Momenti di poesia. Io ti ricordo, di Sabyr

Momenti di poesia. Io ti ricordo, di Sabyr

La musa folle

Io ti ricordo

Io ti ricordo

Io mi ricordo
quella stanza sommersa
da un mare di buio.
E quella piccola finestra
opaca , senza spiragli.
dai vetri crepati, feriti.
Si sentiva solo
il ticchettio nervoso
di un orologio nascosto,
un cuore meccanico,
chissà dove nell’ombra
a scandire un tempo
paralizzato.
E c’era un freddo innaturale
bramoso di gelarmi le ossa.
Tutto odorava di abbandono
nella casa dell’oblio.
Ma sapevo dei suoi fantasmi
di polvere.
La morte quando passa
lascia i suoi segni.
E chi ,incauto, visita le dimore
che ha toccato
incontra solitudini antiche
ed ectoplasmi di dolore.
Forse anche remoti sospiri
di gioie estinte.
Oh si fa presto ad essere dimenticati…
A meno che l’amore sopravviva
a camere oscure,
all’abbandono fatale
e ai delitti del tempo.
E forse proprio per questo,
io ti ricordo.

Sabyr

Foto pixabay

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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