Madre e figlio trovati morti in casa: lui impiccato, lei stesa sul divano

Madre e figlio trovati morti in casa: lui impiccato, lei stesa sul divano

Sabato 2 Febbraio 2019

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Madre e figlio di 71 e 45 anni sono stati trovati morti in casa a Giardinetto (Castelletto Monferrato), in provincia di Alessandria. I corpi sono stati rinvenuti dai carabinieri in un’abitazione di frazione Giardinetto. 

Stando alle prime informazioni, il cadavere della donna era su un divano e, ad un primo esame, non presenta segni di violenza; il figlio è stato invece trovato impiccato a una scala.

A dare l’allarme un parente, preoccupato perché non riusciva a mettersi in contatto con i due. L’uomo potrebbe essersi ucciso per il dolore della perdita della madre, che risalirebbe ad un paio di giorni fa. Con i carabinieri sono intervenuti anche i vigili del fuoco.

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Facebook compie 15 anni, di Lia Tommi

Oltre due miliardi di utenti nel mondo, il salto da una stanza di Harvard alla burrasca privacy, fino alle polemiche sulle fake news e sul Russiagate nelle elezioni presidenziali americane. In 15 anni di vita Facebook e Mark Zuckerberg non potevano immaginare il forte cambiamento del social network che è andato di pari passo con la responsabilità e i rischi legati al fatto di connettere così tante persone nel mondo.

E all’orizzonte c’è il progetto di unire la piattaforma alle sue tre app, Messenger, WhatsApp e Instagram, che ora crescono e godono del favore dei ragazzi, più di quanto non succeda alla casa madre.

Facebook fu lanciato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Originariamente progettato solo per gli studenti di Harvard, come raccontato anche dal pluripremiato film «The Social Network» del 2010, fu presto aperto alle altre scuole della zona per poi avere la diffusione mondiale che conosciamo. Il sito, aperto con soli mille dollari d’investimento, ha visto crescere negli anni il suo valore in maniera esponenziale. L’ultima trimestrale ha confermato la solidità di fondo del business di Facebook, con un utile record e un balzo degli utili che sembrano non tenere conto del più generale rallentamento del settore high tech, ma anche in uno dei periodi più bui dei suoi 15 anni di storia.

Prima l’accusa di veicolare fake news, poi il Russiagate e lo scandalo dei dati di Cambridge Analytica, con le critiche del New York Times di aver strategicamente «ritardato, negato e sviato» gli allarmi sulla privacy e sulle interferenze del Cremlino nella politica Usa. E a Mark Zuckerberg, che solo due anni prima aveva intrapreso un tour di sapore quasi elettorale negli Usa assumendo i consiglieri di Obama e della Clinton, è toccato difendersi davanti al Congresso ammettendo di aver sbagliato.

In risposta alle critiche e alla disaffezione degli utenti, Facebook ha iniziato a stringere le maglie con maggiori strumenti di controllo e trasparenza elettorali, segnalazione delle notizie false, aumentando a 30 mila il numero dei revisori umani che cancellano i contenuti inappropriati, un maggiore uso dell’Intelligenza artificiale per scovarli, i progetti di un’app per appuntamenti romantici e di una dedicata ai giovani che si chiamerebbe LoL, ma anche quelli per avere una sua criptovaluta.

Senza dimenticare l’adeguamento al Gdpr, la normativa europea sulla privacy entrata in vigore a fine maggio 2018 che ha dato maggiori protezioni agli ‘under 16’ sul social. La vera cassaforte di Facebook per soldi, utenti e consensi, in questo momento risiede però nelle tre app satellite: Instagram, WhatsApp e Messenger. Quest’ultima è stata sviluppata ‘in casà e lanciata nel 2011, Instagram è stata acquistata nel 2012 per 1 miliardo di dollari e ha raggiunto un miliardo di utenti. WhatsApp è stata invece acquisita da Zuckerberg nel 2014 per 14 miliardi di dollari, ha sforato il tetto del miliardo e mezzo di utenti e si è lanciata in un servizio Business.

