Mio bene, di Giusy Del Vento

Mio bene .jpg

Mio bene
da quando sei partito lontano
si è fermato il vento
Prive dei tuoi occhi
sono passate mille estati
di api d’oro e miele
Il tempo ha imbastito per me
pelle di elefante, nei solchi
scorrono intricati fiumi di memorie
Quando ero una conchiglia e tu
mi vestivi di bisso cardando
e tessendo i raggi del sole
Io intrecciate sul capo portavo
corone di rosmarino e viole
Eri libeccio asciutto, forte
eri profumo
Perfino la tua ombra mi dava riparo
Ora sento soltanto
il buon odore del mare, la notte
lascio la finestra socchiusa
fingo che la bruma sia la tua mano
calda, umida mi accarezza
e non avverte ruvidezze
Domani
metterò lo scialle azzurro
Alla finestra canterò per te
cercando il vento
che la voce mi è giovane ancora

Giusy Del Vento