Momenti di poesia. IL TUO PENSIERO E IL MIO, di Fina D’Ignoti

Momenti di poesia. IL TUO PENSIERO E IL MIO, di Fina D’Ignoti

IL TUO PENSIERO E IL MIO
Se la vita ancora mi condurrà per mano
a tramutare i sogni in versi
ancora ti vorrò sognare !
Così ancora di te potrò parlare
e dipingerò nella mia mente
il tuo pensiero ed il mio
insieme uniti in simbiotica emozione
che giungeranno al massimo splendore.
Piano faremo , che il mare non ascolti
le vele nostre dipanarsi al vento, e
mai veda il sole sbocciare i fiordalisi
carezzando le spighe del tuo rigoglioso grano.
Testimone ti chiamerò a deporre
dell’immensa forza del mio agire
quando alfine arrivato l’imbrunire
la mia ultima lotta
alla preghiera tua sarà unita.
FINA

Momenti di poesia. EROS E PSYCHE, di Anna Nardelli

Momenti di poesia. EROS E PSYCHE, di Anna Nardelli

L’incantevole mondo di Luna by Anna Nardelli

eros

EROS E PSYCHE
Nell’aura di ogni sospiro
accarezzo con dolcezza
la sua pura esistenza.
Soffio nel suo amore
con labbra d’infinito
con sguardo addolcito
in attimi indefiniti.
Nella bellezza di un stretto
senso posatosi su membra
in una folgorante melodia.
Nell’espansione di due anime
inebriate da Eros e Psyche
in delicati e sensuali
corpi avvolti da ardore
in calde emozioni
oltre ogni sentimento.
Anna Nardelli

“Hendrix ’68 – The Italian Experience” a Casale Monferrato; di Lia Tommi

Books&Blues: venerdì 22 febbraio Jimi Hendrix

Venerdì 22 febbraio alle ore 21 alla Biblioteca Civica Giovanni Canna di Casale Monferrato si terrà un nuovo appuntamento con la rassegna “Books&Blues in Biblioteca”.
Tema della serata, a ingresso gratuito, sarà il mito di Jimi Hendrix. Parteciperanno Paolo Bonfanti, direttore artistico della rassegna che coordinerà l’appuntamento con interventi musicali e i due autori di “Hendrix ’68 – The Italian Experience”, Roberto Crema e Enzo Gentile.
Non esistono testimonianze video ed audio del tour che Jimi Hendrix tenne in Italia nel maggio del 1968 ma solo i ricordi vividi ed indelebili di chi ebbe la fortuna di ascoltare dal vivo colui che è stato definito “più grande chitarrista della storia del rock”. I ricordi, soprattutto quando appartengono ad una memoria collettiva di un’epoca, hanno la forza di trasmettere alle generazioni successive le emozioni, le sensazioni e le suggestioni preservate dalla memoria. È questa la direzione seguita dal giornalista e storico musicale Enzo Gentile e da Roberto Crema, noto collezionista h recentemente dato alle stampe, per Jaca Book, “Hendrix ’68 – The Italian Experience”, pregevole volume monografico che ricostruisce e documenta quello storico tour che toccò Milano, Roma e Bologna.
Introdotto dalla bella prefazione firmata da Carlo Verdone che descrive la sua esperienza come “indelebile e indimenticabile”, il volume si dipana tra i racconti di alcuni musicisti presenti come Maurizio Vandelli, Fabio Treves, Dodi Battaglia, Ricky Gianco e il bluesman Roberto Ciotti, le testimonianze degli spettatori e quelle delle tre ragazze – una per notte, ovviamente – che si accompagnarono a Jimi Hendrix dopo i concerti, il tutto intercalato da articoli di giornale, foto inedite, memorabilia.
Ad impreziosire il tutto alcuni contributi che contribuiscono a delineare il contesto sociale, politico e musicale non solo italiano ma anche internazionale.
Si tratta di un saggio di grande interesse non solo per la storia della musica, ma anche perché rappresenta un affresco intrigante capace di offrirci uno sguardo sull’Italia del dopo boom economico, dei contrasti politici di un decennio denso di inquietudini e problemi, e naturalmente della musica e del rock come indizi di nuovi fermenti culturali in “emersione” grazie anche a programma radiofonici come quelli ideati e condotti da Renzo Arbore, dove irrompe la chitarra di Jimi Hendrix e la sua Experience.
Enzo Gentile
Enzo Gentile lavora nella musica come critico e storico dalla metà degli anni Settanta. Debutta alla radio, poi scrive per un centinaio di testate, firma una quindicina di libri, organizza mostre e manifestazioni, lavora con teatri, festival, istituzioni. Tra i giornali per cui ha scritto, Repubblica, il Mattino, Europeo, Epoca, Panorama, Linus, Diario, Ciak, Rolling Stone, Jam. Ha collaborato con RadioRai (Fuorigiri, Stereodrome, Caterpillar), Radio Popolare, Radio24 e a diversi programmi televisivi. Ha curato la direzione artistica di varie rassegne tra cui Suoni e Visioni, Music club, Naturalmente pianoforte. È docente al Master in comunicazione musicale dell’Università Cattolica di Milano; tra i volumi pubblicati Cover & Cover (Mazzotta), Dizionario del pop-rock (Baldini&Castoldi, Zanichelli), Arrivano i Beatles e Beatles a fumetti (Skira), Legata a un granello di sabbia (Melampo), Jimi santo subito (Shake), Lontani dagli occhi (Laurana). Milanese, nato sotto il segno dei Gemelli, giornalista professionista dal 1984, hendrixiano, motociclista, ha seguito oltre 6 mila concerti. E continua a farlo.

