Elogio dell’ascolto, di Valter Scarfia

 

Persevero con gli elogi, è divertente trattarne. Ho già elogiato:
diversità, https://vscarfia.com/2019/01/16/elogio-della-diversita/
noia https://vscarfia.com/2018/12/20/elogio-della-noia/
letteratura https://vscarfia.com/2019/01/19/elogio-della-letteratura/
Ora è la volta dell’ascolto, da tutti elogiato, appunto, ma poco praticato: eppure la pratica dell’ascolto talvolta, anzi spesso, può fare miracoli, certamente più dell’aggressività. Mi hanno, per così dire, ispirato per questo articolo, 2 video del solito youtube: il primo di Giovanni Benvenuto https://www.youtube.com/watch?v=hdz9ZsJVH_o e il secondo di Roberto Mercadini https://www.youtube.com/watch?v=VHlBt6uaz4M Nel primo, possiamo apprezzare il racconto della miracolosa esperienza di Jeffrey Brown, un noto predicatore statunitense; mentre nel secondo, ci viene raccontata l’originale esperienza di John Cage, musicista contemporaneo. Cominciamo dal secondo, giusto per fare diverso. J. Cage è stato un musicista di musica contemporanea, quel tipo di musica che non scalerebbe di certo le classifiche di gradimento, affascinato dall’ascolto di tutti i rumori possibili al punto che ha sperimentato la camera anecoica per sentire i rumori creati dal suo corpo. Continua a leggere “Elogio dell’ascolto, di Valter Scarfia”

Sulle orme di Marco Polo al Museo Etnografico della Gambarina, di Lia Tommi

Domenica 27/01/2019 alle ore 17.00 presso il Museo Etnografico della Gambarina , Anna e Vittorio Babolin presentano:
La Via della Seta (sulle orme di Marco Polo) Prima Parte

Per più di 2000 anni nomadi e mercanti hanno percorso la Via della Seta. I coniugi Babolin, due persone acui piace visitare il Mondo, vi porteranno in quei luoghi con il loro video. Si parte da Astana capitale del Kazakistan, la “Dubai delle steppe”, ci si avvicina alla Cina occidentale, il terzo stato più grande del mondo per superficie. Il paesaggio della Cina è vasto e diversificato: va dalle steppe alla foresta, ai deserti dei Gobi e del Taklamakan nell’arido nord, alle foreste subtropicali e umide del sud. Usi e costumi di etnie mongole raccontano la loro affascinante storia con canti e balli. Si vedranno fiumi, laghi, deserti e tanto altro. Un’avventura coinvolgente ed unica.

Appassionati di usi e costumi dei popoli, i coniugi Babolin hanno visitato gran parte del mondo portando a casa documenti inediti che ci raccontano la storia avvincente e appassionante di popolazioni della nostra terra.

Concerto di Lady Ubuntu al Di Noi Tre, di Lia Tommi

Musica: Lady Ubuntu + Barrique @Di Noi Tre

Di Noi Tre
Via Plana ,15, Alessandria

Sabato 26 gennaio 2019
Apertura bar: ore 19:00
Musica live: dalle ore 22:30 alle 00:30

I Lady Ubuntu sono una band di Alessandria, il cantante Frank Lonetti con Paolo Risso alle sequenze, Gianpaolo Dipa Dipalermo alla chitarra e Alberto Valentini performer riluttante.
Ironia, surrealismo e passione per l’assurdo sono tra gli ingredienti che caratterizzano l’approccio del gruppo alla musica, al testo, al videoclip e alla performance live.
L’elettronica ruvida e post-tutto della band spazia con menefreghismo, irriverenza, nostalgia, senso della fine fra generi musicali come punk, pop, blues, industrial, techno, rap.
La band si è esibita in moltissimi club e festival in giro per l’Italia, accanto a gruppi come i Cani, The Zen Circus, Verdena, Cosmo, Soft Moon, Motta, Paletti, Zu Aucan, Willie Peyote, Le Capre a Sonagli, e ha tenuto showcase in molte radio, tra le quali Rai Radio 2, e Radio Popolare. La formazione ha collaborato con I Camillas, MGZ, Il Re Tarantola, La Tosse Grassa.

