Record di No in Parlamento: bocciata la Brexit di May. Ma lei resiste: “Non lascio”. La Stampa

Mai così tanti voti contrari, più vicina l’uscita dall’Ue senza un accordo. Laburisti all’attacco: nuove elezioni. Oggi si vota la sfiducia alla premier

Decine di persone seguono il discorso della premier May in diretta tv in un pub londinese

ALBERTO SIMONI INVIATO A LONDRA

La Camera dei Comuni ha bocciato l’accordo fra Theresa May e l’Ue del 26 novembre scorso. Una sconfitta sonora, uno schiaffo secco come mai un premier in carica aveva subito.

A dire no alle 585 pagine dell’intesa e all’allegato politico (sul futuro dei rapporti fra Regno Unito e Ue) sono stati 432 deputati, con il governo se ne sono schierati appena 202: uno scarto di 230 che ne fa il margine più ampio di sempre.

Non è servito corteggiare uno a uno i deputati ribelli – May ne ha incontrati una ottantina fra domenica e lunedì – e nemmeno sventolare il «tradimento» verso gli elettori o la paura del «no deal» per convincere i compagni di partito a ratificare l’intesa. Tutti sono rimasti fermi sulle proprie posizioni.

Ma l’ultima pagina di questo psicodramma moderno scritto e letto sulle spalle di oltre 60 milioni di britannici non è ancora stata scritta. Quando lo sp

eaker del Parlamento John Bercow ratifica il risultato, la premier prende la parola. È tutt’altro che sorpresa e rilancia. Nessuna retromarcia sulla bontà del suo accordo, «l’unico possibile che tutela l’uscita dalla Ue e i cittadini», ma ammette che il messaggio dei deputati le è arrivato forte e chiaro.

Per questo serve la fiducia per andare avanti e invita di fatto Corbyn a presentare la mozione per detronizzare il governo conservatore. Il leader laburista non aspetta altro, i numeri della sconfitta di May d’altronde gli danno la forza politica di chiedere la verifica parlamentare.

«È stata una catastrofe, era dagli Anni 20 che un governo non andava sotto così», esordisce Corbyn, che parla poi di fallimento negoziale e critica May per non aver dialogato durante i negoziati con il Parlamento. Oggi quindi la seconda parte di questo braccio di ferro, dibattito e voto di fiducia.

Sorgente: Record di No in Parlamento: bocciata la Brexit di May. Ma lei resiste: “Non lascio” – La Stampa

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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