Prigionieri della diffidenza – IV del T.O.

acasadicornelio

Li aveva sconvolti. Mc dirà addirittura che li aveva scandalizzati. Come dargli torto del resto? La pretesa era davvero fuori luogo: lui, che fino a qualche giorno prima aveva vissuto in mezzo a loro, era il Messia? Da non credere. Appunto.

E poi quel suo modo di parlare. Davvero sovversivo e provocatorio, non comune. Aveva detto di essere stato inviato a portare ai poveri un lieto annuncio, ai prigionieri la liberazione, ai ciechi la vista e a rimettere in libertà gli oppressi. Cosa avevano da spartire essi con un simile annuncio? Erano forse poveri? O prigionieri? O ciechi? O oppressi?

E come se non bastasse, da parte sua nessuna forzatura, nessuno costretto a riconoscerlo solo perché magari non aveva operato qualche segno prodigioso come invece era accaduto altrove.

Nei suoi compaesani non c’era fede e lui certo non avrebbe speso un minuto di più per convincerli. Egli resta un…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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