi, poi risultò introvabile, i ferri, mia madre non li lavora bene, non tiene il lavoro, per cui per farla sferruzzare ho pensato di prenderle questa macchina, giornali, e hobbies.

Ci siamo appassionati tutti solo domenica abbiamo fatto sette cappellini per bimbi onco, e sciarpe e allegre, ma riflettendo mi fa pensare…….molto……a tutte le trame del mondo……levare il lavoro da sopra senza far scappare i punti mi è ostico se avete consigli e tutorial mandate.

è strano vedere queste donne che si attaccano una telecamera sulla fronte e fanno i tutorial, anche per il libro dovrò inventarmi qualcosa….

per la foto recupero il tel e la includo ma il pensiero a cui mi ha collegata è questo

Sensazioni.
C’è una blogger che non so come aiutare.
Non che io possa aiutare a destra e manca.
Spesso…

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Per te Paola e per tutte le donne, figlie, madri, nonne, bisnonne…..Dedico un libricino.

La Grazia

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Paola è una blogger molto simpatica, se fossimo pallavoliste lei alzerebbe bene, e io cercherei di non rifare il secondo tragico fantozzi fuggendo a destra e sinistra per incapacità di gioco, però nelle battute spesso mi sprona a cercare la parte ironica in me che rimbalza ma c’è c’è.

oggi mi ha scritto questo.

PAOLA ha detto:
12 dicembre 2018 alle 18:52 (Modifica)
Alè, non sono bambina anzi sono nonnina, sono mamma ma l’ultimo pancione risale a 34 anni fa. Potrò leggerlo lo stesso o mi si dissolverà nelle mani? 🙂

E mi sono sentita ispirata a rispondere e mettere su una cosa che avevo in mente, del perché è per chi esce questo libro.

Risposta per Paola e per chiunque se lo chieda
Sei donna ?
Questo libro è dedicato a te.
Sei madre ?
è dedicato a te.
Stai pensando adozione, Pma, aborto ?
è dedicato a te.

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Buon anno mio piccino

La Grazia

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Uomini.
Così diversi da noi, così simili da piccoli.
Così difficili da far crescere.
Impossibili da comprendere.
Lontani e distanti seppure al fianco.
Ho allevato un uomo da quando era bambino.
È venuto l’ opposto di me.
Mi sono resa conto che fosse un maschio solo da poco.
Un maschio ha la barba.
Vedere il proprio bambino crescere è un miracolo.
Voglio bene solo a lui come uomo.
Voglio diventare come lui forte.
Voglio diventare come questa donna sicura, libera.
Esiste un posto dove possa sentirmi così sicura ?
Ditemelo l’ anno prossimo.
Buon anno di novità divertenti piccolo little baby mio.

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BigAwardShitMum

La Grazia

Le madri sbagliate.
Mia madre ha da poco conseguito il premio della madre sbagliata del nuovo millennio doppiando quello che tra poco si aprirà ossia il primo ventennio, ma era già in pole position il secolo scorso.
Ve lo ricordate il 900 novecento ? Quel secolo in cui sono successe tante cose e si sono formate le menti delle teste di serie che ci governano oggi giorno? Senza citarli uno per uno, insomma mentre le vostre mamme portavano a casa il premio Miglior Casalinga che stacca le mattonelle e passa l’ aspirapolvere sotto, il premio Madre Dumbo quella che sa ascoltare senza predicare, Madre Pusher che ti da l’ adrenalina con la coccolina.
Ecco mia madre era sintonizzata sul canale avverso in cui si recuperano dati per cercare di sminuire una figlia, farla sentire incapace se fa qualcosa e in colpa se va via.
E tutto ciò le è valso…

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È l’ amico è

La Grazia

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Et voila’ ecco inizio l’ anno con lo spirito giusto, scrivendo solo cose belle e piacevoli, parlando solo di felicità, perché dopo ogni tirata di calze, bisogna correre con le scarpette rosse.

Ecco a voi il mio Amico è una persona importante, impegnata e dopo mesi che ci sentivamo al telefono finalmente a ora di pranzo ci siamo incontrati.

Non è un amore ? Passate le feste continua tutto l’ anno la sua mission lavorativa e si aggiudica il sombrero Santa everyday, ha coraggio da leoni, e cuore d’ oro, mi ha fatto molto preoccupare ma corre a destra e sinistra come se niente fosse.

Ho voluto inserire la canzone di buon auspicio per aumentare numericamente i miei amici, ma la Verità la vorrei sempre.

