Joe Bastianich si racconta a teatro #INVINOVERITAS

Il Lettore Curioso

Joe Bastianich non è soltanto un imprenditore e personalità televisiva di successo. Sebbene negli anni si sia costruito una certa fama come personaggio dal cuore duro, il vero Joe è diverso da come si è sempre mostrato sugli schermi televisivi. È lui stesso a raccontarlo nel suo spettacolo teatrale, approdato Venerdì 25 gennaio a Fiorenzuola d’Arda.

Bastianich, attraverso canzoni (scritte per la maggiorparte da lui), accompagnate dalla sua chitarra e dalla band, e del buon vino, ha raccontato al pubblico del teatro Verdi frammenti della sua vita. Dall’infanzia difficile come immigrato negli Stati Uniti, al rapporto con la famiglia, in particolare con la nonna di novantotto anni che vive attualmente nel Queens. È proprio a lei che è dedicata una commovente canzone, dalla quale traspare il legame con la donna, che lo ha cresciuto.

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Il “vero” Joe dunque è un uomo diventato tale grazie alla musica, che lo ha accompagnato…

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Rest Test

Creando Idee

Un gruppo di ricercatori, della Durham University, ha, reso noti i risultati del Rest Test, un recente studio, di rilevanza mondiale, sul riposo. Il “Test sul riposo” sarebbe stato eseguito tramite sondaggi online, il cui scopo sarebbe quello di indagare le abitudini delle persone, ponendo una particolare attenzione al modo in cui queste intervallano i momenti di attività a quelli di relax. Lo studio prende in considerazione tutti quegli episodi di momentanea distrazione, noti comunemente come “sogni ad occhi aperti,” i quali, il più delle volte, si manifestano spontaneamente come parte integrante del flusso di coscienza. Pensare alla prossima uscita con gli amici per una cena o semplicemente per un aperitivo, mentre si è impegnati a studiare, fantasticare su un futuro viaggio al mare su un isola o a visitare una città d’arte, ma anche progettare nella mente la propria giornata tipo: sono soltanto alcuni esempi di sogni ad occhi…

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I buoni propositi di inizio anno

Creando Idee

L’inizio di un nuovo anno porta inevitabilmente momenti di auto-riflessione. Dopo aver salutato il 2018, puntiamo a iniziare con energia il 2019 con le migliori intenzioni per vivere il nostro anno migliore, visto che tra non molto è già passato un mese, ecco alcuni consigli salutari nel caso che ancora non abbiate iniziato…Sentiamo spesso che la salute, la famiglia e gli amici sono le componenti chiave per una vita felice e appagante. Vogliamo focalizzarci qui sul mondo della salute e mettere in evidenza il valore per tutto l’anno a venire che può derivare dal rispetto del proprio benessere. Tutti vogliamo vivere una vita lunga e forte senza compromessi e, all’inizio del mese di gennaio, è importante concentrarsi sui suggerimenti e sugli strumenti che ci aiuteranno a prendere in mano le redini delle nostre vite. Mentre ci iscriviamo alla nuova palestra, sperimentiamo un mese di bevande naturali e aggiungiamo porzioni extra…

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Juventus U23-Novara al Moccagatta: provvedimenti viabili previsti per domenica 27 gennaio

Alessandria: Gara di campionato nazionale Lega Italiana Calcio Professionistico serie C allo stadio comunale “G.Moccagatta” – 27 gennaio 2019

Per permettere lo svolgimento della partita di calcio di Campionato Nazionale Lega Italiana Calcio Professionistico Serie C, stagione sportiva 2018/2019, tra JUVENTUS U23 e NOVARA, in programma il giorno 27/01/2019 con inizio alle ore 18.30, saranno adottati i seguenti provvedimenti viabili:

Dalle ore 13 alle ore 22 del giorno 27/01/2019 sarà istituito il divieto di fermata con rimozione forzata e dalle ore 15 alle ore 22 del giorno 27/01/2019 sarà istituito il divieto di transito nelle seguenti vie:
– SPALTO ROVERETO, semicarreggiata nord, ambo i lati
– VIA BELLINI, nel tratto compreso fra spalto Rovereto e via Santorre di Santarosa, ambo i lati
– VIA ROSSINI, nel tratto compreso fra spalto Rovereto e via Santorre di Santarosa, ambo i lati
– VIA SANTORRE DI SANTAROSA, nel tratto compreso tra via Bellini a via Rossini, ambo i lati. Continua a leggere “Juventus U23-Novara al Moccagatta: provvedimenti viabili previsti per domenica 27 gennaio”

Concerto sinfonico per la Giornata della Memoria, di Lia Tommi

27 GENNAIO
Monferrato Classic Orchestra – Concerto Giornata della Memoria
Ambra Brama di Musica & Teatro
Viale Brigata Ravenna 8, 15121 Alessandria

La Monferrato Classic Orchestra è lieta di ospitare nella stagione uno straordinario gruppo di musicisti, il Trio Klezmer.
L’accattivante programma prevederà proprio l esecuzione di temi di musica klezmer, sarà un pomeriggio all’insegna dei ritmi danzanti, malinconici ed elettrici, grazie alle funamboliche improvvisazioni di questi tre strepitosi interpreti. Il concerto si svolgerà come sempre al Teatro Ambra .