Su WhatsApp e Messenger vengono mandati 100 miliardi di messaggi al giorno. Poiché queste applicazioni crescono più della casa madre e hanno subito meno colpi di immagine soprattutto tra i più giovani, Facebook sta pensando ad una integrazione, unendo business e utenti ma generando di nuovo dubbi sulla privacy visto l’incrocio di dati che ipoteticamente si svilupperebbe. Zuckerberg ha sempre promesso di non avere intenzione di sovrapporre questi servizi di sua proprietà. Ma l’uscita di manager di rilievo, tra i quali proprio i fondatori di WhatsApp e Instagram, potrebbe aver eliminato delle resistenze interne. Non è un caso che il co-fondatore di WhatsApp Brian Acton sia tra i promotori dell’iniziativa #deletefacebook.

Perché proviamo emozioni?

Creando Idee

Le emozioni di base hanno scopi di adattamento molto semplici ma importanti per la nostra sopravvivenza. Per quanto riguarda le emozioni piacevoli gioia, felicità ecc., si può affermare che la descrizione precisa di un’emozione positiva ha la funzione di rafforzare i legami affettivi e sentimentali con le altre persone. Gli scienziati che si occupano di emozioni da poco hanno ribadito la centralità dell’esperienza emotiva quale “canale comunicativo” agevolato nei rapporti con gli altri. La funzione adattiva delle emozioni spiacevoli o dolorose paura, rabbia, tristezza ecc., invece, sembra essere quella di “avvisarci” e di descrivere situazioni da noi interpretabili come ostili anche dal punto di vista psicologico oltre che fisico e quindi di comportarci di conseguenza ad esempio la reazione di paura di fronte ad un pericolo  permette di reagire prontamente per evitarlo. Le emozioni sono esperienze che le persone evocano con grande frequenza sia per comunicarle ad altri, sia per riflettere…

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L’agopuntura

Creando Idee

L’agopuntura, secondo la medicina tradizionale cinese, agisce perché riporta in equilibrio i flussi di energia e di sangue che scorrono nei canali dei meridiani del corpo, i cui “cancelli d’accesso” sarebbero proprio i punti che vengono stimolati con gli aghi. Questa spiegazione non può essere condivisa dalla medicina occidentale, che tuttavia conferma alcuni benefici della pratica. L’agopuntura, infatti, sembra capace di modificare le connessioni e l’attività di alcune aree cerebrali legate al dolore. Inoltre, gli aghi stimolano zone più ricche di vasi e nervi rispetto a quelle vicine, e questo favorisce la produzione di endorfine i nostri antidolorifici naturali, rilassa i muscoli e ha un effetto antinfiammatorio locale.L’agopuntura sembra insomma funzionare per diverse forme di dolore, da quello muscolo-scheletrico al mal di testa, ed è molto utilizzata in ginecologia, per cicli mestruali dolorosi o irregolari e per controllare i disturbi della menopausa. Se eseguita da mani esperte non comporta rischi sostanziali, a patto che non sia…

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Nuovi scenari sulla via dell’anima – Francesca Noschese

Luna blu
argento lucente
fiammella di speranza.
Acque scure e calme.
Siamo pronti ad andare
nell’ultimo viaggio
verso l’ignoto
una pace oscura
sconosciuta.

Melodioso
canto di dolore
passionale.
Amore.
Stella che guida.
Forza che smuove
ardor e sdegno.
Sommesso dolore.
Dolcezza.
Fragilità e tenacia.

Nuovi scenari.
Nuovi paesaggi.
Nuova bellezza
sulla strada
di ritorno verso casa.

PF JoyLotus

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Annie Ernaux, La vergogna. “L’aspetto peggiore della vergogna è che si crede di essere gli unici a provarla”

Blog di Pina Bertoli

Nella vergogna c’è questo: la sensazione che possa accaderci qualsiasi cosa, che non ci sia scampo, che alla vergogna possa seguire soltanto una vergogna ancora maggiore.