Gennaro è il liet motif di questi sei anni, conosce le mie lacrime, e dove c’è lui il Sole risplende anche in una giornata…

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Mia Nonna era per il Divorzio

La Grazia

Il disegno.
Il mio tormento.
Il mio angolo.
La giusta posizione.
Le mie idee.
Un giorno forse di pioggia trovai una penna, un foglio, un cartoncino e iniziai a disegnare.
Nessuno mi insegnava niente, ero sola e quel foglio mi fece tanta compagnia.
Da allora disegno, e quando non lo faccio, come in questo periodo mi sento come una donna a cui manca la borsa, e se ne rende conto per strada, che strano sono uscita senza l’ho dimenticata.
No non può succedere, eppure a volte dimentichiamo le chiavi, un borsello, gli occhiali da sole, un foglietto per le note. Mai tutta la borsa.
Non noi donne.
Senza il disegno sono persa, vivo, vivicchio come se mi mancassero le sigarette, ma non fumo, mi manca, ho deciso che riprendo, e riprendo, appena posso, nel mentre ho preso un vecchio album di disegni e ne ho fotografati alcuni, siate clementi avevo…

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Peccato mortale – Francesca Noschese

Cercai l’impossibile
sempre fuori portata.
Persi certezze
divenni bulimica
di conoscenza, di ricerca, di libri.
Mi riempii
ma sentii sempre di più
il vuoto.
Poi fu una luce
un sole abbagliante
meraviglioso.
Viaggi tra cieli azzurri
e nuvole rosa.
Fu poi l’oscurità.
Incontri.
Aprii la scatola
della coscienza
e allora scoprii…
ero nulla.
Il mio nome è nessuno
dissi allo specchio nero.
Allora tornai indietro.
Mi svuotai del nulla.
Meraviglioso deserto notturno
del non senso.
Un luogo segreto
tra il respiro e l’apnea.
Quale cambiamento?
Il cammino verso l’Amore
millantai.
Superbia.
Peccato mortale.
Si cerca l’Amore o
quel che si desidera
dall’Amore?
O anima
che cercando Amore vai…
È amore vero ciò che cerchi
o solo vuoi riempire
il vuoto come
un drogato o un ubriaco
lo riempie con
il suo velenoso nettare?
Lungi da me giudicare
solo comprendere
e cercare perdono.

PF JoyLotus

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Consigli

words and music and stories

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🚩 Quando dai dei consigli a qualcuno, dovresti indurlo a  pensare che gli stai rammentando qualcosa che aveva dimenticato, non la luce che non riusciva a vedere.

🚩 Nessuno è tanto perfetto da non aver bisogno qualche volta di ammonimenti o consigli. Ed è uno sciocco senza rimedio colui che non li ascolta.

🚩 Il consiglio contenuto in uno scherzo è a volte più utile dell’insegnamento più serio.

Baltasar Gracián – gesuita, scrittore e filosofo spagnolo. (8 gennaio 1601 –1658)

 🚩When you counsel someone, you should appear to be reminding him of something he had forgotten, not of the light he was unable to see.
 🚩No one is so perfect that he does not need to be warned at times, and he is a fool without remedy who does not listen to them
🚩The advice in a joke is sometimes more useful than the most serious teaching.

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🎥 CINEFORUM: “The place”

words and music and stories

Che cosa succederebbe se esistesse un luogo in cui poter realizzare i nostri desideri e ricevessimo suggerimenti su come fare?

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“The Place” (l’adattamento cinematografico di una serie televisiva statunitense “The Booth at the End”) è un film corale che analizza la psiche dell’uomo, i suoi desideri e ciò che si è disposti a fare per raggiungerli.

Un uomo misterioso, ermetico, staziona a ogni ora sempre nello stesso angolo all’interno di The Place, un locale alla Hopper, una caffetteria lunga e stretta che si affaccia su una via piena di traffico.
Ha con sé una grossa agenda: qualche volta vi scrive delle cose, altre volte la consulta.
Non sappiamo nulla di quest’uomo dal volto segnato da stanchezza e sofferenza, sappiamo solo che chi si rivolge a lui chiede di realizzare il proprio desiderio. E lui ascolta imperturbabilmente il postulante, per poi assegnargli un compito. È una specie di deus ex machina…

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la lisca e il riccio ( con traduzione in spagnolo del poeta Vicente Vives )