Sul palco anche la band Barrique con il suo folk rock.

Hanno composto brani per i Lady Ubuntu Davide Guerci e Flavio Porrati. Molti video realizzati dal gruppo sono stati trasmessi dalla trasmissione Blob di Rai Tre.

Ha pubblicato: “Piuttosto che incontrarvi farei bungee jumping”(2012, Biggie Records), secondo XL di Repubblica tra i 15 migliori dischi italiani di quell’anno, l’EP “Epoca stupida e feroce”(2016, Periferica Produzioni/Blob lgc/La stalla domestica), e, recentissimamente, l’ultimo lavoro “Signore se esistessi non sentirei più il ritmo orrendo del pensiero che si avvita” ( Febbraio 2018, Cloudhead-Records / Collettivo Dotto / Periferica Produzioni / La stalla domestica / Falena Dischi/Flat Scenario), che ha già fatto molto parlare di sé e ha raccolto molti consensi (per esempio: “il dadaismo freakantoniano reinterpretato da un hooligan”, “una lucidità surreale e non da tutti” – Sentireascoltare; “tutto è fastidiosamente attraente”- Fardrock; “un disco tutt’altro che scontato” – Ondarock; “punk futuristico”- Rumore, “all’ascolto attento può riservare grandi soddisfazioni”- Blowup).
L’ultimo video dei Lady Ubuntu “Maledetta Melodia (Le Musichette del Nulla)” è uscito il 13 Aprile .

Gipsoteca a Casale Monferrato, di Cristina Saracano

Torna completamente visitabile la Gipsoteca
Si comunica che sono stati completamente risolte le problematiche che avevano reso solo
parzialmente visitabile la Gipsoteca Bistolfi nello scorso fine settimana.
A partire da domani, giovedì 24 gennaio, il complesso del Museo Civico (Pinacoteca,
Gipsoteca ed esposizione Carlo Vidua. Una vita in viaggio, dal Monferrato all’Estremo
Oriente (1785-1830)) tornerà a essere regolarmente e integralmente fruibile.
Il Museo osserva i seguenti orari: giovedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30
alle ore 16.30 – venerdì, sabato, domenica e festivi: dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle
ore 15.00 alle ore 18.30.
Casale Monferrato, 23 gennaio 2019

Il buio della luce, di VincEnzo Pollinzi (poesie in italiano e tedesco)

Il buio della luce, di VincEnzo Pollinzi (italiano e tedesco)

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Il buio della luce

La notte degli specchi
si è frantumata e
i segni dello zodiaco
si allontanano
senza fretta alcuna
aggirando la regola
del fatti più in là.

Nel posto più buio
dell`aurora nascente,
in una stanza
chiusa a chiave,
qualcosa che assomiglia
all`Amore gioca
la sua partita
tra re e regine bendate.

Sulla scacchiera
della confusione
due orologi cercano
le loro ore scadute
di stanza in stanza,
fin quando la loro
fluorescenza diventa
sempre più debole,
sino a scomparire.
Continua a leggere “Il buio della luce, di VincEnzo Pollinzi (poesie in italiano e tedesco)”

