“Letture in Biblioteca” ospita il libro di Massimo Brusasco, di Lia Tommi

Alessandria: Martedì 29 gennaio 2019 alle ore 17,00 secondo appuntamento del progetto dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee, “Letture in Biblioteca “ con lo scrittore-giornalista-presentatore Massimo BRUSASCO ed il suo libro dal titolo “Il raduno dei Gramigna”, modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione.

Nella Sala Bobbio della Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria in piazza Vittorio Veneto, 1.

Zuccheriamo Quartet allo Stecco di Alessandria, di Lia Tommi

Alessandria: Signore e Signori: ZUCCHERIAMO QUARTET allo Stecco di Alessandria, in via San Giovanni Bosco, 14.

Martedì 29 gennaio, ore 21,30.

La musica di Zucchero, rivisitata in stile” Zuccheriamo”: una formazione di classe, un vestito nuovo, diverso ed originale per i grandi successi di Adelmo Fornaciari.

Batteria-percussioni, tastiere e voci, uno spettacolo rigorosamente suonato dal vivo, senza sequenze, tutto da ascoltare, cantare e ballare.
Uno Zucchero così… non l’avete mai sentito!
Marco Schiavoni: batteria, percussioni, direzione artistica.
Claudio Pozzi: piano e tastiere.
Barbara Bonasera: voce, cori.
Guido Rota: voce.

Prato e cenere – La prairie et la cendre – Sandy and ash

marcellocomitini

nuvole e rami oscuri colPrato e cenere

Nuvole e rami oscuri che ondeggiano.

Il cuore è un granello di sabbia
che il vento sposta da un ramo all’altro.

Il dolore lo trasforma in sasso
e cade.

La terra è un prato di sabbia
e lo inghiotte.

Il sole accende e spegne il suo fuoco.
La cenere scopre il mio corpo.

La prairie et la cendre

Les nuages et les branches noires se balancent.

Le cœur est un grain de sable
que le vent passe d’une branche à une autre.

La douleur le transforme en pierre
et il tombe.

La terre est une prairie sablonneuse
qui l’avale.

Le soleil allume et éteint son feu.
La cendre découvre mon corps.

Sandy and ash

Clouds and black branches sway.

The heart is a grain of sand
that the wind passes from one branch to another.

The pain turns him into stone
and he falls.

The land is…

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Heme

Creando Idee

Carne o non carne? Questo uno dei dilemmi più discussi del trascorso anno. Gli ordinamenti sono molteplici e originali, ma la realtà dei fatti è una sola: gli animali stanno finendo. E a breve non sarà più una questione di morale ma di mera necessità trovare un’alternativa alle nostre tanto amate bistecche. Nell’oceano di proposte veg si fa stada Impossible Foods, azienda californiana con un unico obiettivo: creare un hamburger di verdure per gli amanti della carne. Pare ci siano riusciti ponendosi un semplice interrogativo: cos’ha la carne che le verdure non hanno? Il sangue. E nel sangue è contenuta l’Heme. Questa molecola, che fa parte dell’emoglobina, è presente in tutte le creature viventi, e aggiunta all’hamburger di verdure sembrerebbe conferire un gusto identico alla carne, guadagnandosi il podio delle proteine veg.

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Strach się bać..

Blog Marcina Jodłowskiego

Drodzy Państwo

Co i rusz słyszymy, jesteśmy informowani czy stawiani przed faktami dokonanymi przez naszych dysydentów. Często przyjmujemy pomysły z humorem, niedowierzaniem czy strachem o dzień kolejny. Jednym słowem strach się bać. Owszem, mamy weekendowe wojsko, ale brak dowódców wysokiego szczebla, bo niejaki Antoś bał się wysiudanie ze swojego stołka, więc zezwolił większości z nich przejść w stan spoczynku.- jak kulturalnie zostało to nazwane. Aliści dalej nie brak w naszej Przenajświętszej Rzeczypospolitej dalszych „genialnych” pomysłów. Był już pomysł obrony polskiego nieba za pomocą tysiąca dronów, a skończyło się na zakupie kliku przestarzałych samolotów Made in USA – F 15. Trochę to za mało, jak na nasze apetyty mocarstwowe. Podobnież kiełkuje postulat broni jądrowej dla Polski, oczywiście w ramach koncertu życzeń.

Co w takim razie może być propozycją w następnych tygodniach Nowego Roku, wolę nie myśleć. Na wszelki wypadek nie podsuwajmy żadnych dalszych pomysłom naszym „cywilnym wojskowym”. Minusem całej sprawy jest…

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Una, nessuna e centomila Mine.

incanto e nuvole

Articolo scritto il 20 aprile 2015 (ma mi piaceva ripostarlo)

Oggi, parlare ancora della Voce di Mina può sembrare una stanca ripetizione, un cliché, una storia sentita e risentita; a tutti – tutti – i personaggi pubblici – cantanti e non – viene usualmente chiesto un pensiero, un complimento, un’idea riguardo a Mina, e tutti – tutti – immancabilmente la descrivono come qualcosa di inarrivabile, incredibile, cangiante, una forza della natura, spontanea, radicata nella nostra memoria collettiva e nella nostra essenza umana, c’è persino chi l’ha definita ‘costellazione’ (Miguel Bosé n.d.r.) senza – secondo me – esagerare.