Cipriano Gentilino

 

mentre ancora dorme

con la solita moglie

l’uomo del faro

una lisca di pesce e

mezzo riccio di mare

di una onda fuori tono

risuonano curiosi mentre

insinuano ad ogni risacca

le spine nei vuoti,

e dormono insieme

dopo l’amore

Ⓒ cipriano gentilino

 

 

mientras sigo durmiendo

con la esposa habitual

el hombre del faro

una espina de pescado y

medio erizo de mar

de una onda fuera de tono

resuenan con curiosidad mientras

se insinúan con cada surf

las espinas en los vacíos,

y ellos duermen juntos

despues del amor

 

http://poesiaistante.wordpress.com

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Un tempo… – Francesca Noschese

Una volta ballavo.
Cos’è successo?
Sognavo in grande
cerco di rallentare
il tempo
ma sembra impossibile.
Inesorabile.
Un bagaglio ricco o
un fardello di
ricordi andati
che mai più ritorneranno.

Ora sto qui nella nebbia.
Disegno bozze di sogni e
speranze flebili.
Pulsante brama
difficile pretesa
di vivere a modo mio
nel mondo dei modi giusti,
dei falsi miti e dei falsi bisogni.

PF JoyLotus

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Quel posto era il tuo preferito. Madre, di Rosetta Amoroso

Quel posto era il tuo preferito. Madre, di Rosetta Amoroso

Quel posto era il tuo preferito. Madre
Passavo molto tempo d inverno li ,
Il giardino fuori da quella finestra era x te svago , gli uccellini che il tuo albero ospitava nel nido , ti allietavano con i loro svolazzanti voli brevi x poi ritornare dai loro piccoli in attesa del cibo. I loro cinguettio eRa musica x le tue orecchie , quel giardino solitario era una volta il giardino dei tuoi figli e nipoti numerosi ,dove c’era allegria. Giochi e anche

d estate di tavolate e grigliate.
Tutto cambia con il tempo ormai sola con la compagnia a turno di familiari e badante. Ma mi contentavo. Almeno ti trovavo li al calduccio e tranquilla immersa nei tuoi ricordi.
Ma ora la sedia e vuota e gli uccellini non cantano più x te
Amoroso. Rosetta 9. 1. 2017

E TUTTO MUORE, di Ester Mastroianni

E TUTTO MUORE, di Ester Mastroianni

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E TUTTO MUORE

Vivevo l’eterna incerta sorte.
Ma quel dì nella mia mente pensosa
un dardo d’oro mi fece la corte,
e coccolò l’anima più sdegnosa.

Vezzosa, la mia malinconia scura
si colorò di sogni e d’illusioni:
m’apparve la sorgente fresca e pura,
innocenti le piccole passioni.

Udii sussurrare il notturno acceso
e le gesta d’un cavalier d’onore
da bugiarde promesse m’ha difeso;
ora cesella l’anima e il mio cuore.

Dole il sospiro, se ascolto il suo canto
e mi vò ubriacando di quel suo amore;
per questo esisto, lui mi piace quanto
ove nell’oblio par che tutto mòre.

ester@mirella M P

foto web

Stanca ma contenta

Anna & Camilla

Il primo giorno di corso è volato, mi sono divertita molto, ma è stato, anche, molto stancante. In classe siamo in sei, una polacca ed un polacco, una signora turca, una ragazza irachena ed un altro ragazzo che sicuramente è arabo ma non ho capito la sua nazionalità.

Mi sembrano tutti molto simpatici, insieme alla nostra insegnante Meg, una signora biondina esile esile. Per grande combinazione la mia aula è la n. 32, dove si insegna italiano, infatti mi sono ritrovata con la cartina dell’Italia proprio difronte e tanti cartelli in italiano sparsi ovunque.

Due ore intense fatti di esercizi e correzioni immediate. Che stress!

Ma solo così si può imparare.

Le foto che vedete è l’Endeavour Centre, l’istituto del City Council dove si fanno corsi di tutti i tipi, pensatene uno che qui sicuramente si fa.

Mi piacerebbe farne uno sulla fotografia, ma prima concentriamoci su questo.

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Accessibilità dei servizi pubblici a sportello, a che punto siamo?

Tutto sembrerebbe scontato: legge Stanca, diversi regolamenti e circolari, che non lascerebbero scampo, ormai il disagio dei cittadini è vecchia storia ….. ma a chi non è mai capitato di aver trovato personale allo sportello decisamente non preparato ad affrontare problematiche inerenti le persone disabili ma non solo, anche per gli anziani in difficoltà con la tecnologia.