2019 Anno del Dolcetto a Ovada; di Lia Tommi

Domenica 24 febbraio dalle ore 18 presso l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato (Palazzo Comunale Via Torino 69, Ovada) si terrà la presentazione ufficiale dell’iniziativa “2019 Anno del Dolcetto”

Durante la serata organizzata in collaborazione con la Bottega del vino Dogliani DOCG e la Cantina Comunale I Sori di Diano DOCG presenteremo il calendario delle iniziative e avremo una degustazione delle tre DOCG del Dolcetto in Piemonte, il tutto accompagnato da musica Jazz e Soul e dalle proposte gastronomiche del nostro gestore Wine & Kitchen

Sarà un piacere avervi con noi per brindare alla partenza dell’Anno del Dolcetto!

A Tortona l’impegno dell’Amministrazione Comunale per riportare le scuole a San Bernardino; di Lia Tommi

Resta ferma l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di riportare la scuola primaria e secondaria di primo grado nel quartiere San Bernardino.
L’inevitabile trasferimento delle sedi scolastiche dell’Istituto Comprensivo Tortona B verificatosi l’estate scorsa è stato dettato da una necessità connessa alla sicurezza dei bambini e dei ragazzi. Si è ben consapevoli che il venir meno di un plesso importante come quello di Viale Kennedy, che ospitava circa 650 ragazzi, crea nel quartiere una grossa privazione.
D’altro canto la gravità della situazione strutturale delle scuole Salvo d’Acquisto e Mario Patri ha imposto necessariamente di porre al primo posto la sicurezza dei ragazzi, con il loro inevitabile trasferimento in edifici sicuri, che purtroppo non è stato possibile rinvenire nel quartiere stesso.
Affrontata l’emergenza e garantito il regolare svolgimento dell’anno scolastico in corso con il mantenimento di tutti i servizi, l’Amministrazione Comunale sta percorrendo ogni possibile soluzione per rinvenire le ingenti risorse necessarie per restituire a questa zona della Città le sue scuole.
L’Amministrazione Comunale, in questi mesi, ha partecipato a diversi bandi e trasmesso numerose richieste di contributo ad Enti, Istituzioni e Fondazioni, sollecitando ripetutamaente l’urgenza di reperire ingenti risorse per la ricostruzione dei due edifici scolastici.
Qualora non fosse possibile reperire le risorse mediante contributi, l’Amministrazione Comunale intende comunque avviare i lavori ricorrendo a mutuo.

“In questi anni – dichiara l’Assessore Marcella Graziano – la politica dell’Amministrazione Comunale è stata sempre orientata ad assicurare una distribuzione delle sedi scolastiche, dai nidi alle scuole medie, in ciascuno dei tre principali quartieri di Tortona. L’idea di Città che sempre abbiamo perseguito contempla servizi pubblici e privati di prossimità, scuole e negozi raggiungibili possibilmente senza l’utilizzo delle automobili. I ragazzi e le loro famiglie che possono muoversi a piedi sono l’emblema della qualità di un quartiere a misura d’uomo. Per questo l’Amministrazione Comunale sta vagliando tutte le possibili strategie per restituire nel più breve tempo possibile le scuole a San Bernardino”.