Musicalia alla Gambarina, di Cristina Saracano

Buon Compleanno Mozart, Buon compleanno Musicalia!
Con il Quartetto Lichnowsky, sabato 26 gennaio alle 17 riapre la stagione Musicalia 2019
al Museo Etnografico di Alessandria
Quartetto Lichnowsky
Archimede De Martini, violino
Artem Dzeganovskyi, violino
Carmen Muñoz Hern ández, viola
Eugenio Solinas, violoncello
Il Quartetto Lichnowsky nasce nel 2018 l’intento di affrontare il repertorio classico e romantico
utilizzando strumenti e prassi filologici. I suoi componenti hanno una formazione legata allo studio
della musica antica e vantano collaborazioni con ensembles e festival barocchi nazionali e
internazionali, come Freiburger Barockorchester, Art-Offertorium (Kiev), The Da Camera Society
(Los Angeles), Houston Early Music Festival, Coin du Roi, Berkeley Early Music Festival,
Cambridge Early Music, Accademia dell’Annunciata, American Bach Soloist, Arco Antiqua, Silente
Ventil!, LaBarocca, Orchestra Nazionale Barocca, Cremona Antiqua, Le Concert D’anvers. Gli
strumenti musicali utilizzati sono “del periodo”, cioè con una conformazione fedele a quella che
veniva usata a cavallo dei secoli XVIII° e il XIX°. Il Quartetto omaggia con il suo nome il principe
austriaco Karl Alois Lichnowsky, patrono della musica, musicista, compositore, e soprattutto
mecenate ed appassionato sostenitore di Mozart e Beethoven. Di lui Beethoven, oltre alla dedica
di alcune tra le sue opere più rappresentative, scrisse: “Egli è veramente – cosa ben rara per il suo
rango – uno dei miei più fedeli amici e protettori della mia arte”. Il titolo del programma di sabato,
Happy Birthday Herr Mozart, fa riferimento alla affettosa celebrazione del 263° compleanno di
Wolfgang Amadeus Mozart ( nato il 27 Gennaio 1756). In programma il Quartetto n° 1 K 80 in
Sol maggiore e quello n° 15 K 421 in Re minore W.A. Mozart
Con questa particolare scelta programma si vogliono mettere a confronto due Mozart
diversi. Quello del primo quartetto è un giovane quattordicenne, in viaggio in Italia con
l’intento di conoscere i maestri italiani e la loro musica, che si trova una sera in una
locanda di Lodi a comporre questo quartetto. Sono forti le influenze di Sammartini
(incontrato poco prima a Milano) in questa composizione: linguaggio strumentale inteso,
trattamento lineare e smaliziato delle strutture formali, eleganza melodica e capacità di
confezionare una composizione sulla base di un materiale piuttosto elementare. Il Mozart
del secondo quartetto in programma è invece un Mozart diverso, ventisettenne, più
maturo, più consapevole, più vicino alla data della sua morte che a quella della sua
nascita. Questo Quartetto, scritto secondo le dicerie nella notte della nascita del suo
primogenito Raimund Leopold, è un brano che si proietta nel futuro, a Schubert, allo sturm
und drang romantico, in Re minore una tonalità cupa e oscura per Mozart che infatti la usa
specialmente in momenti di grande drammaticità come l’Ouverture del Don Giovanni, l’aria
della Regina della Notte, il Requiem, il Concerto per Pianoforte K 466.

RITRATTI: MARIA TERESA TEDDE – una poetessa di bellezza interiore oltre il tempo.

(by I.T.Kostka)

Ho conosciuto Maria Teresa Tedde durante uno degli incontri nell’ambito del programma “Verseggiando sotto gli astri…” e sono stata piacevolmente travolta dalla sua grande energia, dalla voglia di vivere e, soprattutto, dal suo solare sorriso circondato da una ribelle chioma azzurra. “Fata Turchina” – ho pensato subito e così la chiamo ancora oggi.

È una poetessa e una donna di bellezza interiore oltre il tempo, sfida le difficoltà della vita quotidiana con la forza di una vera guerriera, lasciando in ogni situazione la testimonianza della sua grande e sincera umanità. Porta con sé il calore della Sardegna, delle emozioni vere che, nella loro nobile semplicità, diventano come diamanti elaborati nei versi delle sue poesie. Maria Teresa Tedde non passa mai inosservata e non grazie alla sua celeste “testa di mare”, ma grazie all’aura di luce e di preziosa empatia che la circonda.

In seguito vorrei presentare il suo libro di poesie fresco di stampa dal titolo “Senza scudo”, edito con grande professionalità dalla casa editrice Pluriversum Edizioni.