Già è difficile raggiungere lo sportello: corridoi, scale, tornelli, prenotazione del numero;per non parlare dei bancomat, vero spauracchio anche solo per gli anziani, posto dove apporre la firma, imbarazzo dell’impiegato che, se è incline alla bontà,magari ti aiuta! eccetera.

Nelle leggi ecircolari si manifesta il diritto di esprimere la propria volontà in autonomia,ma come? Predisponendo, ad esempio, i servizi in tutti i canali dicomunicazione possibili (telefono, mail, internet). In una circolare, 3/17, si raccomandala formazione del personale, oltre che l’utilizzo dei nuovi strumenti messi adisposizione dalla tecnologia Vengono inoltre date indicazioni: sulla gestionedelle attese agli sportelli, sulla mobilità all’interno degli uffici, sullapredisposizione di postazioni adeguatamente attrezzate con ausili assistivi conlo scopo di permettere alle persone di portare a termine le operazioni inautonomia. La circolare sembra chiara ….. ora gli enti pubblici non avrebberopiù alibi per ottemperare a queste direttive. Ci riusciranno, oppure prevarràancora il pressappochismo, lo spontaneismo, la superficialità che si èimpadronita di tutti noi? Già mi sembra di comprendere la risposta…….

Centrale del Latte di Alessandria e Asti, utile d’esercizio e nuove sfide

Centrale del Latte di Alessandria e Asti, utile d’esercizio e nuove sfide

Approvato dall’Assemblea il bilancio che vede dati finanziari in positivo nonostante il calo dei consumi del latte. Sostenibilità, filiera corta e innovazione al centro della politica d’investimenti.

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La Centrale del Latte di Alessandria e Asti torna in positivo, con 18.272 euro di utile dopo le imposte (76.690 euro pre-imposte) e un progressivo miglioramento delle principali voci finanziarie: è questo il dato di maggior rilievo che emerge dall’Assemblea dei Soci, riunitasi oggi e che ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2017/2018.

Il valore della produzione – in leggera flessione rispetto all’esercizio precedente – raggiunge la quota di 27.122.589 euro. Un calo legato essenzialmente alla generale flessione della spesa alimentare che perdura ormai da diverso tempo (la diminuzione è di oltre il 9,8% negli ultimi 10 anni secondo il Rapporto Coop 2018) e che colpisce in particolare il latte fresco e i prodotti tradizionali.

“L’utile raggiunto rappresenta un’importante inversione di tendenza, rispetto agli ultimi esercizi, e ci consente di guardare con più serenità al futuro – dichiara il Presidente della Centrale del Latte, Gian Paolo Coscia. Negli ultimi mesi l’azienda ha intrapreso un corposo lavoro di semplificazione dei modelli organizzativi e produttivi che inizia a dare i suoi frutti. Ora occorre proseguire su questa strada per cogliere al meglio i trend positivi e affrontare le tante sfide che convergono sul mercato del latte e dei suoi derivati”. Il Direttore Generale, Franco Butti, sottolinea come tale risultato sia stato ottenuto tenendo la barra dritta su qualità e giusta remunerazione della filiera: “La Centrale ha continuato a confrontarsi con la sempre più esasperata concorrenza cercando di salvaguardare e incrementare la propria quota di mercato, evitando di rincorrere i competitori sul terreno di esagerata concorrenza promozionale o di prezzo”. Continua a leggere “Centrale del Latte di Alessandria e Asti, utile d’esercizio e nuove sfide”

Festività natalizie: Rinforzati i controlli della Polizia di Stato nelle stazioni ferroviarie

Festività natalizie: Rinforzati i controlli della Polizia di Stato nelle stazioni ferroviarie

Il periodo festivo appena concluso ha visto le stazioni ferroviarie veri e propri “vigilati speciali” per i numerosi e ripetuti controlli effettuati dalla Polizia Ferroviaria.

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Non hanno fatto eccezione gli scali del Piemonte e della Valle d’Aosta dove gli Agenti del Compartimento Polfer hanno effettuato servizi straordinari di vigilanza e monitoraggio in concomitanza delle festività, in considerazione sia del notevole aumento del flusso di viaggiatori sia delle note e rinnovate allerte antiterrorismo, scaturite da recenti episodi verificatisi oltralpe.

