Una riflessione politica ma non troppo

Una riflessione politica ma non troppo

di https://viaggiraccontiscrittura.wordpress.com

Ultimamente sono piuttosto amareggiata a causa del particolare momento storico che stiamo vivendo e spesso mi capita di commentare online articoli di cronaca dai contenuti piuttosto variegati.

Cerco di esprimermi sempre usando toni pacati e facendo riflessioni che prescindono dalla politica in senso stretto e che vogliono essere input per un confronto costruttivo. Cosa ottengo in cambio? Rabbia, incomprensione e discorsi deliranti, spesso lontanissimi dal tema iniziale.

Sembra che gli italiani si siano improvvisamente polarizzati e assestati in una zona bianca oppure nera che esclude la possibilità di una convergenza nella zona grigia. Una sorta di stupido manicheismo che rende le persone cieche e incapaci di distinguere ciò che è soggettivo da ciò che è più semplicemente legge.

Tutto questo genera un’incoerenza di fondo contro cui sembra impossibile combattere. Provo a fare alcuni esempi:

  • l’immunità parlamentare, che fino a ieri era un terribile privilegio, degno della peggior prima Repubblica, è oggi strumento indispensabile per garantire giustizia al ministro dell’Interno. Che non importa se ha commesso reato: quello che conta è che la gente lo abbia votato per fare quello che ha fatto nella gestione della nave Diciotti.
  • due poliziotti in divisa vengono immortalati ad Ascoli Piceno mentre firmano una petizione pro-Salvini. Il senatore leghista Paolo Arrigoni, dando prova di non conoscere quanto prevedono le leggi della Repubblica che è chiamato a rappresentare, diffonde la foto sui social network. Ma in tutto questo i più non vedono nessuna falla: i poliziotti sono liberi cittadini anche in divisa e non è corretto che si faccia notare l’errore che hanno commesso, perché se fossero stati del PD…
  • l’Italia è in recessione tecnica. Gli economisti del web non hanno dubbi sul fatto che la colpa sia imputabile ai governi precedenti, il che, direte voi, ci può stare. Io stessa non avendo alcuna competenza in materia non ho gli strumenti per valutare. Nessuno, però, che sospenda il giudizio. Smartphone levati al cielo ed è subito invocazione al boom economico.
  • La maggior parte degli economisti (quelli veri, questa volta) sostengono che l’incremento della spesa pubblica al momento non sia la scelta più saggia, perché, essendo l’Italia un paese debole, l’unica previsione certa è che il debito aumenterà. Ma sulla corsa degli investitori a spostare capitali in Italia non ci sono affatto certezze. Allora cosa dice l’esercito del web? Che nessuno vuole il bene di chi è in difficoltà, ma non ci prova nemmeno a capire che, se qualcosa andasse storto, i propri figli non saranno in dubbio fra quota 100 e la Fornero, perché, probabilmente, la pensione non ce l’avranno proprio.
  • Sulla questione migranti non mi esprimo. Semplicemente mi rifiuto di credere che ci sia anche una sola persona al mondo che, di fronte a una persona morta in mare, possa dire: uno di meno.

Detto questo mi rimane solo la speranza che questo terribile momento passi in fretta e che si torni presto a mostrare un atteggiamento incline alla comprensione, prima reciproca e poi di quanto accade o si scrive.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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