inizio ore 17,30
ingresso posto unico
€ 10,00

Momenti di poesia. “Vuoi mettere la notte?, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. “Vuoi mettere la notte ?, di Cesare Moceo

vuoi mettere

“Vuoi mettere la notte ?
È la danza segreta del cuore
senza musica”(Giorgia Castellani)

Il piacere spiaciuto
(di poter ancora sbirciare,nei miei giorni)

Niente è mio

nessuno è mio

solo il mio io mi appartiene

Questa è la mia notte
e in questa misantropia

conquisto e guido
le mie ore

sì da poetare
di ciò che mi circonda

e mandare sprazzi di luce
al mio cuore e al suo potere

bagliori nell’oscurità
complice dei pensieri

a catturare emozioni dell’anima

onde increspate

nelle acque stagnanti
della quotidianità.

Rivedo
sgomento di piacere
i miei giorni

spiaciuto contento
di essere ciò che sono

senza esserlo

nella volontà involontaria
di patire la fame interiore

nella fortunata sorte

di non aver somiglianza
con alcun altro

nel più reale
dei miei sogni irreali
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Stanotte.

Memorabilia

Eri di nuovo mio stanotte,

ci siamo incontrati al bar

quello dove anni fa ci conoscemmo,

-come stai, vuoi un caffè- mi hai detto

e non so come un attimo dopo

avevi in mano i miei vestiti.

Sentivo ancora il tuo respiro irregolare

riprendere il suo ritmo naturale,

di nuovo mi nutrivo della vita che passava

attraverso i nostri corpi ormai riuniti.

Dopo mangiavamo patatine,

tu ridevi come quando

distesi sulla sabbia

gettammo in mare i segreti di un amore.

Non avevamo amato mai prima

ma quel che s’affida all’acqua

prima o poi ritorna a riva

e allora te l’ho detto ancora

prima di ridarti la chiave del mio corpo.

Ricordo che dormivi

ma ora sono sveglia

e non c’è il tuo spazzolino

né un capello sul cuscino.

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Momenti di poesia. Futili ambizioni, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Futili ambizioni, di Cesare Moceo

Buon sabato a tutti…

futili ambizioni

Futili ambizioni

Sul far del mattino

dopo la notte
trascorsa in compagnia
di certi lugubri pensieri

leggo e rileggo
verso dopo verso

tutto ciò che ho scritto

e in una specie di pentimento

ripenso all’inutilità
di quelle parole pensate
e credute verità

ma divenute nullità
nella loro peritura sorte

E mi rallegro solo
a immaginarmi felice

nell’illusione
di quel che è stato

nel tempo che
cancella la mente

e lascia in bocca l’agrodolce
che a lottar m’invita
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Momenti di poesia. Pensiero della sera, di Gianni Lovera

Momenti di poesia. Pensiero della sera, di Gianni Lovera

pensiero della sera

Vorrei perdermi tra le onde dell’infinito
volando sopra le paure
resterei li appeso al cielo
guardando l’infinito
mentre il sole stanco
appoggia le sue guance sui monti
e la brezza rossa e grigia
accarezzava le mie ali
ed io in silenzio
penso alla fortuna di poter vivere
dentro queste meraviglie.

Pensiero della sera

Gianni Lovera

“Queste sono poesie necessarie, se mai altre ce ne sono state” (Primo Levi) – recensione di Elvio Bombonato

Queste sono poesie necessarie, se mai altre ce ne sono state” (Primo Levi) – recensione di Elvio Bombonato

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SHEMA’

Voi che vivete sicuri                                                      Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo,
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
 Vi comando queste parole.
 Scolpitele nel vostro cuore
 Stando in casa andando per via,
 Coricandovi alzandovi;
 Ripetetele ai vostri figli.
 O vi si sfaccia la casa,
 La malattia vi impedisca,
 I vostri nati torcano il viso da voi.                                

Questa poesia figura come epigrafe nella prima pagina di “Se questo è un uomo”. Shemà significa ‘Ascolta’, chiarì Primo Levi: “è l’inizio della preghiera fondamentale dell’ebraismo, in cui si afferma l’unità di Dio. Alcuni versi di questa poesia ne sono la parafrasi”. Si trova nel Deuteronomio, però Levi ne capovolge il significato: non è Dio che deve essere ricordato, bensì la Shoah, il Male assoluto.

