Momenti di poesia. A nessuno piu’, di Vittorio Zingone

Momenti di poesia. A nessuno piu’, di Vittorio Zingone

A nessuno piu’

A nessuno piu’
Che sia frutto della terra
Potro’ affidar la mia salvezza,
sia questi amico, figlio, padre,
Madre, moglie, o altro sangue
Cui appartengo o meno.

L’anima e’ triste per essere nel mondo.

Se e’ vano affidare la salvezza
A chiunque sia al proprio livello,
A chi mai la si potra’ affidare?

Alle grmme che premono,
Forzate dal calore, le corazze
Che le protessero in inverno,
Per aprirsi a nuova vita in primavera?

Ai fiori che rallegrano la terra?

Alle fragranze che salgono
Sulle ali delle brezze
Per diffondersi dovunque?

Altro e’ da cercare, per altro
Conviene alzare gli occhi,
Fuggire la materia,
Sicura morte prima o poi!

Oltre gli azzurri, oltre i diari,
Le speranze, i sogni
Conviene sollevare le pupille,
A cose eccelse volgere la mente,
Ancorare il cuore, affidare l’anima
Perche’ qualcosa di noi possa salvarsi.

Ho letto nel vangelo di Giovanni
Il discorso che Gesu’ fece alle folle
Il giorno dopo i pani e i pesci.

– Chi vuol esser salvo
deve saziarsi della carne
E bere del mio sangue -;
Mi son commosso come se
solo allora cio’ leggessi.

Invidiai le folle
Che ascoltarono il Maestro
Parlar di vita eterna.

Per un istante passeggiai
fra quelle folle a saziarmi,
Dissetarmi, esser posto
Nel recinto della Grazia.

Trascorso l’attimo propizio,
Ci si ritrova soli con noi stessi,
Con i soliti insolubili problemi;
Invano si spera che il Signore
Ci cammini accanto,
Ci afferri la mano,
ci parli dell’Eden
Di cui con Lui varcherem le soglie!

Si rimane soli, con la propria miseria;
Transitano leviti, sacerdoti;
Hanno altro da fare, altro.da pensare
Che prendersi cura di noi per amore…

Poi ci si capacita
che ognuno a questo mondo
E’ nelle tue stesse tue condizioni,
Vorrebbe non rinvenire in te
Il levita, il sacerdote,
ma il buon samaritano di turno
E non lo sei; no, non lo sei.

Allora sei disposto a perdonare;
Rimani a dissanguarti sulla via
In attesa che la nerovelata venga a te,
Pietosa o malvagia ti raccolga.

– Solo quelli che il Padre mio mi manda
Salvero’; solo a quelli daro’ la vita eterna;
Solo quelli sanero’ da ogni male;
Solo di quelli saro’ il buon Pastore;
Solo quelli non mi temeranno
ma mi seguiranno fiduciosi.

Quelli non ammaestrati dal Padre
Non sono da Dio
Ed io non avro’ potere di riceverli,
Di essere il loro salvatore,
Di dare lor la vita eterna.

Infin nessuno sa se s’indirizzera’
Verso la strada della Vita
O verso quella della perdizione eterna.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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