Momenti di poesia. Ancora una volta… di Silvano Cappelletti

Momenti di poesia. Ancora una volta… di Silvano Cappelletti

Ancora una volta mi sono voltato
per guardare il mio passato,
mi inseguiva tirandomi addosso
i ricordi che non ho ancora rimosso.
Ho proseguito il cammino
andando incontro al mio destino,
raggiunto il confine tra la terra e il cielo
il nulla dietro me. Con un terrore di ubriaco
mi sono seduto ad aspettare
il conto che non ho ancora saldato.

Silvano Cappelletti

Il nuovo inizio

Al tavolo di Amalia

La storia del Centro Traduzioni Le Copain/ 13

Proprio quando la società compiva i suoi primi passi, tra il 1994 e 1995, capitò qualcosa di inaspettato: il lavoro si fermò. Tutte le promesse e le premesse della ditta individuale sembravano svanite.

Io non riuscivo a capire cosa stesse succedendo. Il telefono era muto. Non chiamava neanche più qualche cliente rompiscatole per chiederti una traduzione a volo. Sì, ce n’erano diversi in quel periodo. Ti chiamavano  e ti chiedevano: “Senti,  sto per andare in stampa, mi puoi dire per favore come si dice questa frase in inglese, tedesco, francese e russo?” Ecco sì, avete capito, erano quelle persone che pensavano che un traduttore fosse una specie di macchinetta.  Succede anche oggi che qualcuno ti faccia al telefono una richiesta impossibile e poi ti dica: “ma perché che ci vuole?”. Insomma, non chiamavano neanche quei rompiscatole lì.

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Itinerari culturali: Ischia ponte /Le Copain

Al tavolo di Amalia

Dal Blog del Centro Traduzioni Le Copain 

di Laura Mattera Iacono
21 gennaio 2019

Nei giorni scorsi ho pubblicato sul blog Al Tavolo di Amalia un post composto da foto e da poche parole. Potete leggerlo cliccando qui: Cartoline da Ischia Ponte. È un post insolito per il mio stile: in genere le parole sono il piatto principale, non il companatico.

Ho voluto fare un’eccezione per una volta, pubblicando foto che mi sembrano particolarmente significative. Noterete che il Castello non è in primo piano. Ho preferito invece focalizzare la mia attenzione su alcuni angoli che non sempre compaiono nelle informazioni turistiche: il quadro della Madonna della Salvazione nella Chiesa dello Spirito Santo, il Crocefisso ligneo nella Cattedrale, il Museo del Mare. Si tratta di quelle “cose belle” di Ischia Ponte che non sempre hanno la giusta valorizzazione.

Permettetemi di dirvi una cosa. Ischia Ponte è uno di…

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Se vogliamo ricordarlo

Al tavolo di Amalia

Sono commossa, orgogliosa e anche stupita. A più di otto anni dalla sua scomparsa, la gente di Ischia lo ricorda ancora e c’è perfino chi rinnova la proposta di intitolargli un monumento nella nuova Piazza degli Eroi.

Soprattutto un aspetto mi commuove. Ricordare mio padre significa rifarsi a un insieme di valori che sembrano sepolti: la solidarietà, la capacità di condividere, il sentirsi vicini senza mai disprezzare l’altro.

Molti ricordano mio padre perché era il medico in pigiama. Correva sempre, a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno. Altri lo ricordano perché spesso, quando si accorgeva delle difficoltà, non si faceva pagare. Alcuni testimoniano di averlo visto lasciare i soldi sotto al cuscino, circostanza questa che lui ha sempre negato.  Erano altri tempi, era un’altra Ischia. Erano tempi in cui un papà gli disse tra le lacrime: “Dotto’, a’ morte ci ha aiutato”. La morte del figlio…

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La società

Al tavolo di Amalia

La storia del Centro Traduzioni Le Copain/12

E venne il momento di costituire una società. Era l’estate del 1994.
Era successo ancora, succedeva di tanto in tanto che qualcuno mi dicesse: “Ma Lei è iscritta alla Camera di Commercio non come Centro Traduzioni … “. Forse avrei potuto tener duro, continuare a ribattere come avevo fatto fino a quel momento, portare avanti le mie argomentazioni, spiegare che la battaglia con la burocrazia italiana era impossibile.