La poesia afferma la necessità che la testimonianza diventi memoria storica collettiva.  Colpisce qui il tono perentorio e perfino minaccioso, certo inatteso nel sabaudo Levi, di solito “così sobrio nel giudicare e restio a predicare“ (Cesare Segre), così pacato, equilibrato, prudente, persino pudico, nella compostezza della sua scrittura “precisa, chiara e distinta, trasparente verso il senso e la comunicazione” (Pier Vincenzo Mengaldo). Continua a leggere ““Queste sono poesie necessarie, se mai altre ce ne sono state” (Primo Levi) – recensione di Elvio Bombonato”

Come riconoscere la frutta fresca

Creando Idee

Come riconoscere la frutta fresca. Al supermercato o dal fruttivendolo è impossibile resistere alla tentazione dei colori sgargianti e del profumo dolce della frutta. Spesso ci si trova a fare scorte di queste delizie. Il problema è che molte volte è difficile che la frutta duri a lungo, specialmente se la acquistiamo non proprio fresca e ci si ritrova a dover buttare via alcuni prodotti che marciscono prima del tempo. Scopriamo insieme alcuni consigli e segreti che permettono di riconoscere e mantenere la frutta fresca nel miglior modo. Come riconoscere la frutta fresca? Prima di tutto è fondamentale acquistare la frutta da negozianti di fiducia che siano in grado di garantire la freschezza del prodotto. Se possibile, optare per la filiera corta rivolgendosi direttamente ai produttori o ai mercati giornalieri.E’ importante controllare sempre il tono della frutta: al tatto e alla vista la polpa deve essere soda e non…

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Parole – Words

tavolozza di vita

🌼Parole🌼

Parole
come gabbiani
capaci di volare
oltre confine
al centro del cuore
dove tutto è armonia
Tu accogli ed ascolta
l’essenza profonda
dei silenzi immoti
per fare spazio
a nuove parole

16.11.2018 Poetyca
🌼🌿🌼#Poetycamente
Words🌼

Words
like seagulls
able to fly
beyond the border
in the middle of the heart
where everything is harmony
You welcome and listen
the deep essence
of the silent silences
to make space
to new words

16.11.2018 Poetyca

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Tra terra e cielo

tavolozza di vita

traterraecielo

Tra terra e cielo

Voglio sentir scorrere
la vita
sottopelle
tra le mie dita

Voglio accendere
luce
negli occhi
al centro dell’essere

Voglio espandere
onde
senza confine
lambire il respiro

Voglio palpiti
dell’essere
gioia
nel mistero

Voglio verità
attesa
vivente ebbrezza
sospiro tra terra e cielo

09.02.2012 Poetyca

Between earth and sky

I want to feel flow
life
under the skin
through my fingers

I want to turn on
light
in the eyes
at the center of being

I want to expand
waves
without border
lapping the breath

I want thrills
of being
joy
in the mystery

I want truth
waiting
living drunkenness
sigh between earth and sky

09.02.2012 Poetyca

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Al centro dell’Essere – At the center of Being

tavolozza di vita

🌸Al centro dell’Essere🌸

Questa
linea sottile
questo
confine
di ghiaccio
in realtà
non separa
ed alimenta
l’illusione
di essere
diversi
Eppure
guarda meglio
al centro dell’Essere
come un Tao
luci ed ombre
sono medesimo
itinerario
– punti di vista –
per la stessa
prospettiva

16.01.2018 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸At the center of Being

This
fine line
this
border
of ice
in reality
it does not separate
and feeds
the illusion
to be
different
but yet
look better
at the center of Being
like a Tao
lights and shadows
I am the same
itinerary
– points of view –
for the same
perspective

16.01.2018 Poetyca

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🐺I Alone – Origins Of White Wolf🐺

Poetry By Archangel White Wolf

Isolated and alone

You scream and shout

You open your mouth

But nothing comes out

Nobody is coming

There is no alliance

I alone

Must smash the silence

So this is what happens

When nobody hears

I alone

Must face my fears

This is how

The White Wolf was born

No longer alone

We face the storm

No matter what comes

We choose our fate

We fight it with love

Never with hate

Archangel White Wolf (Robbie) ©

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Oltre la sfera celeste

Cristalli d'estate

Ancorato a un giaciglio bianco cencio, io lo immagino incarnarsi, trasformarsi in un manto d’acqua di una marea inarrestabile, indomabile ed io una libellula che svolazza a qualche millesimo di metro prendo vita, mi slego dalla gravosa fatica, volteggio, mi libro verso la volta celeste, verso i punti più alti, raggiungo il chiarore. Finalmente assolto, scarcerato da ogni condanna, finalmente libero. Chi non vorrebbe vivere per l’eternità? Sfreccio con la fierezza di chi sa di non potersene mai andare veramente, di chi sa che rimarrà per sempre nel cuore di chi ha amato. Posso andare ora, sono libero.

0ahjclo

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Questo amore

Laura Parise

Sentirne la forza

Sentirne il respiro

Sentirne l’odore

Sentirne la presenza

E perfino i silenzi

Gustarne i momenti e assaporare gli eventi

Essere come un cieco che mette in funzione tutti i suoi sensi

Allargare le braccia

E finirci contro

Stringerle intorno

Sentirne il calore

E il battito furioso del cuore

Questo amore è di tutto e di più

è vita, è gioia, è allegria e pace.

Sole, neve, pioggia e tempesta

A volte concede a volte protesta

Questo amore che ci ha colpito

Come un fulmine nel cielo stupito

Resterà eterno nel nostro cuore

Potente, sincero, tenace e profondo

Per sempre, per sempre

Fino alla fine del mondo.