I dispositivi di controllo e di verifica si sono concentrati nei giorni antecedenti il Santo Natale,  la notte di San Silvestro e l’Epifania con specifici controlli a viaggiatori e bagagli, nei giorni 20 e 21, 28, 29 e 31 dicembre. Grande attenzione il 04 e 05 gennaio dove si è assistito ad una massiccia fase di rientro dalle festività e il 06 gennaio, coinciso con il maggior transito legato all’inizio dei saldi . Continua a leggere “Festività natalizie: Rinforzati i controlli della Polizia di Stato nelle stazioni ferroviarie”

Evento al Circolo del Cinema di Cristina Saracano

Martedì 15 gennaio alle ore 21,15, proiezione del fim “Isabelle” di Mirko Locatelli alla Multisala Kristalli di Alessandria.

Prima della proiezione interverranno il regista e la sceneggiatrice Giulia Tarantelli.

Il film fa parte della rassegna del “Circolo del cinema”, è possibile tesserarsi annualmente al costo di 12 euro, scontati a 6 euro per i giovani fino a 25 anni, pagando le proiezioni 5 euro.

Per i non tesserati il costo del biglietto è di euro 7,5.

A te.

Memorabilia

Mi piacerebbe tu fossi

l’ossimoro d’un sogno vero,

la metafora degli occhi blu mare,

la sinestesia d’un silenzio toccante,

così da sembrare poesia di te stesso

e io non dovrei più scriver parole.

Eppure mi piace quando ti sento

dentro le foglie del mio tabacco

e ti respiro mentre ti scrivo

e poi vieni fuori nel verso perfetto.

Quello che dice d’amore e di morte

e ne fa un solo grande malanno

che mette ogni cuore in stato di fermo

e lo consegna ai cancelli d’eterno.

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Molinari (Lega): “Siamo sì Tav da sempre: sabato in piazza a Torino a manifestazione apolitica

Molinari (Lega): “Siamo sì Tav da sempre: sabato in piazza a Torino a manifestazione apolitica. Chiamparino approvi nostra proposta di legge sul referendum consultivo, per dare voce ai piemontesi”

“La Lega non ha mai avuto dubbi: la Tav va realizzata, perché è una risorsa preziosa per lo sviluppo strategico dell’economia piemontese, e di tutto il paese. Nel caso la valutazione costi/benefici, nelle mani del Ministro delle Infrastrutture Toninelli, dovesse dare esito negativo, siamo pronti a sostenere un referendum consultivo che dia la parola, e la decisione finale, ai piemontesi”.

 riccardo molinari

Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, ma anche segretario nazionale della Lega in Piemonte, sul tema è perentorio, anche se non accetta strumentalizzazioni ‘anti-Governo’: “Siamo pronti a sostenere con forza le ragioni dei Sì Tav, anche sabato in piazza Castello a Torino, a fronte della dichiarata scelta di apoliticità del comitato promotore della manifestazione”. 

“Ma guardiamo anche oltre – continua Molinari – con concretezza e senza accettare lezioni e strumentalizzazioni pre elettorali da parte di chi in questi anni il Piemonte lo ha invece fortemente paralizzato e indebolito su diversi fronti: dalla logistica allo sviluppo delle infrastrutture, dalla sanità ai trasporti”. Continua a leggere “Molinari (Lega): “Siamo sì Tav da sempre: sabato in piazza a Torino a manifestazione apolitica”

Il tuo intimo sentire, di Grazia Denaro

Il tuo intimo sentire, di Grazia Denaro

Buongiorno!

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Il tuo intimo sentire

Anima raminga
non metti mai un paletto
nell’assaporare le cose acquisite
continui ricerca estenuante
battendo strade dure
irte di pietre e sassi atti a ferire.

Sei attiva nel varcare porte
che non sai se aprono usci
su fitta nebbia o parvenza di sole.

Segui il sibilo del vento
non provando sgomento
al suo richiamo enigmatico e impaziente
con una complicità che non si arrende
sei scevra di ripensamento.

Segui lucciole in volo
abbagliata da fugaci luci vaganti
farfalle leggere, fiocchi di neve
in un’estate leggiadra
effimera o vera?

Dai tronchi potati
subitaneamente abbandonati
speri rispunti nuova vita
di germogli a fiorire
in un abbraccio allettante
che invii nel tuo mondo interiore sensazioni
a scommettere sempre sulle emozioni
del tuo più intimo sentire.

@Grazia Denaro@