Momenti di poesia. Nebbia nella mente, di Vittorio Zingone

Momenti di poesia. Nebbia nella mente, di Vittorio Zingone

Nebbia nella mente
Nebbia nella nella mente,
Nebbia sulla pagina,
Nebbia intorno a te
Fitta, densa, fredda
Come esposto fossi
Su vetta eccelsa
Ai quattro venti
In un appiccicoso giorno
Di novembre.

Fitta la bruma
Come selva d’alti pini
Sulla Sila,
Grondante acqua
Nel cuore di dicembre.

Con la nebbia mentale
Non si scherza
Se in soprappiu’ sei epilettico
E devi assumer
Mane e sera farmaci.

Non e’ cosa da ridere
Superare un giorno,
Ancora un altro giorno
Con il timor fondato
Di non farla franca
Quando l’epilessia
In agonia ti lascia,
Alla merce’ di tutti,
Sulla via,
Senza difese, senza forze,
Senza la possibilita’
Di fare ancora
Gli estremi quattro passi
Per raggiungere il letto
Su cui stenderti per arrenderti
Al tuo malevolo destino:
Vedere il mondo intero
Un mare d’onde
Che ti rapinano gli occhi,
Il cuor, la mente
E te li estraniano
In siti universali
E non sapere a cosa
Ancorare la coscienza
Mentre ancora
Diversamente vigile ti senti
Ma avulso, rifiutato
Da tutto cio’ che intorno
T’era punto di riferimento,
Certezza d’esser qui e adesso,
D’appartenere a un mondo
Che fungeva da sicura culla,
Che ti lasciano patire
Terribili agonie,
Prima di lasciarti esanime, indifeso,
In profondo coma per piu’ ore,
Per poi rimettere i veleni
Accumulati in corpo,
Ritornare infine, come nulla fosse,
Nel mondo traditore.

Vi sono creature a questo mondo
Che pagano la vita a peso d’oro;
Devono accontentarsi delle briciole,
Devono essere vessate dagli uomini e da Dio,
Non raccapezzarsi,
Per quante domande vadano facendosi,
D’una durezza cosi’ fuori
Da qualsiasi canone
D’un principio di misericordia
Per esser creature che vivono
Su quest’atomo nero di dolore.

Creature che vengono tenute ai margini
D’un grande palcoscenico vitale
Come fosser nate indegne di recitare
Una preziosa parte
Nella vitale arena universale.

Non sperano in un premio finale
Per esser restate ai margini
Come creature calpestate da tutti
Senza la pur minimale compassione.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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