Laura

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”LA MIA VITA”, racconto di Donatella Barbieri

”LA MIA VITA”, racconto di Donatella Barbieri

racconto

Racconto ” LA MIA VITA”

Non sono niente senza te,mi sento vuota, triste,sola. Tu sei morto da sei mesi,ed io non ho più soldi per pagare l’affitto,non trovo lavoro, mi è rimasto solo il nostro gatto,e vecchio ed ha fame, come me.

Vivo bevendo enormi tazze di tè,lo divido con il mio Milù. Ho pensato di andare a vendere il mio corpo, per la strada,per qualcosa da mangiare, ma la mia dignità, la vergogna, il mio orgoglio stesso dice no, ho venduto tutti i mobili di casa, ho tenuto solo il materasso, stamattina non riesco nemmeno ad alzarmi,sono troppo depressa,
Milù, dorme in un angolo del letto.
Improvvisamente la porta si spalanca ed entra un uomo con una calzamaglia in testa,che mi dice tira fuori i soldi, mi scappa da ridere, Milù si sveglia e per difendermi salta al collo dell’uomo che lo afferra e lo getta in un angolo poi si guarda attorno, scoppia a ridere e se va,io mi alzo e corro verso il mio Milù, ma è morto, il suo corpicino e freddo,il mio piccolo amore non c’è più, era l’ultimo ricordo che avevo di te.
Continua a leggere “”LA MIA VITA”, racconto di Donatella Barbieri”

Momenti di poesia. Un re senza regno, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Un re senza regno, di Cesare Moceo

un re senza regno

Un re senza regno

Lascio che il vento impertinente
mi sussurri i miei anni

che il suo sorriso

la sua dolcezza

la delicata tenerezza del suo soffio
si nutra di me

trasporti le note della mia giovinezza

accompagnato da un cielo
dipinto dei colori dei temporali passati

Tutto questo mi avvolge
nella sensazione di un re senza regno

con in testa la mia corona d’alloro e di spine
a elogiare la mente e sanguinare la fronte

sangue e sudore

ogni goccia un sapere

Chiodi piantati
in un passato dove i ricordi volati nel tempo

si son perduti

segni indelebili

ferite ancora sanguinanti
non cicatrizzate dal tempo

a cercare sempre un pretesto

una ragione per sperare

per non sentirsi distrutto

e pregare e credere per me per Voi
a un domani migliore.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Momenti di poesia. CI PORTEREMO… di Roberto Busembai

Momenti di poesia. CI PORTEREMO… di Roberto Busembai

CI PORTEREMO…

Ci porteremo dentro
tutto il calore che il sole
di questo giorno sa esprimere
sul suo cielo perenne
e ci porteremo pure
il sogno che ci affascina
in questo caldo soffocante
di un agosto che pare settembre
per il tramonto che cede
al nostro amore aperto.
Ci porteremo anche
un sentimento roso
dalla rena e dal sale
che il vento della brezza
ha alzato contro un volere
che non navigava ancora dentro
e poi si è ritrovato naufrago
su un’isola di tormento.
Ci porteremo il profumo
nonostante il sudato pensiero
di non averci accanto
o almeno non in questo momento.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

Momenti di poesia. Il tempo di noi, di Rossana Angeli

Momenti di poesia. Il tempo di noi, di Rossana Angeli

Il tempo di noi
©di Rossana Angeli

Amore, il tempo di noi.
é come una bolla
che vola nell’aria.
Siamo fatti d’eternitá.
Ci possono essere mille
individui a provarci,
ma non hanno capito
che non voglio togliere
le mie braccia dalle tue
e che abito dentro il tuo cuore,
tu sei radicato nelle mie vene.
Esisto perché tu sei il mio
stesso respiro.
siamo fatti d’anima
e l’amore ci avvolge d’infinito.
Noi sappiamo il nostro vissuto,
dentro il ticchettio di un orologio,
e le lancette del tempo sono gli attimi
che definisco oro.
Si oro che fa risplendere
tutta la tua luce in me.
Tu, dolce amore mio,
hai fatto di me
la tua benedizione
ed io vivo ogni ora pensando a te .
L’amore esiste dentro di noi
e al di fuori del nostro nido
non esiste amore piú grande di te.
Non permetteró mai a nessuno di violare
il noi di sempre, perché noi siamo lotta
e ci teniamo stretti contro le avversitá.
Io e te un unica grande anima, t’ amo
e tu lo sai…

Le disabilità e le gabbie invisibili

Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro - Psicologo

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Vi siete mai chiesti cos’è la disabilità? E l’invalidità? E l’handicap?
Questi sono concetti di cui si parla molto, ma che allo stesso tempo non sono molto chiari.

Molti infatti non sanno in che consiste essere disabili ed invalidi: si pensa che la disabilità sia solo quella immediatamente visibile, come ad esempio le persone con evidenti difficoltà motorie, sono disabili e molto probabilmente hanno una certa percentuale di invalidità.

