I mille usi della Canapa (non solo Marijuana)

I mille usi della Canapa (non solo Marijuana)

La Canapa, non solo droga, ma cucina, plastica, carta, tessuto e combustibile

La Redazione

Quando si parla di Canapa si tende immediatamente a confonderla con la più tristemente famosa Marijuana.

La Canapa è stata demonizzata dagli interessi economici delle grandi lobby di potere in quanto vista come una minaccia ai propri profitti.

Se utilizzata in cucina è ricca di proteine, antiossidanti e vitamine, ma se destinata ad altri usi può sostituire la plastica, oppure trasformarsi in carta, in tessuto o persino in un combustibile.

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Una pianta antica

La sua conoscenza risale alla notte dei tempi in quanto utilizzata nella medicina naturale, si può affermare che la canapa è una delle piante più versatili del mondo.

Anche se vittima del proibizionismo, perché confusa con la marijuana, come canapa industriale sta acquisendo sempre più fama, superando la pur comprensibile diffidenza dei consumatori.

Nel campo bio così come nei grandi eventi, come “Canapa Mundi”, Fiera Internazionale della canapa è celebrata in tutto il mondo e merita quindi  di conquistare un posto di primo piano tra le specie vegetali amiche dell’uomo e dell’ambiente. 

La differenza tra Canapa e Marijuana

La differenza tra Canapa e Marijuana è nel grado di Thc. La famiglia della canapa comprende diverse specie di piante. Tra di esse, quella più utilizzata dall’uomo è la Canapa Sativa, la cui resina è praticamente priva di cannabinoidi, ovvero le sostanze psicotrope di cui il Thc è il principale componente, ed è quindi usata nel settore alimentare, tessile, energetico.

I cannabinoidi invece sono presenti nelle foglie e nelle infiorescenze di un’altra specie di canapa, la Canapa Indiana o Canapa Indica.

La marijuana è una droga leggera?

La marijuana è considerata una droga leggera ma la sua coltivazione in Italia è vietata.

Canapa e marijuana non sono la stessa cosa, anche se hanno un aspetto simile la Canapa è più selezionata per l’uso industriale, un fattore che ha ridotto al minimo il THC. Infatti in una normale varietà di canapa industriale certificata la quantità di THC è irrilevante e trascurabile (meno dello 0,2%) e, quindi, completamente legale

La riscoperta della Canapa

Oggi è stata riscoperta, la recente legge italiana sulla canapa industriale è entrata in vigore il 14 gennaio 2017 e stabilisce che non è più necessaria alcuna autorizzazione per la semina di varietà di canapa certificate con contenuto di THC al massimo dello 0,2%. Al di sotto di questa soglia, quindi, è possibile coltivare canapa senza problemi.

La canapa può essere impiegata anche nel settore tessile un alternativa alle coltivazioni del cotone che vengono criticate per il loro impatto ambientale, sia per il ricorso a pesticidi, sia per l’uso di ingenti risorse idriche.

La pianta di canapa è più sostenibile, dato che richiede un impiego di pesticidi e di fertilizzanti decisamente inferiore. Dalla canapa, inoltre, si ottengono filati resistenti utilizzabili per la produzione di tessuti destinati alla produzione di manufatti tessili, accessori e capi d’abbigliamento.

Non molti sanno che dalla canapa è possibile ottenere carta di utilizzo comune o di alta qualità: si potrebbe usare anche per stampare giornali o per produrre cartoni. È ottenuta dalla stoppa e dalla parte legnosa della canapa, chiamata canapolo, rimaste a seguito dell’estrazione della fibra tessile o dei semi.

Dato che si utilizzano gli scarti, si potrebbe impiegare un’unica coltivazione di canapa, principalmente usata per produrre fibre tessili, semi o olio, anche per produrre carta, con un vantaggio in termini di risparmio economico.

L’uso della canapa per produrre carta è noto da tempo: anche la Costituzione Americana fu scritta su fogli di canapa. Negli USA, in particolare, la canapa è stata molto coltivata, fin dall’epoca della colonizzazione: i primi Stati istituiti negli USA richiedevano agli agricoltori di coltivare legalmente la canapa, sanzionando chi si opponeva.

La canapa costituisce una valida alternativa al petrolio. Anche in questo ambito si conferma amica dell’ambiente e come combustibile. Utilizzarla per la combustione non incrementerebbe infatti i quantitativi di Co2 rilasciati in atmosfera, in quanto l’emissione di anidride carbonica durante la combustione sarebbe controbilanciata dal quantitativo di Co2 assorbito dalla canapa stessa nel corso della coltivazione delle relative piante.

Forse proprio per tale ragione questa versatile pianta è stata nei decenni demonizzata e protagonista di un vero e proprio processo di disinformazione, in quanto reale concorrente di una delle sostanze più utilizzate e quotate in borsa del mondo.

fonti:

(The Huffington Post)

(corrierequotidiano)

(tuttogreen)

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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