NOTA BIOGRAFICA

MARIA TERESA TEDDE, docente in pensione, si dedica con passione alla scrittura di racconti, di qualche romanzo ed ora prevalentemente è dedita alla poesia. Ha partecipato a vari reading poetici, su selezione, in varie città sia sarde che lombarde e altro.
Ha presentato le sue raccolte poetiche (con oggi cinque) a Sassari nei locali Museali della FRUMENTARIA, insieme alla mostra personale del pittore Pier Domenico Magri, a P.Torres ( libreria Koinè- Artemisia Art Cafè), Sassari (Biblioteca Universitaria- Auser- Ex Tappezzeria Dettori- Spazio Arte-Kaos), Cagliari ( MEM) Nuoro ( Caffè Culturale Tettamanzi –Locali ex Convento), Bolotana-Biblioteca Comunale- Alghero (Res-Publica), Roma( Casa Internazionale delle Donne). Milano, varie volte (– Spazio Casa Di Alda Merini- Le Trottoir Caffè Culturale sui Navigli – Università Terza Età-), Biassono ( Monza) e Lissone( MB) -Atelier Spazio Galleria di Ronzoni. Nel marzo 2017 le è stato conferito il Titolo di “ACCADEMICO D’ONORE NELLA CLASSE DELLE LETTERE “ dal Prof. Alfonso Mura- Rettore DELL’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEGLI EMPEDOCLEI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI FILOSOFICI DI AGRIGENTO.

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Quizzy Teatro: LABORATORIO DI TEATRO FISICO SINTETICO

Quizzy Teatro: LABORATORIO DI TEATRO FISICO SINTETICO

Sintetico è un progetto di ricerca teatrale sull’Azione Fisica. Una realtà particolare che mette al centro del lavoro il corpo dell’attore, un corpo abile e comunicativo, capace di trasmettere riflessioni e idee.

Sintetico è, nella sua prima fase di sviluppo, un laboratorio di formazione destinato a futuri performer, che continuerà sino a giugno concentrandosi, in prevalenza, sull’Azione Fisica e sulla corrispondenza di questa con la voce e con la parola, seguendo linee drammaturgiche e registiche in direzione sia di un lavoro straniato, che immedesimato, allo scopo di trasmettere pensieri ed emozioni in modo naturale e autentico.

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Il laboratorio è partito l’8 novembre scorso, presso il Teatro Soms di Bistagno (AL), ideato da Quizzy Teatro e curato da Monica Massone, Tatiana Stepanenko e Francesca Pasino, diplomate presso Scuole d’Arte riconosciute e con esperienze di lavoro pregresse, sia in ambito drammatico, che coreutico, a livello nazionale ed internazionale. La caratteristica che accomuna le tre diverse sensibilità e i tre differenti modelli di conduzione è il focalizzare l’attenzione sulla sintesi espressiva di gesto e parola, armonicamente condensati in un agire scenico diretto ed essenziale. Continua a leggere “Quizzy Teatro: LABORATORIO DI TEATRO FISICO SINTETICO”

Agroalimentare, Vallardi/Bergesio (Lega), impegno per etichettatura trasparente su miele e prodotti agroalimentari, a tutela dei comparti produttivi e dei consumatori

Agroalimentare, Vallardi/Bergesio (Lega), impegno per etichettatura trasparente su miele e prodotti agroalimentari, a tutela dei comparti produttivi e dei consumatori

agroalimentare sen. bergesio sottosegretario pesce sen. vallardi

Roma, 23 gen. – “Impegno senza precedenti, da parte di Governo e maggioranza, per la tutela del miele e dei nostri prodotti agroalimentari, nell’interesse dei comparti produttivi e dei consumatori. Come evidenziato dal Sottosegretario Alessandra Pesce nel suo intervento in Commissione Agricoltura a risposta di un’interrogazione sull’argomento, nella Legge di bilancio 2019 è stato previsto un finanziamento diretto al settore apistico per la realizzazione di progetti finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale, economico, sociale e occupazionale, nella misura di 1 milione di euro per il 2019 e il 2020, a conferma dell’attenzione del Governo verso l’apicoltura. Un’attenzione rimarcata dal potenziamento del sistema dei controlli nel settore del miele, per il quale vige l’obbligo dell’indicazione del Paese di origine in etichettatura, a contrasto delle frodi e del fenomeno dell’italian sounding. Continua a leggere “Agroalimentare, Vallardi/Bergesio (Lega), impegno per etichettatura trasparente su miele e prodotti agroalimentari, a tutela dei comparti produttivi e dei consumatori”