Cosa sono le barriere architettoniche

Ne avete mai sentito parlare? Sicuramente si. Sono quegli elementi che rendono difficili gli spostamenti e l’uso dei servizi da parte di persone che hanno difficoltà motorie o sensoriali.
Di barriere architettoniche ce ne sono tantissime, ovunque. Se vi guardate intorno potete notarle facilmente: scale, strade, condomini e palazzi, non sempre sono fruibili da tutti.

E le Disabilità Invisibili

Ci sono delle disabilità, invece, che non sono subito visibili. Queste, se da un lato fanno sì che il dramma di…

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Isabella Morra. Una poetessa lucana del’500. Le Rime.

VOCI DAI BORGHI

I fieri assalti di crudel Fortuna
scrivo piangendo, e la mia verde etate;
me che ‘n sì vili ed orride contrate
spendo il mio tempo senza loda alcuna.

Degno il sepolcro, se fu vil la cuna,
vo procacciando con le Muse amate;
e spero ritrovar qualche pietate
malgrado de la cieca aspra importuna,

e col favor de le sacrate Dive,
se non col corpo, almen con l’alma sciolta
essere in pregio a più felice rive.

Questa spoglia, dov’or mi trovo involta,
forse tale alto Re nel mondo vive
che ‘n saldi marmi la terrà sepolta.

Rime, I fieri assalti di crudel Fortuna, XVI secolo

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Veronica Gambara. Una Gentildonna del XVI secolo.

VOCI DAI BORGHI

Con quel caldo desio che nasce suole
nel petto di chi torna, amando, assente
gli occhi vaghi a vedere, e le parole
dolci ad udir del suo bel foco ardente,
con quel proprio voi, piagge al mondo sole,
fresch’acque, ameni colli, e te, possente
più d’altra che ‘l sol miri andando intorno,
bella e lieta cittade, a veder torno.

Salve, mia cara patria, e tu, felice,
tanto amato dal ciel, ricco paese,
che a guisa di leggiadra alma fenice,
mostri l’alto valor chiaro e palese;
Natura, a te sol madre e pia nutrice,
ha fatto a gli altri mille gravi offese,
spogliandoli di quanto avean di buono
per farne a te cortese e largo dono.

Non tigri, non lioni e non serpenti
Nascono in te, nemici a l’uman seme,
non erbe venenose, a dar possenti
l’acerba morte, allor che men si teme;
ma mansuete greggie e lieti armenti
scherzar si…

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Vittoria Colonna, “donna nata fra le vittorie”. I sonetti

VOCI DAI BORGHI

Scrivo sol per sfogar l’interna doglia,
ch’al cor mandar le luci al mondo sole;
e non per giunger luce al mio bel Sole,
al chiaro spirto, all’onorata spoglia.
Giusta cagione a lamentar m’invoglia,
ch’io scemi la sua gloria assai mi dole;
per altra lingua, e più saggie parole,
convien ch’a Morte il gran nome si toglia.
La pura fè, l’ardor, l’intensa pena
mi scusi appo ciascun, che ‘l grave pianto
è tal, che tempo, né ragion l’affrena.
Amaro lagrimar, non dolce canto,
foschi sospiri, e non voce serena,
di stil no, ma di duol mi danno il vanto.

Sonetto I, XVI secolo

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Laura Battiferri degli Ammannati. “Di fredda speme e calda tema cinta”, XVI secolo

VOCI DAI BORGHI

Di fredda speme e calda tema cinta
in dubbia pace e certa guerra io vivo:
Me stessa a morte toglio, e tolta privo
di vita, a un tempo vincitrice e vinta.

Or mi fermo, or m’arretro, or risospinta
cammino inanzi; or lento, or fuggitivo
il passo muovo; or quanto in carta scrivo
dispergo; or vera mi dimostro, or finta.

Piango e rido; or m’arrosso, or mi scoloro;
or vo cara a me stessa, or vile; or giaccio
in terra, or sovra ‘l ciel poggiando volo.

Talor quel ch’io vorrei disvoglio e scaccio,
me stessa affliggo e me stessa consolo:
in tale stato ognor vivendo moro.

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Le visioni di San Magno e la geometria sacra di Venezia

VOCI DAI BORGHI

Quando si pensa a Venezia diviene inevitabile pensare alle reliquie di San Marco, che ripoSano all’interno dell’altare maggiore della cattedrale a lui intitolata; tuttavia, è quasi certo che l’Evangelista non abbia mai solcato con il piede le pieghe sabbiose dell’arcipelago lagunare. Volendo parafrasare un celebre titolo di uno storico e saggista tedesco, Reinhard Lebe, San Marco non approdò mai da vivo in una delle tante isolette dell’arcipelago veneziano. Comunque sia, la “Praedestinatio” di Venezia, che, sinteticamente, può riassumersi nel saluto dell’angelo a Marco appena sbarcato su una delle isole realtine – Pax tibi Marce evangelista meus; hic requiescet corpus tuum – è un tesoro, tanto considerevole quanto articolato da esaminare ed è allacciato nel groviglio di arcaiche realtà spesso sfuggenti, da snodare con pazienza. L’apparente comprensibilità del racconto agiografico, appena lo si guardi da vicino, sfuma in un nebbioso clima di incertezze. Di certo, si tratta di una narrazione di…

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Coupes à Fudge

Bibliophiles Café

And you thought chocolate chip cookies couldn’t get better! These peanut butter fudge filled chocolate chip cookie cups are a delectable treat. I used crunchy peanut butter for the fudge, but you can use creamy, or add a flavour of your choice- vanilla, peppermint, strawberry or even bubblegum. The secret to smooth fudge is to stir constantly. This eliminates the lumps and the fudge comes out nice and smooth.

