Matteo Renzi. PD: Governo è troppo impegnato a litigare per produrre atti su cui discutere e votare

Matteo Renzi. PD: Governo è troppo impegnato a litigare per produrre atti su cui discutere e votare

Matteo Renzi. Enews 561 Lunedì 14 gennaio 2019

Buongiorno a tutti. Vi scrivo dal Portogallo dove sono per conferenze e incontri. Tornerò comunque in Senato già nelle prossime ore, ma anche questa settimana il Senato rinvia i propri lavori: il Governo è troppo impegnato a litigare per produrre atti su cui discutere e votare, infatti. E i decreti sul reddito di cittadinanza sono stati rinviati. Io, nel frattempo, stamattina mi sono svegliato davanti all’Oceano, giusto in tempo per pensare a una bellissima canzone di Francesco Guccini.

matteo renzi

Vorrei ringraziarvi per gli auguri di buon compleanno (si invecchia, siamo già a 44) e per le tantissime email su Firenze Secondo Me che hanno accompagnato l’ultima enews. Non riesco davvero a spiegare fino in fondo quanto questo progetto sia stato importante per me e quanto sia convinto della necessità di una gigantesca, capillare, profonda battaglia educativa. Ma dalle email che leggo vedo che molti di voi l’hanno colta meglio di me.

La battaglia educativa e culturale prosegue anche con i Comitati Civici che moltiplicano le loro attività in tutto il Paese (qui Roma la settimana scorsa). Per fondare un comitato, questo è il link. È bello vedere i comitati che si inventano iniziative, valorizzano nuove persone, che fanno rete. Cresce in tutta Italia l’esigenza di un’alternativa politica e culturale. E anche i comitati vanno in questa direzione. Suggerisco a tutti di leggere uno straordinario pezzo di Mauro Berruto, che trovate qui, e che sintetizza meglio di molti altri la situazione che stiamo vivendo.

Quanto alle notizie della settimana, ho fatto una lunga diretta facebook, con l’ormai tradizionale #TopTen venerdì 11 gennaio dal mio ufficio in Senato. Se vi interessa, la trovate qui. Si spazia su tutto: dal ricordo di De Andrè alla polemica di Salvini contro Claudio Baglioni, dall’interrogazione parlamentare per richiamare l’attenzione sui Curdi dopo l’annuncio del ritiro degli americani dalla Siria fino alla decisione di mettere soldi pubblici a garanzia di una banca, la Carige, facendo copia e incolla del Decreto Gentiloni sul Monte dei Paschi di Siena.

Mi limito allora in questa enews ai tradizionali tre punti.

L’arresto di Cesare Battisti è un’ottima notizia per l’Italia. Tutti gli italiani, infatti, desideravano che un assassino del genere fosse riportato in Italia per scontare la pena nelle patrie galere. Per questo polemiche e divisioni non hanno senso di esistere. Dobbiamo solo ringraziare, tutti insieme, Polizia e Intelligence. La verità è che ha vinto la giustizia, non un partito politico. Hanno vinto le istituzioni, non gli ultras. Ha vinto la democrazia, non il terrorismo.

Ho firmato un documento sui vaccini assieme a Beppe Grillo. Prima che vi sentiate male, devo precisare che il testo lo ha fisicamente redatto il professor Roberto Burioni, quindi andiamo sul sicuro. Il fatto che Grillo abbia accettato di sottoscrivere questo testo è – lo scrivo con un sorriso – un piccolo passo per Grillo, un grande passo per il grillismo. Infatti, molti dei sostenitori NoVax dei Cinque Stelle si sono arrabbiati mostrando il loro volto illogico e antiscientifico. Ma se Grillo fa questo passo a me sembra una buona notizia. E non posso che ringraziare Burioni, infaticabile censore di tutte le stupidaggini che i social, e non solo i social, riportano sui vaccini.

Ho fatto una lunga intervista al Sole 24 Ore. La leggete qui, ma vi servono 9 minuti, perché è davvero corposa. Se trovate il tempo a me farà piacere leggere i vostri commenti e le vostre critiche. Anzi: non solo mi fa piacere, mi serve proprio. Dunque grazie in anticipo a chi potrà leggerla e commentarla: l’email, la conoscete, èmatteo@matteorenzi.it.

Nel frattempo la banda degli onesti colpisce ancora. Questa maggioranza, infatti, continua a regalarci le sorprese più incredibili. Ci hanno frantumato i padiglioni auricolari urlando “onestà” per tutta la campagna elettorale. E mai grido si rivelò più fallace. Quelli dell’onestà, infatti, hanno fatto il condono edilizio nascondendolo dentro un decreto per Genova. Hanno fatto il condono fiscale premiando i furbetti e penalizzando chi ha sempre pagato. Hanno inserito il saldo e stralcio per cancellare le cartelle Equitalia ad amici e parenti. Hanno nascosto 49 milioni di euro e non vogliono raccontare dove li hanno messi. E come se non bastasse, adesso, hanno inserito nella Legge Bonafede sull’anticorruzione un comma che potrebbe permettere di salvare i condannati leghisti per peculato. Cioè il primo provvedimento anticorruzione della storia che ha come effetto quello di salvare dei politici accusati di aver speso male i soldi pubblici.
È ufficiale: pensano di poter prendere in giro gli italiani su tutto.
Per adesso, sembra ancora che vada loro tutto bene, ma chi conosce come funzionano queste cose sa che il loro risveglio sarà brusco. E improvviso.

Pensierino della sera. Il sindaco di Danzica Pawel Adamowicz è stato accoltellato ieri nella sua città. Pawel è uno dei personaggi più popolari dell’opposizione polacca. In attesa di conoscere dagli investigatori che cosa sia davvero successo e quali siano le ragioni di questo folle gesto, tutti noi dobbiamo riflettere su cosa accade alla politica quando prevale un clima di odio, quando la violenza verbale si trasforma in violenza fisica.
Stanotte quel coltello non ha ferito solo un uomo ma la nostra stessa idea di Europa. Guai a chi sottovaluta.
Intanto preghiamo e facciamo il tifo per Pawel.

Un sorriso
Matteo
App Matteo Renzi

P.S. È facile contestare questo governo, più complicato ma necessario offrire idee alternative. Per questo ho scritto un libro, che uscirà a metà febbraio, in una data simbolica. Inizierò a girare per l’Italia per presentarlo. Chi vuole ospitare una tappa – meglio se in cittadine medio piccole, vorrei ritornare nell’Italia profonda – può farsi vivo scrivendo a presentazioni@matteorenzi.it.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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