È argento, di IRENE RAPELLI

È argento, dà lo smalto a colmi sguardi
che pre-fissi nel sole ne catturano
chiodi incandescenti ed è l’arsura
subitanea d’antichissimi azzardi

del senso contattato da bastardi
tempi allungati a più d’una cesura
in vita, in morte e oltre. È l’abiura
nel prisma divino d’umili bardi

che a dirsi tali scherzano in cartoni
animati dai venti e dalla pioggia
al di sotto del ponte che le stelle

collega all’essere di saggi proni
agli enigmi nel buio che s’appoggiano
su ratio di cuculo tra quelle.