The cups are very easy to make, if you know how to go about it. Just scoop the cookie dough into the prepared muffin tray and bake. When done, just scoop out the dough from the middle of the muffin/cookie. This was my first attempt at making cookie cups, and the first batch was ok-ish, to say the least. After the first batch, I realised that to make the perfect cups, you need to scoop the dough with a teaspoon or…

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Mi presento.

Pronto parla Nina

Sono io, Nina.

Nina si perde nel cielo con i diamanti, vive emozioni intensissime e balla in silenzio davanti a una radio spenta da anni. In pochi la chiamano o l’hanno chiamata così: non è il suo vero nome, ma a lei è sempre piaciuto molto.

Le piace scrivere raccontando le cose che le succedono, e le piace farlo davanti alla finestra della sua camera, mentre fuori piove. Le piace chiudersi nel suo vecchio teatro, sdraiarsi sul palco e respirare quel profumo di legno vecchio e pieno di schegge, che porta il sapore di mille spettacoli e che le ricorda così tanto casa sua. Le piacciono i colori e i gatti, le finestre delle case alla sera quando sono illuminate.

Ama solo un paio di occhi marrone scuro, le rose gialle e selvagge e il mare al mattino: le piace guardarlo a lungo e, a piedi nudi sul bagnasciuga, aspettare…

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Striscia rossa

Pronto parla Nina

Che poi, mi stavo chiedendo…

Ma che ne so io dei tuoi dolori, delle paure che hai affrontato, delle guerre che stai combattendo, ancora oggi, chiuso nella tua camera, rannicchiato su te stesso.

“Si supera tutto” mi dice sempre mia madre mentre mi stringe in un abbraccio.
Ma non è vero niente.

Si supera qualcosa, si supera tanto.
Ma non si dimentica mai e allora forse pensandoci, menomale. Così posso ricordarmi sempre delle montagne che ho scalato. Posso guardarle e con il cuore in gola, urlare. Urlare più forte, fino a finire il fiato. Posso ridere, piangere e saltare. Posso guardare le mie spalle e i miei occhi allo specchio e finalmente dire “ce l’ho fatta”.

Ma che ne so io dei tuoi dolori, che poi un po’ sono anche i miei.

#riflessione #prontoparlanina #pensieri #racconti #strisciarossa

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Post- it

Pronto parla Nina


Bologna è una regola diceva Carboni anni fa.

Dopo quasi sei anni passati qui, posso dire che è vero, qualsiasi cosa intendesse.

Bologna mi ha rapita sei anni fa che ero una ragazzina. Capelli lunghi e crespi. Fondotinta a coprire qualsiasi segno del cuscino sulla mia faccia e collane in legno colorate. Avevo diciotto anni e mezzo quando feci le valigie e diedi un bacio sulla guancia a papà. ” Torno presto” gli dissi e invece dopo tre mesi non avevo ancora mantenuto la mia promessa. Un giorno di dicembre tornai, ma era arrabbiato e al mio arrivo mi salutò con una pacca sulla spalla. Rimasi a casa pochi giorni e quando arrivò il momento di ripartire, ricordo mi disse: “ti aspettiamo. Fai la brava, laureati e poi torna a casa.”

Morale della favola: dopo sei anni una laurea la devo ancora prendere e Bologna è ancora la mia città…

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Pernigotti: Fornaro, legge per tutelare i marchi storici a partire da vicenda esemplare, di Lia Tommi

Con questa proposta di legge si vuol provare a trovare una soluzione in grado di contrastare efficacemente i “prenditori” di marchi storici italiani. La vicenda della Pernigotti è da questo punto di vista esemplare: si acquista un’azienda con più di cento anni di vita, la si gestisce come peggio non si potrebbe e poi si vorrebbe “scappare” con il malloppo del marchio storico, chiudendo lo stabilimento di Novi Ligure. E a pagare il conto rimangono i lavoratori e un territorio depauperato da uno dei suoi simboli conosciuto in tutt’Italia e all’estero.

Con la nostra proposta di legge questo non sarà più possibile: se un imprenditore chiude l’attività produttiva nel Comune in cui è stato registrato il marchio almeno cinquant’anni prima perde il diritto ad usare il marchio stesso. Un disincentivo per impedire operazioni come quella che la proprietà turca vorrebbe realizzare a Novi Ligure con la Pernigotti.

Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali a Montecitorio Federico Fornaro, presentatore insieme a Bersani e Epifani di una proposta di legge per tutelare i marchi storici.

