alle sette

Il mio panificio è una putìa. Bottega. Si lavorano le farine artigianalmente, con il minor uso possibile di macchinari, si fa lievitare il pane naturalmente, rispettandone i tempi, che tradotto vuol dire che alle volte la sfornata mi vede veramente molto, molto provata.

Abbandono il mio pane solo per le prime due ore dopo averlo lavorato: vado in chiesa, in adorazione. Poi, dopo aver ricevuto la comunione (quella dei lavoratori) torno in panificio a vegliare i miei piccoli. Altre due ore, altre quattro ore, alle volte altre sei ore. Che fanno 12 ore dall’inizio degli impasti. Anche di più? Ebbene sì, può capitare quando si lascia che il lievito madre lavori con i suoi tempi.

Lievito Madre.

Il profumo del pane.

Il susseguirsi incessante della preghiera, sottofondo in cui il suono dell’impastatrice scandisce il ritmo e la pesa degli ingredienti trama con i Pater e le Ave.

Mi piace il…

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