D’altra parte molti mi sconsigliavano di formare una società: è rischiosa, si pagano tante tasse se non hai un volume di affari importante.
Ma io di tasse comunque ne pagavo tante. Dovevo pagare per la licenza della Questura e poi perfino una fideiussione alla banca per avere quella licenza dalla Questura che mi permetteva di avere l’iscrizione al Registro Ditte della Camera di Commercio di Napoli. Per non parlare poi delle altre imposte.

In…

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Salvatore: un Ischitano a Londra

Al tavolo di Amalia

Il sapore internazionale si avverte sempre di più al nostro tavolo. Sentite un po’ che bel caffè …
Salvatore  vive a Londra da tempo, ma anche grazie ai social rimane in contatto con Ischia e segue Al tavolo di Amalia. Gli ho chiesto più volte di vederci per un caffè quando torna qui per le vacanze. Ma finora non eravamo mai riusciti ad incontrarci. Le sue apparizioni sull’isola sono fugaci e quando i periodi di permanenza sono così brevi hai sempre tanto da fare, amici e parenti da salutare, luoghi da visitare. E il tempo vola.

Ma stavolta … una mattina, poco dopo Capodanno, mi arriva un messaggio. È proprio Salvatore:   “A che ora vi incontrate per il caffè?”  Domanda difficile. Gli incontri tra di noi non sono mai precisi e programmati, a meno che non siano previsti ospiti. Di solito ci incontriamo solo se…

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La Maddalena: il bosco che muore

Al tavolo di Amalia

Ci sono tornata più di una volta in questi giorni natalizi al Bosco della Maddalena, un luogo che mi è caro come pochi altri. È da lì che qualche anno fa cominciai a scoprire la collina, a lanciarmi in lunghe passeggiate per il verde di Ischia che poi vi ho raccontato sul blog.

Alberi alla Maddalena

Ci sono stata alla vigilia di Natale e mi ha preso lo sconforto. Gli alberi stanno morendo e nessuno interviene. Solo qualche corbezzolo resiste e lotta per affermare la vita. Tutto il resto muore. E non muore solo la bellezza di un bosco incantato. Muore la speranza di vita. Se non si interviene quanto prima, la collina frana. Con tutte le conseguenze del caso.
Ne avevo poi parlato al Tavolo davanti a un buon caffè. Qualcuno dei presenti mi aveva rassicurato. Pare che esista un progetto di recupero che prevede l’estirpazione

Corbezzoli Bosco della Maddalena Corbezzoli

degli alberi…

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Vicoli Saraceni a Forio

Al tavolo di Amalia

E stavolta Forio la si è vista davvero”. È il commento di una turista toscana  a conclusione della passeggiata per i vicoli di Forio, organizzata dall’Associazione Vicoli Saraceni.
Anna Capodanno Presidente Vicoli SaraceniL’appuntamento era per il I gennaio alle ore 15:00 nella piazza davanti alla Fontana e allo storico Bar Internazionale. Sono occasioni che servono proprio a noi Ischitani per conoscere meglio la nostra isola.
Pur di esserci ho sfidato il freddo e l’imbarazzo di lasciare in anticipo la sin troppo succulenta tavolata di famiglia.
Arrivo in piazza con qualche minuto di ritardo. Un folto numero di persone si stringe intorno alla prof.ssa Capodanno e al prof. Mandl che ci aiuteranno a scoprire storie e luoghi che forse molti Ischitani ignorano.  È la prof.ssa Capodanno a cominciare un racconto che si preannuncia avvincente: “Forio si estende lungo una striscia di mare da Punta Caruso a Punta Imperatore, mentre alle sue…

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NOIR versus POLIZIESCO

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Cari lettori,

chi mi conosce sa che scrivo gialli/polizieschi e alcuni (2 finora) thriller storici. Amo il genere Giallo sia come lettrice sia come scrittrice perché spinge la mente a ragionare, a fare attenzione alle sequenze temporali degli eventi, a evitare contraddizioni e a dare “false piste” al lettore prima di arrivare al colpo di scena finale.

