ALCUNE RIFLESSIONI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA, di Vito Sorrenti

ALCUNE RIFLESSIONI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

Mi è sempre più amaro, doloroso e avvilente constatare com’è labile la memoria dell’uomo e com’è incline a dimenticare tutto e come si affretta a calare il sipario sugli orridi eccidi e le immani tragedie perpetrati dall’odio e dal folle delirio!

Mi è amaro e doloroso constatare che la memoria dell’uomo ha già dimenticato gli strazi, i supplizi e i gemiti atroci di Libertà e Giustizia, violate, calpestate, uccise dagli orridi duci al servizio della brama d’imperio!

Mi è amaro e doloroso constatare che la memoria dell’uomo ha già dimenticato i latrati dei cani, il ringhio dei mastini e la muta disperazione dell’anima umana, stremata, seviziata, annichilita nei recinti di pietra e di filo spinato!

Mi è amaro e doloroso constatare che la memoria dell’uomo ha già dimenticato le lame, gli uncini e la sadica aberrazione dei crudeli aguzzini che dilaniavano le vene di teneri implumi e di inermi pulcini!

Mi è amaro e doloroso constatare che la memoria dell’uomo ha già dimenticato le deportazioni, i campi di sterminio le fosse comuni e i camini ch’eruttavano il fumo di donne, vecchi e bambini!

Mi è amaro e doloroso constatare che la memoria dell’uomo ha dimenticato la lezione divina dell’Uomo coronato di spine e di Luce, schernito, flagellato e inchiodato alla Sua croce per aver predicato fratellanza e amore!

Mi è amaro e doloroso constatare che l’uomo senza memoria è destinato ad essere preda degli alfieri dell’odio e della truce barbarie.
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