Non si agisce su nuove normative in materia di delocalizzazione delle attività produttive, prosegue Fornaro, ma su quella economica: se vuoi delocalizzare sappi che perdi tutto il valore economico del brand.

L’obiettivo non è impedire la libera circolazione dei capitali, utili in molti casi per rafforzare la penetrazione commerciale sui mercati, ma legare in maniera indissolubile il territorio all’attività produttiva e quindi alle lavoratrici e ai lavoratori, di aziende che siano nate e si siano sviluppate sempre nello stesso luogo da più di cinquant’anni. Offriamo questa proposta al dibattito parlamentare perché il nostro intento è quello di approvare nel più breve tempo possibile una legge utile per ricercare una soluzione positiva per crisi aziendali come quella della Pernigotti, conclude Fornaro.

Ombre lievi, poesia di Lia Tommi per il Giorno della Memoria

Nessun abbraccio

le nostre ossa

non riuscivano più

a circondare o accogliere

un altro corpo.

 

Nessun sorriso

una tristezza profonda

ci dilaniava l’animo stanco

senza speranza.

 

Nessuna parola

non c’era nulla da raccontare

la memoria del passato era perduta

il presente vuoto di senso e di valore

il futuro difficile da immaginare.

 

Nessun nome

ora eravamo solo un numero.

 

Nessun uomo

e nessuna donna

solo ombre lievi

vagavano per il campo

senza identità di persona

sopravvivendo

fino a nuovo ordine.

 

Lia Tommi, gennaio 2019

Ci metto la faccia (di un altro). Come mantenere l’anonimato online e vivere felici.

Due Minuti di Lucidità

cigar-362183_1280La scorsa settimana sono stato a cena con i miei ex compagni di liceo – più esattamente, con i compagni di un liceo che ho frequentato per due anni. A parte l’essere costretto a constatare che loro sono rimasti esattamente come li avevo lasciati – mentre io, paragonato alle foto di “qualche anno fa”, sembro lo zio di mio zio – devo dire che mi ha fatto davvero piacere rivederli. Abbiamo avuto modo di raccontarci la verità sulla nostra vita, con la schietta e brutale sincerità di chi, avendo una certa età, ha fatto finalmente pace con i propri fantasmi ed è quindi in grado di mettersi a nudo con gli altri, evitando ogni ipocrisia.

Di seguito, vi riporto alcuni stralci di conversazione.

-Non ti ho mai chiesto come ti sei trovato con l’altra classe…
-Mha… non bene come con voi… è che l’altra classe era molto divisa…
(Effettivamente, era…

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Profili e Web Credibility. La Legge di Hitchcock.

Due Minuti di Lucidità

Nelle grandi metropoli è sempre più difficile trovare luoghi di incontro e di condivisione. Tutto ciò dipende dalla scellerata evoluzione urbanistica degli ultimi cinquanta anni ed anche dal fatto che, al giorno d’oggi, le persone si conoscono, si confrontano – e spesso si scontrano – in quel grandenonluogo che è il world wide web.

Come diretta conseguenza, la web credibility ha preso il posto della reputazione di strada: ciò che più conta, tanto per le aziende quanto per i privati cittadini, è costruire e difendere la propria reputazione virtuale.

Non si tratta di un compito facile, soprattutto se consideriamo che le informazioni condivise su internet hanno le gambe lunghe, e sono  in grado di andare in giro da sole.

Prima di un colloquio di lavoro, quasi tutte le società fanno controllare il profilo dei candidati sui social network; il condomino

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Il grande Karma dei mondi piccoli.

Due Minuti di Lucidità

thailand-453393_1280Fino a qualche tempo fa, Stanley Milgram era conosciuto soprattutto per le sue ricerche sull’obbedienza. Più esattamente, era famoso per aver dimostrato – grazie ad un geniale  esperimento di psicologia sociale- che qualsiasi essere umano, inserito  all’interno di un contesto tecnocratico ed autoritario, avrebbe potuto trasformarsi in un freddo aguzzino, eseguendo, senza opporre resistenza, gli ordini dei suoi superiori – anche nel caso in cui questi ordini avrebbero potuto causare dolore o sofferenza ad un’altra persona.

Al margine della sua ricerca, Milgram stabilì che tanto più un soggetto è costretto a pensare a se stesso come al piccolo ingranaggio di un grande meccanismo, tanto meno egli si sentirà responsabile delle conseguenze che, svolgendo pedissequamente il proprio compito, ha contribuito a determinare.

Oggi, questo stesso autore viene citato soprattutto per la teoria dei sei gradi di separazione.

In cosa consiste la tesi di Milgram è presto detto: prova a pensare ad un…

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R.S.V.P. – Le notifiche più odiate sui Social Network

Due Minuti di Lucidità

Sono sempre stato convinto che i giochi sono una cosa serissima: passiamo gran parte della nostra vita giocando,  pensando ad un gioco o guardando altri giocare. Forse per questo motivo, Tolstoj ha scritto che nulla come il gioco rivela il carattere delle persone. Ovviamente, i giochi non sono tutti uguali. Esistono, ad esempio, giochi che sembrano non avere alcuna regola –  pensiamo ai bambini che corrono felici su un prato; giochi disciplinati da poche e semplici norme -come il calcio- e giochi talmente complicati che sembrano fatti esclusivamente di regole – come i giochi di ruolo e di strategia.