Riconosco che molti di noi hanno, però, le idee poco chiare sui vari generi. Oggi vorrei parlarvi della differenza tra NOIR e POLIZIESCO.

Ciao e trovate i miei romanzi su Amazon

Marcella

NOIR <> POLIZIESCO

Il noir (francese e significa nero, misterioso, cupo) o romanzo nero è una variante del genere letterario poliziesco, e più specificatamente del sottogenere hard boiled, nato negli Stati Uniti alla fine degli anni venti del XX secolo.

Del noir sono state date diverse definizioni che provano ad esplicitare le caratteristiche che differenziano il noir dal genere principale. Il noir o romanzo nero, non va confuso con il “romanzo nero” in senso classico, sinonimo di romanzo gotico, un genere letterario sviluppatosi tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.
Il protagonista del romanzo noir non è un investigatore, ma o una vittima o un sospettato o un esecutore. Una delle caratteristiche più importanti del genere è la qualità auto-distruttiva del protagonista.
Il protagonista noir, oltre al persecutore deve anche affrontare il sistema legale e politico che non sono meno corrotti del criminale di cui il protagonista è vittima, e/o deve perseguitare altri personaggi in una situazione senza nessuna possibilità di vincere.

Noir metropolitano

Diventa un elemento caratterizzante l’ambientazione del noir. Nel noir metropolitano la città e la metropoli non fanno soltanto da sfondo ma diventano veri protagonisti della storia, così come la violenza, la criminalità e il degrado ambientale e morale. Il delitto si trasferisce sempre più sui marciapiedi metropolitani.

Tra gli esponenti del noir metropolitano vanno ricordati Ed McBain per New York, James Ellroy per Los Angeles, Jean-Claude Izzo per Marsiglia.

Noir mediterraneo

In questo genere, tipicamente ambientato nell’area del sud Europa, il messaggio sociale si accompagna al gusto dell’intrigo poliziesco che qui non è fine a se stesso, ma veicolo per trasmettere un messaggio più profondo.

Jean-Claude Izzo è riconosciuto come il fondatore del “noir mediterraneo” avendo saputo dare vita ad un genere nel quale la bellezza del paesaggio Mediterraneo contrasta profondamente col crimine che vi si incontra.

Massimo Carlotto ha definito il noir mediterraneo come una percezione nata dal “senso di appartenenza che molti autori hanno sentito verso la propria terra, portandoli quindi a raccontare gli aspetti meno piacevoli.

Il noir mediterraneo inteso come tale è figlio di quel giornalismo d’inchiesta che è stato (almeno in Italia) distrutto da un oggetto incredibilmente efficace: la querela.

Oltre agli autori già citati, tra i rappresentanti di questo genere troviamo Sandrone Dazieri, Bruno Morchio, Gianrico Carofiglio, Valerio Varesi, Gianni Biondillo, Giancarlo De Cataldo, Carlo Lucarelli, Enrico Pandiani, Loriano Macchiavelli, Bruno Vallepiano, Eraldo Baldini, Armando d’Amaro, Alda Teodorani, Andrea Camilleri

 

Nulla da perdere tutto da guadagnare

Creando Idee

Cosa hanno in comune Google, Amazon, Apple, Disney e alcune band musicali di successo? Sono nati in un garage. Vogliamo poi parlare di  Sylvester Stallone, Jennifer Lopez, Halle Barry e l’ex-agente 007 Graig Daniel, sappiamo che hanno in comune tutti un passato molto difficile: prima di diventare delle star, hanno vissuto da senzatetto.Sono partiti dal basso e nessuno all’epoca avrebbe mai e poi mai scommesso su di loro, ma malgrado le difficoltà non si sono arresi e, gradino dopo gradino, sono giunti al successo. È stata solo questione di fortuna? La risposta a questa domanda si nasconde in realtà in un antico proverbio “il destino favorisce chi osa”, ovvero… “la fortuna sorride agli audaci.”Spesso quelli che si lanciano nelle imprese più impensabili sono quelli che non hanno più nulla da perdere perché hanno già perso tutto: l’unica cosa che li spinge a rischiare il tutto per tutto è un’ultima scintilla di speranza, un…

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