Divieto

ORME SVELATE

50 centimetri di circonferenza
Infilando questo cerchio dalla testa o dai piedi e ipotizzando che lo spazio dal cerchio al corpo sia nostro e solo nostro, voglio dire alcune cose.
Il rispetto parte da qui.
Non si invade quello spazio per nessuna ragione senza chiedere permesso, senza percepire consenso e piacere. Non per niente quello spazio è riservato a chi amiamo!
Sembra ovvio ma non è così. Penso a tutte le volte che mi è capitato. Alle volte che non avrei voluto, tante, e invece ho subito avvicinamenti fastidiosi, da parte di persone non desiderate che hanno “rotto” quello spazio. Questo post non è a caso, nella mia mente frullano molte cose e riaffiorano ricordi spiacevoli che meritano di essere raccontati per quello che si può. Pensiamoci prima di “invadere” i 50 cm degli altri.

Giada

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Il vero diamante, di Fabio Avena

Il vero diamante è ognuno di noi nella sua reale essenza e singolarità. Essere la punta di diamante della nostra stessa vita ci realizza individualmente. In una coppia molto affiatata e in sintonia sotto ogni aspetto di sicuro ci permette di spezzare le barriere dei luoghi comuni insieme, sperimentando anche in tempi brevi la vera gioia di essere se stessi, mettendo in primo piano l’amore reciproco e genuino che, se sentito nel profondo di due cuori ed anime affini, dona la capacità di essere liberi dai nostri stessi pensieri o da eccessive preoccupazioni. Solo in questo modo si può mirare ad obiettivi comuni nel tempo. Quando c’è intesa, la prima tappa davvero fondamentale da vivere in due è la conoscenza emotiva ed interiore della persona che scegliamo in base alla fiducia che riponiamo in essa.

Ma, chi sovente si accontenta di amori passeggeri o infruttuosi e si ostina nel portare avanti relazioni tristi che lasciano solo tanta amarezza dentro, di sicuro non sarà mai completamente libero, ma schiavo del proprio partner e di scelte univoche ed affrettate dettate dall’urgenza di trovare un compagno. Invece, se troviamo la persona adatta a noi, i progetti polidromi possono essere realizzati insieme nell’unione di due visioni palindrome.

Questo è il piede giusto per intraprendere pari passo nell’orizzonte temporale che la vita ci dona giorno per giorno un cammino audace e libero da vincoli, schemi ed esiguità di pensiero, percorrendo così in modo inconsueto ma corretto le orme invisibili che il destino traccia per ognuno di noi, a discapito dei benpensanti e delle morigerate regole di questa società che, seppure moderna, è arcaicamente assoggettata a pregiudizi ed eccessive rigide norme che non possono essere valide per tutti.
Fabio Avena – Tutti i diritti riservati

Paolo Bonfanti Band in concerto al Macallè

La stagione musicale del Cinema Macallè propone il secondo concerto del calendario 2018/2019: sabato 2 febbraio suonerà la Paolo Bonfanti Band – Crescent City Funk, il suono di New Orleans.

PRENOTA il TUO POSTO al 389-4226172

Ingresso € 15

Apertura porte ore 21, inizio concerto ore 22

http://www.paolobonfanti.it

Continua a leggere “Paolo Bonfanti Band in concerto al Macallè”

Cinema Macallè: programma dal 25 al 29 gennaio

Programma dal 25 al 29 gennaio

LA DOULEUR, dal romanzo di MARGUERITE DURAS: https://valmyn.com/

► mercoledì 23 gennaio RIPOSO
► giovedì 24 gennaio RIPOSO
► venerdì 25 gennaio ore 21.00 LA DOULEUR
► sabato 26 gennaio ore 18.30 e ore 21.00 LA DOULEUR
► domenica 27 gennaio ore 16.30, ore 18.30 e ore 21.00 LA DOULEUR
► lunedì 28 gennaio ore 21.00 LA DOULEUR
► martedì 29 gennaio ore 21.00 LA DOULEUR

Ingresso € 5

Cinema Macallè – Via Marsala 1/A – Castelceriolo, Alessandria

Info 0131 585001 / 334 9488905

Comunicato stampa

Maria Luisa Pirrone

Che notte… questa notte !!!, di Milena M.

