ABETI

margraces's Blog

Ti ricordi? Ne parlai con te.

Quel piccolo abete abbandonato sotto casa tua, vicino ai bidoni della differenziata. Legato stretto, per i suoi rami, completamente spoglio dei suoi aghi. Eravamo appena scesi da casa tua, e Valentina lo aveva lasciato lì, poco prima, in una pausa dalle sue pulizie. Era il primo dell’anno, un po’ presto per disfarsi di tutte le decorazioni. “È pazza”, mi hai detto. Rallentai scendendo le scale esterne, un’improvvisa tristezza mi aveva sopraffatta, una tristezza organica, da essere vivente a essere vivente. Ho continuato a camminare. Lo penso ancora.

Adesso che sono a casa mia, sul mio balcone, e tu te ne sei andato dalla mia vita, mentre mi scopro, a volte clemente altre meno, a pensare a te, ai nostri giorni, a tuoi improbabili ritorni di scena, osservo attenta l’abete dell’ingresso della clinica. È ancora lì, fermo e maestoso, verde e dignitoso. Lo hanno mantenuto…

View original post 29 altre parole

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...