La vergogna, di Annie Ernaux, L’orma editore 2018, traduzione di Lorenzo Flabbi, edizione originale 1997, pagg 125

In questo libro Annie Ernaux torna ad un episodio della sua vita che è stato uno spartiacque tra la sua innocenza di bambina vissuta in un mondo che per lei era l’unico possibile, e la presa di coscienza di un sentimento, la vergogna, che quel mondo lo ha messo totalmente in discussione. La memoria torna indietro all’estate del 1952, a quella domenica in cui «Mio padre ha voluto uccidere mia madre». Un episodio violento, uno scatto d’ira degenerato in violenza familiare, sotto gli occhi atterriti di una bambina di dodici anni a cui non serviranno le parole rassicuranti della madre, «Non è…

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F.G. Lorca, El poeta pregunta a su amor por la «Ciudad Encantada» de Cuenca

Blog di Pina Bertoli

Continua la lettura dei “Sonetos del amor oscuro” di Federico García Lorca. Sul blog, nella sezione LORCA, trovate gli altri.

El poeta pregunta a su amor por la «Ciudad Encantada» de Cuenca

¿Te gustó la ciudad que gota a gota

labró el agua en el centro de los pinos?

¿Viste sueños y rostros y caminos

y muros de dolor que el aire azota?

¿Viste la grieta azul de luna rota

que el Júcar moja de cristal y trinos?

¿Han besado tus dedos los espinos

que coronan de amor piedra remota?

¿Te acordaste de mí cuando subías

al silencio que sufre la serpiente

prisionera de grillos y de umbrías?

¿No viste por el aire transparente

una dalia de penas y alegrías

que te mandó mi corazón caliente?

Il poeta domanda al suo amore della «Città Incantata» di Cuenca

Com’era la città che stilla a stilla

l’acqua ha plasmato…

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Kent Haruf, Vincoli. Alle origini di Holt

Blog di Pina Bertoli

Alla fine questo ebbe Edith Goodnough: sei anni di quello che si potrebbe chiamare divertimento. O bei momenti. O meglio, la semplice, intensa, magnifica bellezza del sentirsi vivi giorno dopo giorno, quando di sera vai a dormire nella calda oscurità, soddisfatto del tuo angolo di mondo, e poi ti svegli al mattino ancora soddisfatto e ne sei ben consapevole mentre resti sdraiato per un po’ ad ascoltare in pace il richiamo delle tortore dagli olmi e dai fili del telefono, finché al pensiero di un caffè nero finalmente decidi di alzarti dal letto, scendere le scale e andare in cucina, ai fornelli, per ricominciare tutto daccapo con piacere, addirittura con impazienza. Ebbene sì, questa per qualche tempo fu la situazione in cui si trovò Edith. In quel periodo glielo si leggeva in faccia. Per sei anni i suoi occhi bruni brillarono vivaci.

Vincoli, di Kent Haruf, NN Editore 2018…

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Libro del mese – Gennaio 2019

Blog di Pina Bertoli

Durante il mese di gennaio sono riuscita a leggere quasi tutto quello che avevo in programma, cosa che accade di rado. La sospensione di alcune attività mi ha regalato qualche ora in più da dedicare alla lettura e i regali ricevuti a Natale hanno rifornito lo scaffale dei libri in attesa di attenzione. Sono state letture molto variegate, che mi hanno fatto trascorrere ore piacevoli; alcune sono anche state lo spunto per approfondire certi temi. Ecco cosa ho letto a gennaio:

Bernhard Schlink, Olga.

Julian Barnes, Il rumore del tempo.

Diego De Silva, La donna di scorta.

Simon Urban, Piano D.

Amos Oz, Non dire notte.

Vladimir Tasić, Il muro di vetro.

Georgia Hunter, Noi, i salvati.

Eduardo Halfon, Il pugile polacco.

Luca Buonaguidi, Uno studio sul niente – Viaggio in Giappone

Annie Ernaux, La vergogna.