Che notte… questa notte !!!, di Milena M.

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Stai russando come un treno

non riesco a dormire e, vorrei tanto fuggire,

schiavizzata al dovere, sottomessa al tuo potere.

Ma che vita è questa qua?

prendi, posa, porta là !!!

 

son le due e russi ancora

che ti faccio per zittirti?

Prego Iddio, non mi ascolta

e vai avanti con questa solfa!!!

Oh, oh, mio Dio che concerto, 

da trombone ora sei violino,

forse sente anche il vicino!!!

E’ passata un’altra ora

e tu purtroppo russi ancora,

mi vien voglia di soffocarti,

forse è meglio strangolarti…

ci ripenso e ti do un bacio, 

per un attimo ha funzionato.

Hai ripreso più di prima,

tra gorgoglii e gargarismi, siamo arrivati a mattina

e io sono stanca più di prima!!!

Vado un poco sul divano voglio starti un po lontano,

poi ritorno nel lettone, tremolante come un furgone.

E’ quasi l’ora del caffè,

non ho dormito accidenti a te…

se questo, non è amore, 

spiegami tu cos’è…!!!

http://piercarlolava.blogspot.com/2016/05/che-notte-questa-notte.html

L’insostenibile leggerezza della libertà di parola – di Marina Vicario

Cara Marina condivido quello che hai scritto, ma permettimi di aggiungere che questi titoli a sensazione voluti ad arte da un certo tipo di basso giornalismo per creare scompiglio, per vendere copie e per accendere un vile riflettore di luce su una testata che in effetti di Libero ha ben poco, nell’attuale contesto sociale dove in tutta l’Europa e anche in Italia cresce l’estremismo e l’odio per il diverso.., sono anche estremamente pericolosi e possono determinare gravi e irreparabili conseguenze. Questo modo di far giornalismo non è degno di una società che si voglia definire civile.!!!

Pier Carlo Lava

I titoli a sensazione, spesso, hanno un effetto boomerang

Che cosa girava nel cervello al Sig. Feltri quando si è ritrovato ad approvare il titolone incoerente e stupido? Criceti forse? Si difende dicendo “Chi ci spara addosso, ha letto solo il titolo”… e allora?

Che cosa c’entra la tendenza sessuale con l’aumento o diminuzione del PIL (Prodotto Interno Lordo)? I così definiti “omosessuali” non sono parte del genere umano che, come tutti, fanno massa nelle statistiche per dare il risultato del “procapite”?

Per me esiste solo una classificazione: uomo e donna, chiamati tali per essere dotati di diversi apparati genitali. Non è criticabile da dove vengano, che colore siano, che religione pratichino, che siano atei, alti, biondi, bassi, mori o blu, o che facciano l’amore con lo stesso sesso.

Siamo già abbondantemente nel nuovo millennio, i pregiudizi sono da medioevo.
Predichiamo la nostra emancipazione, ma se ci si sente ancora liberi di classificare consapevoli di ferire o, ancor peggio, deridere un essere umano, siamo destinati alla deriva più certa.

Non mi son nemmeno presa la briga di leggere l’aticolo, non ne sono interessata. Qualora fosse una provocazione, trovo che sia al limite con l’indecenza.
Titoli a sensazione per creare scompiglio, per vendere copie, per creare un vile riflettore di luce su una testata che di Libero ha ben poco.

Un altro esempio di degrado e di caduta di stile di un giornale che non fa giornalismo, ma improbabile e volgare giornalettismo.