Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Sono le sette di sera e lui è seduto sul balcone di casa, al terzo piano. Guarda il giorno che muore e aspetta: chissà che cosa promette l’ultima luce, che cosa ha in serbo. (…) La notte è quasi trasparente. Una luce argentea, sottile e fredda, su tutta la Terra. Che non respira. I due cipressi sembrano scolpiti nel basalto,le colline lunari avvolte da una cera di luna. Qua e là rannicchiate delle creature nebulose, anch’esse lunari. Nelle vallate ombre su ombre. E un unico grillo che ho captato solo quando s’è taciuto.

Non dire notte, di Amos Oz, Feltrinelli editore Universale economica 2008, traduzione di Elena Loewenthal. Pagg. 200. Prima edizione dell’opera 1994.

Si respira subito l’aria del deserto, nelle prime pagine di questo libro. Cala la sera, e poi la notte e Theo la osserva, insonne, dal suo balcone. Lo sguardo si posa attorno e ciò…

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