Sono tutti romanzi tranne uno; in alcuni casi ho ritrovato autori già conosciuti, altri…

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Scrittori Ingegneri

Il Blog di Roberto Iovacchini

La passione per la lettura risale a molti anni fà. Più recente la passione per la scrittura.

Per convincermi che nulla è impossibile, sono andato a cercare esempi di ingegneri che hanno avuto successo come scrittori.

I più famosi sono senza dubbio:

  • Fyodor Dostoyevsky
  • Robert Musil
  • Carlo Emilio Gadda

Altri esempi italiani sono:

  • Andrea Barbato
  • Claudio Calabrese
  • Roberto Costantini
  • Luciano De Crescenzo
  • Patrik Fogli
  • Leonardo Sinisgalli
  • Roberto Vacca

Se la ricerca si estende ad altre specialità scientifiche, quali la chimica, l’elenco si arricchisce con:

  • Elias Canetti
  • Primo Levi
  • Marco Malvaldi

Niente male vero ?

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Il fiuto del dottor Jean

Il Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: Il fiuto del dottor Jean

Autore: Georges Simenon

Editore: Adelphi

Questo libro è stato scritto nel 1939 e contiene 4 racconti che hanno come protagonista un giovane medico che scopre di avere un certo talento per le indagini poliziesche. L’ambientazione dei racconti è meno cupa di altre opere di Simenon ed anche il protagonista è un personaggio dotato di una certa brillantezza. Le storie sono ambientate nella zona di La Rochelle e nel sud della Francia, che Simenon descrive con il suo stile scarno ma efficace.

Il medico si scopre abile investigatore grazie alla sua capacità di studiare i dettagli e di capire il modo di operare dei colpevoli. Da quste analisi riesce ad individuare il profilo del colpevole e quindi a scovarlo. Il dottore non ha interesse a consegnare i colpevoli alla giustizia, lui cerca solo la soddisfazione personale, l’ebbrezza di scoprirsi più abile di tanti poliziotti professionisti.

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Inviata speciale

Il Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: Inviata Speciale

Autore: Jean Echeloz

Editore: Adelphi

Inviata speciale è un libro non facile da definire. Potrebbe essere una via di mezzo tra un noir e una spystory ma in fondo è anche un libro brillante e sarcastico con qualche risvolto comico. Di sicuro non piacerà a tutti data la particolare scrittura ma prima di lasciarsi convincere dalla recensioni negative, meglio giudicare dopo averlo letto.

Il libro ha come protagonista Constance, moglie di Lou Tausk musicista che ha smarrito la vena creativa, il suo misterioso rapimento e il suo ingaggio come spia da inviare in Corea del Nord per destabilizzare il regime locale. In passato Constance era stata l’interprete dell’unico vero successo di Tausk, la canzone Excessif, una hit mondiale che aveva venduto milioni di copie in tutto il mondo, compresa la Corea del Nord. Ed è proprio per questa fama internazionale che Constance viene scelta come spia da…

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Hypnerotomachia Poliphili

Il Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: Hypnerotomachia Poliphili

Autore: Francesco Colonna

Editore: Adelphi

Il post su “Il Cristo velato” e il Principe di San Severo mi ha riportato indietro di circa 15 anni, periodo in cui ero completamente preso dalla lettura di testi ermetici ed esoterici o legati ai grandi misteri del passato. Uno dei libri più straordinari in cui mi sono imbattuto è stato senza ombra di dubbio Hypnerotomachia Poliphili. Era appena uscita in libreria l’ultima edizione di Adelphi (era il 2004), quel doppio volume dalla copertina rossa e con quel titolo quasi impronunciabile, attirò subito la mia attenzione e lo acquistai senza indugio. La lettura avvenne dopo qualche mese, dovevo trovare la giusta ispirazione per affrontare un testo simile.

Il libro è attribuito a Francesco Colonna che era un frate domenicano, ordine che accoglieva personaggi poco tradizionali come Giordano Bruno e Tommaso Campanella ed aveva più di qualche collegamento con ambienti e culti…

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