Digitalizzazione corali miniati ad Alessandria, di Lia Tommi

Le DICHIARAZIONI
Alessandria: “Si tratta di un’operazione culturale di altissimo livello che comporta molteplici risultati – ha spiegato il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco –: primo fra tutti la tutela di un patrimonio storico ricco ed estremamente prezioso che la Città di Alessandria ha il privilegio di conservare, in secondo luogo la divulgazione dello stesso a più ampio raggio, rendendo accessibili una grande quantità di informazioni.

Preservare e divulgare il patrimonio storico e culturale è un dovere di ogni comunità, ma spesso le due attività sono in contrasto tra loro perché i documenti oggetto di studio sono soggetti a rischi ambientali importanti che li possono facilmente compromettere.

L’utilizzo di tecnologie all’avanguardia che consentano la digitalizzazione dei fondi storici supera questa dicotomia consentendo, al tempo stesso, una divulgazione su larga scala e una perfetta salvaguardia dei documenti, delle immagini, delle pubblicazioni, delle testimonianze scritte e orali che la storia ci ha lasciato… in una parola, della memoria di cuna comunità. Un bene unico che ogni Amministrazione ha il dovere di preservare.

Nello studio e nella lettura del passato c’è la chiave per vivere compiutamente e consapevolmente il nostro presente, per comprendere come collettività il nostro modo di essere, il nostro ruolo, i fondamenti della nostra realtà attuale, le prospettive di un futuro che possiamo costruire meglio partendo dalle nostre radici. Siamo orgogliosi quindi di poter presentare questo oggi questo progetto che ben si configura come una delle belle e preziose eredità degli 850 anni di Alessandria che stanno volgendo alla loro fase conclusiva”

“Mettere a disposizione del pubblico non solo di studiosi, ma anche di semplici curiosi ed appassionati e non da ultimo di giovani e nativi digitali, porzioni sempre più ampie del nostro patrimonio storico è un obiettivo ed una sfida che accogliamo volentieri – ha confermato l’assessore all’ICT e Innovazione Digitale, Cherima Fteita Firial – Disporre online di determinate informazioni può facilitare enormemente il lavoro di studenti o ricercatori che intendano scrivere una tesi o studiare una determinata realtà storica. Con un duplice beneficio: favorire la conoscenza e al tempo stesso preservare l’integrità dei documenti originali. Siamo convinti che la condivisione attraverso i nuovi strumenti stimoli l’interesse per i temi storici. Insomma, la tecnologia, così pervasiva e sempre più presente nella nostra quotidianità, non è affatto in antitesi col passato, ma può anzi contribuire a ‘veicolarlo’ nella nostra attualità”.

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