Chi le è stato vicino (e ha avuto la fortuna di sentirla cantare dal vivo e lavorare con lei) racconta di mirabolanti acrobazie mai fini a sé stesse, ma piene della sua esigenza di porgere nel modo più appropriato possibile la canzone; tutti ricordano una cantante assolutamente padrona della scena e del suo…

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Do Matki

Blog Marcina Jodłowskiego

Do Matki

Portret na ścianie
tuż obok drzwi
niezwyczajny naprzeciw
po lewej stronie
fotografa matki z młodzieńczym uśmiechem
Mony Lizy
co nie przestał kochać

patrz
nie udawaj że nic się nie stało
nie ignoruj mnie
zabij to milczenie które ma siłę
niszczenia płomieni
tłumiących każdy dźwięk
rozzłość się krzyknij
przecież wiem o zrobiłem
patrz mi w oczy
pokaz jakąkolwiek reakcję
choćby nienawiść
bo ja krzyczę w twoim milczeniu
ze sztywnym półuśmiechem
według nadziei partytury jednej

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Mina e Battisti, come non li abbiamo mai sentiti.

incanto e nuvole

Chissà quale scintilla si accese quel giorno, quando Mina incontrò Lucio Battisti per la prima volta, chissà cosa vide in lui, nei suoi occhi timidi; chissà che armonie le risuonarono in testa mentre lui strimpellava alla chitarra con la sua vocina stridula le canzoni che presto lei avrebbe cantato e rese immortali. Sicuramente qualcosa di profondamente umano e universalmente animico deve essere riaffiorato nella sua anima mentre lui le cantava Insieme, Io E Te Da Soli, Amor mio… un sentimento, una vicinanza, un’emozione, e la magia della Musica li ha entrambi proiettati nel mondo dell’altro così profondamente che il legame creatosi tra i due non si sarebbe mai più dissolto, neppure oggi, a tanti anni di distanza dalla prematura dipartita di lui.

Le prime canzoni di Lucio che Mina ha cantato sono subito diventate un amatissimo patrimonio comune e, ancora oggi, hanno portato questa doppia raccolta in…

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Przedwiośnie

Blog Marcina Jodłowskiego

Drzewa rozkojarzone obrazem liści
tylko ruszenie niepospolite ruszenie
zbrojne w tak wiele ramion tyle w krąg widzące
blask wychwytują z run grzmotu wzbierający
drażnią rześkie powietrze wszystkich skrzydeł ruchu
nowych liści dumnych bo nową zieleń przyjmą
tych powietrznych zawołań czyż nie słychać jeszcze?

zamiana –
aż drga od niej przestwór ujęty w kleszcze
skłonionych przez wierzchołki braci jednogłosej
żegluje choćby wbrew bogom w nieboskłon
w jasne niebo budząc żyłkami
a las wyrusza a w nim
pnie z granitów idą pobożnie
w stronę dzieniotwórczych szczytów
wabiących wody co spodem bystro rwą trawy
by później chrabąszcz ze słomką u nogi
mógł zmienić obraz natury jałmużny
z tamtej strony snu

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Elisa, con i suoi Diari Aperti, arriva finalmente al cuore.

incanto e nuvole

Fresco fresco di stampa, questo Diari Aperti di Elisa approfondisce, nel suo percorso artistico, una strada che sembrava intrapresa (in inglese) e poi abbandonata: la semplicità.

Confesso di non aver capito dove si collocassero i singoli, che – alla loro uscita ravvicinatissima – sembravano allontanarsi dalle modalità espressive che Elisa aveva battuto negli ultimi anni, per addentrarsi in un mondo decisamente fuori dalla sua portata; responsabile di questo anche il confronto tra la sua e l’interpretazione di Francesco De Gregori nel brano in duetto, apparentemente tutta a vantaggio del cantautore, ma solo apparentemente.

Ma, riascoltati, i singoli contestualizzati in questo album-decisamente-capolavoro, assumono l’aspetto delle colonne portanti, colonne di legno di un tempio che più che un santuario è un Tepee, dove raccogliersi in meditazione, lasciando fuori tutte le sovrastrutture e gli orpelli (che probabilmente snaturavano l’album precedente On) e portando dentro poche cose, poche, ma preziosissime parole.

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Psyche

Blog Marcina Jodłowskiego

Niech wreszcie ujrzę kochankę
co w nieprzytomność wprawia
chcę patrzeć na nią kiedy śpię nago
chce widzieć jej kształt
i dlatego rozkosz nierozumna
mogę stracić siebie
którego ja…

oto parząca kropla światła
ze świecy gromnicznej
śliniącej się bezwiednie
kropla co budzi łka i prosi
i wściekłość ogień pustka
już tu ciebie nie ma
ty – zważona baśń

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