Se volessimo invece operare una distinzione in base al tipo di attività, noteremmo che esistono giochi di imitazione, in cui lo scopo è quello di “comportarsi come”, “vestire come” o “parlare come” qualcun altro; giochi prettamente intellettuali,  giochi incentrati sulla forzafisica e giochi di alea – in cui il giocatore…

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Come sopravvivere ad una discussione online. Il segreto dello sciocco che tace.

Due Minuti di Lucidità

Grazie ad internet, tutti sono in grado di diffondere liberamente le proprie idee – a prescindere dalla qualifica professionale, dal titolo di studio, dal colore della pelle o dal lignaggio sociale.  Purtroppo, questa sconfinata libertà d’espressione favorisce la nascita di violente discussioni. In, particolare, le pagine dei social network si trasformano spesso in un vero e proprio ring, sul quale gli utenti si scontrano senza esclusione di colpi – bass

In tal modo, quello che potrebbe essere un ottimo strumento per conoscere gente nuova si trasforma in un ottimo strumento per smettere di frequentare vecchi amici.

Io, grazie a Facebook, ho definitivamente rotto con un mio saccente collega, con la professoressa di italiano del liceo e con mio cugino Andrea.  Se mettiamo da parte il caso di mio cugino -abbiamo litigato per il calcio- le altre discussioni riguardavano cose di poco conto e avrebbero potuto tranquillamente essere evitate.

Tutto…

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La classifica dei peggiori utenti di Facebook e dei loro, insopportabili, Status.

Due Minuti di Lucidità

In linea di massima, quando decidiamo di condividere qualcosa, facciamo un favore a noi stessi ed alla comunità a cui apparteniamo.

Tuttavia, non ogni condivisione accresce il bene comune.

Possiamo condividere anche le malattie, i pregiudizi, il rancore – rovinando la giornata di altre persone, inquinandone la serenità mentale, contagiando i loro pensieri con i nostri demoni.

Per questo motivo, ho elaborato una classifica dei dieci peggiori utenti di Facebook – e dei loro, insopportabili, status. Se siete d’accordo con me, condividete queste riflessioni, contribuiremo a rendere internet un “posto” migliore.

10) Sono arrivati gli alieni, ed hanno l’ebola. Quelli che diffondono allarme sociale. Nel caso in cui non ve ne foste accorti, su Facebook girano una quantità infinita di bufale – vedere anche il punto 6. Per favore, contate fino a dieci prima di condividere notizie false come banconote da trentasette euro e cinquanta centesimi.

9) Lifetime streaming, ovvero…

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Tutti Vedranno Cosa ti Ho Fatto. Riflessioni Su Internet e Cyberbullismo

Due Minuti di Lucidità

0. Guardare significa comprendere
La maggior parte degli esseri umani elabora e comunica informazioni per immagini. Non a caso, la parola “considerare” deriva dalla unione di due termini latini e significa, letteralmente, “osservare le stelle”; mentre la parola “teoria” viene dal greco e contiene, al suo interno, un verbo che significa “guardare”.

Accanto a queste semplici osservazioni linguistiche, troviamo altre e più importanti suggestioni. Riflettiamo, ad esempio, sul fatto che Adamo ed Eva capiscano di essere nudi e decidano conseguentemente di coprirsi dopo aver mangiato il frutto che avrebbe loro “aperto gli occhi”. Correndo a nascondersi dallo sguardo divino.

Tutti

1. Occhi che si nascondono. E toccano
Organo liquidotrasparente per eccellenza, l’occhio svolge una duplice funzione, permettendoci di comprendere il mondo e, al tempo stesso, comunicare con l’ambiente circostante – rivelando agli altri esseri umani i nostri pensieri, o lo stato d’animo in cui ci troviamo.

Lo…

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Il Ponte.

Due Minuti di Lucidità

1. Chi vuoi che incontri?
Sei e venticinque di un mercoledì mattina qualsiasi.
Sono a Teramo.
Mi sono alzato presto per andare al parco fluviale a fare jogging.
Mentre mi cambio, noto che sulla  mia felpa – sull’unica felpa che ho qui a Teramo – c’è una orribile macchia di sugo che, partendo con subdola discrezione dalla spalla sinistra, si spinge coraggiosamente all’avventura, sino ad espandersi, orgogliosa, al centro del petto.

Tutto questo è parecchio disdicevole.

Per un attimo, mi chiedo se sia il caso di uscire di casa, rischiando di fare una figuraccia. Poi, decido di andare lo stesso.
In fondo, sono le sei e trenta.
Fa un freddo cane.
Chi vuoi che incontri a quest’ora?

Bridge

Dopo circa mezz’ora di jogging mi sento mezzo cuore in gola e mezzo nello stomaco.
Stanno iniziando a farmi male muscoli che non ricordavo di avere.
Puntuale come la morte, da lontano…

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