E TUTTO MUORE, di Ester Mastroianni

e tutto.jpg

E TUTTO MUORE

Vivevo l’eterna incerta sorte.
Ma quel dì nella mia mente pensosa
un dardo d’oro mi fece la corte,
e coccolò l’anima più sdegnosa.

Vezzosa, la mia malinconia scura
si colorò di sogni e d’illusioni:
m’apparve la sorgente fresca e pura,
innocenti le piccole passioni.

Udii sussurrare il notturno acceso
e le gesta d’un cavalier d’onore
da bugiarde promesse m’ha difeso;
ora cesella l’anima e il mio cuore.

Dole il sospiro, se ascolto il suo canto
e mi vò ubriacando di quel suo amore;
per questo esisto, lui mi piace quanto
ove nell’oblio par che tutto mòre.

ester@mirella M P

foto web